{"id":50505,"date":"2024-01-31T21:33:18","date_gmt":"2024-01-31T21:33:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=50505"},"modified":"2024-01-31T21:33:18","modified_gmt":"2024-01-31T21:33:18","slug":"siamo-stati-i-primi-e-resteremo-i-migliori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=50505","title":{"rendered":"SIAMO STATI I PRIMI E RESTEREMO I MIGLIORI!"},"content":{"rendered":"\n<p>di Giuseppe Arn\u00f2<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Giuseppe-Arno-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"305\" height=\"373\" data-id=\"50506\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Giuseppe-Arno-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-50506\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Giuseppe-Arno-1.jpg 305w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Giuseppe-Arno-1-245x300.jpg 245w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Giuseppe-Arno-1-123x150.jpg 123w\" sizes=\"(max-width: 305px) 100vw, 305px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Siamo-stati-i-primi-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"657\" data-id=\"50507\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Siamo-stati-i-primi-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-50507\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Siamo-stati-i-primi-1.jpg 400w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Siamo-stati-i-primi-1-183x300.jpg 183w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Siamo-stati-i-primi-1-91x150.jpg 91w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>\u00c8 la parafrasi di una vecchia e indimenticabile pubblicit\u00e0 di una nota azienda dolciaria che presentava sul mercato nazionale il <strong>Giandujot<\/strong> col motto: \u00abSono stato&nbsp;il&nbsp;primo&nbsp;e resto il&nbsp;migliore!\u00bb&nbsp;Certamente i bambini di ieri, ottantenni di oggi, ricorderanno con una punta di nostalgia quell\u2019epoca e la prelibatezza della \u00abPasta Gianduja\u00bb o \u00abGiandujot\u00bb a base di nocciole, avvolta in carta stagnola che, tagliata a fettine, si spalmava sul pane.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Detto <em>slogan<\/em> \u00e8 comunque rimasto un modo di dire, ma anche un modo di fare. E noi italiani, quando si tratta di fare sul serio, le cose le sappiamo fare a dovere, da primi della classe: siamo maestri, artisti, inventori, poeti, scrittori, musicisti, sportivi e tant\u2019altro ancora.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>D&#8217;altronde, se il mondo ci invidia ci sar\u00e0 pure un perch\u00e9! Chi non conosce, per esempio, i nostri grandi classici della letteratura; della musica colta, sacra e profana; dell\u2019arte; e della nostra cucina gourmet, i cui piatti rappresentano il delirio o, meglio ancora, l\u2019orgasmo gustativo dei buongustai di tutto il mondo? <strong>Jean Anthelme Brillat-Savarin<\/strong>, noto politico e gastronomo francese, autore della famosa opera intitolata <strong><em>\u201cFisiologia del gusto\u201d,<\/em><\/strong> affermava: \u00abGli animali si nutrono, l\u2019uomo mangia e solo l\u2019uomo intelligente sa mangiare\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 sull\u2019enogastronomia che ci piace soffermarci in questo appuntamento mensile con i nostri lettori, dal momento che gli Italiani, a detta di tutti, sanno mangiare. Tuttavia, ci limiteremo, per motivi di spazio, a ricordare solo alcuni tra i primi piatti, con qualche accenno all\u2019abbinamento formaggio vini, che notoriamente si basa sull\u2019equilibrio, retto dal giusto contrasto e soprattutto dall\u2019armonia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E voil\u00e0 in rapida sequenza una selezione di specialit\u00e0 da capogiro: oltre ai vari <strong>risotti<\/strong>, vanto della cucina italiana, e naturalmente all\u00b4arcinota <strong>pizza napoletana<\/strong>, riconosciuta dall\u2019<strong>Unesco<\/strong> e iscritta nella lista del \u00abpatrimonio immateriale dell\u2019umanit\u00e0\u00bb, ricordiamo le penne all\u2019arrabbiata, gli gnocchi alla sorrentina, le orecchiette con le cime di rapa, le trofie alla ligure, i bucatini all\u00b4Amatriciana, gli spaghetti alla carbonara, le tagliatelle al rag\u00f9 bolognese o napoletano, la lasagna nelle varie ricette regionali, la pasta alla Norma, la pasta con la nduja, gli spaghetti alle vongole e via dicendo\u2026 e non ce ne vogliano, casomai si sentissero trascurati, gli altri primi, tutti squisiti, nonch\u00e9 i secondi piatti gourmet, i prosciutti e gli insaccati, un trionfo di gusti e presentazioni, capaci di estasiare i palati pi\u00f9 esigenti e sofisticati. In realt\u00e0 i primi e secondi piatti meriterebbero un vero trattato gastronomico e qui, purtroppo, lo spazio a nostra disposizione \u00e8, come dicevamo, piuttosto breve.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma, a proposito di brevit\u00e0, ci torna in mente il buongustaio <strong>Wolfgang<\/strong> <strong>Goethe, <\/strong>amante della nostra cucina, allorch\u00e9 afferma: \u00abLa vita \u00e8 troppo breve per bere vini mediocri\u00bb e ci\u00f2 vale senz\u2019altro anche per i cibi, cui essi si abbinano. Ci\u00f2 detto, accediamo automaticamente al mondo dell\u2019enogastronomia. In esso si apre un affascinante universo di sapori, profumi e sensazioni, i cui sapienti abbinamenti ci trasportano in un\u2019apoteosi gustativa, delizia del palato e dell\u2019anima. Alludiamo ai vini, ai dolci e ai formaggi, di cui siamo produttori per eccellenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In verit\u00e0, questi elementi meritano un capitolo a parte, tanta e tale \u00e8 la diversificata qualit\u00e0 delle nostre produzioni, nonch\u00e9 l\u2019arte di creare l\u2019armonia e l\u2019abbinamento tra gli stessi: i formaggi a pasta erborinata (fra i pi\u00f9 diffusi, Castelmagno, Gorgonzola e Blue D\u2019Aoste) ben si sposano con vini dolci (Moscato d\u2019Asti, Vin Santo del Chianti Classico, Verduzzo, Primitivo di Manduria Dolce Naturale etc.); quelli saporiti (come il Pecorino stagionato, il Bitto, il Ragusano e pi\u00f9 in generale il Formaggio di fossa) si abbinano invece piacevolmente con il Mandrolisai DOC, il Cannonau di Sardegna, il rosso di Piceno, il Sangiovese di Romagna Superiore e tanti altri ancora\u2026&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>V\u2019\u00e8 di pi\u00f9: la magnificazione dei prodotti lattiero-caseari \u00e8 rappresentata dagli insuperabili <strong>Grana Padano,<\/strong> <strong>Parmigiano Reggiano e Mozzarella di Bufala campana<\/strong>.<strong> <\/strong>Prodotti consacrati a livello nazionale ed europeo con denominazione di origine e tipica, nonch\u00e9 con il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta. Va da s\u00e9 che stiamo navigando nell\u2019oceano della migliore tradizione enogastronomica italiana e, in questo campo, siatene certi, diamo dei punti a tutti, indistintamente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco infine un particolare importante: non siamo improvvisatori! I nostri prodotti, riconosciuti tra i migliori al mondo, incarnano tutta la qualit\u00e0 della nostra centenaria tradizione. A riprova di ci\u00f2 <strong>KPMG<\/strong>, una delle quattro \u00ab<strong>Big Four<\/strong>\u00ab, ovvero le quattro societ\u00e0 di revisione che a livello mondiale si spartiscono la grande parte del mercato, classifica il marchio <strong>Made in Italy<\/strong> al terzo posto al mondo per notoriet\u00e0 dopo <strong>Coca Cola<\/strong> e <strong>Visa<\/strong>. \u00c8 non \u00e8 cosa da poco!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>IL MADE IN ITALY<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il Made in Italy \u00e8 diventato un\u2019icona di qualit\u00e0 della produzione e della creazione. Infatti, le quattro <strong>A<\/strong> che lo contraddistinguono riguardano: <strong>Abbigliamento<\/strong>, <strong>Alimentare<\/strong>, <strong>Automazione <\/strong>e<strong> Arredamento<\/strong>. Ne consegue che il marchio \u00ab<strong><em>Made in Italy<\/em><\/strong>\u00bb non \u00e8 solo l\u2019indicazione del Paese di fabbricazione di un determinato prodotto, come il diffusissimo <strong><em>Made in PRC <\/em><\/strong><em>(Popular Republic of China)<\/em>, ma e soprattutto il brand in senso assoluto, ovvero un simbolo identificativo che raccoglie la reputazione, i valori, la ricercatezza delle eccellenze realizzate dalle grandi firme dell\u2019artigianato e dell\u2019industria italiana. Settori che esprimono un\u2019atavica e sempiterna attitudine del nostro popolo alla qualit\u00e0, al buon gusto e alla creativit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La sovranit\u00e0 produttiva e in particolare quella alimentare, in epoca di deglobalizzazione, sono i punti forti e, a seconda delle circostanze e dei tempi che corrono, le ancore di salvezza della nostra economia. Non a caso, nell\u2019attuale composizione governativa, l\u2019Italia pu\u00f2 contare su un apposito ministero; quello dell&#8217;<strong>Agricoltura<\/strong>, della <strong>Sovranit\u00e0 alimentare<\/strong> e delle <strong>Foreste<\/strong>. Ed \u00e8 ad opera di detto ministero che la tutela del Made in Italy diventa legge (L. 27 dicembre 2023, n. 206).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAll\u00b4art. 34 della legge viene introdotta la possibilit\u00e0 per i ristoratori italiani all&#8217;estero di richiedere il rilascio della certificazione di \u00ab<strong>ristorante italiano nel mondo<\/strong>\u00ab, per valorizzare quelle attivit\u00e0 che, all&#8217;estero, offrono prodotti legati alle migliori tradizioni italiane, contrastando, allo stesso tempo, l&#8217;<strong><em>italian sounding<\/em><\/strong><em> <\/em>e sostenendo la candidatura della cucina italiana a patrimonio Unesco\u201d. \u00c8 quanto dichiara il ministro <strong>Francesco Lollobrigida<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LA DIETA MEDITERRANEA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fiore all\u2019occhiello del made in Italy gastronomico \u00e8 di sicuro la universalmente nota <strong>dieta mediterranea<\/strong>, per essere la pi\u00f9 appropriata di tutte, a livello nutrizionale e salutare. Essa \u00e8 stata dichiarata dall\u2019<strong>Unesco<\/strong> \u00abPatrimonio intangibile\u00bb sin dal 2010 e non per nulla, per sette anni di fila, continua a conquistare il titolo di migliore dieta in assoluto; ne d\u00e0 notizia la <strong>CNN<\/strong> basandosi sulle scelte del 2024, riportate da <strong>U.S. News &amp; World Report<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre a ci\u00f2, la stessa rappresenta un comprovato elisir di lunga vita; uno stile di vita alimentare presente tradizionalmente nei soli Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Gli studi scientifici internazionali, iniziati nel 1950, confermano che a tutt\u2019oggi la dieta mediterranea, associata ad un corretto stile di vita, rimane la dieta tra le pi\u00f9 benefiche per la nostra salute. Il segreto consiste in una alimentazione prevalentemente vegetale (verdura, frutta fresca e secca, legumi, pane, pasta e altri cereali se possibile integrali), con l\u2019aggiunta di carne bianca, magra, olio extra vergine di oliva preferibilmente a crudo e in moderate quantit\u00e0, uova e pesce in abbondanza.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 molto affanno (azioni diplomatiche, trattative, congressi, concessioni\u2026) tra i grandi protagonisti della politica mondiale, per accreditarsi come buoni <em>partner<\/em> commerciali o per imporre nuove forme di colonialismo economico. \u00abCome tanti altri fenomeni politici ed economici, il neo colonialismo economico, scrive <strong>Papa Francesco<\/strong>, si virtualizza, si mimetizza, si nasconde, rendendone difficile l\u2019identificazione e l\u2019eliminazione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Validi esempi potrebbero essere, da un lato, la nuova via della seta (la <strong>Belt &amp; Road<\/strong>) e, dall\u2019altro lato, il <strong>&#8216;Land grabbing<\/strong>&#8216; o &#8216;corsa alle terre&#8217; (la gestione iniqua delle terre ricche di materie prime, principalmente in Africa, date in concessione per lo sfruttamento delle risorse energetiche a spregiudicate potenze straniere, che poi agiscono <em>uti dominus<\/em> e non per il bene delle parti interessate). Noi, invece, alla chetichella, abbiamo realizzato il <strong>Food &amp; Road<\/strong>, trasformando elegantemente l\u2019italian sounding in vero Made in Italy, conquistando cos\u00ec i palati degli abitanti del pianeta con l\u2019arte dei nostri gastronomi, con la creativit\u00e0 dei nostri chef e con la bont\u00e0 dei nostri prodotti. Questione di stile!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>NEL MONDO SI CUCINA ITALIANO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La cucina italiana nel mondo ha raggiunto un valore complessivo di ben 228 miliardi, mentre il mercato nazionale vale 75 miliardi (dati <strong>Deloitte<\/strong>). <strong>Konstantin Markidin<\/strong>, capo cuoco della cucina del Cremlino, ad esempio, ha arricchito la propria esperienza lavorativa con gli chef italiani nel ristorante dell&#8217;albergo \u201c<strong>Kosmos<\/strong>\u201d; le pappardelle italiane preparate dallo chef del famoso ristorante \u00ab<strong>Alfredo 100<\/strong>\u00bb, situato sulla 54esima strada a <strong>New York<\/strong>, sono il piatto preferito di <strong>Trump<\/strong>; <strong>Joe Biden<\/strong>, notoriamente amante delle paste, va matto soprattutto per gli spaghetti al pomodoro; <strong>Angela Merkel<\/strong> ha sempre amato la musica classica e la cucina italiana; <strong>Carlo III d\u2019Inghilterra<\/strong>, secondo quanto scrive Fabiana Salsi, adora la cucina italiana; ha fatto il bis di spaghetti ai moscioli e mangiato scialatielli \u00abin incognito\u00bb con Camilla; e la lista \u00e8 lunga, molto lunga.<\/p>\n\n\n\n<p>Non v\u2019\u00e8 chi non veda, a questo punto, che noi italiani, principalmente nell\u2019ambito dell\u2019intera filiera gastronomica, siamo veramente bravi; fatto sta che abbiamo \u2018conquistato\u00b4 il mondo. Ma per quanto si diventi bravi, a detta dello psicologo maltese <strong>Edward de Bono<\/strong>, occorre sempre desiderare di essere migliori e noi, modestia a parte, in non pochi campi <strong>siamo stati i primi e resteremo i migliori<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un\u2019ulteriore conferma? <\/strong>\u00abLa vita \u00e8 una combinazione di magia e pasta\u00bb parole di <strong>Federico Fellini <\/strong>buonanima. Beh, noi, che bellezza! di detta combinazione siamo ritenuti gli artisti per eccellenza. Tant\u2019\u00e8!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giuseppe Arn\u00f2<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Arn\u00f2 \u00c8 la parafrasi di una vecchia e indimenticabile pubblicit\u00e0 di una nota azienda dolciaria che presentava sul [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-50505","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50505","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50505"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50505\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50505"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50505"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50505"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}