{"id":5091,"date":"2018-11-08T15:48:42","date_gmt":"2018-11-08T15:48:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5091"},"modified":"2018-11-08T15:48:42","modified_gmt":"2018-11-08T15:48:42","slug":"comunicato-di-s-e-lambasciatore-ducraina-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5091","title":{"rendered":"Comunicato di S.E. L&#8217;Ambasciatore d&#8217;Ucraina in Italia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/SE_Yevhen_-Perelygin_Ambasciatore_Ucraina_Italia.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5092\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/SE_Yevhen_-Perelygin_Ambasciatore_Ucraina_Italia.jpg\" alt=\"\" width=\"3543\" height=\"2362\" \/><\/a><\/p>\n<p>AMBASCIATORE D\u2019UCRAINA IN<br \/>\nITALIA<br \/>\nRICORDARE. IMPARARE.PREVENIRE<\/p>\n<p>Nel mese di Novembre di quest\u2019anno commemoriamo in Ucraina ed in tanti<br \/>\naltri paesi del mondo l\u2019ottantacinquesimo anniversario dell&#8217;Holodomor &#8211; il<br \/>\ngenocidio degli ucraini del 1932-1933 -. Questa tragedia, una carestia artificiale<br \/>\nprovocata dal regime sovietico di Stalin \u00e8 la pagina pi\u00f9 triste della nostra storia e<br \/>\nuno dei crimini su pi\u00f9 vasta scala commessi in Europa.<br \/>\nSecondo alcune stime, l\u2019Holodomor (la parola ucraina Holodomor significa<br \/>\n\u201cinfliggere la morte per fame\u201d) uccise fino a 10 milioni di persone tra il 1932 e il<br \/>\n1933, di cui circa la met\u00e0 bambini, e vi furono anche casi di cannibalismo.<br \/>\nNel 1932 il governo di Mosca introdusse leggi severissime, tra cui la<br \/>\nfamigerata legge detta \u00abdelle cinque spighe\u00bb (che comminava la fucilazione o la<br \/>\ndetenzione anche superiore ai dieci anni per l&#8217;appropriazione da parte dei contadini<br \/>\ndi grano per uso personale) e il divieto di conservare nei villaggi alcun bene o<br \/>\ncibarie. Le \u00absquadre speciali\u00bb effettuavano incursioni nelle fattorie per portar via il<br \/>\ngrano raccolto, senza preoccuparsi che ai contadini rimanesse cibo sufficiente per<br \/>\nnutrirsi e senza accertarsi che conservassero sementi per la semina successiva.<br \/>\nTutto ci\u00f2, combinato col divieto di commercio e la quarantena armata imposta<br \/>\ndalle truppe dell&#8217;NKVD ai confini dell&#8217;Ucraina, trasform\u00f2 il paese in un gigantesco<br \/>\ncampo di sterminio.<br \/>\nIn pochi mesi l\u2019Ucraina, forzatamente trasformata in granaio dell\u2019Unione<br \/>\nSovietica, viene spogliata del suo raccolto. Nel ricordo dei sopravvissuti torna<br \/>\nspesso quello dei carri a cavallo, triste presagio che annunciava l\u2019arrivo delle<br \/>\nbrigate staliniane preposte alla confisca del grano. La campagna ucraina, una<br \/>\nregione storicamente molto fertile, si trasform\u00f2 in uno scenario nel quale<br \/>\nimperversava una terribile carestia. La penuria alimentare colp\u00ec soprattutto la<br \/>\npopolazione che viveva nelle campagne. Pertanto, la carestia del 1932-1933 in<br \/>\nUcraina non fu causata da un collasso infrastrutturale, n\u00e9 fu un effetto a lunga<br \/>\ndistanza della prima guerra mondiale, ma fu un deliberato atto politico e una<br \/>\ndecisione amministrativa.<br \/>\nNeppure le autorit\u00e0 centrali si interessarono di sapere il numero esatto delle<br \/>\nvittime; anzi, a un certo punto giunse dal centro la direttiva: \u201c\u00e8 categoricamente<br \/>\nproibito a qualunque organizzazione tenere la registrazione dei casi di gonfiore e<br \/>\ndi morte per fame\u201d. Infatti i soviet di villaggio avevano avuto l\u2019ordine di non<br \/>\nindicare la causa della morte nelle registrazioni dei decessi.<br \/>\n00198 Roma, Via Guido d`Arezzo 9<br \/>\nTel. 8412630 Fax. 8547539<br \/>\ne-mail: emb_it@mfa.gov.uaIl governo sovietico neg\u00f2 gli iniziali rapporti sull&#8217;evento e imped\u00ec ai<br \/>\ngiornalisti stranieri di viaggiare nella regione.<br \/>\nPer l\u2019Italia il tema dell\u2019Holodomor non \u00e8 un tema astratto, l\u2019Ucraina aveva<br \/>\nfama in Italia per essere il \u201cgranaio d\u2019Europa\u201d. Alcuni riferimenti al pane ucraino<br \/>\nda parte di illustri personaggi italiani destano particolare interesse. Mi viene in<br \/>\nmente l\u2019eroico volo di Gabriele D\u2019Annunzio su Vienna il 9 agosto 1918 quando il<br \/>\npoeta e scrittore italiano lanciava volantini in cui invitava i viennesi a non seguire i<br \/>\ngenerali prussiani perch\u00e9 \u00abla loro vittoria \u00e8 come il pane dell&#8217;Ucraina: si muore<br \/>\naspettandolo\u00bb. Suppongo che in quel periodo storico il pane dall&#8217;Ucraina arrivasse<br \/>\nin Europa con scarsit\u00e0 perch\u00e9, dopo la proclamazione di indipendenza della<br \/>\nRepubblica Popolare Ucraina il 22 gennaio 1918, l&#8217;esercito bolscevico russo inizi\u00f2<br \/>\nuna vasta offensiva che fece finire nel sangue la breve sovranit\u00e0 ucraina dell\u2019epoca.<br \/>\nFurono i diplomatici italiani degli anni \u201830 ad avere il coraggio di svelare al<br \/>\nmondo questi grandi crimini, come fece il Console italiano a Kharkov, Sergio<br \/>\nGradenigo. Egli, tra i primi, raccont\u00f2 all\u2019Occidente ci\u00f2 che il comunismo stava<br \/>\ncausando in Ucraina: l\u2019atroce morte per fame di milioni di contadini ucraini.<br \/>\nQuesta testimonianza \u00e8 riportata nel volume \u201cLettere da Kharkov. La carestia in<br \/>\nUcraina nei rapporti diplomatici italiani 1923-33\u201d, pubblicato dal professor A.<br \/>\nGraziosi.<br \/>\nIn particolare, mi ha impressionato una lettera del Console Gradenigo datata<br \/>\nil 31 maggio 1933 con l\u2019oggetto: \u201cLa fame e la questione ucraina\u201d. In questa sua<br \/>\nmissiva il diplomatico italiano afferma: \u201cla fame continua a menar strage cosi<br \/>\nimponente fra la popolazione, che resta del tutto inspiegabile come il Mondo<br \/>\nrimanga indifferente di fronte a simile catastrofe\u201d, e poi prosegue \u201cnon vi \u00e8 dubbio<br \/>\ninfatti che questa fame derivi principalmente da una carestia organizzata e voluta<br \/>\nper dare una lezione al contadino &#8230; Il Governo di Mosca infatti ha predisposto,<br \/>\ncon una spietata requisizione (della quale ho dato ripetutamente relazione), non<br \/>\nuna carestia, che sarebbe dir troppo poco, ma la completa mancanza d\u2019ogni mezzo<br \/>\ndi sussistenza nella campagna ucraina\u201d. Tra le constatazioni che, secondo<br \/>\nGraziosi, hanno dettato una tale politica egli menziona la resistenza passiva dei<br \/>\ncontadini ucraini e il totale e agghiacciante disinteresse da parte del Governo<br \/>\nsovietico delle tragiche conseguenze nelle quali degenerava \u201cla lezione\u201d.<br \/>\nColpisce in modo particolare una conclusione di Gradenigo che non lascia<br \/>\ndubbio alcuno sulle vere intenzioni del Cremlino di \u201cliquidare il problema<br \/>\nucraino entro pochi mesi, col sacrificio di 10 o 15 milioni di anime. N\u00e9 questa<br \/>\ncifra sembra esagerata. Sono del parere che essa sar\u00e0 superata e che<br \/>\nprobabilmente \u00e8 gi\u00e0 raggiunta\u201d.<br \/>\nChiaramente, il Governo Italiano del tempo, informato dai suoi diplomatici,<br \/>\nera al corrente della situazione in Ucraina. Gli studiosi riferiscono episodi<br \/>\nemblematici durante la Seconda guerra mondiale. Il Regio Esercito, nei volantini<br \/>\nlanciati dagli aerei sull\u2019Ucraina, faceva riferimento ai crimini del regime sovietico<br \/>\ncontro gli ucraini, in particolare dei \u201cmilioni di ucraini\u201d fatti morire da Stalin<br \/>\ndurante la carestia del 1933, da qui la citazione: \u201cNon bastano i milioni di cittadini<br \/>\nfucilati, imprigionati, esiliati?\u201d.<br \/>\n00198 Roma, Via Guido d`Arezzo 9<br \/>\nTel. 8412630 Fax. 8547539<br \/>\ne-mail: emb_it@mfa.gov.uaNegli ultimi tempi sempre di pi\u00f9 i rappresentanti della scienza e dell\u2019arte<br \/>\nfanno il richiamo al tema dell\u2019Holodomor. I parlamenti di circa trenta Paesi hanno<br \/>\nriconosciuto l\u2019Holodomor come genocidio o crimine contro l\u2019umanit\u00e0. Negli ultimi<br \/>\ndieci anni in diversi Paesi del mondo sono state scritte decine di opere scientifiche,<br \/>\nromanzi nonch\u00e9 girati diversi film.<br \/>\nAnche in Italia vogliamo far conoscere meglio quanto avvenne in Ucraina<br \/>\nnel secondo quarto del Novecento, periodo in cui in Europa in uno scenario<br \/>\nfortemente conflittuale si imponevano gli altri tragici genocidi del \u201csecolo breve\u201d.<br \/>\nMi onora particolarmente il fatto che gli artisti contemporanei italiani e<br \/>\ninternazionali quali Alessio Ancillai, Evita And\u00fajar, Simone Haug e Andrea<br \/>\nPinchi, coordinati dalla curatrice Cristina Meregaglia, abbiano voluto sostenere<br \/>\nquesta nobile causa prodigandosi con la creazione di opere dedicate alle vittime<br \/>\ndell\u2019Holodomor, a tutti loro va il mio sentito ringraziamento.<br \/>\nAuspico che questa mostra d\u2019arte contemporanea italiana sia un ulteriore<br \/>\ncontributo allo studio in Italia del tema dell\u2019Holodomor promuovendo l\u2019interesse<br \/>\nscientifico e artistico per questi tragici eventi della nostra storia europea.<br \/>\nL\u2019invito per l\u2019Italia \u00e8 quello di unirsi ai tanti stati, ultimi in ordine di tempo<br \/>\ngli USA e il Portogallo, per riconoscere il genocidio ucraino!<br \/>\nL\u2019Holodomor non pu\u00f2 essere una pagina di storia dimenticata, occorre<br \/>\ntoglierla dall\u2019oblio per indicare all\u2019alternarsi delle generazioni quella lezione di<br \/>\nstoria che serve a formare la coscienza dei popoli, al fine di riconoscere il male,<br \/>\ndifendere la pace, rafforzare la solidariet\u00e0 internazionale e difendere la giustizia e<br \/>\nla libert\u00e0.<br \/>\nYevh<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AMBASCIATORE D\u2019UCRAINA IN ITALIA RICORDARE. 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