{"id":53403,"date":"2024-04-02T16:47:59","date_gmt":"2024-04-02T16:47:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=53403"},"modified":"2024-04-02T16:47:59","modified_gmt":"2024-04-02T16:47:59","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-3224","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=53403","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Screenshot-280.png\"><img decoding=\"async\" width=\"432\" height=\"117\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Screenshot-280.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-53404\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Screenshot-280.png 432w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Screenshot-280-300x81.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Screenshot-280-150x41.png 150w\" sizes=\"(max-width: 432px) 100vw, 432px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>comunicato stampa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cMaestro e Allievo\u201d<\/strong><strong>: omaggio ad Aaron Copland e Leonard Bernstein,<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>il 5-6 aprile, per la Stagione concertistica 2024<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Venerd\u00ec 5 aprile alle 20.30<\/strong> (turno A) e <strong>sabato 6 aprile alle 19<\/strong> (turno B) \u00e8 in programma il settimo appuntamento della <strong>Stagione concertistica 2024<\/strong> del Teatro Lirico di Cagliari che prevede un interessante ed insolito concerto, intitolato <strong>\u201cMaestro e Allievo\u201d<\/strong>, dedicato alle due carismatiche figure di <strong>Aaron Copland<\/strong> (New York, 1900-1990) e <strong>Leonard Bernstein<\/strong> (Lawrence, 1918 &#8211; New York, 1990). A dirigere l\u2019<strong>Orchestra<\/strong> e il <strong>Coro del Teatro Lirico<\/strong>, insieme al <strong>Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica \u201cGiovanni Pierluigi da Palestrina\u201d di Cagliari<\/strong>, ritorna il direttore turco <strong>Cem Mansur<\/strong> (Istanbul, 1957) che gi\u00e0 firm\u00f2 un concerto, interamente dedicato a Beethoven, nel 2015.<\/p>\n\n\n\n<p><em>In qualit\u00e0 di solisti si esibiscono: <strong>Fiorenza Cedolins<\/strong> (<\/em><em>soprano<\/em><em>) e <strong>Luca Barbareschi<\/strong> (<\/em><em>voce narrante<\/em><em>). Il maestro del coro \u00e8<\/em> <strong>Giovanni Andreoli<\/strong>, mentre il maestro del coro di voci bianche \u00e8 <strong>Francesco Marceddu<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il programma musicale prevede: <em>Inaugural Fanfare<\/em>; <em>Appalachian Spring: suite<\/em>; <em>El Sal\u00f3n M\u00e9xico<\/em> di <strong>Aaron Copland<\/strong>; <em>Sinfonia n. 3 \u201cKaddish\u201d <\/em>di<strong> Leonard Bernstein<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lo spettacolo ha una durata complessiva di 1 ora e 30 minuti circa compreso l\u2019intervallo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I posti in teatro sono identificati, come sempre, per ordine (platea, prima e seconda loggia) e per settore (giallo, rosso e blu). Ad ogni settore corrisponde un prezzo, secondo il diverso valore dei posti.<\/p>\n\n\n\n<p>Da <strong>luned\u00ec 8 gennaio 2024<\/strong> si possono acquistare i <strong>biglietti<\/strong> per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio \u00e8 possibile anche <em>online<\/em> attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prezzi biglietti<\/strong>: platea \u20ac 35 (settore giallo), \u20ac 30 (settore rosso), \u20ac 25 (settore blu); I loggia \u20ac 30 (settore giallo), \u20ac 25 (settore rosso), \u20ac 20 (settore blu); II loggia \u20ac 10 (settore unico).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ai giovani <em>under<\/em> 35 ed ai disabili sono applicate riduzioni del 50% sull\u2019acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Venerd\u00ec 5 aprile alle 11<\/strong> \u00e8 prevista, come ormai consuetudine, l\u2019<strong>Anteprima Giovani<\/strong>, aperta alle scuole che potranno assistere, dalla I loggia, alla prova generale del concerto serale. (<strong>prezzi<\/strong>: posto unico \u20ac 3; <strong>informazioni e prenotazioni<\/strong>: <strong>Servizio promozione culturale<\/strong>, telefono 0704082326; scuola<a href=\"mailto:attivitagiovani@teatroliricodicagliari.it\">@teatroliricodicagliari.it<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Biglietteria del Teatro Lirico \u00e8 aperta luned\u00ec, marted\u00ec, gioved\u00ec, venerd\u00ec e sabato dalle 9 alle 13, mercoled\u00ec dalle 16 alle 20 e, nei giorni di spettacolo, anche da due ore prima dell\u2019inizio.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per informazioni<\/strong>: <strong>Biglietteria del Teatro Lirico<\/strong>, via Sant\u2019Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 &#8211; 0704082249, <a href=\"mailto:biglietteria@teatroliricodicagliari.it;\">biglietteria@teatroliricodicagliari.it<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.teatroliricodicagliari.it\/\">www.teatroliricodicagliari.it<\/a>. <strong>Servizio promozione culturale<\/strong> <a href=\"mailto:scuola@teatroliricodicagliari.it\">scuola@teatroliricodicagliari.it<\/a>. Il Teatro Lirico di Cagliari si pu\u00f2 seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin.<\/p>\n\n\n\n<p>La Direzione si riserva di apportare al programma le modifiche che si rendessero necessarie per esigenze tecniche o per cause di forza maggiore. Eventuali modifiche al cartellone saranno indicate nel sito internet del teatro www.teatroliricodicagliari.it.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni Andreoli &#8211; <em>Maestro del coro<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Originario di Brescia, studia pianoforte, composizione, flauto, percussioni, musica corale e direzione di coro. Inizia molto giovane l\u2019attivit\u00e0 in teatro, dapprima come maestro suggeritore, poi come maestro di sala e quindi come responsabile della preparazione musicale delle compagnie di canto. Gi\u00e0 maestro sostituto in importanti teatri italiani e festival lirici, tra cui Rossini Opera Festival di Pesaro, Maggio Musicale Fiorentino e Festival Puccini di Torre del Lago, \u00e8 stato Maestro del coro in importanti istituzioni musicali italiane fra cui: Rai di Milano, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Carlo Felice di Genova, Arena di Verona. Durante la sua carriera collabora assiduamente con la Biennale Musica di Venezia, curando la preparazione di composizioni, presentate in prima mondiale, di autori contemporanei come Adriano Guarnieri, Luis De Pablo, Aldo Clementi, Giacomo Manzoni e Luigi Nono. Negli anni 1997-1998 viene invitato al Teatro Municipal de S\u00e3o Paulo (Brasile), dove dirige <em>Messa dell\u2019incoronazione<\/em> di Mozart, <em>Nelson Messe<\/em> di Haydn e <em>Petite Messe solennelle<\/em> di Rossini; a Rejkjavik per dirigere <em>L\u2019elisir d\u2019amore<\/em> di Donizetti, al Festival di Orvieto con i complessi del Teatro La Fenice di Venezia per l\u2019esecuzione della <em>Via Crucis<\/em> di Liszt e a Granada, sempre con La Fenice di Venezia, per <em>Carmina Burana<\/em> di Orff. \u00c8 stato invitato, dal Festival Klangbogen Wien, a dirigere <em>Otello<\/em> di Rossini al Theater an der Wien con l\u2019Orchestra Sinfonica di Varsavia. Dopo l\u2019impegno come Maestro del coro alla Fenice di Venezia (1994-2001), \u00e8 stato: Direttore artistico del Teatro Grande di Brescia (1994-2005); Maestro del coro al Teatro Carlo Felice di Genova (2001-2004); Maestro Titular del Coro al Teatro Nacional S\u00e3o Carlos di Lisbona (2004-2008); Direttore Principale della Orquestra Sinfonica da Op- Companhia Portuguesa de Opera (2004-2008); Maestro del coro alla Fondazione Arena di Verona (2010-2011); Maestro Titular del Coro al Teatro S\u00e3o Carlos di Lisbona (2011-luglio 2020).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luca Barbareschi &#8211; <em>Voce narrante<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Attore, regista, traduttore, produttore e direttore artistico di uno dei pi\u00f9 prestigiosi poli di cultura italiani, il Teatro Eliseo di Roma. Nasce a Montevideo (Uruguay), il 28 luglio 1956. Appena terminati gli studi in Italia, parte alla volta di Chicago al seguito di Virginio Puecher, dove prosegue la sua attivit\u00e0 come aiuto regista nell\u2019opera di Offenbach <em>I racconti di Hoffmann<\/em>. Desideroso di perfezionare il suo talento, si trasferisce a New York, dove studia per quattro anni con Lee Strasberg, Nicholas Ray e Stella Adler. Come prima opera, produce, scrive e interpreta il suo primo film <em>Summertime<\/em> vincitore del Festival di Venezia. Nei suoi quasi 50 anni di intensa e ininterrotta attivit\u00e0, Luca Barbareschi spazia tra teatro, cinema e televisione, ora in qualit\u00e0 di attore, ora in veste di produttore, regista, sceneggiatore o conduttore. Fonda una societ\u00e0 nel settore informatico, la Glamm Interactive, e, con Nichi Grauso, la Video Online. Crea una casa di produzione, la Casanova. \u00c8 ideatore e direttore artistico della prime due edizioni del \u201cFuturshow\u201d di Bologna, fondatore e azionista della Four Point Entertainment, produzione con sede a Los Angeles, per la quale conduce negli anni \u201890 centodieci puntate di <em>That\u2019s amore,<\/em> show televisivo di enorme successo. Produce pi\u00f9 di 500 ore per la Fox in America e per la Think Entertainment a Londra. \u00c8 fondatore della \u201cEliseo entertainment\u201d, un <em>brand<\/em> prestigioso nato dalla fusione di esperienze artistiche diverse e frutto dell\u2019esperienza trentennale di una compagnia <em>leader<\/em> nel mondo della produzione cinematografica e televisiva. Da un\u2019avventura iniziata nel 1992 con la proposta di prodotti popolari divenuti celebri, ha raggiunto <a>nel 2019 il suo apice con il capolavoro di Roman Polanski <em>L\u2019ufficiale e la spia<\/em> &#8211; interpretato dal premio Oscar Jean Dujardin &#8211; vincendo <\/a>il Leone d\u2019Argento al Festival di Venezia. Attento collezionista di storie vere ed emozionanti, per Luca Barbareschi le sue produzioni sono il connubio di arti e artigianalit\u00e0 che si fondono per creare un\u2019impresa d\u2019eccellenza, dalla scrittura alla regia, alla produzione. La sua forte personalit\u00e0 porta alla produzione di \u201cprodotti culturali\u201d di alto profilo per il teatro, per il cinema e per la televisione. La carriera teatrale comprende oltre trenta spettacoli, nella maggior parte dei quali ricopre il ruolo di protagonista e regista. Attraverso la sua casa di produzione, acquista i diritti di alcune opere di autori ancora poco noti al pubblico italiano, di molte cura personalmente la traduzione e le porta in scena operando una piccola rivoluzione nel teatro nostrano: <em>Oleanna <\/em>di David Mamet,<em> Piantando chiodi nel pavimento con la fronte <\/em>di Eric Bogosian, <em>Il cielo sopra il letto <\/em>di David Hare, <em>Amadeus <\/em>di Peter Shaffer (uno dei maggiori successi degli ultimi anni, di cui Luca Barbareschi \u00e8 protagonista, prestigioso allestimento con la regia di Roman Polanski e i costumi del premio Oscar Milena Canonero), <em>Pop Corn &#8211; Inferno in diretta <\/em>di Ben Elton, <em>Harry and me &#8211; La grande truffa <\/em>di Nigel Williams,portato in scena nel 2000 e andato in onda l\u2019anno successivo su Rai Due all\u2019interno del programma \u201cPalcoscenico\u201d. Nel 2001 produce <em>Boston marriage<\/em> di David Mamet, con Veronica Pivetti e Valentina Sperl\u00ec protagoniste. Lo stesso anno, vede premiata la sua costante attivit\u00e0 ed il suo impegno con la nomina a Direttore Artistico del Teatro Eliseo di Roma, per il quale, nel 2002, dirige lo spettacolo <em>Una relazione privata<\/em> di Philippe Blasband, con Anna Galiena e Fabio Sartor. Nel 2004, infine, \u00e8 Billy Flynn nella versione italiana del celebre musical <em>Chicago<\/em>. Luca Barbareschi viene nominato Direttore Artistico della Fondazione Palazzo della Cultura di Latina, per il quale nel 2005 produce e porta su varie piazze italiane lo spettacolo scritto e diretto da Duccio Camerini <em>Scoppio d\u2019amore e guerra<\/em> con protagonisti Lucrezia Lante della Rovere e Rocco Papaleo. Nel 2006 viene scelto come protagonista della versione inglese del <em>musical<\/em> <em>Chicago<\/em> e, nello stesso anno, inizia l\u2019allestimento di <em>Il sogno del Principe di Salina: l\u2019ultimo Gattopardo<\/em>, liberamente ispirato al romanzo <em>Il Gattopardo<\/em> di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Nel 2009 c\u2019\u00e8 il ritorno in teatro con un testo importante che Luca Barbareschi, per la prima volta in Italia, ha rielaborato in un <em>musical<\/em> da camera: <em>Il caso di Alessandro e Maria<\/em> di Giorgio Gaber. Ha tenuto corsi di recitazione all\u2019Accademia d\u2019Arte Drammatica \u201cSilvio D\u2019Amico\u201d ed un corso di scrittura creativa alla Luiss Writing School. Dal 2015 \u00e8 Direttore artistico del Teatro Eliseo di Roma. Punto di riferimento per il panorama culturale nazionale fin dai tempi di Luchino Visconti e Eduardo De Filippo, il Teatro Eliseo \u00e8 un\u2019esperienza culturale a tutto campo, un luogo dinamico che vive una policromia di eventi e occasioni di confronto. \u00c8 energia, la stessa che anima alcune tra le pi\u00f9 importanti istituzioni culturali europee e internazionali. Oltre ai protagonisti del cartellone teatrale, tra cui Sergio Rubini, Gianmarco Tognazzi, Marco D\u2019Amore, Anna Foglietta, Anna Galiena, Umberto Orsini, Gabriele Lavia, Carlo Cecchi, Silvio Orlando, Fabrizio Bentivoglio, Lello Arena, Michele Riondino, Glauco Mauri, Eros Pagni, Ambra Angiolini, Giorgio Pasotti, Violante Placido, Alessandro Preziosi, il teatro ospita incontri con scrittori, giornalisti e studiosi per aprire finestre sui grandi temi dell\u2019attualit\u00e0, intercettare il presente e le necessit\u00e0 delle giovani generazioni. Nelle ultime stagioni come regista e interprete porta in scena gli spettacoli teatrali: <em>Una tigre del Bengala allo zoo di Baghdad <\/em>di Rajiv Joseph; <em>Cercando segnali d\u2019amore nell\u2019Universo<\/em>; <em>L\u2019anatra all\u2019arancia <\/em>versione francese diMarc Gilbert Sauvajon; <em>Il penitente<\/em> di David Mamet; resta nella memoria anche il suo <em>Cyrano de Bergerac<\/em> con un <em>cast<\/em> di oltre 25 attori con cui ha aperto la stagione del Centenario del Teatro Eliseo di Roma; <em>Sky Light<\/em> di David Hare. Ha ricevuto il Premio come \u201cmigliore direzione artistica dell\u2019anno\u201d del Premio Penisola Sorrentina. In televisione partecipa a circa ottanta sceneggiati e a venti variet\u00e0. Tra i tanti, la conduzione del <em>game show<\/em> <em>Greed<\/em> (130 puntate preserali di 30\u2019 su Rai Due), <em>Il Grande Bluff <\/em>con la conduzione dellaprima e terza stagione e <em>C\u2019eravamo tanto amati<\/em>, 5 stagioni consecutive di successo per Rete 4, ottenne un Telegatto, il <em>format<\/em> fu venduto negli Usa e and\u00f2 in onda con il titolo <em>That\u2019s Amore<\/em> mantenendo inalterata conduzione e struttura. Nel 2002 l\u2019interpretazione della miniserie in due puntate per Rai Uno <em>Giorni da Leone<\/em> di Francesco Barilli. Il 2003 lo vede protagonista di due <em>fiction<\/em> televisive: l\u2019una per Mediaset, <em>Rivoglio i miei figli,<\/em> diretta da Luigi Perelli e interpretata a fianco di Sabrina Ferilli; l\u2019altra per Raiuno <em>Una vita in regalo, <\/em>miniserie in due puntate diretta da Tiziana Aristarco, con Irene Ferri, Antonello Fassari e Remo Girone. Nella seconda met\u00e0 del 2004 interpreta, a fianco di Natasha Stefanenko, la miniserie televisiva in quattro puntate per la Rai <em>Nebbie e delitti <\/em>diretta da Riccardo Donna, trasmessa su Raidue a novembre 2005. Tra il 2004 e il 2005 gira a fianco di G\u00e9rard Depardieu una miniserie per France 2 T\u00e9l\u00e9vision dal titolo <em>Les Rois Maudits (\u201cLa maledizione dei templari\u201d) <\/em>diretta da Jos\u00e9e Dayan. Nell\u2019estate 2005 gira il <em>sequel<\/em> <em>Giorni da Leone 2<\/em>, <em>fiction<\/em> in quattro puntate per Rai Uno, nuovamente diretto da Francesco Barilli. Nel 2007 viene trasmessa la seconda serie di <em>Nebbie e delitti<\/em>, questa volta in 6 puntate e sempre diretta da Riccardo Donna. L\u2019ormai consolidata serie di gialli e le eccellenti critiche, portano la Rai a considerare un <em>cult<\/em> per la tv <em>Nebbie e delitti<\/em> e nel 2009 Luca Barbareschi gira la terza serie in quattro puntate, con Anna Valle e la regia di Gianpaolo Tescari. Il 2010 segna il ritorno in televisione con uno <em>show<\/em> controcorrente in 12 puntate su La 7 dal titolo <em>Barbareschi Sciock<\/em>. Nel 2014 partecipa al <em>talent show<\/em> di Rai1 condotto da Carlo Conti, <em>Tale e Quale<\/em>. Nel 2021 va in onda con la prima edizione del suo <em>show<\/em> <em>In barba a tutto<\/em> in cui intervista, in un <em>loft<\/em> newyorkese, liberi pensatori e ospiti popolari a discutere di temi di grande valenza. La seconda edizione di <em>In barba a tutto<\/em> \u00e8 in onda a gennaio 2024. <a>Anche nella <em>fiction<\/em> Luca Barbareschi riesce ad esprimere la sua passione per le storie aspirazionali. In qualit\u00e0 di produttore, sceglie grandi storie per il piccolo schermo coniugando emozioni, sogni, ideali e coraggio. Non a caso sono spesso racconti di personaggi che hanno lasciato un segno, come: Mia Martini, Rocco Chinnici, Pietro Mennea, Dorando Pietri, Adriano Olivetti, Walter Chiari, Edda Ciano o di eroi sconosciuti come <em>In punta di piedi<\/em>, <em>L\u2019Olimpiade nascosta <\/em>o <em>Fino all\u2019ultimo battito. <\/em>L\u2019ultima stagione ha visto due serie di grande successo:<em> Il Grande Gioco<\/em> interpretato da Francesco Montanari, Elena Radonicich e Giancarlo Giannini, per la regia di Fabio Resinaro e Nico Marzano, in onda su Sky e dedicato al patinato mondo dei procuratori di calcio; e il seguitissimo <em>BlackOut<\/em>, andato in onda su Rai1, interpretato da Alessandro Preziosi, Rike Schmid, Marco Rossetti e Aurora Ruffino diretti da Riccardo Donna. Recentemente \u00e8 stata messa in onda su Rai1, la serie firmata da Giacomo Campiotti <em>La lunga notte &#8211; La caduta del Duce<\/em>, interpretata da Alessio Boni, Duccio Camerini, Ana Caterina Morariu, Aurora Ruffino, Flavio Parenti, Marco Foschi, Lucrezia Guidone, Martina Stella e Luigi Diberti. Un omaggio, infine, alle celebrazioni dei 70 anni di trasmissioni televisive della Rai, con il film tv <em>La luce nella masseria<\/em>, con Domenico Diele, Aurora Ruffino, Renato Carpentieri, Carlo <strong>De Ruggieri<\/strong>, Giusy <strong>Frallonardo<\/strong>e il piccolo Giovanni <strong>Limite <\/strong>diretti da Riccardo <strong>Donna<\/strong>e Tiziana <strong>Aristarco<\/strong>. <\/a>Oltre ad aver ricoperto la carica di Direttore Artistico del Teatro Eliseo nella stagione 2001-2002 e della manifestazione per autori e sceneggiatori internazionali <em>Oltremanica<\/em>(2000-2001-2003), Luca Barbareschi \u00e8 stato Membro del CdA del Piccolo Teatro d\u2019Europa di Milano e dell\u2019I.M.A.I.E., Vice Presidente dell\u2019APT Associazione Produttori Televisivi per il biennio 2003-2005. Attualmente \u00e8 Giurato del David di Donatello e dell\u2019European Film Academy, membro della Commissione Revisione Cinematografica del Dipartimento dello Spettacolo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, membro per il triennio 2003-2004-2005 della Consulta Territoriale dell\u2019Ente Teatro Italiano, Direttore Artistico della Fondazione Palazzo della Cultura di Latina. Nel 2006 assume l\u2019incarico di responsabile dei contenuti del canale televisivo della media company H3G. Nel 2007 nasce la \u201cFondazione Luca Barbareschi Onlus &#8211; dalla parte dei bambini\u201d, progetto da lui fortemente voluto, a sostegno della prevenzione, sensibilizzazione e intervento a favore delle vittime della pedofilia. Il 5 maggio 2009 viene istituita la \u201cPrima Giornata Nazionale contro la Pedofilia\u201d, sotto l\u2019Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel 2008 viene nominato dal Comune di Roma membro del CdA della Fondazione Festival del Cinema di Roma e diventa vicepresidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni. Dal 2015 \u00e8 Direttore artistico del Teatro Eliseo di Roma. <a><\/a><a>Per il cinema, gira trenta film come protagonista e cinque come produttore. Tra gli impegni pi\u00f9 recenti, nel 2001 partecipa come produttore associato, alla realizzazione del pluripremiato cortometraggio di Daniele Pignatelli <em>Terzo e mondo.<\/em> Nel 2002 produce con la Casanova in cooperazione con Rai Cinema il suo secondo lavoro come regista, <em>Il Trasformista<\/em>, di cui \u00e8 anche interprete principale accanto a un <em>cast<\/em> d\u2019eccezione in cui figurano tra gli altri, Rocco Papaleo, Luigi Maria Burruano e Gigi Diberti. Le sue interpretazioni cinematografiche hanno spesso carattere internazionale come <em>The International<\/em> con Clive Owen e Naomi Watts o come per il suo film girato ad Hong Kong <em>Something Good<\/em> in cui tratta il delicato tema della sofisticazione alimentare. <\/a>\u00c8 protagonista di <em>Dolce Roma<\/em> per la regia di Fabio Resinaro e fa un cameo nel film di Roman Polanski <em>L\u2019ufficiale e la spia<\/em>. Una delle ultime grandi fatiche produttive, presentata alla Mostra d\u2019Arte cinematografica di Venezia nel 2023, \u00e8 l\u2019opera di Roman Polanski <em>The Palace<\/em>, dove, attore, interpreta il personaggio spassoso di Bongo accanto a protagonisti internazionali quali: <a>Oliver Masucci, Fanny Ardant, John Cleese, Joaquin de Almeida, Milan Peschel, Bronwyn James, Fortunato Cerlino e Mickey Rourke<\/a>. Sempre a Venezia, ha presentato il suo nuovo film <em>The Penitent<\/em>, basato sulla sceneggiatura del Premio Pulitzer David Mamet. Il <em>cast<\/em> internazionale accanto a lui, vanta nomi come Catherine McCormack, Adam James e Adrian Lester. <a>Sono da poco terminate le riprese del suo nuovo film <em>Svenduti<\/em> con <strong>Bruno Todeschini, Donatella Finocchiaro, Domenico Centamore<\/strong> e un ampio <em>cast<\/em> di attori, girato a Filicudi, nella splendida cornice delle isole Eolie.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fiorenza Cedolins &#8211; <em>Soprano<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso di 30 anni di luminosa carriera, che sono culminati il 3 dicembre 2023 con un Gala alla Carnegie Hall di New York, si \u00e8 sempre distinta per bellezza, dolcezza e colore caldo della voce, volume, dizione chiara, tecnica vocale raffinata, unite ad una straordinaria capacit\u00e0 interpretativa. Dopo aver vinto il Concorso Internazionale \u201cLuciano Pavarotti\u201d a Philadelphia (1995), dove si esibisce in <em>Tosca<\/em> con lo stesso Pavarotti, da allora \u00e8 protagonista nei pi\u00f9 importanti teatri d\u2019opera del mondo. Del 2008 \u00e8 l\u2019inaugurazione della Stagione del Teatro alla Scala di Milano con <em>Don Carlo<\/em>, preceduto da <em>Madama Butterfly<\/em> e seguita da <em>Pagliacci<\/em>. Al Teatro Massimo di Palermo \u00e8 <em>Tosca<\/em> e <em>Adriana Lecouvreur<\/em>, mentre al Bellini di Catania \u00e8 protagonista in <em>Norma<\/em> che segna nel dicembre 1999 il passaggio del millennio. Al Maggio Musicale Fiorentino inaugura le celebrazioni verdiane nel 2001 con <em>Il Trovatore<\/em> e ritorna per <em>Manon Lescaut<\/em>, <em>Madama Butterfly<\/em>, <em>La Boh\u00e8me<\/em>. All\u2019Arena di Verona debutta nel 1999 con <em>Tosca<\/em> e ritorna per 14 stagioni come protagonista anche in diverse inaugurazioni, sempre con tutti i pi\u00f9 temibili ruoli del soprano lirico-drammatico, <em>Aida<\/em>, <em>Tosca<\/em>, <em>Il Trovatore<\/em>, <em>Madama Butterfly<\/em>, <em>La Boh\u00e8me<\/em>, cos\u00ec come al Festival Verdi di Parma che inaugura due volte con <em>Il Trovatore<\/em>, seguiti da <em>Luisa Miller<\/em> e <em>Messa da Requiem<\/em>. La grande carriera internazionale inizia nel 2011 con il debutto alla Metropolitan Opera House di New York con <em>Madama Butterfly<\/em>, dove ritorna come <em>Aida<\/em>, alla ROH Covent Garden di Londra debutta con <em>Il Trovatore<\/em>, all\u2019Op\u00e9ra Bastille di Parigi con <em>Tosca<\/em> e alla Staatsoper di Vienna con <em>Madama Butterfly<\/em>, al Teatro Real di Madrid \u00e8 <em>Luisa Miller<\/em> seguita da <em>Il Trovatore<\/em> e <em>Andrea Ch\u00e9nier<\/em>, al Gran Teatro del Liceu interpreta <em>Madama Butterfly<\/em> poi <em>Tosca<\/em>, <em>Norma<\/em>, <em>Il Trovatore<\/em>, <em>Falstaff<\/em>, <em>La Boh\u00e8me<\/em>. In Oriente, molto amata dal pubblico giapponese e non solo, si esibisce al New National Theater ed alla Suntory Hall, in Cina al Festival di Shanghai con una <em>tourn\u00e9e<\/em> del Festival di Salisburgo ed in Corea al Seoul Art Center. Si ricordano inoltre le sue esibizioni al Teatro Comunale di Bologna con <em>I Masnadieri<\/em> e <em>Manon Lescaut<\/em>; al Teatro Regio di Torino <em>Aida<\/em> e <em>Luisa Miller<\/em>; al Teatro La Fenice di Venezia <em>La Rondine<\/em>, <em>Madama Butterfly<\/em>, <em>Maria Stuarda<\/em> e il <em>Concerto di Capodanno<\/em>; al Teatro Massimo di Palermo <em>Adriana Lecouvreur<\/em> e <em>Tosca<\/em>; al Teatro di San Carlo di Napoli <em>Aida<\/em>, <em>Suor Angelica<\/em>, <em>Tosca<\/em> e <em>Fedora<\/em>. Ha eseguito la <em>Messa da Requiem<\/em> di Verdi nei pi\u00f9 prestigiosi auditorium mondiali, all\u2019Arena di Verona e all\u2019Avery Fischer Hall di New York con Lorin Maazel, alla Royal Albert Hall di Londra e al Festival di Musica Sacra di Roma con i Wiener Philharmoniker diretti da Daniele Gatti, all\u2019Auditorium Santa Cecilia in Roma, al Dorothy Chandler Pavillon di Los Angeles con Zubin Mehta, al Wiener Festewochen di Vienna con Riccardo Chailly, alla Suntory Hall di Tokyo con D\u00e1niel Oren. A dicembre 2023 si \u00e8 esibita nel Gala alla Carnegie Hall di New York con la New York City Opera Orchestra diretta da Oleg Caetani. Numerosi i premi prestigiosi ricevuti quali: Premio Abbiati della Critica Italiana, Premio Puccini della Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago, per ben due volte Premio Zenatello dell\u2019Arena di Verona, Premio Campoamor della Critica Spagnola quale \u201cmiglior cantante dell\u2019anno 2008\u201d, anche \u201cArtist of the Year Award 2007\u201d al Liceu a Barcellona da \u201cIV and V Piso Association\u201d e il Premio Muse a Firenze. Nel 2023 le \u00e8 stato conferito il prestigioso Premio \u201cPavarotti d\u2019Oro\u201d. La sua discografia comprende, tra gli altri: <em>Aida<\/em> dal San Carlo di Napoli, <em>Il Trovatore<\/em> e <em>Luisa Miller<\/em> al Festival Verdi di Parma, <em>Tosca<\/em> al Maggio Musicale Fiorentino con Andrea Bocelli e Zubin Mehta, <em>Tosca<\/em> con la regia di Hugo De Ana e <em>Madama Butterfly<\/em> con la regia di Franco Zeffirelli all\u2019Arena di Verona, <em>La Rondine<\/em> regia di Graham Vick e <em>Maria Stuarda<\/em> con la regia di Denis Krief alla Fenice di Venezia, <em>Norma<\/em> al New National Theater di Tokyo con la regia di Hugo De Ana e al Gran Teatro del Liceu di Barcellona, <em>Falstaff<\/em> dal Salzburger Festspiele diretta da Zubin Mehta con la regia di Damiano Michieletto, <em>Pagliacci<\/em> dall\u2019Opernhaus di Zurigo, il dvd \u201cDedicato a Puccini\u201d al Teatro del Giglio di Lucca per le Celebrazioni Pucciniane. Dal 2023 \u00e8 Direttrice Artistica Opera, Operetta e Danza del Teatro Nuovo Giovanni da Udine e dedica particolare attenzione alla difesa, scoperta e valorizzazione dei talenti della musica italiana, anche contemporanea. Titolare della cattedra di Canto Lirico per i corsi di Laurea Magistrale e Bachelor all\u2019Universit\u00e0 \u201cConservatori del Liceu\u201d di Barcelona, docente delle Accademie del Maggio Musicale Fiorentino e Verdiana del Festival Verdi di Parma, tiene costantemente conferenze e <em>masterclass<\/em> su tecnica, interpretazione e stile del repertorio italiano e francese in importanti istituzioni quali: conservatori Giuseppe Verdi di Milano e Arrigo Boito di Parma, Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, Scuola dell\u2019Opera del Teatro Comunale di Bologna. Fondatrice della SOI Scuola dell\u2019Opera Italiana, Fiorenza Cedolins segue, da oltre un ventennio, la preparazione e l\u2019avvio alla carriera di giovani cantanti a cui si \u00e8 aggiunta, dal 2020, la creazione del Concorso di Canto Lirico Virtuale SOI Scuola dell\u2019Opera Italiana Fiorenza Cedolins, ideato, primo al mondo, interamente <em>online<\/em> che giunge ora alla 5\u1d43 edizione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Coro del Teatro Lirico di Cagliari<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Protagonista di un\u2019importante attivit\u00e0 che, a partire dal dopoguerra, lo ha portato ad eseguire oltre cento titoli di lirica, si qualifica anche per la capacit\u00e0 di affrontare il repertorio sinfonico. Ha avuto tra i suoi direttori Bonaventura Somma, Roberto Benaglio, Giorgio Kirschner e, in anni recenti, \u00e8 stato diretto dal 1997 al gennaio 2005 da Paolo Vero, dal giugno 2005 al dicembre 2007 da Andrea Faidutti, dal gennaio 2008 al dicembre 2011 da Fulvio Fogliazza, dal gennaio 2012 al novembre 2014 da Marco Faelli, dal dicembre 2014 al luglio 2017 da Gaetano Mastroiaco, dal settembre 2017 al settembre 2020 da Donato Sivo e dal settembre 2020 da Giovanni Andreoli. La disponibilit\u00e0 e la capacit\u00e0 di interpretare lavori di epoche e stili diversi in lingua originale sono caratteristiche che lo hanno reso tra le compagini pi\u00f9 duttili ed apprezzate da direttori d\u2019orchestra e registi. Il complesso ha avuto particolare cura per le opere di compositori del Novecento, tra cui <em>Le Roi David<\/em> di Honegger, <em>Stabat Mater<\/em> di Poulenc, <em>Assassinio nella cattedrale<\/em> di Pizzetti, <em>Sinfonia di Salmi<\/em> di Stravinskij, <em>Coro di morti<\/em> di Petrassi, <em>La visita meravigliosa<\/em> di Rota, <em>Stabat Mater<\/em> di Szymanowski. Tra le interpretazioni delle ultime stagioni hanno particolare rilievo il <em>Te Deum<\/em> di Berlioz con la direzione di Gabor \u00d6tv\u00f6s, la <em>Seconda Sinfonia<\/em> di Mahler con Alun Francis, il <em>Requiem<\/em> e la <em>Messa dell\u2019Incoronazione<\/em> di Mozart con Ton Koopman, il <em>Requiem<\/em> di Cherubini diretto da Frans Br\u00fcggen, il <em>Requiem tedesco<\/em> di Brahms e <em>La Creazione<\/em> di Haydn con G\u00e9rard Korsten, la <em>Passione secondo Giovanni<\/em> e la <em>Passione secondo Matteo<\/em> di Bach con Peter Schreier, le opere <em>Sebastian<\/em>, tratta da <em>Le martyre de Saint-S\u00e9bastien<\/em> di Debussy (prima produzione italiana), con la direzione di Georges Pr\u00eatre, <em>\u010cerevi\u010dki<\/em> di \u010cajkovskij diretta da Gennadi Rozhdestvensky. Negli anni scorsi ha collaborato con registi quali Dario Fo, Beni Montresor, Stefano Vizioli, Lorenzo Mariani, Filippo Crivelli, Luca Ronconi, Hennings Brockhaus, Alberto Fassini, Denis Krief, Jos\u00e9 Carlos Plaza, Stephen Medcalf, Pier Luigi Pizzi, Graham Vick. Sotto la guida di Lorin Maazel ha eseguito con successo la <em>Nona Sinfonia<\/em> di Beethoven nel 1999, e l\u2019anno successivo in un\u2019apprezzata versione multimediale. Nel 2002 il Coro, insieme all\u2019Orchestra del Teatro Lirico, ha rappresentato l\u2019Italia nell\u2019ambito della rassegna <em>Italienische Nacht,<\/em> organizzata dalla Bayerischer Rundfunk al Gasteig di Monaco di Baviera e trasmessa in diretta dalla radio bavarese. Particolarmente apprezzate sono state, inoltre, le esecuzioni della <em>Liturgia di San Giovanni Crisostomo<\/em> di \u010cajkovskij e il <em>Vespro in memoria di S. Smolenskij<\/em> di Rachmaninov. Nel giugno 2003 ha eseguito, con la New York Philharmonic diretta da Lorin Maazel, brani da <em>Porgy and Bess<\/em> di Gershwin. Per la casa discografica Dynamic ha inciso <em>Die Feen<\/em> di Wagner, <em>Dalibor<\/em> di Smetana, (premiate, rispettivamente, da \u201cMusica e Dischi\u201d quale miglior disco operistico italiano del 1997, e da \u201cOp\u00e9ra International\u201d col \u201cTimbre de Platine\u201d &#8211; gennaio 2001), <em>\u010cerevi\u010dki<\/em> di \u010cajkovskij, <em>Die \u00e4gyptische Helena<\/em> di Richard Strauss, <em>Goyescas<\/em> di Granados e <em>La vida breve<\/em> di De Falla, la <em>Passione secondo Giovanni<\/em> di Bach, <em>Euryanthe<\/em> di Weber, <em>Opri\u010dnik<\/em> di \u010cajkovskij, <em>Alfonso und Estrella <\/em>di Schubert, <em>Hans Heiling<\/em> di Marschner, <em>Ch\u00e9rubin<\/em> di Massenet, <em>Die V\u00f6gel<\/em> di Braunfels, <em>Lucia di Lammermoor<\/em> di Donizetti. \u00c8 in preparazione l\u2019edizione discografica di <em>A Village Romeo and Juliet<\/em> di Delius. Per la Rai ha registrato, nel 1998, <em>La Boh\u00e8me<\/em> (con Andrea Bocelli nel ruolo di Rodolfo), trasmessa in tutto il mondo, e, nel 2003, <em>Don Pasquale<\/em> (edito in dvd da Rai Trade).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica \u201cGiovanni Pierluigi da Palestrina\u201d di Cagliari<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Coro di voci bianche del Conservatorio di Musica di Cagliari si forma grazie ad un corso integrativo di Canto Corale per bambini ed adolescenti. Per la sua formazione raccoglie l\u2019eredit\u00e0 del Coro del Teatro Lirico di Cagliari che viene integrato con nuovi elementi e, grazie alla continuit\u00e0 di lavoro, sviluppa un repertorio e un\u2019attivit\u00e0 artistica autonoma. Un accordo con la Fondazione cagliaritana ha permesso anche di affiancare l\u2019organico corale in produzioni operistiche e sinfoniche dello stesso Lirico di Cagliari. Attualmente diretto da Francesco Marceddu, ha partecipato negli ultimi anni a tutte le produzioni operistiche che prevedono l\u2019impegno del Coro di voci bianche programmate dal Teatro Lirico di Cagliari tra le quali: <em>Carmen<\/em> (2000, 2011), <em>Tosca<\/em> (2001, 2014), <em>Opricnik<\/em> (trasmessa in diretta radiofonica da Rai Radio Tre nel 2003 e incisa per la casa discografica Dynamic), <em>Otello<\/em> (2003, 2013), <em>La Boh\u00e8me<\/em> (nell\u2019edizione del 1998, trasmessa in tutto il mondo, con Andrea Bocelli nel ruolo di Rodolfo, e nelle produzioni del 2003, 2009, 2016), <em>Tosca<\/em> (2010, 2014), <em>Pagliacci<\/em> (2011), <em>Schiaccianoci<\/em> (2004, 2010), <em>Turandot<\/em> (2004, 2014. 2017), <em>Hans Heiling<\/em> (trasmessa in diretta Euroradio nel 2004), produzione nella quale il Coro ha riscosso un grande successo di pubblico e critica. In ambito concertistico hanno particolare rilevanza le interpretazioni della <em>Spring Symphony<\/em> di Britten diretta da G\u00e9rard Korsten e della <em>Matth\u00e4us Passion<\/em> di Bach, diretta da Peter Schreier. Nel dicembre 2004, nella stagione del Teatro Lirico di Cagliari, \u00e8 stato protagonista del <em>Concerto di Natale<\/em>, interpretando <em>A Ceremony of Carols<\/em> di Benjamin Britten ed i pi\u00f9 celebri brani natalizi. In seguito ha cantato nei <em>Carmina Burana<\/em> di Carl Orff e nei <em>Psalmus Hungaricus<\/em> di Zoltan Kodaly. Alcuni componenti hanno inoltre sostenuto ruoli solistici in <em>Atlantida<\/em> di Manuel de Falla diretta da Rafael Fr\u00fchbeck de Burgos, <em>Elena Egizia<\/em> di Richard Strauss, <em>Tosca<\/em> e <em>Chichester Psalms<\/em> di Leonard Bernstein. Nell\u2019attivit\u00e0 concertistica il Coro di voci bianche del Conservatorio si \u00e8 ormai affermato come un organico in grado di spaziare dal repertorio sacro a quello profano anche del \u2018900. Nel luglio 2016 per il Festival \u201cLa notte dei poeti\u201d, ha presentato un interessante progetto intitolato \u201cAnimal Imagination\u201d, dove sono state eseguiti brani riferiti al mondo animale, mentre nel 2017, nella sala partenze dell\u2019Aeroporto di Cagliari, il Coro di voci bianche ha salutato la partenza del Giro d\u2019Italia con l\u2019esecuzione di composizioni di Chilcott, Britten e Rachel.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cem Mansur &#8211; <em>Direttore<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nato ad Istanbul, ha studiato musica a Londra, alla City University di Guidhall School of Music and Drama. Pi\u00f9 tardi ha studiato al Los Angeles Philharmonic Institute con Leonard Bernstein. Cem Mansur guarda al ruolo del direttore d\u2019orchestra come ad una figura fondamentale nella societ\u00e0 odierna, in particolare ora nel mondo post-pandemico, per riuscire a ridefnire la musica dal vivo come un momento di socialit\u00e0 maggiormente inclusivo che diventi mezzo di una reale integrazione culturale. \u00c8 convinto dell\u2019importanza della musica come potente strumento per infuenzare un cambiamento sociale. Attraverso il suo progetto \u201cThe Laboratory of Democracy\u201d (costituito anche da sessioni di prove aperte a tutti), Cem Mansur coinvolge sia le orchestre che il pubblico per confrontarsi su diversi temi come la coesistenza, i diversi livelli di <em>leadership<\/em>, la natura dell\u2019autorit\u00e0 e delle responsabilit\u00e0 individuali e collettive, oltre alla differenza tra l\u2019ascoltare e il sentire, tra il guidare e il seguire. Le sessioni esplorano i concetti di base della democrazia: il valore individuale, le leggi dettate dalle maggioranze e i diritti delle minoranze, i compromessi, la libert\u00e0 personale e l\u2019eguaglianza prima della legge, tutto analizzato sfruttando l\u2019orchestra come un modello di societ\u00e0 in miniatura. Il lavoro di Cem Mansur sul ruolo della musica come strumento costruttore di pace ha trovato espressione grazie anche alla direzione delle orchestre greco-turche e turco-armene nel corso degli anni. Ha diretto infatti la Istanbul State Opera tra il 1981 e il 1989. Ha condotto numerose orchestre e compagnie d\u2019opera in Olanda, Francia, Italia, Repubblica Ceca, Romania, Ungheria, Germania, Svezia, Spagna, Messico, Israele, Croazia, Polonia, Sudafrica, Finlandia, Albania e Russia, dove \u00e8 stato ospite del Teatro Mariinsky dove, tra le altre opere, ha diretto la prima assoluta di <em>Madama Butterfy<\/em>. Tra il 1989 e il 1996 \u00e8 stato Direttore principale della City of Oxford Orchestra e, nel 1998, Direttore artistico della Abank Chamber Orchestra (finch\u00e9 l\u2019Orchestra non \u00e8 stata sciolta nel 2011), dove ha esplorato il repertorio in grandi programmi innovativi e ha curato festival tematici con <em>focus<\/em> storici e identitari attraverso il tema della musica. L\u2019impegno di Cem Mansur con i giovani musicisti ha trovato espressione nella fondazione della Turkish National Youth Philharmonic Orchestra nel 2007. L\u2019Orchestra \u00e8 cresciuta stabilmente a livello internazionale con <em>performance<\/em> in luoghi prestigiosi quali: Beethovenfest a Bonn, BOZAR a Bruxelles, Brucknerhaus Linz, Konzerthaus Berlin, Konzerthaus a Vienna, Prague Rudolfnum, Sala Santa Cecilia a Roma e Ravello Festival. Il lavoro dell\u2019Orchestra \u00e8 stato trasmesso anche da Arte, Bayerischer Rundfunk e Deutsche Welle. Fra le orchestre che ha diretto figurano: Moscow Virtuosi, Helsinki Philharmonic, Britten Sinfonia, Royal Philharmonic Orchestra, English Chamber Orchestra, London Mozart Players, City of London Sinfonia, BBC Concert Orchestra, George Enescu Philharmonic Orchestra (Bucarest), Concerto Grosso Frankfurt, Mexico City Philharmonic Orchestra, Torre del Lago Puccini Festival e Holland Park Opera Festival di Londra, dove \u00e8 stato responsabile di quattro produzioni nel corso di cinque anni. Cem Mansur si \u00e8 esibito con molti artisti solisti fra cui: Murray Perahia, Salvatore Accardo, Ivo Pogorelich, Janos Starker, Midori, Moura Lympany, Dmitri Alexeev, Barry Douglas, Stephen Kovacevich, Mikhail Rudy, Julian Lloyd-Webber, Galina Gorchakova, Christian Lindberg, Hakan Hardenberger, Sergei Nakariakov, Dimitris Sgouros, Evelyn Glennie, Natalia Gutman, Alexander Toradze, Antonio Meneses, Shlomo Mintz, Alice Sara-Ott e Sharon Bezaly. Il repertorio di Cem Mansur include molte opere inusuali. Ha diretto la prima dell\u2019opera incompleta di Elgar <em>The Spanish Lady<\/em> a Londra e la prima esecuzione (dopo la prima nel XIX scolo) dell\u2019opera <em>Whittington<\/em> di Offenbach al City of London Festival nel 2000. Nel maggio 2010, Cem Mansur ha diretto la prima mondiale di <em>Veni Creator<\/em> di Arvo Part in Polonia. A questa esecuzione ha poi fatto seguito la prima europea della <em>Sinfonia n. 4<\/em> del compositore con la Helsinki Philharmonic Orchestra in Finlandia. La <em>performance<\/em> \u00e8 stata talmente tanto apprezzata dal compositore, da aver poi suggerito Cem Mansur a diversi festival per eseguire la sua musica. Cem Mansur \u00e8 Presidente della Ipswich Choral Society, la seconda pi\u00f9 antica istituzione di questo genere in Inghilterra. Cem Mansur parla inglese, francese, tedesco e italiano, il che lo rende un comunicatore e direttore d\u2019opera altamente efficiente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Francesco Marceddu &#8211; <em>Maestro del coro di voci bianche<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nato a Cagliari si \u00e8 diplomato in Composizione sotto la guida di Gianluigi Mattietti e Angelo Guaragna, Musica corale e Direzione di coro, sotto la guida di Teresa Carloni, Francesco Bianco, Michele Peguri e Marco Ghiglione e Didattica della musica al Conservatorio Statale di Musica \u201cGiovanni Pierluigi da Palestrina\u201d della sua citt\u00e0, proseguendo la formazione e perfezionandosi con T\u00f5nu Kaljuste, Gary Graden e Carlo Pavese per la direzione di coro e seguendo le <em>masterclass<\/em> di composizione di Franco Oppo, Victor Rasgado, Luca Francesconi, Ivan Fedele e Daniele Bravi. Nel 2003 ha vinto il Primo Premio al Concorso Nazionale di Composizione \u201ccitt\u00e0 di Nuoro\u201d, con la composizione <em>Il p<\/em><em>overo ane<\/em> per voci bianche e il Primo Premio del Concorso di Composizione indetto dal Conservatorio di Cagliari e dall\u2019Agimus con la composizione <em>Frammenti d\u2019onda<\/em> per <em>ensemble<\/em> strumentale. Nel 2007 ha vinto il Primo Premio al Concorso \u201cGian Piero Cartocci\u201d con il brano <em>Riflessi<\/em> per flauto solo, eseguito successivamente allo Spazio Tadini di Milano. Ha partecipato al Festival Spaziomusica dirigendo <em>Controfirmatus est<\/em>, una sua composizione per sestetto vocale e con le esecuzioni di <em>20-3-2003<\/em> per pianoforte solo e <em>Imagines vocis<\/em> per percussioni etniche. \u00c8 stato maestro del coro nella scuola Orchestra Giovanile Sant\u2019Elia, progetto di cui era capofila il Teatro Lirico di Cagliari, partecipando alla realizzazione dell\u2019opera <em>Romeo et Juliette<\/em> con musica di Isabelle Aboulker e rappresentata all\u2019Op\u00e9ra National de Paris nel 2008, all\u2019interno della quale \u00e8 stato eseguito il suo brano <em>Dov\u2019\u00e8 sole<\/em>, per tenore, coro di voci bianche e <em>ensemble<\/em> strumentale. Ha diretto il Gruppo vocale \u201cNostra Signora di Monserrato\u201d, con cui ha svolto attivit\u00e0 concertistica incentrata su proprie composizioni. Ha collaborato, come compositore e direttore di coro, con il Gruppo vocale femminile \u201cCantigos\u201d e il Gruppo vocale maschile \u201cIn Cantigas\u201d, componendo, tra l\u2019altro, l\u2019<em>Ora dei Ricordi<\/em> sulle poesie giovanili di Grazia Deledda eseguita nel 2016 a Nuoro. Per il coro di voci bianche del Conservatorio di Cagliari ha scritto il brano <em>Mowgli\u2019s Brothers<\/em>, eseguito all\u2019interno del progetto \u201cAnimal Imagination\u201d. Dal 2006 svolge attivit\u00e0 di Maestro collaboratore ai sopratitoli della Fondazione del Teatro Lirico di Cagliari. Dal 2013 insegna Teoria, Ritmica e Percezione musicale al Conservatorio di Cagliari, dove \u00e8 attualmente direttore del Coro di voci bianche.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stata fondata nel 1933 e ha consolidato, negli anni, un fecondo rapporto con i maggiori direttori italiani, tra cui Tullio Serafin, Vittorio Gui, Antonino Votto, Guido Cantelli, Franco Ferrara, Franco Capuana, Willy Ferrero, e con compositori quali Ottorino Respighi, Ildebrando Pizzetti, Ermanno Wolf Ferrari, Riccardo Zandonai, Alfredo Casella. Risalgono agli anni \u201850-\u201960 le apparizioni sul podio di Lorin Maazel, Lovro von Matacic, Claudio Abbado, Sergiu Celibidache, Riccardo Muti, e le collaborazioni con Gioconda De Vito, Leonid Kogan, Henryk Szering, Andr\u00e9s Navarra, Dino Ciani, Maria Tipo, Nikita Magaloff, Wilhem Kempff, Martha Argerich. In questi ultimi anni l\u2019Orchestra ha collaborato, tra gli altri, con direttori come Lorin Maazel, Georges Pr\u00eatre, Emmanuel Krivine, Mstislav Rostropovich, Ton Koopman, Iv\u00e1n Fischer, Frans Br\u00fcggen, Carlo Maria Giulini, Gennadi Rozhdestvensky, Rafael Fr\u00fchbeck de Burgos, Neville Marriner, Christopher Hogwood, Hartmut Haenchen e con solisti come Martha Argerich, Aldo Ciccolini, Kim Kashkashian, Viktoria Mullova, Misha Maisky, Truls M\u00f8rk, Sabine Meyer, Yuri Bashmet, Salvatore Accardo. Dal 1999 al 2005 G\u00e9rard Korsten ha ricoperto il ruolo di direttore musicale e ha, fra l\u2019altro, diretto in prima esecuzione nazionale, <em>Die \u00e4gyptische Helena<\/em> di Richard Strauss, <em>Euryanthe<\/em> di Weber e <em>A Village Romeo and Juliet<\/em> di Delius, mentre nella stagione 2007-2008 George Pehlivanian \u00e8 stato direttore ospite principale. Negli ultimi anni l\u2019Orchestra ha collaborato regolarmente con Lorin Maazel, compiendo nel 1999 una <em>tourn\u00e9e<\/em> in Europa ed eseguendo con successo una serie di concerti. Nel 2002 ha rappresentato l\u2019Italia nella rassegna \u201cItalienische Nacht\u201d, organizzata dalla Bayerischer Rundfunk al Gasteig di Monaco di Baviera e trasmessa in diretta dalla radio bavarese. Nel 2005 ha suonato in un concerto in onore del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. Nel 2010 ha partecipato al 98\u00b0 Festival di Wiesbaden con <em>Lucia di Lammermoor<\/em> per la direzione di Stefano Ranzani e la regia di Denis Krief, riscuotendo un grande successo. Recentemente, nell\u2019ambito di un progetto di internazionalizzazione del Teatro Lirico di Cagliari, realizzato e promosso in collaborazione con l\u2019Unione Europea, il Governo Italiano e la Regione Sardegna, l\u2019Orchestra \u00e8 stata invitata dalla New York City Opera per l\u2019esecuzione di <em>La campana sommersa<\/em> di Respighi, ricevendo il plauso del pubblico e della critica. Negli ultimi anni, anche nell\u2019ambito della rassegna \u201cCinque passi nel Novecento\u201d, ha eseguito, in prima assoluta, composizioni per orchestra che il Teatro Lirico di Cagliari ha commissionato a compositori come Sylvano Bussotti, Giorgio Tedde, Azio Corghi, Fabio Nieder, Alberto Colla, Carlo Boccadoro, Franco Oppo, Francesco Antonioni, Ivan Fedele, Michele Dall\u2019Ongaro, Filippo Del Corno, Vittorio Testa, Sergio Rendine, Orazio Sciortino. Per la casa discografica Dynamic ha inciso opere in prima esecuzione in Italia, quali: <em>Die Feen<\/em> di Wagner, <em>Dalibor<\/em> di Smetana, (premiate, rispettivamente, da \u201cMusica e Dischi\u201d quale miglior disco operistico italiano del 1997, e da \u201cOp\u00e9ra International\u201d col \u201cTimbre de Platine\u201d &#8211; gennaio 2001), <em>\u010cerevi\u010dki<\/em> e <em>Opri\u010dnik<\/em> di \u010cajkovskij, <em>Die \u00e4gyptische Helena<\/em> di Richard Strauss, <em>Euryanthe<\/em> di Weber, <em>Alfonso und Estrella<\/em> di Schubert, <em>Hans Heiling<\/em> di Marschner, <em>Ch\u00e9rubin<\/em> di Massenet, <em>Lucia di Lammermoor<\/em> di Donizetti. Ha inciso, inoltre, <em>Goyescas<\/em> di Granados e <em>La vida breve<\/em> di De Falla, <em>La Passione secondo Giovanni<\/em> di Bach, <em>La sonnambula<\/em> di Bellini, <em>I Shardana<\/em> di Porrino per la Dynamic, <em>Don Pasquale<\/em> per Rai Trade e <em>La leggenda della citt\u00e0 invisibile di Kite\u017e e della fanciulla Fevronija<\/em> di Rimskij-Korsakov per Naxos. Per la Rai ha registrato, nel 1998, <em>La Boh\u00e8me<\/em> trasmessa in tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Cagliari, 2 aprile 2024<\/p>\n\n\n\n<p>Pierluigi Corona<\/p>\n\n\n\n<p>Responsabile Ufficio Stampa<\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Lirico di Cagliari, via Efisio Cao di San Marco, 09128 Cagliari &#8211; Italia telefono +39 0704082209 &#8211; <a href=\"mailto:stampa@teatroliricodicagliari.it\">stampa@teatroliricodicagliari.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.teatroliricodicagliari.it\/\">www.teatroliricodicagliari.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>complessi artistici concerto 5-6 aprile<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/d7e6e58439e7074e0fa7813cc129d6da-0.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"724\" height=\"1024\" data-id=\"53407\" 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class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/locandina-concerto-5-6-aprile.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"724\" height=\"1024\" data-id=\"53408\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/locandina-concerto-5-6-aprile-724x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-53408\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/locandina-concerto-5-6-aprile-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/locandina-concerto-5-6-aprile-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/locandina-concerto-5-6-aprile-768x1086.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/locandina-concerto-5-6-aprile-1086x1536.jpg 1086w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/locandina-concerto-5-6-aprile-1448x2048.jpg 1448w, 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\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fiorenza Cedolins, soprano de La Scala di Milano. Copyright Dario Orlandi\/Massimo Sestini<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Francesco-Marceddu.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"732\" height=\"1024\" data-id=\"53412\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Francesco-Marceddu-732x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-53412\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Francesco-Marceddu-732x1024.jpg 732w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Francesco-Marceddu-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Francesco-Marceddu-768x1075.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Francesco-Marceddu-1097x1536.jpg 1097w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Francesco-Marceddu-107x150.jpg 107w, 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