{"id":50894,"date":"2024-02-07T19:30:26","date_gmt":"2024-02-07T19:30:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=50894"},"modified":"2024-02-07T19:30:26","modified_gmt":"2024-02-07T19:30:26","slug":"eleonora-duse-tra-teatro-e-poesia-in-un-centenario-innovativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=50894","title":{"rendered":"Eleonora Duse tra teatro e poesia in un centenario innovativo\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Marilena Cavallo\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/received_414760607741217.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/received_414760607741217-1024x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-50895\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/received_414760607741217-1024x1024.jpeg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/received_414760607741217-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/received_414760607741217-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/received_414760607741217-768x768.jpeg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/received_414760607741217-1536x1536.jpeg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/received_414760607741217.jpeg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Eleonora Duse tra teatro e poesia in un centenario innovativo\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Marilena Cavallo&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nella vita di Eleonora Duse ci sono viaggi profondamente letterari tradotti in arte teatrale. In questo centenario della scomparsa della Duse affronteremo dettagli particolari tra arte e vita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre dieci anni fa recensendo (2013)&nbsp; un libro su D&#8217;Annunzio, scritto da Pierfranco Bruni e Neria De Giovanni, raccontai della presenza di Eleonora Duse tra D&#8217;Annunzio e Arrigo Boito, fratello di Camillo che pose al centro la sensualit\u00e0. Due amori e due personaggi tra letteratura, mito e esistenza. Quel libro poneva, con molto acume, in evidenza alcuni di questi aspetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Un libro compatto e articolato che passa in rassegna un D\u2019Annunzio \u201cparticolare\u201d e vitale in una chiave di lettura in cui l\u2019estetica e il sublime&nbsp; restano fondamentale. Questo soprattutto nella prima parte sottolineata da Pierfranco Bruni.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda parte del saggio dal titolo \u201cIo ho quel che ho donato\u201d (pubblicato dalla Casa editrice Nemapress \u2013 Roma \u2013 Alghero) \u00e8 scritta da Neria De Giovanni, una critica letteraria che ha dedicato numerosi scritti alla letteratura italiana ed \u00e8 una attenta specialista di Grazia Deledda, entra, con la sua consueta profondit\u00e0, nella poesia di D\u2019Annunzio scavando tra le parole e dando alla Parola il senso non solo estetico, ma anche storico.<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019Annunzio viene contestualizzato nel suo tempo \u2013 epoca con l\u2019analisi dei testi in una vera e propria interpretazione delle \u201cLaudi\u201d segnando un percorso che va dal 1903 al 1918. Il mare, la terra e gli eroi. Le citt\u00e0 del silenzio. L\u2019Oltremare con le Canzoni. Il mondo latino con i versi \u2013 canzoni della guerra latina.<\/p>\n\n\n\n<p>Uso un linguaggio discorsivo perch\u00e9 Neria De Giovanni sembra accompagnarci per mano, e ci accompagna, lungo i sentieri della parola. La parola, appunto, diventa il centro di un processo che rende D\u2019Annunzio protagonista nel cuore delle lingue. Ma il capitolo sul legame della \u201ctrincea\u201d ha una straordinaria bellezza perch\u00e9 D\u2019Annunzio e Ungaretti sembrano dialogare.<\/p>\n\n\n\n<p>La trincea \u00e8 una metafora ma anche una geografia di uno spazio che diventa tempo sino a concludere: \u201cD\u2019Annunzio contemporaneamente seppe far evolvere la sua dotta e profonda cultura storico-letteraria fino ad arrivare a risultati che vanno verso una pi\u00f9 aperta modernit\u00e0 come le strisce paratattiche de Il nottur\u00adno la prosa poetica de \u2018I Cento e cento giorni di Gabriele D\u2019Annunzio tentato di morire\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>Ungaretti, dal canto suo, inaugurer\u00e0 la stagione chiamata del\u00adl\u2019\u201dermetismo\u201d con la disgregazione dei metri tradizionali e il trionfo di quella parola poetica, riverginata da uno spazio bianco che era insieme silenzio e ritmo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima parte \u00e8 scritta da Pierfranco Bruni, scrittore, poeta e autore di numerosi saggi sulle letterature del mediterraneo e specialista di Cesare Pavese, e introduce&nbsp; sia alla poetica di D\u2019Annunzio sia alla \u201cvita spericolata\u201d, per usare un linguaggio caro a Vasco Rossi, del Vate.<\/p>\n\n\n\n<p>Bruni&nbsp; mobilita il suo esistere per raccontarci il D\u2019Annunzio tragico, e lo fa attraversando storicamente gli anni della guerra, artisticamente giocando con Wilde e Edvard Munch. Si conferma ancora come l\u2019interprete della presenza tragica nella letteratura del Novecento non trascurando il destino degli amori dannunziani, e in prima istanza campeggia la figura di Eleonora Duse.<\/p>\n\n\n\n<p>Bruni legge il suo romanzo del 1900 \u201cIl fuoco\u201d con una nicciana visione che lo riporta al \u201cTrionfo della morte\u201d. Ma la forte originalit\u00e0 di questo&nbsp; D\u2019Annunzio letto da Bruni consiste nella simbologia degli oggetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti c\u2019\u00e8 un capitolo in cui si parla del D\u2019Annunzio che \u00e8 costantemente in contatto con il mondo sciamanico e chiosa oggetti presenti al Vittoriale come la tartaruga, l\u2019aquila, i cavalli, il Budda. Sono segni non empirici, ma vengono considerati segnali precisi di una metafisica dell\u2019esistere in una cultura radicata tra Oriente ed Occidente.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 al limitare della sua parte un capitolo fortemente poetico in cui si parla di&nbsp; \u201ctende verdognole\u201d e analizza le \u201cNovelle della Pescara\u201d, dando a questo testo una lettura marcatamente metaforica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma a Bruni interessano due elementi: il tragico e l\u2019alchimia sciamanica che sono punti di riferimento, secondo l\u2019autore, nel mondo letterario e magico di D\u2019Annunzio. Bruni si pone una domanda: \u201cCome \u00e8 possibile andare oltre Gabriele D\u2019Annunzio in un secolo, breve o corto, come il Novecento? D\u2019Annunzio \u00e8 ancora un protagonista in un Novecento letterario che non si \u00e8 ancora chiuso e non si \u00e8 ancora \u201cnormalizzato\u201d nella storia della \u201cmodernac-ontemponea\u201d epoca che viviamo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il lavoro di Bruni e De Giovanni si chiude con il contributo, un tassello importante e di alto valore scientifico, di studiosi di diverse universit\u00e0 straniere che ci fanno capire come D\u2019Annunzio \u00e8 stato letto e viene, tuttora, considerato in realt\u00e0 come gli Stati Uniti d\u2019America, l\u2019Albania, la Franca, la Romania, l\u2019Australia, la Catalogna.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma \u00e8 proprio la Duse al centro del percorso del D\u2019Annunzio tea fine ottocento e il libro del congedo, ovvero il \u00abNotturno\u00bb. Uno dei romanzi che dopo \u00abIl fuoco\u00bb, oltre i perimetri alcoolici, in cui la Divina diventa fondamentale. La Duse tra \u00abIl fuoco\u00bb, \u00abLa pioggia nel pineto\u00bb e il \u00abNotturno\u00bb \u00e8 l&#8217;interprete fondamentale anche della teatralit\u00e0 del Vate. Approfondire la storia e il linguaggio che si trovano nelle pagine del \u00abFuoco\u00bb significa anche entrare in una visione dusiana in cui Foscarina \u00e8 la metafora di Undulna. Un viaggio affascinante in quella Duse che trasforma il teatro e rivela la modernit\u00e0 dei linguaggi delle arti comparare. Nel libro del 2013 citato ci sono gi\u00e0 questi elementi che danno un senso alla letteratura e al teatro del Novecento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marilena Cavallo\u00a0 Eleonora Duse tra teatro e poesia in un centenario innovativo\u00a0 Marilena Cavallo&nbsp; Nella vita di Eleonora Duse ci [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-50894","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50894","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50894"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50894\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50894"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50894"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50894"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}