{"id":5346,"date":"2018-12-17T09:34:00","date_gmt":"2018-12-17T09:34:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5346"},"modified":"2018-12-17T09:34:00","modified_gmt":"2018-12-17T09:34:00","slug":"viaggio-nei-sentimenti-dellemigrazione-tra-storie-e-ricordi-un-oceano-di-carta-e-la-famiglia-in-100-scatti-pubblicate-in-due-libri-lettere-e-foto-recuperate-dagli-studenti-del-liceo-g-b-v","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5346","title":{"rendered":"Viaggio nei sentimenti dell&#8217;emigrazione ,tra storie e ricordi.\u00bbUn oceano di carta\u00bb e \u00abLa famiglia in 100 scatti\u00bb, pubblicate in due libri lettere e foto recuperate dagli studenti del Liceo G.B. Vico di Sulmona"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/cover.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5347\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/cover.jpg\" alt=\"\" width=\"605\" height=\"960\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/poster-Sulmona.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5348\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/poster-Sulmona.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"960\" \/><\/a><\/p>\n\n<p>Viaggio nei sentimenti dell&#8217;emigrazione, tra storie e ricordi<br \/>\n\u201cUn oceano di carta\u00bb e \u00abLa famiglia in 100 scatti\u00bb, pubblicate in due libri lettere e foto recuperate dagli studenti del Liceo G.B. Vico di Sulmona<\/p>\n<p>di Domenico Logozzo *<\/p>\n<p>SULMONA &#8211; Giovani liceali di Sulmona recuperano dai cassetti, dai com\u00f2 dei nonni e dalle impolverate scatole in cantina, centinaia di lettere e foto che raccontano la grande emigrazione, gli anni tristi della fuga alla ricerca di una terra promessa. Testimonianze di ieri che oggi diventano preziosi libri di storia. Da leggere e rileggere. E questo grazie alle ragazze e ai ragazzi delle quinte classi del Liceo delle Scienze Umane \u201cGiambattista Vico\u201d di Sulmona. Un esempio emblematico di buona scuola, alla fine di un percorso formativo coinvolgente sull\u2019emigrazione e sulla famiglia tra l\u2019800 e il \u2018900, avviato alcuni anni fa. Le idee e i progetti diventano realt\u00e0. Freschi di stampa \u201cUn oceano di carta\u201d e \u201cLa famiglia in 100 scatti\u201d nonch\u00e9 il calendario 2019 \u201cUn viaggio nel tempo\u201d, che fanno seguito alla pubblicazione del libro \u201cLA MERICA\u201d del 2013. Ricordi preziosi. Quando bastava un niente per essere felici. Come testimoniano le commoventi lettere natalizie inviate negli Anni Quaranta-Cinquanta ai famigliari. \u201cPer il Santo Natale ricevete questo penziero per comprare un fiasco di vino e brindare alla mia salute con tutti in famiglia\u201d. Pochi dollari e tanti doni di cuore. \u201cCarissima Annina e famiglia, la ruota del tempo gira siamo di nuovo alla vigilia di Natale\u2026Unisco venti dollari per un brindisi alla nostra salute\u201d.<\/p>\n<p>Lettere e foto del passato che non pu\u00f2 essere dimenticato ma va raccontato, studiato ed onorato. \u201cSono lettere che consentono di ristabilire un punto di continuit\u00e0 con il passato e con la comunit\u00e0 di origine\u201d, evidenzia la prof.ssa Carolina Lettieri nell\u2019Introduzione al libro che ringrazia \u201cle alunne della classe V F che nei due anni di lavoro al testo sono state le prime, con domande, dubbi e perplessit\u00e0, a contribuire a mettere chiarezza al nostro lavoro. Senza di loro questo libro non sarebbe stato possibile\u201d. E poi spiega: \u201cOgni storia d\u2019emigrazione inizia con una partenza, con un distacco, \u00e8 la lontananza che produce il bisogno di comunicazione e la comunicazione a distanza, in quell\u2019epoca poteva solo essere scritta\u201d. E s\u00ec, erano difficili le comunicazioni telefoniche.<\/p>\n<p>Sfogliamo il libro e leggiamo. \u201cIeri chiamai per telefono &#8211; scrive amareggiato un emigrato alla moglie -, per\u00f2 la comunicazione non me la diedero. Chiamai ieri per fare gli auguri a nostra figlia, per\u00f2 non mi fu possibile\u201d. Documenti e storie di vita. \u201cIl 27 aprile 1955 partii da Napoli per l\u2019America sulla Cristoforo Colombo, una nave piena di italiani che cercavano la fortuna in un nuovo paese. Ci confrontammo con l\u2019enormit\u00e0 delle nostre aspirazioni solo nove giorni pi\u00f9 tardi, il 5 maggio 1955, quando ci assiepammo, come fossimo un\u2019unica persona, su un lato della nave per goderci la vista della Statua della Libert\u00e0, con la sua torcia tenuta alta, quasi a salutarci. Era giunta l\u2019ora. L\u2019ora di godersi la libert\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec scriveva Vittorio Palumbo dietro una foto che lo ritraeva con altri emigranti il 4 maggio 1955 sulla Cristoforo Colombo. Scavare, portare alla luce il maggior numero di testimonianze scritte e fotografiche, raccontare bene il passato, significa far capire compiutamente il presente e contribuire a costruire un futuro con prospettive certamente migliori, senza pi\u00f9 barriere, n\u00e9 pregiudizi e n\u00e9 odiose discriminazioni. \u201cIl laboratorio di ricerca &#8211; spiega la prof.ssa Caterina Fantauzzi, dirigente scolastica del Polo Liceale \u201cOvidio\u201d di Sulmona -, \u00e8 stato progettato affinch\u00e9 gli allievi approfondissero le conoscenze sul tema dell\u2019emigrazione, legate nell\u2019ambito pi\u00f9 generale dell\u2019intercultura, e analizzassero gli stereotipi che fra l\u2019800 e il \u2018900 gli emigranti italiani si trovarono ad affrontare nei paesi d\u2019arrivo\u201d.<\/p>\n<p>Un intelligente \u201cavvicinamento\u201d dei ragazzi al fenomeno migratorio. Esaminati dati e documenti, per \u201cfacilitare la comprensione del fenomeno stesso ed evitare una lettura distorta della realt\u00e0 e una definizione di immigrato che risponda solo a diffusi stereotipi\u201d, sottolinea ancora la prof.ssa Fantauzzi nella Premessa al libro \u201cUn oceano di carta, viaggio nei sentimenti dell\u2019emigrazione\u201d. E si sofferma su alcuni incontri che giudica \u201csignificativi\u201d. Come quello con il prof. Franco Ricci, originario di Sulmona, docente nella Facolt\u00e0 delle Arti dell\u2019Universit\u00e0 di Ottawa, che nella Presentazione evidenzia l\u2019ottimo risultato dello studio realizzato da quelli che definisce \u201ci miei allievi (se posso adottarli intellettualmente) della quinta del Liceo delle Scienze umane\u201d. Elogio ai docenti e \u201cai valorosi ricercatori\u201d che \u201channo conservato e riverito la memoria collettiva dei loro lontani avi\u201d. Aggiunge con orgoglio: \u201cAnche io conservo nel cassetto dei ricordi pi\u00f9 belli questa esperienza, per me unica ed indimenticabile\u201d.<\/p>\n<p>Impegno collettivo e autorevoli contributi come quello del Console onorario negli Usa, Quintino Cianfaglione, originario di Pratola Peligna. \u201cHa concluso questa fase di formazione, fondamentale per la ricostruzione della memoria storica e della memoria collettiva\u201d, scrive la prof.ssa Fantauzzi. Sogni, sacrifici, successi. Cianfaglione si sofferma sulle positivit\u00e0, con l\u2019orgoglio delle radici: \u201cUn popolo di lavoratori, un popolo intelligente che con niente ha cresciuto una famiglia, ha creato tante imprese; un popolo molto apprezzato nel mondo della scuola, della scienza e della medicina\u201d. Un tempo emigravano le braccia pi\u00f9 forti, ora i migliori cervelli: \u201cOggi negli Stati Uniti arrivano ricercatori, medici, architetti che danno solo orgoglio a noi che viviamo in America. Sono molto preparati\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUn oceano di carta\u201d e il rispetto della memoria. Un aspetto che viene opportunamente evidenziato. \u201cNon avrei immaginato che dei ragazzi, i nostri ragazzi di Sulmona e del territorio, potessero riconsegnarci uno scrigno cos\u00ec prezioso quale \u00e8 questo libro\u201d, scrive nella Presentazione l\u2019avvocatessa Luisa Taglieri, presidente dell\u2019Associazione \u201cVoci di donne\u201d. La ricchezza della ricerca. \u201cCon questo lavoro gli studenti vengono a conoscenza di una realt\u00e0 che \u00e8 quanto pi\u00f9 moderna. La storia dei migranti nel 2018 \u00e8 la stessa dei migranti italiani che pensando di trovare lavoro, ricchezza, libert\u00e0 e dignit\u00e0 partivano su navi per l\u2019America, l\u2019Australia; viaggiavano, la maggior parte, ammassati nelle stive, esposti alle intemperie sui ponti: donne e uomini con i propri bambini a volte spauriti, con il dolore nel cuore per dover abbandonare i propri luoghi, i propri familiari, ma con tanta speranza di conquistare una vita migliore\u201d. Viaggi indimenticabili per tanti nostri connazionali: \u201cSono stati 9 giorni di nave. Io ero con una donna di Canzano che si chiamava Angelina. Sbarcai a una citt\u00e0 che si chiama Halifax. Dal mare Atlantico siamo attraversato il mare Pacifico. Il 18 agosto 1948 qui per gli Stati Uniti e un viaggio che non dimenticher\u00f2 mai\u201d. In tanti c\u2019era la speranza di fare fortuna e poi ritornare in Italia.<\/p>\n<p>Un emigrante della Valle Peligna: \u201cCari Genitori o ricevuto il salame che mi avete mandato e lo trovato molto buonissimo e mi e proprio piaciuto sono a ringraziarvi del bene che avete verso il vostro figlio\u2026Cara mamma sento pure nella tua letterina che mi dici che ti dica se non cio pi\u00f9 intensione di venire in Italia vedrai che io in america non ci star\u00f2 tanto tempo perch\u00e9 am\u00e8 l\u2019america a me non piace mica troppo\u201d. Ed un altro abruzzese da New York: \u201cCara madre se il buon Signore cid\u00e0 una buona attraversata cos\u00ec ci potremo riabbracciare\u201d. La mamma in cima ai pensieri di tutti: \u201cCarissima mamma oramai comincio a contare i giorni che mi rimangono da rimanere qua in America dato che ho gi\u00e0 prenotato il viaggio per la fine di aprile. Ho una grande voglia di tornare a casa per poter abbracciare tutti\u2026\u201d<\/p>\n<p>Le lettere d\u2019amore per le mogli lontane: \u201cCarissima moglie tu devi avere pazienza, di essere segreta, di starti contenta e di avere fede al tuo marito che sta facendo tanto per te e ora abbiamo una buona speranza non passer\u00e0 tanto lungo che tu verrai a riabbracciare il tuo caro marito che palpita per te\u201d. Un altro: \u201cCara moglie per laffare di stare separate non \u00e8 colpa mia \u00e8 colpa della miseria perch\u00e9 se uno cia aveva la robba assai non ci faceva bisogne di venire qua ci stavamo in sieme e gotavamo e cos\u00ec io soffre qua e tu soffre la\u201d. E i dubbi d\u2019amore, provocati dalla lontananza: \u201cCara Sposa non farti voltare le cervelle da nessune ca ve la passate bene e per me non vi mettete nessuno pensiere che io vi ame proprio con vero cuore e voglio sapere se voi mi amate con vero cuore\u201d.<\/p>\n<p>Le lettere ritrovate e con l\u2019aiuto dei parenti pazientemente trascritte dagli studenti \u201cpermettono di osservare le situazioni vissute dagli scriventi, nella loro spontaneit\u00e0 ed espressivit\u00e0 costituendo cos\u00ec un valore documentario di grande importanza\u201d, osserva la prof.ssa Annalucia Cardinali. \u201cL\u2019emigrato pensa e parla in dialetto molto pi\u00f9 spesso che in lingua &#8211; prosegue &#8211; e quando si accinge a scrivere una lettera ad un parente, lo fa con il sincero desiderio di redigere una bella lettera senza errori e con la colloquialit\u00e0 tipica del parlato popolare. La scoperta di questa \u201cumanit\u00e0\u201d ha consentito agli alunni di comprendere il forte legame che traspare con il paese natio, gli affetti, le tradizioni, gli usi da trasferire ed inserire in un altro contesto nel quale ricreare una nuova identit\u00e0 sempre sulle orme di un legame con la nostra storia\u201d.<\/p>\n<p>Sfogliando poi il libro \u201cLa famiglia in 100 scatti\u201d realizzato dagli studenti della V G con il coordinamento dalla prof.ssa Carolina Lettieri, emerge in maniera molto chiara \u201cl\u2019interesse che studentesse e studenti hanno mostrato nella conoscenza che accomuna ognuno di noi: il passato e la famiglia\u201d. Scrivono gli autori del validissimo lavoro storico, culturale, sociologico ed antropologico: \u201cOggi, cresciuti nell\u2019epoca della realt\u00e0 virtuale attraverso la ricerca vogliamo riscoprire la magia dell\u2019album fotografico, sfogliando pagine e pagine, sentendone l\u2019odore e percependo la ruvidit\u00e0 della carta sotto le nostre dita. Ci siamo immersi in frammenti di vita, della vita vera, ben diversa dalla realt\u00e0 degli schermi\u201d. Riflettono e sostengono convintamente: \u201cCi siamo resi conto che le centinaia di foto registrate sui cellulari non hanno nulla a che vedere con la particolarit\u00e0 e le folgoranti emozioni che ci suscitano le realt\u00e0 cartacee. Attraverso l\u2019album \u201cLa famiglia in 100 scatti\u201d parliamo di memoria, senza la quale non siamo nulla\u201d. E senza memoria non si pu\u00f2 progettare un buon futuro.<br \/>\nSono foto che fanno sognare e commuovono. Foto da leggere, una ad una, pagina dopo pagina. Scorre il tempo. Epoche diverse. Personaggi, eventi, luoghi che suscitano emozione e ammirazione. \u201cOgni foto \u00e8 un racconto a s\u00e9 &#8211; scrive la prof.ssa Caterina Fantauzzi &#8211; in cui emerge in primo luogo la verit\u00e0 delle persone ritratte, delle famiglie, delle abitazioni e delle strade in cui hanno vissuto\u201d. Davvero bravi gli studenti che \u201cci consegnano un\u2019opera storica che rende eterni i volti ma anche i sentimenti e i valori delle nostre famiglie\u201d, sostiene nella Premessa l\u2019avvocatessa Luisa Taglieri. Elogia pure docenti e dirigente scolastica che \u201coperano instancabilmente insieme agli studenti per la loro crescita, che di riflesso \u00e8 anche la crescita della societ\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>*gi\u00e0 Caporedattore TGR Rai<\/p>\n<p>La presentazione ufficiale dei libri \u201cUn oceano di carta\u201d e \u201cLa famiglia in cento scatti\u201d del Liceo \u201cGiambattista Vico\u201d di Sulmona \u00e8 in programma per marted\u00ec 18 dicembre alle ore 9,30 nella Sala Consiliare della Comunit\u00e0 Montana Peligna. Dopo i saluti della prof.ssa Caterina Fantauzzi, dirigente scolastico del Polo Liceale \u201cOvidio\u201d, sono previsti gli interventi di Luisa Taglieri, presidente dell\u2019associazione \u201cVoci di donne\u201d, del giornalista e scrittore Goffredo Palmerini, di Mauro Cianfaglione, Rosita Cianfaglione, Carolina Lettieri e Annalucia Cardinali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Viaggio nei sentimenti dell&#8217;emigrazione, tra storie e ricordi \u201cUn oceano di carta\u00bb e \u00abLa famiglia in 100 scatti\u00bb, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,15],"tags":[],"class_list":["post-5346","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-italiani-allestero"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5346","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5346"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5346\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5346"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5346"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5346"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}