{"id":5286,"date":"2018-12-11T09:58:18","date_gmt":"2018-12-11T09:58:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5286"},"modified":"2018-12-11T09:58:18","modified_gmt":"2018-12-11T09:58:18","slug":"al-dr-carlo-pace-napoleone-il-xiii-premio-giorgio-cavallo-2018-levento-della-fampv-si-e-tenuto-il-3-dicembre-al-nuovo-teatro-juvarra-di-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5286","title":{"rendered":"Al dr. Carlo Pace Napoleone il XIII Premio \u201cGiorgio Cavallo\u201d 2018 &#8211; L\u2019evento della FAMPV si \u00e8 tenuto il 3 dicembre al Nuovo Teatro Juvarra di Torino"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-5286 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=5287'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Di-Giambattista-150x150.jpeg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: xx-large;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">11 dicembre 2018<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: xx-large;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Al dr. Carlo Pace Napoleone il XIII Premio \u201cGiorgio Cavallo\u201d 2018<\/b><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>L\u2019evento della FAMPV si \u00e8 tenuto il 3 dicembre al Nuovo Teatro Juvarra di Torino <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">TORINO \u2013 Si \u00e8 tenuto il 3 dicembre scorso a Torino, al nuovo Teatro Juvarra, il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Premio \u201cProf. Giorgio Cavallo\u201d<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, XIII edizione, organizzato dalla <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Famiglia Abruzzese e Molisana in Piemonte e Valle d\u2019Aosta<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> (FAMPV) per insignire personalit\u00e0 abruzzesi o molisane che con la loro vita e le loro opere rendono onore alla loro terra d\u2019origine. Aperta dal presidente della FAMPV, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Carlo Di Giambattista<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, la serata ha visto numerose presenze e ha toccato picchi di emozione pura. Dopo il saluto delle istituzioni e autorit\u00e0, in primis dell\u2019Assessore alla Sanit\u00e0 della Regione Piemonte <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Antonio Saitta<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> e quindi del prof. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Piergiorgio Strata<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, presidente dell\u2019Istituto italiano di Neuroscienze, e la lettura dei messaggi del Presidente della Regione <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Sergio Chiamparino<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> e del Sen. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Mauro Laus<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, la serata ha avuto il suo significativo svolgimento, concludendosi con la toccante storia della piccola <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Emma<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, alla cerimonia del Premio presente infine a sorpresa il suo pap\u00e0 <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Guillermo Paschetto<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">. Dopo un intermezzo musicale, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Carlo Di Giambattista<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> ha presentato con una serie di slide e videoregistrazioni il profilo biografico del vincitore dell\u2019edizione 2018 del Premio, conferito quest\u2019anno al <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>dr. Carlo Pace Napoleone<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, primario di Chirurgia pediatrica dell\u2019Ospedale Regina Margherita di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Torino<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, abruzzese di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Pescara<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">. Lasciamo alle parole del presidente <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Carlo Di Giambattista<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> il racconto della serata.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Carlo Pace Napoleone<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> nasce a <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Pescara<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> e spende l\u2019infanzia a Colle Pineta, dove vive ancora il resto della sua famiglia. A 18 anni lascia l\u2019Abruzzo per studiare a Roma prima e a Bologna poi. \u201cPurtroppo &#8211; dice in una videointervista il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>dr. Pace Napoleone<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> &#8211; ho lasciato la mia terra presto, troppo presto per capire quanto \u00e8 pesante allontanarsi dalle proprie radici. E cos\u00ec ora me le porto dentro, vivendole nella mia quotidianit\u00e0. Torniamo abbastanza spesso a Pescara, in auto da Torino, 6 ore casello-casello senza sosta all\u2019Autogrill, per guadagnare anche solo qualche minuto da trascorrere a casa. Il viaggio viene spesso rallegrato dalle canzoni di N\u2019Duccio, cantate a squarciagola da tutta la famiglia. E quando vedi il cartello che ti informa che sei entrato in Abruzzo, finalmente un sospiro. La cena a base di pesce cucinata magistralmente da mio padre; i giorni che scorrono veloci tra visite, incontri, abbracci con tutti i parenti ed amici; pranzi e cene, chili e chili che si accumuleranno sulla bilancia. Imprescindibile \u00e8 l\u2019affannosa ricerca delle specialit\u00e0 abruzzesi da riportare a Torino, con i figli stretti e sacrificati in macchina per far posto ad olio, pane, vino, arrosticini, verdure fresche, peperoni piccanti, insaccati vari e quanto di buono riusciamo a stipare nel bagagliaio dell\u2019auto, che ovviamente non basta mai!\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">A 17 anni l\u2019episodio che forse ha cambiato per sempre la sua vita. \u201cAgosto 1984, il mio primo incidente in moto &#8211; il primo di una lunga e gloriosa carriera -. Rientravamo dal mare della pineta con alcuni amici, ma ad uno di loro si rompe la Vespa. Lo carico sulla mia moto per riportarlo a casa, abbandonando la sua Vespa a bordo strada. Non so cosa successe, ricordo solo di essermi svegliato in ospedale 3 giorni dopo, reparto di Neurochirurgia, il 4 Agosto 1984. Abbandonati sull\u2019asfalto di un incrocio, infradito e costume, da un incauto automobilista che non ha avuto la cortesia di fermarsi a controllare che cosa aveva combinato, io ed il mio amico veniamo trasportati esanimi in ospedale. Li ho potuto toccare con mano quanto sia importante un medico \u201cumano\u201d che ti sappia curare il corpo e la mente, che sappia farti capire che lui c\u2019\u00e8, che non \u00e8 detto che ce la far\u00e0 a guarirti ma che quanto meno ce la metter\u00e0 tutta. Volevo fare l\u2019ingegnere, avevo gi\u00e0 la domanda di iscrizione, neanche a farlo apposta al Politecnico di Torino, la citt\u00e0 che mi avrebbe accolto 30 anni dopo. Invece su quel letto della neurochirurgia ho cambiato idea: frutto del trauma, dei farmaci, della volont\u00e0 della mia famiglia che mi voleva a continuare la strada dei miei progenitori, o frutto di quella brutta esperienza, non lo so, ma la strada era decisa. Sono stato sempre appassionato di costruzioni. Da piccolo avevo una quantit\u00e0 incredibile di Lego, costruivo di tutto con il Meccano, ed ora mi appassiono a ricostruire i cuori malati dei miei piccoli pazienti. Ognuno rappresenta una sfida, che si vince grazie al lavoro di tutti, dell\u2019intera equipe. La Cardiochirurgia Pediatrica \u00e8 una sinfonia composta da tanti strumenti, il mio compito \u00e8 quello di dirigerli al meglio, ma da solo, senza la mia orchestra, produrrei davvero poca musica.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">A proposito di musica, il dr. Pace Napoleone \u00e8 un grande fan di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Vasco Rossi<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">. Con sua moglie ha assistito ad almeno 8 dei suoi concerti. \u201cHo vissuto a Bologna dal 1991 al 2012, per cui abbiamo anche amici in comune. Tramite loro, in occasione dei concerti torinesi del Giugno 2013, lo invitai a visitare l\u2019ospedale Regina Margherita. Lo ricordo seduto sul letto accanto a una bambina che giocava con il ciondolo a forma di triangolo della sua collana. Lui la guardava come se fosse sua nipote. Poi, uscendo, mi disse che gli era piaciuto essere trattato, per una volta, normalmente, senza che si tenesse conto del suo personaggio. Venne fuori tutto il suo lato umano. \u00abSally\u00bb \u00e8 la sua canzone che mi accompagna da sempre. \u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>La vita \u00e8 un brivido che vola via, \u00e8 tutto un equilibrio sopra la follia<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00bb \u00e8 una frase che sintetizza benissimo il mio lavoro: qui in ospedale ci rendiamo conto ogni giorno di quanto ci\u00f2 sia vero.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Sulla sua strada tanti abruzzesi: primo fra tutti il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Prof. Angelo Pierangeli<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, anche lui abruzzese purosangue, che lo ha formato a Bologna insieme con il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Prof. Di Bartolomeo<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, pescarese DOC. Poi nel 2012 l\u2019avventura di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Torino<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, arriva l\u2019incarico di dirigere la Cardiochirurgia Pediatrica del Regina Margherita, per sostituire, neanche a farlo apposta, il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Prof. Abruzzese<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">! Quando si dice <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>in nomen omen<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u2026. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Questo il profilo biografico del <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>dr. Carlo Pace Napoleone<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">: Laurea in Medicina e Chirurgia, presso l\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Roma<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, nel 1990, con lode; Specializzazione in Cardiochirurgia, Universit\u00e0 degli Studi di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Bologna<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, nel 1995, con lode; Dottorato in Scienze Mediche Specialistiche, Universit\u00e0 degli Studi di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Bologna<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, nel 2014. Tra le sue esperienze professionali citiamo: Dirigente Medico in Cardiochirurgia, ASL <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Massa Carrara<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, 1997-98; Dirigente Medico in Cardiochirurgia Pediatrica al Sant\u2019Orsola-Malpighi di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Bologna<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, 1998-2013, con incarico professionale di alta specializzazione in trapianto di cuore. Attualmente \u00e8 Direttore SC di Cardiochirurgia Pediatrica, Azienda Ospedaliero-Universitaria Citt\u00e0 della Salute e della Scienza di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Torino<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, Ospedale Infantile Regina Margherita.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>dr. Pace Napoleone<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> ha avuto modo di collaborare all\u2019estero, dapprima in <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Olanda<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> presso il Dipartimento di Chirurgia Cardiaca, al St.Antonius Ziekenuis Hospital di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Nijmegen<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, poi in <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Australia<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> presso il Dipartimento di Chirurgia Cardiaca Infantile, al Royal Children\u2019s Hospital, di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Melbourne<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">. E\u2019 stato inoltre docente a contratto presso l\u2019Universit\u00e0 di Bologna e attualmente all\u2019Universit\u00e0 di Torino, a Master e Scuole di Specializzazione. Ha partecipato a 125 congressi\/corsi nazionali ed internazionali come relatore\/docente o uditore. E\u2019 autore o coautore di 150 pubblicazioni scientifiche. Ha scritto con <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Gabriella Agnoletti<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> il volume \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>L&#8217;adulto con cardiopatia congenita<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d. E\u2019 membro della Societ\u00e0 Italiana di Chirurgia Cardiaca, della quale \u00e8 stato Segretario Organizzativo dal 2008 al 2012; della Societ\u00e0 Italiana di Cardiologia Pediatrica, della quale \u00e8 membro del Consiglio Direttivo dal 2015; <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"en-US\">della European Association of Thoracic and Cardiovascular Surgeon e del Cardio-Thoracic Surgery Network.<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Dal 2000 ad oggi ha realizzato circa 3500 interventi chirurgici per la cura di cardiopatie congenite. Alcuni di questi interventi sono stati eseguiti in occasione di numerose missioni svolte in paesi in via di sviluppo, grazie alla collaborazione con ONG come Mission Bambini ed Emergency.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i><b>Il Premio \u201cGiorgio Cavallo\u201d edizione 2018 viene quindi conferito al Dr. Carlo PACE NAPOLEONE!<\/b><\/i><\/span><\/span><b> <\/b><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u2013 scandisce con giusta enfasi il presidente Carlo Di Giambattista.<\/span><\/span><b> <\/b><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Al vincitore viene quindi consegnato l\u2019artistico piatto murale in ceramica di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Castelli<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, simbolo del Premio. Commosso e toccante il ringraziamento del <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>dr. Pace Napoleone<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">. Ma pi\u00f9 di tutto ha emozionato la storia della piccola <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Emma<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, che per l\u2019occasione \u00e8 stata raccontata con slide e filmati da Antonio, esponente della FAMPV. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Nel 2013, una storia in cui fu coinvolto il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>dr. Carlo Pace Napoleone<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> ha avuto molta eco sulla stampa nazionale e toccato al cuore l\u2019Italia intera. Un anno e 4 mesi prima, esattamente dal dicembre 2011, una bimba di soli 2 anni, di nome <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Emma<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, era stata ricoverata nel reparto di Cardiochirurgia infantile dell\u2019Ospedale Regina Margherita. Emma aveva una malformazione incurabile al suo piccolo cuore. A 3 anni e mezzo per\u00f2 la bimba era ancora l\u00ec, dopo ben 16 lunghi mesi, e non poteva uscire oltre il corridoio del suo reparto. Il suo cuore troppo malato era attaccato a una macchina artificiale, un\u2019apparecchiatura azzurra, grande come un condizionatore dell\u2019aria. Emma non poteva muoversi se non che per pochi passi. La bimba era al limite del tempo concesso da quel cuore artificiale chiamato \u00abBerlin heart\u00bb: \u00abLe permanenze pi\u00f9 lunghe con questo ausilio -spieg\u00f2 il responsabile del reparto di Cardiochirurgia pediatrica, Carlo Pace Napoleone- \u00e8 di 420 giorni. Emma \u00e8 al limite di tale periodo\u00bb. E Lei, pur essendo in cima alla lista europea dei trapianti, purtroppo non aveva ancora ricevuto alcuna donazione di cuore idoneo al trapianto.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"it-IT\">Emma aveva per\u00f2 un grande sogno. Quello di incontrare il suo caro amico di giochi, il suo amato cane Black. Non si trattava per\u00f2 di un cagnolino da salotto, bens\u00ec di un cane spinone di 24 chilogrammi! <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00abMamma, vorrei rivedere Black\u00bb, aveva chiesto un giorno Emma. Magari qualcuno ha osato pensare che poteva anche essere anche un ultimo desiderio, anche se non voleva ammetterlo. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"it-IT\">E cos\u00ec la stampa nazionale si appassion\u00f2 a seguire il caso della piccola: \u201cEmma vuol incontrare il suo cane Black\u201d titolarono i giornali. Il primario <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"it-IT\"><b>Carlo Pace Napoleone<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"it-IT\"> e tutto lo staff decisero quindi far nascere un progetto di \u201cPet-Therapy\u201d: la possibilit\u00e0 cio\u00e8 per gli ammalati di poter essere visitati dai loro amici a quattro zampe. Cos\u00ec a Torino nacque non solo un esempio di \u201cPet-Therapy\u201d, ma si colse anche l\u2019occasione grazie alla eco su stampa e televisioni per un appello per sensibilizzare alla donazione degli organi post-mortem, e far avere finalmente un cuore nuovo ad Emma.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00abLa verit\u00e0 &#8211; raccont\u00f2 Maria, la madre di Emma &#8211; \u00e8 che pensavo fosse impossibile realizzare il sogno di mia figlia. Quando mi ha chiesto di riabbracciare Black, sapevo benissimo che difficilmente sarebbe potuto entrare in ospedale. L\u2019ho buttata l\u00ec alla caposala, pensando fosse un desiderio irrealizzabile. Ma in pochi giorni hanno dato il permesso\u00bb. E cos\u00ec, pochi giorni dopo, il 1\u00b0 marzo 2013 Black varc\u00f2 \u2013con grande sorpresa per la piccola- la porta della stanza \u00abblindata\u00bb del reparto di Emma. In uno spazio debitamente attrezzato, si realizz\u00f2 il sogno di Emma di poter accarezzare e giocare con il suo piccolo grande amico. E lei ha sorriso, sorriso felice come mai negli ultimi mesi. Un momento tutto loro, emozionante, profondissimo, per Emma e Black soltanto. Pochi giorni dopo l\u2019incontro con Black, avvenne anche il miracolo che tutti aspettavano. Quando le speranze sembravano ormai affievolirsi, da un ospedale della Liguria \u00e8 arrivata la telefonata che ha restituito a Emma la speranza di una vita normale: i genitori di un bambino di 4 anni, morto per un\u2019encefalite fulminante hanno detto s\u00ec alla donazione degli organi, e il cuore di quel bimbo \u00e8 stato destinato a Emma. Dura legge dell\u2019eterna ricerca di un significato di una morte crudele e di una nuova speranza di vita.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il Pap\u00e0 e la Mamma di Emma &#8211; entrambi infermieri all\u2019ospedale di Pinerolo &#8211; seppero del cuore in arrivo all\u2019improvviso: \u00abSignora, oggi Emma sta a digiuno. C\u2019\u00e8 il cuore per sua figlia, fra poco la portiamo in sala operatoria, stacchiamo per sempre questa macchina\u00bb. Papa Guillermo e mamma Maria sono rimasti muti, hanno soltanto guardato Emma, prigioniera ancora per poco di una macchina pi\u00f9 grande di lei. Un ultimo saluto, pieno di paura e colmo di speranza, poi la bimba viene addormentata. Emma venne quindi operata l\u20198 marzo 2013. Un intervento di ben undici ore e mezzo in sala operatoria. Met\u00e0 delle quali passate a staccare il cuore artificiale che teneva in vita la piccola. Ad Emma le viene dato un organo sano, che batte dentro e non pi\u00f9 fuori dal suo corpo, senza pi\u00f9 motore, n\u00e9 batterie, n\u00e9 ingombranti tubi di plastica. Senza pi\u00f9 costringerla all\u2019isolamento, senza pi\u00f9 catene.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00abPrognosi ultra-riservata\u00bb, dice il primario della Cardiochirurgia, Carlo Pace Napoleone dopo l\u2019intervento. Ma la situazione migliora ora dopo ora. \u00abSiamo felici -disse pap\u00e0<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u2009<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Guillermo, frastornato dopo tante ora davanti alla sala operatoria, ma speranzoso-: sar\u00e0 tutto diverso, potr\u00e0 finalmente uscire, senza quella macchina\u00bb. Ma il suo pensiero and\u00f2 anche ai genitori del bimbo che ha donato gli organi: \u00abVorremmo dire a quel pap\u00e0 e a quella mamma il nostro immenso grazie. Porteranno un dolore enorme, e noi una gratitudine eterna\u00bb. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La situazione non era, per\u00f2, per nulla tranquilla. Il cuore del donatore non era del tutto compatibile.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Emma dovette essere sottoposta a una forte terapia antirigetto. Aspettare e pregare. Pregare e aspettare.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La differenza tra la vita e la morte a volte pu\u00f2 essere in un dettaglio o solo nel destino. A volte un mero calcolo delle probabilit\u00e0 di salvezza. Ed in questo consiste la perizia e l\u2019intelligenza di un medico: nell\u2019individuare la scelta migliore, nel perseguire quella flebile fiammella di luce e di speranza in fondo al buio e che porta alla salvezza. Passano i giorni, Emma migliora ed ormai sembra aver superato il problema del rigetto. Il 3 maggio 2013, dopo ben 475 giorni di ospedale, Emma a quasi 2 mesi dall\u2019intervento torn\u00f2 a casa, e pot\u00e9 raggiungere il suo amico a quattro zampe. La storia di Emma ha commosso molti. Ha commosso il suo desiderio di poter giocare con Black, lo spinone nero da 24 chili che a casa era stato l\u2019inseparabile compagno di giochi, prima della malattia e del ricovero. Chi pi\u00f9 di un abruzzese poteva essere un grande esempio per Emma: forte nel dolore e nella malattia, e ma anche gentile e fiducioso. Oggi, a quasi 6 anni dall\u2019intervento, siamo riusciti a rintracciare Emma. Emma sta bene. E siamo quindi felici di accogliere il pap\u00e0 di Emma, Guillermo Paschetto, che \u00e8 qui con noi stasera!\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Finale con sorpresa, entra in sala <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Guillermo Paschetto<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, il pap\u00e0 di Emma, e va diritto a salutare il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>dr. Pace Napoleone<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">. Un incontro commovente. Dice infine Guillermo: \u201cEmma non \u00e8 potuta venire perch\u00e9 a quest\u2019ora \u00e8 gi\u00e0 a dormire. Domattina dovr\u00e0 andare a scuola. Ha comunque voluto mandare un saluto\u201d. La XIII edizione del Premio \u201cGiorgio Cavallo\u201d si chiude cos\u00ec, con il filmato di Emma che saluta e sorride alla vita.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Goffredo Palmerini<\/b><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; 11 dicembre 2018 Al dr. 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