{"id":52866,"date":"2024-03-22T09:12:43","date_gmt":"2024-03-22T09:12:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=52866"},"modified":"2024-03-22T09:12:43","modified_gmt":"2024-03-22T09:12:43","slug":"le-scomode-verita-di-vincenzo-di-michele-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=52866","title":{"rendered":"LE SCOMODE VERIT\u00c0 DI VINCENZO DI MICHELE &#8211; recensione"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Le-scomode-verita-nascoste.-copertina-1-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"722\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Le-scomode-verita-nascoste.-copertina-1-722x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-52867\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Le-scomode-verita-nascoste.-copertina-1-722x1024.jpg 722w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Le-scomode-verita-nascoste.-copertina-1-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Le-scomode-verita-nascoste.-copertina-1-768x1089.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Le-scomode-verita-nascoste.-copertina-1-1083x1536.jpg 1083w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Le-scomode-verita-nascoste.-copertina-1-1444x2048.jpg 1444w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Le-scomode-verita-nascoste.-copertina-1-106x150.jpg 106w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Le-scomode-verita-nascoste.-copertina-1-scaled.jpg 1805w\" sizes=\"(max-width: 722px) 100vw, 722px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>LE SCOMODE VERIT\u00c0 DI VINCENZO DI MICHELE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Giuseppe Lalli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vincenzo Di Michele<\/strong>, gi\u00e0 autore di successo di libri come <em>Io,<\/em> <em>prigioniero in Russia,<\/em> <em>Mussolini finto prigioniero al Gran Sasso<\/em>, <em>L\u2019ultimo segreto di Mussolini<\/em>, <em>Cefalonia, io e la mia storia, Alla ricerca dei dispersi in guerra<\/em>, per citarne solo alcuni, ci presenta la sua ultima fatica di ricercatore instancabile di episodi dell\u2019ultima guerra mondiale, dramma che ha segnato due generazioni di italiani, quella dei nostri padri e quella dei nostri nonni, e i cui echi terribili ancora non si spengono. <em>Le scomode verit\u00e0 nascoste nella II guerra mondiale<\/em> \u00e8 il titolo del libro, composto di undici brevi ma densi capitoli, appena pubblicato per i tipi di Edizioni Vincenzo Di Michele.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel libro, accanto ad episodi gi\u00e0 noti e controversi (come la complicit\u00e0, che l\u2019autore ipotizza con argomenti convincenti, tra i comandi italiani e quelli tedeschi in ordine alla rocambolesca <strong>liberazione di Mussolini<\/strong> prigioniero sul Gran Sasso il 12 settembre del 1943, nel contesto di una nazione allo sbando; o la tragedia, di poco posteriore, dei soldati italiani a <strong>Cefalonia<\/strong> all\u2019indomani dell\u2019armistizio di <strong>Cassibile<\/strong>, un eccidio immane di migliaia di soldati per la maggior parte poco pi\u00f9 che ventenni che a giudizio di <strong>Di Michele<\/strong>, a dispetto di una certa retorica fiorita sul terribile episodio, \u00absi poteva e doveva evitare \u00bb; o la sorte dei soldati in <strong>Russia<\/strong>, che l\u2019autore del libro presenta come una pagina rimossa della storia nazionale), trovano posto argomenti scottanti e che mettono a dura prova il giudizio morale, come quando l\u2019autore, al di l\u00e0 delle dirette&nbsp; responsabilit\u00e0 dei gerarchi nazisti, invita il popolo tedesco stesso a fare i conti con la propria coscienza; o quando non esita a mettere sul banco degli imputati il governo americano per lo sgancio, nell\u2019agosto 1945, delle bombe atomiche su <strong>Hiroshima<\/strong> e <strong>Nagasaki<\/strong>, che provocarono&nbsp; la morte istantanea di pi\u00f9 di centomila persone e una scia di effetti collaterali sui sopravvissuti che durarono anni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019ecatombe che <strong>Di Michele<\/strong> assimila ai crimini contro l\u2019umanit\u00e0, che si poteva, a suo parere, evitare e che, ben al di l\u00e0 delle esigenze strategiche contingenti, ai vertici politici e militari americani apparve utile \u2013 egli asserisce \u2013 come ostentazione di una potenza devastante da usare come deterrente nei confronti di futuri potenziali avversari.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella maggior parte del libro l\u2019autore sciorina davanti ai nostri occhi una galleria degli orrori che lascia il lettore col fiato sospeso. Nel primo capitolo si parla delle donne schiavizzate dai nazisti e in particolare dell\u2019atteggiamento sprezzante nei riguardi delle prostitute polacche.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Sul fronte orientale<\/em><em> <\/em><em>\u2013 si legge in una delle prime pagine \u2013<\/em><em> <\/em><em>i tedeschi violentarono le donne russe [\u2026] (e) in Ucraina e Bielorussia rastrellarono e sterilizzarono le giovani donne e poi le assoldarono per soddisfare i desideri sessuali del loro esercito.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Si apprende che nella stessa <strong>Germania<\/strong>, ridotta a fine conflitto in un immenso campo di macerie, con milioni di morti e pochi uomini giovani sopravvissuti, molte furono le donne tedesche che,<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2026pur di dare un sostegno economico ai lori figli, intrapresero relazioni sessuali con i soldati delle forze alleate. Ragazze, vedove furono costrette a prostituirsi in cambio di soldi, calze, cioccolato, vari altri generi alimentari e capi di abbigliamento.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Accanto a sconosciute storie di ordinaria disumanit\u00e0 da parte dei nazisti (esperimenti, come quelli di <strong>Josef Mengele<\/strong>, che nulla avevano di scientifico e molto di gratuita malvagit\u00e0), l\u2019autore non manca di denunciare esperimenti spregiudicati su animali anche da parte degli eserciti alleati.<\/p>\n\n\n\n<p>Nello scritto, tra il molto altro, si nomina di passaggio <strong>Adolf Eichmann<\/strong>, il \u201cburocrate dello sterminio\u201d catturato dai servizi israeliani e giustiziato, vicenda che ispir\u00f2 alla filosofa <strong>Hannah Arendt<\/strong>&nbsp; il libro <em>La banalit\u00e0 del male<\/em>; si parla di <strong>Matthias&nbsp; Defregger<\/strong>, capitano della Wehrmacht, diventato poi vescovo, coinvolto nel giugno 1944, nella sua qualit\u00e0 di comandante, nell\u2019eccidio di <strong>Filetto<\/strong>, frazione dell\u2019Aquila, di cui ricorrono quest\u2019anno ottanta anni; si rievoca la misteriosa scomparsa dello scienziato <strong>Ettore Majorana<\/strong>, avvenuta a fine marzo 1938.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi, a margine di tragedie che in parte si conoscevano, ci sono vicende meno note, drammi non conosciuti nella loro effettiva dimensione e spesso di raccapricciante gravit\u00e0, anche a carico di soldati degli eserciti di liberazione, fatti che l\u2019autore asserisce essere noti ai comandi alleati, come quello degli stupri praticati, anche nei territori italiani, dai marocchini, truppe assoldate dall\u2019esercito francese.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un quadro agghiacciante quello che descrive <strong>Di Michele<\/strong>. Quasi si stenta a credere di quanta disumanit\u00e0 sia capace il genere umano. L\u2019impressione che si ricava dalla lettura di queste pagine \u00e8 che la seconda guerra mondiale ha visto l\u2019intelligenza al servizio del male come mai era accaduto nella storia della civilt\u00e0 umana, e tutto questo \u00e8 potuto avvenire nel cuore della civile Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Le categorie economiche e gli stessi concetti filosofici sono insufficienti a spiegare tanto abominio, tanto spregio della persona umana. Lo stesso credente ha voglia di gridare: Dio, dov\u2019eri?&nbsp; \u00abQuesta non \u00e8 guerra, questa \u00e8&#8230; un\u2019altra cosa, noi non lo possiamo capire \u00bb diceva <strong>Eduardo De Filippo<\/strong> riferendosi alla seconda guerra mondiale in una sua celebre commedia, interpretando la parte un padre di famiglia napoletano richiamato alle armi, e concludeva il suo appassionato racconto dicendo, quasi implorando, ai suoi: \u00abFacciamo il bene! Facciamo il bene!\u00bb. C\u2019\u00e8 da chiedersi, di fronte ai tanti tamburi di guerra che risuonano nel mondo e nel cuore stesso del nostro continente, in che misura l\u2019umanit\u00e0 abbia appresa la tremenda lezione del secondo conflitto mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un libro, quest\u2019ultimo lavoro di <strong>Vincenzo Di Michele<\/strong>, che fa riflettere, e rispetto al quale non si pu\u00f2 rimanere indifferenti. Una compassione, che a tratti diventa sdegno, percorre tutte le pagine. \u00c8 prima di tutto un atto d\u2019accusa nei confronti della guerra, anche quella apparentemente giusta, che si porta dietro un carico enorme di disumanit\u00e0, e finisce per far apparire assai labile il confine stesso degli umani sentimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scritto di <strong>Di Michele<\/strong> evoca altres\u00ec una dinamica che vediamo agire, con maggiore o minore intensit\u00e0, alla fine di ogni guerra, che \u00e8 sempre, a ben riflettere, guerra civile, perch\u00e9 interna al genere umano: la comprensibile esigenza di giustizia finisce per confondersi con il desiderio della vendetta, e gli oppressi di ieri possono diventare gli oppressori di domani, come lucidamente ammoniva <strong>Simone Weil<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra amara verit\u00e0 emerge dalla lettura di queste pagine, che ha a che fare con quelle che <strong>Giambattista Vico<\/strong>, nella <em>Scienza nuova<\/em>, chiama \u00abboria delle nazioni\u00bb e \u00abboria dei dotti\u00bb, tendenze assai ricorrenti nella storia e a cui non sfugge di certo il secolo che ci siamo lasciati alle spalle: l\u2019idea che ad una nazione sia assegnato dagli dei o da Dio una missione da compiere (da qui le piazze inneggianti e i sacerdoti benedicenti); mentre i \u201cdotti\u201d di <strong>Vico <\/strong>sono stati, nel Novecento, tutti quei professionisti del consenso adusi a servire con la loro penna il dittatore di turno, nonch\u00e9 tutti quegli intellettuali propensi a mettere tutto il bene da una parte e tutto il male dall\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vincenzo Di Michele<\/strong> non guarda in faccia a nessuno: dove vede il male lo denuncia e lo documenta, attenendosi alla pi\u00f9 scrupolosa verit\u00e0 dei fatti (<em>verum-factum<\/em>, per rimanere a Vico). Del resto, chi, che non muova da una preconcetta visione ideologica, pu\u00f2 negare che il chiaroscuro \u00e8 il colore dominante nella storia della vicenda umana?<\/p>\n\n\n\n<p>Questi pensieri ed altri si ricavano dall\u2019interessante scritto di <strong>Di Michele<\/strong>, dal quale si apprendono molte altre notizie che non si conoscevano e che al lettore non vanno anticipate. Il libro \u00e8 di lettura assai scorrevole: una prosa scarna ed efficace come i fatti che vi si raccontano, a tratti incalzante, sempre chiara, realistica e aliena da ogni pedanteria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE SCOMODE VERIT\u00c0 DI VINCENZO DI MICHELE di Giuseppe Lalli Vincenzo Di Michele, gi\u00e0 autore di successo di libri come [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-52866","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52866","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52866"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52866\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}