{"id":51106,"date":"2024-02-15T13:43:28","date_gmt":"2024-02-15T13:43:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=51106"},"modified":"2024-02-15T13:43:28","modified_gmt":"2024-02-15T13:43:28","slug":"cs-mostra-rino-gaetano-16-febbraio-al-28-aprile-2024-al-museo-di-roma-in-trastevere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=51106","title":{"rendered":"CS mostra RINO GAETANO | 16 febbraio al 28 aprile 2024 al Museo di Roma in Trastevere"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MANIFESTO-MOSTRA-RINO-GAETANO-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MANIFESTO-MOSTRA-RINO-GAETANO-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-51107\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MANIFESTO-MOSTRA-RINO-GAETANO-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MANIFESTO-MOSTRA-RINO-GAETANO-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MANIFESTO-MOSTRA-RINO-GAETANO-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MANIFESTO-MOSTRA-RINO-GAETANO-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MANIFESTO-MOSTRA-RINO-GAETANO-2048x1152.jpg 2048w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MANIFESTO-MOSTRA-RINO-GAETANO-150x84.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/3?ui=2&amp;ik=a91c2962d6&amp;attid=0.0.1&amp;permmsgid=msg-f:1790966400853388766&amp;th=18daca73df86adde&amp;view=fimg&amp;fur=ip&amp;sz=s0-l75-ft&amp;attbid=ANGjdJ_uDMdehxj-SYg59eouVG_JYqXUU-imFGflL6IAj92NjPq9hnfGYabOod48nS5giKQTt5eEmxIHv5YHL69erJkximwjfEP9BHhQhnRYpMamrrCLV3ZTbpJUprI&amp;disp=emb&amp;realattid=ii_lsm2somk0\" alt=\"Fascia 1.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>COMUNICATO STAMPA<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Da domani al Museo di Roma in Trastevere<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>RINO GAETANO<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La prima grande mostra nel segno di<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>uno dei pi\u00f9 amati cantautori italiani<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Roma<\/em><em>,<\/em><em>&nbsp;15 febbraio 2024<\/em>&nbsp;\u2013&nbsp;<strong>Parte da Roma il viaggio nel mondo di Rino Gaetano con la prima mostra dedicata al&nbsp;<\/strong><strong>grande cantautore<\/strong>&nbsp;<strong>che ha segnato un\u2019epoca nella musica italiana<\/strong>. Iconico poeta dallo stile unico e tagliente, con la sua voce ruvida e con i suoi testi apparentemente leggeri e disimpegnati ma pieni di contenuti, ha saputo graffiare societ\u00e0 e politica senza mai nascondersi dietro etichette e maschere, riuscendo, attraverso pensieri anticonformisti e parole semplici, a portare alla luce gli anni bui della nostra nazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il songwriter, calabrese di nascita ma romano d\u2019adozione, verr\u00e0 celebrato con la grande<strong>&nbsp;<\/strong>mostra<strong>&nbsp;Rino Gaetano<\/strong>, che sar\u00e0 ospitata a<strong>&nbsp;<\/strong>Roma<strong>&nbsp;dal 16 febbraio al<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><strong>28 aprile 2024 al Museo di Roma in Trastevere<\/strong>,<strong>&nbsp;<\/strong>nel quartiere che am\u00f2 e frequent\u00f2 fin dai tempi del Folkstudio. Non a caso Rino ha vissuto a Roma, dove si \u00e8 fatto le ossa nei palcoscenici off e nei teatri con l\u2019ETI Ente Teatrale Italiano, dove ha imparato a evidenziare il messaggio con tutti gli strumenti del teatro.<\/p>\n\n\n\n<p>La mostra, promossa&nbsp;da&nbsp;<strong>Roma Capitale<\/strong>,&nbsp;<strong>Assessorato alla Cultura,<\/strong>&nbsp;<strong>Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali<\/strong>, a cura di&nbsp;<strong>Alessandro Nicosia&nbsp;<\/strong>e<strong>&nbsp;Alessandro Gaetano<\/strong>&nbsp;\u00e8 organizzata e realizzata da<strong>&nbsp;C.O.R. Creare Organizzare Realizzare<\/strong>, con il supporto organizzativo di&nbsp;<strong>Z\u00e8tema Progetto Cultura<\/strong>, sotto il patrocinio del&nbsp;<strong>Ministero della Cultura<\/strong>&nbsp;e di&nbsp;<strong>SIAE Societ\u00e0&nbsp;<\/strong><strong>I<\/strong><strong>talian<\/strong><strong>a<\/strong><strong>&nbsp;degli Autori ed Editori<\/strong>&nbsp;con la media partner di&nbsp;<strong>Rai<\/strong>&nbsp;e la collaborazione di&nbsp;<strong>Rai Teche&nbsp;<\/strong>\u2013 che conserva la maggior parte dei filmati che riguardano l\u2019artista \u2013 e&nbsp;<strong>Universal Music Publishing Group<\/strong>.<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un\u2019esposizione inedita nata dalla ricerca di materiali, molti dei quali esposti per la prima volta, che documentano l\u2019intero cammino artistico di Rino Gaetano, arricchita da \u2018tante rarit\u00e0\u2019 di assoluto valore, concesse per l\u2019occasione dalla sorella Anna:<\/strong>&nbsp;<strong>documenti, foto, cimeli artistici, la raccolta dei dischi, video, strumenti musicali, oggetti, abiti di scena come l\u2019accappatoio indossato durante il Festivalbar all\u2019Arena di Verona e la giacca in pelle utilizzata a Sanremo, manifesti e la collezione di cappelli.<\/strong><strong><\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le sue canzoni, innovative&nbsp;e dal forte impegno civile, dopo la prematura scomparsa, sono state riscoperte e diventate veri e propri inni tra le nuove generazioni, usate in teatro,&nbsp;come colonne sonore di film, trasformate in fiction, compilation, street art e festival. La denuncia sociale celata dietro l&#8217;ironia delle sue beffarde filastrocche resta ancora attualissima, come la costante lotta contro i tab\u00f9, le mistificazioni, le ipocrisie e i conformismi. Non ha mai avuto bisogno di maestri, rappresentava lui stesso l\u2019onda nuova di una corrente senza eguali. I testi dei suoi brani non vanno presi come racconti realistici, ma bisogna viverli come fossero immagini sorprendenti, idee, suggestioni, poesie&nbsp;che alimentano&nbsp;le due anime della sua ispirazione: quella anarchica e chiassosa e quella poetica e struggente, con momenti di felice fusione espressiva e di divertito abbandono. Tutto questo su musiche dagli impianti ritmici di ferro e arrangiamenti di insolita ricchezza e invenzioni, accompagnati da una vocalit\u00e0 moderna e aggressiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei suoi testi, fatti di sberleffi e di battute caustiche additava l\u2019eterna crisi dell\u2019Italia, quella delle auto blu e degli evasori legalizzati di&nbsp;<em>Nuntereggae<\/em>&nbsp;<em>pi\u00f9<\/em>&nbsp;con versi come \u00abvedo tanta gente che nun c\u2019ha l\u2019acqua corrente, e non c&#8217;ha niente, ma chi me sente\u00bb. O ancora l\u2019esaltazione della forza femminile di&nbsp;<em>Gianna<\/em>&nbsp;che \u00abdifendeva il suo salario dall\u2019inflazione\u00bb, sino alla sua celebre&nbsp;<em>Ma il cielo \u00e8 sempre pi\u00f9 blu<\/em>, intrisa di luoghi comuni e di misfatti che i \u2018benpensanti\u2019 definiscono progresso, ai quali si contrappone l\u2019indomabile speranza dei \u201csognatori\u201d che vagheggiano \u201cun cielo sempre pi\u00f9 blu\u201d. E poi ancora, ma la lista \u00e8 lunga,&nbsp;<em>Berta filava<\/em>,&nbsp;<em>Sfiorivano le viole,&nbsp;<\/em>che con linguaggio desueto trattava i temi dell\u2019emarginazione. La vetta creativa viene raggiunta con l\u2019album&nbsp;<em>Mio fratello \u00e8 figlio unico<\/em>&nbsp;che resta uno dei dischi pi\u00f9 importanti non solo della carriera del cantante, ma in generale della musica italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra il 1973 e il 1980 ha pubblicato sei album attraverso i quali ha dipinto con schiettezza un\u2019Italia che ci assomiglia ancora, ma proprio a causa della sferzante lucidit\u00e0 nell\u2019affrontare temi di stretta attualit\u00e0, ha faticato tanto per farsi conoscere, affrontando i pregiudizi della critica, del pubblico, dei colleghi, dell\u2019ambiente e anche dell&#8217;establishment che non vedeva di buon occhio quello strano personaggio che si divertiva a schernire tutti,&nbsp;potenti, politici, uomini di potere, facendo nomi e cognomi. Cant\u00f2&nbsp;<em>Gianna<\/em>&nbsp;e, per la prima volta nella storia del Festival di Sanremo, fu pronunciata la parola \u00absesso\u00bb; nel teatro sanremese, all&#8217;epoca, l&#8217;impressione fu di vedere un \u2018marziano\u2019, per la forza dissacrante di quella performance ispirata pi\u00f9 a Carmelo Bene che ai codici della musica. Non tragga in inganno la popolarit\u00e0 immediata delle sue canzoni: c\u2019\u00e8 molta sapienza nell\u2019uso del sarcasmo, del calembour, del nonsense, in quel particolare mezzo di comunicazione che \u00e8 la canzone, sempre troppo disposta a prendersi sul serio anche quando si tratta di operetta.<\/p>\n\n\n\n<p>La mostra sar\u00e0 corredata dal&nbsp;<strong>catalogo edito da Gangemi Editore<\/strong>&nbsp;che contiene storia, immagini e un lungo elenco di straordinarie testimonianze che aiutano a comprendere tutte le sfaccettature di un uomo considerato uno dei cantastorie di culto della nostra storia.&nbsp;Un viaggio straordinario di memoria collettiva al ritmo delle note delle sue stralunate canzoni e dove la sua arte sar\u00e0 pi\u00f9 viva che mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso dell\u2019evento sar\u00e0 possibile assistere alle performance live di&nbsp;<strong>Alessandro Gaetano<\/strong>,&nbsp;in trio con la&nbsp;<strong>Rino Gaetano Band<\/strong>&nbsp;e con&nbsp;<strong>Diana Tejera<\/strong>, che eseguiranno alcuni mini concerti acustici, consentendo ai&nbsp;visitatori di scoprire e vivere la forza della sua musica;&nbsp;le date&nbsp;saranno comunicate sulle pagine web del Museo&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.museodiromaintrastevere.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.museodiromaintrastevere.it<\/a>.&nbsp;La rassegna offrir\u00e0 allo spettatore l\u2019opportunit\u00e0 di&nbsp;<strong>un incontro unico e speciale con l\u2019artista<\/strong>&nbsp;che far\u00e0 scoprire come la sua voce ci parli oggi pi\u00f9 forte che mai.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<strong>La cartella stampa completa e il manifesto in allegato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Foto Rino Gaetano<\/strong>:&nbsp;<a href=\"https:\/\/we.tl\/t-laZXfrhAsM\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/we.tl\/t-laZXfrhAsM<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Foto oggetti<\/strong>:&nbsp;<a href=\"https:\/\/we.tl\/t-n2FYn4KTNw\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/we.tl\/t-n2FYn4KTNw<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Foto allestimento<\/strong>:&nbsp;<a href=\"https:\/\/we.tl\/t-xOLKncLIBF\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/we.tl\/t-xOLKncLIBF<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ufficio stampa C.O.R. Creare Organizzare Realizzare<\/strong><strong><br><\/strong>Antonio Naselli +39 333.1865970&nbsp;<a href=\"mailto:antonionaselli.press@gmail.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">antonionaselli.press@gmail.com<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ufficio stampa Z\u00e8tema Progetto Cultura<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Patrizia Morici +39 348 5486548&nbsp;<a href=\"mailto:p.morici@zetema.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">p.morici@zetema.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Lorenzo Vincenti +39 347&nbsp;1025613&nbsp;<a href=\"mailto:l.vincenti@zetema.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">l.vincenti@zetema.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Simone Fattori<a>&nbsp;+39 347 1964272&nbsp;<\/a><a href=\"mailto:s.fattori@zetema.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">s.fattori@zetema.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/3?ui=2&amp;ik=a91c2962d6&amp;attid=0.0.2&amp;permmsgid=msg-f:1790966400853388766&amp;th=18daca73df86adde&amp;view=fimg&amp;fur=ip&amp;sz=s0-l75-ft&amp;attbid=ANGjdJ9lb1sZsipX3vQi63RFxBupezURR6yS_F7sTYMNsdqCAORKroaSEZb1TvA8q-eSSKEz8UJWrJki-IXzY2epVueOBiZN_yIlw52Dq-CZXtzz8CihWnMZSf2iLPA&amp;disp=emb&amp;realattid=ii_lsm2tfdo1\" alt=\"Fascia 2.jpg\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA Da domani al Museo di Roma in Trastevere RINO GAETANO La prima grande mostra nel segno di uno [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-51106","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51106","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51106"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51106\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51106"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=51106"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=51106"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}