{"id":5243,"date":"2018-12-03T09:36:38","date_gmt":"2018-12-03T09:36:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5243"},"modified":"2018-12-03T09:36:38","modified_gmt":"2018-12-03T09:36:38","slug":"grand-tour-a-volo-daquila-intervista-allautore-g-palmerini-di-domenico-logozzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5243","title":{"rendered":"\u201cGrand Tour a volo d\u2019Aquila\u201d: intervista all\u2019autore G. Palmerini &#8211; di Domenico Logozzo"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-5243 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=5244'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/copertina-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=5245'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Goffredo-Palmerini-Mario-Fratti-Domenico-Logozzo-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"center\">\u201c<span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Grand Tour a volo d\u2019Aquila<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>\u201d: intervista all\u2019autore Goffredo Palmerini<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">di<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b> Domenico Logozzo *<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\">C\u2019\u00e8 come sempre grande attesa per l\u2019uscita dei libri di Goffredo Palmerini, speciali annuari che acquisteranno valore nel tempo come giacimenti di memoria, di storie, di personaggi, di avvenimenti che riguardano la pi\u00f9 bella Italia, dentro i confini e nel mondo. E\u2019 prossima la presentazione \u2013 il 5 dicembre &#8211; dell\u2019ultimo nato \u201cGrand Tour a volo d\u2019Aquila\u201d (One Group Edizioni), a L\u2019Aquila, presso l\u2019Aula magna del Gran Sasso Science Institute. Alla sua Citt\u00e0, con la maiuscola, Palmerini riserva sempre la \u201cprima\u201d presentazione delle sue opere. E\u2019 la Citt\u00e0 che egli ha servito per tre decenni come amministratore civico, e che continua a servire con una sapiente comunicazione attraverso la stampa, in Italia e all\u2019estero, mettendone in luce la storia, la tradizione culturale, le meraviglie artistiche e architettoniche che ne fanno una tra le citt\u00e0 d\u2019arte pi\u00f9 belle e singolari d\u2019Italia, e oltre. A Goffredo Palmerini, a qualche giorno dalla vetrina che illuminer\u00e0 la sua ultima creatura &#8211; ormai siamo felicemente abituati a festeggiarne una ogni anno -, rivolgiamo alcune domande cui volentieri egli si presta a rispondere. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><b>A pochi mesi dal decennale del sisma che il 6 aprile 2009 provoc\u00f2 309 morti a L\u2019Aquila e danni ingenti a tutto il comprensorio, esce il suo nuovo libro \u00ab<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><i><b>Grand Tour a volo d&#8217;Aquila<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><b>\u00ab, che nel titolo e nell\u2019immagine di copertina fa esplicito riferimento al capoluogo abruzzese. <\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>\u00ab<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><b>A ciascuno di noi aquilani &#8211; lei ha scritto &#8211; \u00e8 assegnato una parte d\u2019impegno nella ricostruzione morale ed etica della nostra citt\u00e0, perch\u00e9 la qualit\u00e0 delle relazioni umane presieda a riedificare il connettivo d\u2019una comunit\u00e0 pi\u00f9 forte, perch\u00e9 pi\u00f9 unita nei suoi valori fondanti. \u00c8 il modo migliore per ricordare ed onorare degnamente le 309 vittime del terremoto dell\u2019Aquila\u00bb. Tutto questo sta avvenendo? L\u2019Aquila \u00e8 effettivamente di nuovo in volo?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\">In parte s\u00ec. Sono un ottimista e mi auguro il meglio per L\u2019Aquila, la \u201cnostra\u201d Citt\u00e0, che \u00e8 diventata universale dopo la tragedia di 10 anni fa. La ricostruzione privata sta andando avanti bene, quella pubblica incespica e mostra un qualche ritardo. Non mi nascondo che il terremoto del 2009, se da un lato ha permesso a tanti aquilani di dare il meglio di s\u00e9, per altri, certo una piccola minoranza, ha esaltato il lato peggiore, con miserie morali e comportamentali talvolta assai vicine allo squallore. Ecco perch\u00e9 l\u2019attenzione, a mio parere, non deve essere rivolta alla sola ricostruzione materiale, ma soprattutto alla ricostruzione del senso di una comunit\u00e0 fondata sui grandi valori civici ed etici. Una ricostruzione morale che attraverso la cultura e l\u2019impegno sociale, generoso e gratuito, ridisegni una Citt\u00e0 coesa e solidale, meno abbandonata alle polemiche sterili e pi\u00f9 protesa a costruire un futuro, con una visione di ampio orizzonte. In fondo, si tratta di recuperare al meglio lo spirito che nella propria storia plurisecolare ha fatto dell\u2019Aquila la sua forza, la sua resilienza, la sua indole, persino la sua alterigia intellettuale. Ma ora \u00e8 necessario che esca dal recinto privato anche la sua anima profonda, quella dei sui tanti cittadini orgogliosi della propria Citt\u00e0 e disposti a portare &#8211; ciascuno il suo &#8211; in ogni campo il loro impegno positivo, l\u2019intelligenza, la voglia di futuro, l\u2019attenzione verso gli ultimi, il desiderio di partecipare ad un\u2019impresa comunitaria ed identitaria fondata sui valori, pi\u00f9 che sull\u2019interesse. Ecco, se questo potr\u00e0 essere il cammino che s\u2019intraprende &#8211; e sarebbe in linea con i valori civili e spirituali che hanno animato la nostra storia civica -, avremo onorato al meglio le nostre 309 vittime, perch\u00e9 potremo avere L\u2019Aquila migliore di com\u2019era. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><b>Nella prefazione Tiziana Grassi evidenzia come, con la sua fitta rete di collegamenti in tutti i continenti, lei abbia dato \u201cil via a un\u2019imponente gara di concreta solidariet\u00e0 e generosit\u00e0 tra tutti gli Abruzzesi nel mondo e delle loro Associazioni in favore della popolazione aquilana e dei borghi colpiti dal terremoto\u201d. Ci fu una risposta immediata e corale. Ma cosa l\u2019ha maggiormente colpita in quei terribili giorni e quale \u00e8 l\u2019episodio che ricorda in maniera particolare?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\">S\u00ec, tutte le comunit\u00e0 abruzzesi nel mondo si mobilitarono subito in nostro aiuto, e catalizzarono anche le iniziative delle comunit\u00e0 italiane e persino degli Stati, com\u2019\u00e8 successo in Canada e Australia. Dalla notte del terremoto non lasciai l\u2019Aquila neanche un giorno. Mi chiamavano anche di notte per sapere quale realmente fosse la situazione, talvolta non fidandosi di quanto veniva rappresentato sui mezzi di comunicazione. E nell\u2019impossibilit\u00e0 di avere un contatto diretto con i vertici delle istituzioni (Comuni, Provincia, Regione) impegnati dall\u2019emergenza post sisma trovarono in me un interlocutore affidabile ed attento, capace di fare da ponte con il sistema istituzionale, anche per i miei trascorsi d\u2019amministratore pubblico. Fu cos\u00ec che iniziarono le loro visite programmate ai centri colpiti dal terremoto, li accompagnavo e prendevo gli appuntamenti per gli incontri. E si parlava di come, dopo l\u2019emergenza, avessero potuto contribuire alla ricostruzione e per fare cosa. E\u2019 stata davvero una gara di generosit\u00e0 che ha operato nel pubblico, ma anche verso il disagio privato. Tanti gli episodi significativi. Ma se ne debbo citare uno in particolare, ricordo quello che riguard\u00f2 il presidente dell\u2019associazione Abruzzesi in Friuli Venezia Giulia, messosi subito in moto per una famiglia bisognosa che aveva avuto la casa distrutta. Trovato un donatore che offriva la sua roulotte, si part\u00ec di notte con lui per portarla all\u2019Aquila a consegnargliela. Ma gesti di generosit\u00e0 e vicinanza ce ne sono stati a migliaia. Abbiamo scoperto il volto pi\u00f9 bello degli italiani, qui in patria e all\u2019estero. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><b>Un volume che parla di emozioni e di sentimenti osservati, vissuti e condivisi a cui l\u2019autore partecipa sempre intimamente, restituendo all\u2019essere umano la sua centralit\u00e0\u201d, evidenzia nella Presentazione Hafez Haidar, scrittore e poeta di origine libanese, candidato al Premio Nobel per la Pace e per la Letteratura. La definisce \u201cun vero missionario della cultura del dialogo, che si adopera incessantemente per tenere vivo il legame degli emigrati italiani (abruzzesi, in primis) sparsi nel mondo con la terra natia\u201d. Cosa l\u2019ha spinta a intraprendere questo straordinario cammino sociale, culturale e umano di Ambasciatore dell\u2019Abruzzo e della pi\u00f9 Bella Italia nel Mondo?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\">Il desiderio, quando lasciai il Comune nel 2007, di continuare in altro modo a servire L\u2019Aquila &#8211; citt\u00e0 che avevo avuto l\u2019onore d\u2019amministrare per quasi 30 anni &#8211; operando per farne conoscere bellezze artistiche e le singolarit\u00e0 oltre i nostri confini. Si \u00e8 poi aggiunto l\u2019Abruzzo, regione incantevole ma pressoch\u00e9 sconosciuta all\u2019estero, e poi ancora l\u2019Italia nella sua provincia pi\u00f9 profonda, cos\u00ec ricca ed intrigante di bellezze artistiche, di colori e sapori, di costumi e tradizioni, che all\u2019estero non arriva quasi mai, perch\u00e9 l\u00e0 vendono solo pacchetti turistici preconfezionati con solo una decina di luoghi, sempre gli stessi. Quest\u2019opera di ambasciatore si avvale della straordinaria rete di giornali e network in lingua italiana nel mondo, sui quali scrivo con assiduit\u00e0 e frequenza, raccontando eventi culturali, viaggi, storie e personaggi. Ma anche di incontri con le nostre comunit\u00e0 all\u2019estero, che vado a visitare, profittando in quelle occasioni di incuriosire e stimolare le terze e quarte generazioni della nostra emigrazione a conoscere le meraviglie della terra natale dei loro nonni e avi.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><b>Tiziana Grassi sottolinea in <\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><i><b>Prefazione<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><b> al volume che \u201cla salda tenuta della sua attitudine mentale e ideale ci introduce a uno dei fondamentali dell\u2019esistenza: la fraternit\u00e0, uno spirito di fratellanza peraltro richiamato nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell\u2019Uomo\u201d. Quali sono le difficolt\u00e0 maggiori che si incontrano oggi nella diffusione e nella pratica attuazione di questo principio fondamentale? E quale ruolo hanno i nostri emigrati?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\">La conoscenza della nostra storia di popolo, particolarmente nell\u2019ultimo secolo e mezzo dell\u2019Italia unitaria, dovrebbe farci conoscere anche la storia dell\u2019epopea migratoria italiana, di quei 30 milioni circa di connazionali che in poco pi\u00f9 d\u2019un secolo hanno lasciato il loro Paese per le terre d\u2019emigrazione, la pi\u00f9 immane diaspora nazionale che la storia abbia conosciuto. Conoscere questa parte di storia nazionale, ora poco o per niente conosciuta, ci aiuterebbe a capire meglio le migrazioni che ora ci riguardano, a superare pregiudizi e stigmi, quelli che tanti italiani hanno dovuto subire prima di potersi integrare nelle societ\u00e0 di mezzo mondo. Ci aiuterebbe ad aprirci al senso dell\u2019accoglienza e dell\u2019apertura alle diversit\u00e0 culturali, che sono un valore e non un problema. Tiziana Grassi nella sua splendida Prefazione di questi temi ne d\u00e0 un saggio molto efficace e profondo, lei che della materia \u00e8 una studiosa di grande valore e prestigio. I nostri emigrati possono avere un ruolo importante, attraverso la prima generazione dell\u2019emigrazione ancora vivente, nella testimonianza diretta delle loro esperienze verso chi voglia conoscere, indagare e raccontare la vera storia dell\u2019emigrazione e non la patina soltanto.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><b>Nel suo libro ha ringraziato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per il discorso tenuto lo scorso anno a Buenos Aires, perch\u00e9 ha \u201crichiamato con nettezza lo straordinario contributo dato dai nostri emigrati allo sviluppo dei Paesi che li hanno accolti e all\u2019onore che hanno reso e rendono ogni giorno all\u2019Italia\u201d. Quale passaggio di Mattarella l\u2019ha maggiormente impressionata?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\">Ho ringraziato il Presidente Mattarella per tutto quello che ha detto l\u20198 maggio 2017 a Buenos Aires. Non avevo mai letto o ascoltato da rappresentanti delle Istituzioni parole cos\u00ec chiare e documentate sulla nostra emigrazione, soprattutto cos\u00ec lontane dal rito della consuetudine e della retorica. Ecco perch\u00e9 gli scrissi quella lettera e perch\u00e9 quel discorso va letto e meditato. Per questo motivo ho pensato di pubblicarlo integralmente nel libro. Secondo me rappresenta un autentico discrimine nell\u2019approccio al tema dell\u2019emigrazione.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><b>I grandi valori del volontariato, dell\u2019associazionismo culturale, dell\u2019accoglienza senza barriere, sono stati e continuano ad essere costantemente al centro del suo impegno, prima come amministratore dell\u2019Aquila e successivamente come giornalista e scrittore, sempre molto apprezzato. A testimoniarlo i tanti premi e attestati di benemerenza ricevuti in Abruzzo, in Italia e nel Mondo. Per Tiziana Grassi \u201cil suo nuovo volume, come i precedenti, costituisce luogo privilegiato di riflessione su un\u2019idea comune della natura dell\u2019uomo, e su un sentimento di comunit\u00e0, di condivisione che abbatte distanze e confini\u201d. Un libro di grande importanza, dunque. Da far conoscere alle nuove generazioni e soprattutto promuoverlo nelle scuole. Nelle diverse conferenze e nei numerosi incontri che ha avuto in tutti questi anni in Abruzzo, in Italia e nel Mondo, quanto interesse ha riscontrato nei giovani verso questi argomenti? <\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\">S\u00ec, questo libro, come i precedenti d\u2019altronde, pu\u00f2 essere un utile strumento che avvicina alla conoscenza di queste tematiche, specie per i giovani, specie per le scuole. Credo che l\u2019efficacia del messaggio risieda nel fatto che questi libri non si presentano come \u201csaggi\u201d densi di numeri e statistiche, ma ricchi di fatti e di persone, di testimonianze e di luoghi. Il fatto poi che ogni capitolo sia una storia a s\u00e9, apparentemente diversa eppure cos\u00ec compresa in un mosaico, dove ogni storia \u00e8 una tessera, rende la lettura interessante e coinvolgente, lasciando semi di curiosit\u00e0 e approfondimento ulteriore. D\u2019altro canto, dovunque io vada a parlare, che si tratti di conferenze o conversazioni, osservo un grande attenzione a questi temi, in tutte le fasce di et\u00e0, ma soprattutto nei giovani, che spesso mai ne hanno inteso parlare. Alla fine degli incontri la cosa pi\u00f9 bella \u00e8 la maturata consapevolezza e l\u2019orgoglio d\u2019essere parte di un grande Paese fatto da 140 milioni d\u2019italiani, 60 dentro i confini e 80 in ogni angolo del mondo. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><b>Ha scritto l\u2019ottavo libro e promette che andr\u00e0 ancora avanti. \u201cUna serie che spero possa impegnarmi ancora negli anni, fin quando mi sar\u00e0 dato tempo, giacch\u00e9 volont\u00e0 e passione non mancano. D\u2019altronde questo impegno lo sento come il piacere d\u2019un colloquio, come un racconto ad amici di storie accadute, in un anno o poco pi\u00f9, di persone incontrate, di luoghi visitati. Tanti reportage e racconti di viaggio tra le meraviglie del Belpaese\u201d. E viene fuori il volto della Bella Italia, che gli italiani dovrebbero amare ancor di pi\u00f9 e tutelare e valorizzare meglio. All\u2019estero ci invidiano le nostre bellezze. E ammirano il nostro Bel Paese. Qual \u00e8 il complimento pi\u00f9 bello per l\u2019Italia e per gli italiani che ha avuto modo di leggere o di ascoltare in questi anni di Ambasciatore dell\u2019Abruzzo e della pi\u00f9 Bella Italia nel Mondo?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\">All\u2019inizio del nuovo anno comincer\u00f2 a preparare il nono libro, per continuare questo colloquio con i lettori, in Italia e all\u2019estero. Spero, mi auguro proprio che questo mio modesto impegno contribuisca a far crescere la fierezza d\u2019essere nati nel posto pi\u00f9 bello del mondo, che detiene i due terzi del patrimonio artistico dell\u2019intero pianeta, che questo patrimonio dovrebbe essere tutelato e valorizzato, diventando il vero cespite su cui investire per lo sviluppo del Paese e dare un futuro a tutti i nostri giovani. All\u2019estero ammirano l\u2019Italia, le sue bellezze, lo stile italiano. Ma il giudizio pi\u00f9 gratificante verso l\u2019Italia e gli italiani \u00e8 quello che riguarda il nostro \u201cmodo di vivere\u201d, quello che in America \u00e8 definito a meraviglia nella locuzione \u201c<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><i>Italian way of life<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\">\u201d. Ecco, se sapessimo un poco mettere a frutto lo scrigno delle nostre ricchezze, il nostro futuro sarebbe gi\u00e0 disegnato splendidamente. Governi permettendo.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><b>Buon proseguimento del \u00abGrand Tour a volo d&#8217;Aquila\u00bb !<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><i>*gi\u00e0 Caporedattore TGR Rai<\/i><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u201cGrand Tour a volo d\u2019Aquila\u201d: intervista all\u2019autore Goffredo Palmerini di Domenico Logozzo * C\u2019\u00e8 come sempre grande attesa per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-5243","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5243","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5243"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5243\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5243"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5243"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5243"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}