{"id":5208,"date":"2018-11-26T10:18:39","date_gmt":"2018-11-26T10:18:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5208"},"modified":"2018-11-26T10:18:39","modified_gmt":"2018-11-26T10:18:39","slug":"m-il-figlio-del-secolo-recensione-di-mario-setta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5208","title":{"rendered":"M, IL FIGLIO DEL SECOLO &#8211; recensione di Mario Setta"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/cover-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5209\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/cover-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"1400\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\"><span style=\"color: #222222;\"><b>M, <\/b><\/span><span style=\"color: #222222;\">IL FIGLIO DEL SECOLO<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\"><span style=\"color: #222222;\">Recensione di Mario Setta<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"color: #222222;\">Certamente curioso questo titolo, con la lettera <\/span><span style=\"color: #222222;\"><b>M<\/b><\/span><span style=\"color: #222222;\"> che campeggia in copertina, al libro-romanzo di Antonio Scurati, oggi tra i pi\u00f9 letti in Italia. Un best seller. Figli del secolo in cui viviamo lo siamo tutti. E Mussolini non fu l&#8217;unico figlio del suo secolo, forse nemmeno il pi\u00f9 rappresentativo. Certamente tra i pi\u00f9 noti e pi\u00f9 responsabili della vita del suo tempo. E forse pi\u00f9 che figlio \u00e8 stato padre degenere di figli che nascono ancora dal suo Dna. D\u2019altronde il libro-romanzo di Scurati non \u00e8 altro che una diagnosi storico-psicologica del personaggio Mussolini, nato nel 1883 e morto nel 1945. A cavallo tra il XIX secolo e il XX. Del XX ne vive quasi solo la met\u00e0.<br \/>\nUn libro-romanzo molto interessante e molto attento alla storia, che presenta la vita di Mussolini nei 5 anni che vanno dal 1919 al 1924. Quindi un trentacinquenne <\/span><span style=\"color: #222222;\"><i>nel mezzo del cammin<\/i><\/span><span style=\"color: #222222;\"> della sua vita. Certamente l&#8217;apice della vita d&#8217;un uomo, scomodando Dante Alighieri. Ma mentre Dante scrive la <\/span><span style=\"color: #222222;\"><i>divina commedia<\/i><\/span><span style=\"color: #222222;\">, Mussolini prepara la tragedia umana. Sono infatti i cinque anni che impegnano la vita politica di Mussolini con la nascita dei fasci di combattimento nel 1919 e la sua evoluzione di leader, duce d&#8217;un movimento che cresce in continuazione. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"color: #222222;\">Non un solo leader, un solo duce, ma tanti ducetti-copia.<br \/>\nStrumento di una tale campagna ideologico-politica \u00e8 il giornale \u00ab<\/span><span style=\"color: #222222;\"><i>Il popolo d&#8217;Italia<\/i><\/span><span style=\"color: #222222;\">\u00bb fondato nel 1914 per sostenere la linea interventista dei socialisti durante la prima guerra mondiale, diretto personalmemte da lui e chiuso nel 1943 il 26 luglio, dopo il suo arresto.<br \/>\nIl libro-romanzo di Scurati riesce ad offrire una visione particolareggiata del clima storico e dei singoli personaggi che affiancano Mussolini. Una disamina accurata, storicamente precisa che esamina una serie numerosa di personaggi che gli girano intorno o con i quali si relaziona continuamente:\u00a0Gabriele D&#8217;Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti, Cesare Rossi, Nicola Bombacci,<br \/>\nAmerigo D\u00f9mini, Albino Volpi, Leandro Arpinati, Italo Balbo, Aldo Finzi, Roberto Farinacci, Luigi Federzoni, Giuseppe Bottai, Emilio De Bono, Margherita Sarfatti.<br \/>\nIl rapporto con quest&#8217;ultima non fu solo di natura prettamente sessuale, perch\u00e9 la Scarfatti divenne personaggio di prim\u2019ordine sia come artefice del suo salto di qualit\u00e0 nell&#8217;alta borghesia, perch\u00e9 moglie di Cesare Sarfatti, ebreo, famoso penalista, e sia come collaboratrice nell\u2019impegno artistico-culturale perch\u00e9 direttrice della rivista <\/span><span style=\"color: #222222;\"><i>Gerarchia<\/i><\/span><span style=\"color: #222222;\">. fondata da Mussolini. Finir\u00e0 vittima delle leggi razziali, fuggendo in Argentina e morendo a Cavallasca in Italia, il 30 ottobre 1961.<br \/>\nI cinque anni di formazione socio-politica mussoliniana sono caratterizzati dallo scontro con la sinistra rappresentata dal partito socialista e dalle forme iniziali del partito comunista di stampo leninista. Uno scontro duro dalle due parti. I fascisti con la violenza fisica e spesso armata e i socialisti con gli scioperi e i dibattiti.<br \/>\nAlla camera Giacomo Matteotti rappresenta la voce della coscienza politica. La fine del libro si chiude con l&#8217;assassinio di Matteotti. Lo scontro in realt\u00e0 \u00e8 tra due visioni della politica, tra due rappresentanti di tali visioni: Mussolini e Matteotti. Un classico scontro tra Davide e Golia.<br \/>\nLa fine di Matteotti sar\u00e0 l&#8217;inizio della politica conservatrice e aggressiva del fascismo in Italia.<br \/>\nDi fronte al cadavere di Matteotti, dissotterrato il 16 agosto 1924 e alla reazione antifascista di gran parte degli italiani, Mussolini non arretra e parla addirittura di \u00abcloroformizzare\u00bb le opposizioni e il popolo italiano, appellandosi alla \u00abcrudelt\u00e0 del chirurgo\u00bb. Nella seduta del 3 gennaio 1925, Mussolini cita l&#8217;art. 47 dello Statuto della Camera e chiede se qualcuno si voglia valere dell&#8217;art. 47 per accusare i ministri del re e tradurli all&#8217;alta Corte di giustizia.<br \/>\n\u00abUn&#8217;ostensione. Benito Mussolini alza il libro delle regole democratiche in faccia ai parlamentari come un prete che esibisca ai fedeli la particola del corpo di nostro Signore Ges\u00f9 Cristo.<br \/>\nSilenzio. Uno solo. \u00c8 sufficiente che parli uno solo e lui sarebbe perduto\u00bb.<br \/>\nNessuno si alza. Non si alza il socialista Turati, non il liberale Salandra. Nessuno dei capi dell\u2019opposizione. Ma tutti i fascisti si alzano e applaudono Mussolini. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"color: #222222;\">\u00abViva Mussolini. Viva Mussolini\u00bb.<br \/>\n\u201cSe nessuno lo incolpa, lui, allora, si discolpa\u2026 Poi si pianta le mani sui fianchi, protende il collo e riprende a scandire le sillabe, martellando le frasi in rapida sequenza\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"color: #222222;\">Le parole non possono non avere un senso. Per Mussolini sono solo <\/span><span style=\"color: #222222;\"><i>flatus vocis. <\/i><\/span><span style=\"color: #222222;\">E sfarina<\/span><i> <\/i><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"color: #222222;\">parole rimaste nella storia, per la grande forza enfatica: \u201cIo dichiaro qui, al cospetto di questa assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo la responsabilit\u00e0 politica, morale, storica di tutto quanto \u00e8 avvenuto. Se le frasi pi\u00f9 o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda!\u201d <\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"color: #222222;\">In realt\u00e0, da attore come \u00e8 e come sar\u00e0, con la forza delle parole riesce ad abbindolare perfino i parlamentari dell\u2019opposizione, che la ritengono l\u2019ennesima sceneggiata mussoliniana. Nessuno sente il dovere di rispondere con parole e fatti. Cosa che invece Matteotti aveva spesso gridato in parlamento. Ma ormai Matteotti era stato zittito, anche se Mussolini si difendeva affermando di non essere stato il mandante. Ne aveva ricevuto subito portafogli e passaporto passatigli dagli autori del misfatto e informato perfettamente dell&#8217;andamento del crimine.\u00a0L&#8217;eliminazione di Matteotti, come avevano ritenuto gli esecutori, aveva sollevato Mussolini da ogni dubbio, da ogni eventuale rimorso, consapevole che ormai aveva campo libero. Non solo con i socialisti, ma con tutti gli italiani. Cos\u00ec fino al 28 aprile 1945.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"color: #222222;\">L\u2019autore, Antonio Scurati, ha scritto che il suo \u00e8 un libro che rifonda l\u2019antifascismo ed appare assolutamente evidente. Ma conoscere i caratteri del fascismo non sempre \u00e8 facile. Non sappiamo se oggi sem<\/span>bra esserci il revival, ma sappiamo che la storia non si ripete pedissequamente. Il fascismo \u00e8 soprattutto una concezione della vita e del mondo, come giustamente affermava Wilhelm Reich in \u201c<i>Psicologia di massa del fascismo<\/i>\u201d. Per Reich \u201cil fascismo, nella sua forma pi\u00f9 pura, \u00e8 la somma di tutte le reazioni irrazionali del carattere umano\u2026\u201d e l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 ancora lontana dall\u2019aver raggiunto<\/p>\n<p class=\"western\">il punto pi\u00f9 alto della sua evoluzione razionale. Perfino la democrazia non \u00e8 ancora una stabile conquista, se si inventano termini come populismo e sovranismo. La \u201cpalude\u201d di allora si \u00e8 incrementata e non appare nessuno spiraglio di speranza. L\u2019aspetto pi\u00f9 grave \u00e8 che in generale gran parte della gente \u00e8 priva della bench\u00e9 minima coscienza critica. E il rischio di cadere in un passato, che non dovrebbe tornare, non sembra poi cos\u00ec difficile. La vera tragedia socio-politica, oggi, \u00e8 la quasi totale assenza di personalit\u00e0 che, a livello locale e internazionale, diano esempio di serio contributo all\u2019elevazione morale e sociale dell\u2019intera umanit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; M, IL FIGLIO DEL SECOLO Recensione di Mario Setta Certamente curioso questo titolo, con la lettera M che campeggia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-5208","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5208","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5208"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5208\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5208"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}