{"id":5274,"date":"2018-12-11T08:31:17","date_gmt":"2018-12-11T08:31:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5274"},"modified":"2018-12-11T08:31:17","modified_gmt":"2018-12-11T08:31:17","slug":"le-corbusier-e-nivola-una-mostra-in-sardegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5274","title":{"rendered":"Le Corbusier e Nivola, una mostra in Sardegna"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-5274 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=5275'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/lecorbusier_nivola-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=5276'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/disegno_lecorb-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<div><b><span style=\"color: #444444;\">Le Corbusier, lezioni di modernismo al Museo Nivola di Orani<\/span><\/b><\/div>\n<div><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div><b><span style=\"font-size: large;\">Per la prima volta in Italia i disegni di una delle figure pi\u00f9 influenti dell\u2019architettura contemporanea<span lang=\"it-IT\">\u00a0 grazie a un progetto della Fondazione di Sardegna e della Fondazione Nivola.\u00a0 Inaugurazione il 22 dicembre.<\/span><\/span><\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Le Corbusier non \u00e8 solo il pi\u00f9 grande architetto del Novecento, ma anche un eccezionale artista visivo, che, partito dalle geometrie del periodo purista (dal 1918 alla seconda met\u00e0 degli anni Venti), ha sviluppato, attraverso il contatto con l\u2019atmosfera surrealista e la lezione di Picasso e L\u00e9ger, un linguaggio sintetico di grande potenza e suggestione. Alla base del suo lavoro di pittore sta una produzione grafica ricchissima e tuttora poco conosciuta.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\">Da un corpus di oltre 300 opere, ne sono state selezionate 64, riunendo per la prima volta i segmenti della raccolta oggi divisa tra Europa e America. \u201c<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Questi disegni<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">\u00a0\u2013 spiega Giuliana Altea \u2013\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>costituivano una riserva di immagini cui Le Corbusier attingeva non solo per i dipinti ma anche per gli arazzi e le pitture murali, in accordo con quell\u2019idea di \u201csintesi delle arti\u201d, di fusione fra arte e architettura, cos\u00ec importante nella sua opera<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">.\u201d<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\">La mostra esplora da un lato l\u2019universo creativo del maestro del modernismo, dall\u2019altro getta luce su un episodio della sua biografia \u2013 il rapporto con Costantino Nivola \u2013 ricco di conseguenze su diversi aspetti della sua opera. Come osserva Antonella Camarda \u201c<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>\u00e8 affascinante pensare che questa collezione contenga quanto Le Corbusier, all\u2019indomani della guerra, pensava valesse la pena di portare con s\u00e9 nei suoi viaggi, di salvare dalle rovine del vecchio mondo<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">.\u201d<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\">Nato da un progetto congiunto della Fondazione di Sardegna e della Fondazione Nivola nell\u2019ambito del ciclo \u201cAR\/S \u2013 Arte condivisa in Sardegna\u201d, il progetto espositivo \u00e8 sostenuto dall\u2019Assessorato del turismo, artigianato e commercio della Regione Sardegna e si avvale dell\u2019importante collaborazione della Fondation Le Corbusier.\u00a0<\/span>\u201c<span lang=\"it-IT\"><i>Con questa rassegna<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">\u00a0\u2013 afferma il Presidente della Fondazione di Sardegna Antonello Cabras \u2013\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>il ciclo AR\/S estende il proprio raggio di azione, mettendo in rapporto il patrimonio artistico regionale con il pi\u00f9 ampio scenario dell\u2019arte e dell\u2019architettura internazionali del Novecento<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">.\u201d<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\">Le Corbusier e Nivola si conoscono nel 1946 a New York e tra i due si instaura subito un rapporto di amicizia destinato a durare tutta la sua vita. Lo studio dell\u2019artista pi\u00f9 giovane nel Greenwich Village e la sua casa di Long Island, dove Corbu \u00e8 spesso ospite, offrono un gradito rifugio dalle tensioni che accompagnano il suo lavoro con l\u2019\u00e9quipe delle Nazioni Unite. Le Corbusier si trova in quell\u2019anno infatti nella metropoli americana in quanto membro\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">del team internazionale di architetti incaricato della progettazione del Palazzo delle Nazioni Unite.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019insegnamento di Corbu \u00e8 determinante per Nivola, che si accosta al modernismo, abbandonando il suo precedente stile espressionista. I disegni che Le Corbusier porta con s\u00e9 da Parigi o realizza in America costituiranno per lui un vademecum di spunti e soluzioni formali, ma soprattutto un esempio di rigore progettuale e di libert\u00e0 creativa. Attraverso quei fogli Nivola ricorder\u00e0 di aver imparato \u201cle regole del gioco, il pi\u00f9 bel gioco che l\u2019uomo abbia mai inventato, il gioco dell\u2019arte\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\"><b>ll gioco della forma.\u00a0<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">Il percorso si apre con disegni e studi della fase purista, nella quale il giovane Le Corbusier mette a punto un sistema grafico sobrio e rigoroso, fondato sulla geometrizzazione di un repertorio di oggetti quotidiani. Il tema della natura morta \u00e8 il punto di partenza di un\u2019analisi in cui le forme, come parole di un vocabolario, diventano elementi di una grammatica visuale. Molti anni dopo, a New York, Le Corbusier far\u00e0 della \u201cnatura morta\u201d del tavolo da pranzo di Nivola uno strumento attraverso cui insegnare a vedere. Il grande\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Studio sul tema delle \u201ccaffettiere\u201d\u00a0<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">dalla doppia data \u201cNew York 1927-1947\u201d ricollega idealmente i due momenti.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\"><b>Le metamorfosi della figura.\u00a0<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">La figura umana, assente nel periodo purista, appare nell\u2019opera di Le Corbusier a partire dalla fine degli anni Venti. Attraverso i disegni raccolti in questa sezione \u00e8 possibile seguire le trasformazioni della presenza umana dalle geometrie equilibrate e armoniose degli inizi a quelle aggressive e inquietanti dei primi anni Quaranta. I volti e i corpi passano da sembianze riconoscibili a una radicale stilizzazione, a violente e quasi mostruose deformazioni. Il tema della figura a mezzo busto, affrontato gi\u00e0 alla fine degli anni Venti, si sviluppa nei decenni successivi in serie diverse come quelle dell\u2019<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Atleta\u00a0<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">o dell\u2019<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Angelo custode.<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\"><b>Il nudo femminile.\u00a0<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">Il nudo femminile \u00e8 onnipresente nell\u2019arte del Novecento, tanto tradizionale quanto d\u2019avanguardia. Le Corbusier non fa eccezione, anzi: per lui la donna rappresenta un\u2019autentica ossessione, l\u2019immagine dell\u2019\u201caltro\u201d in rapporto al quale costruire la propria identit\u00e0. Non meraviglia che il tema emerga con decisione nella sua pittura dopo il viaggio ad Algeri del 1931. \u00c8 uno sguardo, il suo, che \u2013 connotato dal pi\u00f9 classico atteggiamento \u201corientalista\u201d \u2013 al tempo stesso distanzia e mitizza. Le sue donne, potenti e voluttuose, sono insieme emanazioni della sacralit\u00e0 della natura e corpi oggetto del desiderio maschile.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\"><b>Icona.\u00a0<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">Un posto a s\u00e9 nella collezione occupa il tema della \u201cdonna con la bugia\u201d, da Le Corbusier chiamata anche \u201cIcona\u201d. La serie di disegni, eseguiti a New York, prepara un gruppo di dipinti dallo stesso titolo, tra cui spicca la splendida tela del 1946 anch\u2019essa appartenuta a Nivola, recentemente apparsa in asta da Sotheby\u2019s. La maestosa figura femminile \u00e8 un ritratto della moglie di Le Corbusier, Yvonne Gallis, la donna pi\u00f9 importante della sua vita. Le Corbusier la rappresenta con una candela accesa, simbolo del focolare domestico di cui \u00e8 custode, ma anche allusione al suo potere sessuale.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\"><b>Muri parlanti.\u00a0<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">Nel settembre 1950 Le Corbusier, ancora una volta ospite di Nivola, realizza nella casa di Long Island un murale su due pareti contigue. Il tema della pittura murale aveva cominciato a interessarlo fin dagli anni Trenta; i dipinti di Springs riassumono alcuni temi caratteristici delle ricerche da lui condotte negli anni di guerra. A partire dalla suggestione di oggetti trovati come ciottoli e ossa spolpate (gli \u201coggetti a reazione poetica\u201d), Corbu aveva sviluppato in scultura e in pittura composizioni di sapore surrealista, battezzate coi nomi di\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Ozon\u00a0<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">(dal paese dei Pirenei dove si era rifugiato durante l\u2019occupazione nazista di Parigi),\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Ubu\u00a0<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">e\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Panurge\u00a0<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">(dai personaggi di Alfred Jarry e di Fran\u00e7ois Rabelais). Questa sezione ospita disegni che preparano il murale e altri legati ai temi che vi sono rappresentati.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\"><b>La scoperta del sandcasting.\u00a0<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">Nel 1951, sulla spiaggia di Long Island, Le Corbusier sperimenta sull\u2019esempio di Nivola la tecnica del sandcasting (calco in gesso da una matrice in sabbia), con la quale realizza alcune sculture. Questa esperienza \u00e8 testimoniata in mostra da due bronzi tratti dai sandcast oggi perduti, uno dei quali raffigura la\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Main ouverte,\u00a0<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">la mano aperta<\/span><i>\u00a0<\/i><span lang=\"it-IT\">simbolo di pace, prosperit\u00e0 e comunione tra gli uomini. La scoperta del sandcasting contribuisce a far maturare in Le Corbusier una diversa concezione delle superfici in cemento e del rapporto tra scultura e architettura, che trover\u00e0 espressione nei suoi edifici degli anni Cinquanta.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"it-IT\">Con\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Le Corbusier. Lezioni di modernismo<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">, la Fondazione di Sardegna e il museo Nivola celebrano l\u2019incontro cruciale nella vita di Nivola come artista e al tempo stesso propongono al pubblico un aspetto significativo e ancora poco noto dell\u2019opera di Le Corbusier, uno dei giganti dell\u2019architettura e dell\u2019arte del Novecento.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span lang=\"en-US\"><b>Il Museo Nivola.\u00a0<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">Il Museo Nivola di Orani (Nuoro), sito al centro di un parco nel cuore della Sardegna, \u00e8 dedicato all\u2019opera di Costantino Nivola (Orani, 1911 \u2013\u00a0<\/span><span lang=\"en-US\">East Hampton, 1988),\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\">figura importante del contesto internazionale incentrato sulla \u201csintesi delle arti\u201d<\/span><span lang=\"fr-FR\">, l<\/span><span lang=\"it-IT\">\u2019integrazione tra arti visive e architettura, e personaggio chiave negli scambi culturali tra Italia e Stati Uniti del secondo Novecento. Il museo possiede una collezione permanente di oltre duecento sculture, dipinti e disegni di Nivola e organizza mostre temporanee incentrate in prevalenza sul rapporto fra l\u2019<\/span><span lang=\"es-ES\">arte, l<\/span><span lang=\"it-IT\">\u2019architettura e il paesaggio.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>*Foto \u24d2\u00a0<span lang=\"it-IT\">Fondation Le Corbusier by SIAE 2018.\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>INFO<\/strong><\/p>\n<p><strong>Museo Nivola, Orani (NU), 22 dicembre 2018 -17 marzo 2019<\/strong><\/p>\n<p>a cura di Giuliana Altea, Antonella Camarda, Richard Ingersoll, Marida Talamona<br \/>\nprogetto: Fondazione di Sardegna \u2013 AR\/S \u2013 Arte Condivisa in Sardegna con Fondazione Nivola<\/p>\n<p>Patrocinio e contributo:<br \/>\nAssessorato del turismo, artigianato e commercio della Regione Autonoma della Sardegna<\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\"><u><b><a href=\"http:\/\/www.museonivola.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.museonivola.it\/&amp;source=gmail&amp;ust=1544603291447000&amp;usg=AFQjCNF4LqGC44SV27dURswzmx98q8WT2A\">www.museonivola.it<\/a><\/b><\/u><b>\u00a0\u2013\u00a0<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\"><u><b><a href=\"http:\/\/www.fondazionedisardegna.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.fondazionedisardegna.it\/&amp;source=gmail&amp;ust=1544603291447000&amp;usg=AFQjCNHobtX4dYPq3f2OmPDRi8eQpzuQyQ\">www.<wbr \/>fondazionedisardegna.it<\/a><\/b><\/u><\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Le Corbusier, lezioni di modernismo al Museo Nivola di Orani \u00a0 Per la prima volta in Italia i disegni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-5274","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5274","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5274"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5274\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5274"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5274"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5274"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}