{"id":53484,"date":"2024-04-05T08:37:06","date_gmt":"2024-04-05T08:37:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=53484"},"modified":"2024-04-05T08:37:06","modified_gmt":"2024-04-05T08:37:06","slug":"le-storie-che-raccontano-le-nostre-pietre-il-linguaggio-dei-simboli-con-te","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=53484","title":{"rendered":"LE STORIE CHE RACCONTANO LE NOSTRE PIETRE &#8211; Il linguaggio dei simboli con te"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/1.png\"><img decoding=\"async\" width=\"128\" height=\"123\" data-id=\"53485\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-53485\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"432\" height=\"576\" data-id=\"53486\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-53486\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2.jpg 432w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2-113x150.jpg 113w\" sizes=\"(max-width: 432px) 100vw, 432px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/3.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"222\" height=\"157\" data-id=\"53487\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-53487\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/3.jpg 222w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/3-150x106.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 222px) 100vw, 222px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/4.png\"><img decoding=\"async\" width=\"175\" height=\"144\" data-id=\"53488\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/4.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-53488\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/4.png 175w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/4-150x123.png 150w\" sizes=\"(max-width: 175px) 100vw, 175px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/5.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"466\" height=\"312\" data-id=\"53489\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/5.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-53489\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/5.jpg 466w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/5-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/5-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 466px) 100vw, 466px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><strong>LE STORIE CHE RACCONTANO LE NOSTRE PIETRE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il linguaggio dei simboli<\/strong><strong> <\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nicoletta Maioli<\/strong>, architetto, Presidente della Sezione Toscana dell\u2019Istituto Italiano dei Castelli ha, fra gli interessi a lei pi\u00f9 cari, lo studio del linguaggio dei simboli, in un\u2019attenta rielaborazione di numerose fonti. \u201cLe storie che raccontano le nostre pietre\u201d le troviamo disseminate dai tempi pi\u00f9 antichi in luoghi naturali, in ambienti realizzati dall\u2019uomo, attraverso scavi, e la loro interpretazione crea la corretta lettura del luogo, dell\u2019edificio, nel quale li abbiamo reperiti. Ma \u00e8 certo la luce il \u201cprimo costruttore delle cose, della sfera del cosmo, che da un punto come un singolo atomo primigenio esplose per espandersi in ogni direzione\u201d. E di questa suggestione fra l\u2019altro la Maioli ci propone un simbolo sumerico che sembra precorrere gli ultimi studi astronomici: l\u2019idea che da un punto, un singolo atomo primigenio esploda per espandersi in ogni direzione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gli antichi popoli, (e vi associamo anche epoche in cui la scrittura era ignota) trasmettevano i messaggi attraverso immagini di uomini o di animali che, collegate con il significato di altri elementi simbolici aiutavano a comprenderne la narrazione. Da qui si pu\u00f2 dedurre che l\u2019attivit\u00e0 simbolo-genetica \u00e8 connaturale all\u2019uomo, anche in base all\u2019aspirazione innata nell\u2019essere umano a valicare il limite, sfociando nel simbolo quale forza di riscatto dall\u2019incapacit\u00e0 del linguaggio ad esprimere l\u2019infinito. Del resto un\u2019idea, un concetto non corrispondente all\u2019immediato aspetto sensibile si esprime attraverso il segno. E dunque, un elemento assunto come segno di riconoscimento, si riferisce a molteplici elementi cui \u00e8 legato da un rapporto di referibilit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo gli psicologi nelle forme pi\u00f9 arcaiche il simbolo si esprime come conoscenza-esperienza; dunque realt\u00e0 e simbolo non sono distinti e hanno il pi\u00f9 delle volte significato religioso. Infatti \u00e8 soprattutto in senso religioso che le pietre ci raccontano la storia dell\u2019umanit\u00e0, poich\u00e9 tutta la storia dell\u2019umanit\u00e0 \u00e8 impregnata di senso religioso. Non per questo escludendo forme di linguaggio simbolico legato all\u2019arte, alla scienza, alla astrazione filosofica. Se anticamente un messaggio era pi\u00f9 decifrabile anche per essere pi\u00f9 direttamente legato alla natura, al nostro tempo \u00e8 divenuto di pertinenza di una \u201c\u00e9lite\u201d. E dunque l\u2019affascinante viaggio al quale ci invita <strong>Nicoletta Maioli<\/strong> attraverso simboli e graffiti ci introduce \u201calla scoperta della Sapienza degli antichi fatta di spiritualit\u00e0 e di sensazioni allo stato puro che irrompe nel nostro mondo che non ha pi\u00f9 niente di spirituale\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Di questa arcaica spiritualit\u00e0, di questa capacit\u00e0 panteistica e direi metafisica dell\u2019uomo antico, che arriva a formulazioni spesso di rara attualit\u00e0 scientifica, la studiosa ci offre esempi molto suggestivi, passando poi ad analizzare sia la qualit\u00e0 del nostro approccio, spesso frettoloso e superficiale, poggiato sul dualismo bene-male, sia le chiavi di lettura, che lei analizza proponendo immagini di architettura medievale in cui la geometria diviene essa stessa simbolo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"5.jpg\" src=\"https:\/\/lh7-us.googleusercontent.com\/2z4AF9g6Wbn9Q5Z_ShAntg16kxKfpUEoo7eBxXR71kuR_1lrTo5xc8b7j72H_NsoY72vcEu2Hl1A9r0LoOJ5CmFCTZkbsiRnITsRIK7Rj5jbsnvWTeHyevxILQt35lGExDpdvH0rANpmmcP4-y8pRA\" width=\"231\" height=\"308\"> <em>Basilica di san Miniato al Monte, Firenze<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E si sofferma soprattutto sulla geometria sacra, intendendo la capacit\u00e0 di creare le basi di una architettura armonica \u201cche si esprime costituendo lo spartito musicale della musica divina. Era considerata \u00abDivina Proporzione\u00bb dagli artisti e dai matematici del Rinascimento. Una delle forme di cui quest\u2019armonia si avvale \u00e8 la struttura architettonica delle chiese, nella circolarit\u00e0 dell\u2019abside e della cupola, nella quadratura della pianta, nella triangolazione del frontone di facciata (simbolo della Trinit\u00e0). Il triangolo \u00e8 sempre equilatero, divenendo anche simbolo della divinit\u00e0, dell\u2019armonia e della proporzione. Ma \u00e8 anche la disposizione e dosatura della luce, ancora una volta a divenire \u201csegno visibile e simbolico della speranza cristiana, un segno che sa trasmettere ragioni di vita alle generazioni future\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Continuando nella sua narrazione la studiosa ci spiega il significato di alcuni simboli, per esempio la luna che simboleggia il mutamento, la ciclicit\u00e0, il ritmo del tempo che scandisce quello della vita. Secondo i celti (Triskele), la trinit\u00e0 femminile: la Vergine, la Madre e l\u2019Anziana, impersonavano la rigenerazione della vita. Tutta la sapienza antica \u00e8 legata al mito di morte e rinascita. Se la luna \u00e8 bianca indica nascita e crescita, se \u00e8 piena l\u2019amore e la battaglia, se \u00e8 calante la morte. E poi il ragno. In India la tela di ragno \u00e8 segno dell\u2019ordinamento cosmico e con la sua struttura a raggi simbolo dell\u2019ordinamento divino. \u201cAnche in medicina, la metafora del ragno che tesse la tela \u00e8 stata utilizzata per simboleggiare la vita, nello specifico la complessit\u00e0 del corpo umano\u201d. Secondo molti popoli antichi <strong>Egizi<\/strong>, <strong>Greci<\/strong>, <strong>Sumeri<\/strong> nel telaio si nasconde un simbolo: l\u2019alternarsi della vita e della morte. E il <strong>Cristianesimo<\/strong> che ha rielaborato nei simboli la tradizione di culture precedenti ce ne offre molteplici esempi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"3.jpg\" src=\"https:\/\/lh7-us.googleusercontent.com\/sEPIgOgYgmNHBs_Hsl6_CjI7FSkh9aVFCAqX07aNoK3YNoco-tscG6_8A7pJW5pb5FhdhwbryL19_NgSqEKvYeN7kK24emCRAv-P1eCTiqhHnpcBRdtXKP8nzRCNnA4sRnUhGY3d7z_e_C9Ru7eVZw\" width=\"331\" height=\"234\"> <em>Il Monastero di san Rabano<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Continuando nell\u2019analisi, l\u2019uomo barbuto rappresenta la saggezza; l\u2019albero cosmico della mitologia nordica degli antichi simboleggia il sostegno dei nove mondi. Ma simboleggia anche l\u2019incrocio fra cielo terra inferi. Le interpretazioni dell\u2019albero cosmico sono varie; tra le pi\u00f9 interessanti, a mio avviso, l\u2019identificazione dell\u2019&#8217;albero della vita con il legno della Croce. Anche il frutto della mandorla e il seme in generale divengono simbolo di Vita e quindi un naturale attributo per Colui che \u00e8 \u00abVia, Verit\u00e0 e Vita\u00bb. Hanno anche un\u2019altra valenza, quale simbolo della potenza creatrice femminile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Molto interessante \u00e8 il discorso simbolico derivante dalla natura a proposito dei cui segnali criptici <strong>Bernardo di Chiaravalle<\/strong> diceva: \u201ctroverai pi\u00f9 nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocche ti insegneranno cose che nessun maestro ti dir\u00e0\u201d. Del resto le forme geometriche che vediamo rappresentate negli edifici sacri sono molto spesso ispirate dalla natura. La stella polare \u00e8 simbolo alchemico. La <strong>Melagrana<\/strong> \u00e8 simbolo di fertilit\u00e0, resurrezione, vita che si rinnova; i suoi semi sono simbolo di unione e molteplicit\u00e0 e disposti come la stella a cinque o pi\u00f9 punte. La <strong>Rosa<\/strong> nell\u2019antica festa dei primi cristiani a <strong>Roma<\/strong> (dall\u2019oculo del Panteon venivano fatti calare, a Pentecoste, petali di rosa), rappresentava il sangue di Ges\u00f9 Cristo versato per la redenzione dell\u2019umanit\u00e0, le lingue di fuoco erano il segno della Sapienza e dello Spirito che si riversava sui credenti e da allora \u00e8 divenuto il simbolo per eccellenza della rinascita dell&#8217;umanit\u00e0. E, nel periodo della sua fioritura, nel solstizio d\u2019estate \u00e8 simbolo della conoscenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>Rosa<\/strong> nella simbologia templare indica l\u2019obiettivo finale del vivere, poich\u00e9 simbolo del <strong>Graal<\/strong>, ed \u00e8 composta da cinque petali indicanti i cinque punti della fraternit\u00e0: comprendere, intercedere, assistere, amare e pregare. Ma se poi presso i templari si vuole indicare il fiore della vita, le punte sono quattro, e i 4 petali sono iscritti in una struttura quadrata e in un cerchio. Cio\u00e8 il tipo di proporzione aurea, di perfezione formale che troviamo ad esempio nell\u2019uomo vitruviano di <strong>Leonardo<\/strong>. Da sempre i fiori sono l&#8217;immagine della vita: simbolo del Paradiso Terrestre, emblema della rinascita del ciclo stagionale, simbolo di gioia e di lutto, di amore terreno e celeste e si trovano rappresentati ovunque nei templi dell\u2019antichit\u00e0 a partire da quello di <strong>Osiride<\/strong> o sul <strong>Monte Sinai <\/strong>e sono presenti nelle decorazioni architettoniche fin dal VIII secolo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Fiore della Vita<\/strong> o <strong>Rosa Celtica<\/strong> o anche <strong>Sole delle Alpi<\/strong>, \u00e8 un fiore a sei petali collocato all&#8217;interno di un cerchio. Il fiore pu\u00f2 anche essere rappresentato dalla Stella di Betlemme che simboleggia la stella cometa che segn\u00f2 la nascita di Cristo. Indica il pianeta Venere ed esprime protezione, bellezza, armonia, ha poteri di guarigione e d\u00e0 forza. Le stelle, a seconda della quantit\u00e0 di punte, esprimono diverse simbologie. Come si pu\u00f2 dedurre discorso \u00e8 molto lungo e complesso. Siamo circondati da simboli. Le chiese ne sono piene. Molti sigilli sono a forma di Croce, ne vediamo in molti Ordini religiosi e non, vediamo la <strong>Croce di Malta<\/strong> nota anche come croce di san Giovanni, che fu simbolo della Repubblica marinara di <strong>Amalfi<\/strong> almeno sin dall\u2018XI secolo, come confermano alcuni tar\u00ec amalfitani. La studiosa poi ci racconta del significato della Triplice Cinta (che in antico aveva anche significato di iniziazione). In essa convergono il mondo terrestre, quello celeste, gli astri, con al centro la presenza di Dio circondato da puri Spiriti. \u00c8 un simbolo che troviamo in tantissime chiese, \u00e8 incisa su una delle lastre marmoree che compongono il trono di <strong>Carlo Magno<\/strong> ad Aquisgrana, o nel <strong>Santuario di Santo Stefano<\/strong> a Bologna. Ma \u00e8 un segno ricorrente anche presso le <em>mansio <\/em>gestite dai Templari. Indicavano ospitalit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"2.png\" src=\"https:\/\/lh7-us.googleusercontent.com\/CwP5R1MMScTfIY-BzS6Gs55PmgGy9wIxu3RghDdjiMBUbIvSzDzura4JzCBPEWiepWwCtQWhT2IyPJqprgChJz82E2sW47-KFPhX_JpJpAiY51GniNTlh2viMggZlBJoYZDkClDWz5lwp7ypetHn-Q\" width=\"175\" height=\"144\"> <em>Il fiore della vita, nelle costruzioni templari<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Presso i <strong>Templari<\/strong> la Triplice Cinta veniva utilizzata anche come gioco. Anche se la regola lo vietava nel tempo libero essi giocavano a filetto, a scacchi, a tris. I simboli intersecano il mondo degli angeli, sono presenti nei rosoni della chiese, anche perch\u00e9 \u00e8 il rosone stesso un simbolo, quello della ruota della vita. E spesso nei rosoni compaiono i simboli dei <strong>Quattro Evangelisti<\/strong>, il leone, il toro, l\u2019aquila e l\u2019uomo che simboleggiano i quattro Vangeli canonici e che assumono vari significati: Il leone, la resurrezione di Cristo &#8211; in chiave alchemica il fuoco, la forza. Il toro, la passione di Cristo &#8211; in chiave alchemica il caos della Terra. L\u2019uomo alato o angelo, l\u2019incarnazione di Cristo &#8211; in chiave alchemica Acqua, femminile discendente. L\u2019aquila la Pentecoste &#8211; in chiave alchemica forza dell\u2019Aria. I simboli dei quattro evangelisti erano usati anche di frequente per le sepolture.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"4.jpg\" src=\"https:\/\/lh7-us.googleusercontent.com\/kH0w2pgNxWNx5__MnJ_alqsk5XmBI8cJ1gVuiKhRWPVua2uCwzDCdrYbwWyTaU3OLt59fH8qMklTBXFA_jgC7fOUG32uACvPgBKO0JZovVwMPkOQLipzbyR2mqrdwXw0NYGG8xijxG_rN8zBUDBRug\" width=\"302\" height=\"202\"> <em>La vite simbolo della vita si ricollega a Cristo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Si parla poi dell\u2019uovo come simbolo di resurrezione e origine del cosmo. Ne deriva la tradizione delle uova pasquali. E poi le conchiglie, le mani, non si finirebbe mai. Siamo circondati da simboli, abbiamo creato simboli e simboli. Per la nostra esigenza di andare oltre il tangibile? Per una rassicurazione elitaria? Squarciare un mistero? Una ricerca di armonia universale? Per dimenticare la nostra finitezza e irrilevanza? Per una disposizione della mente all\u2019intrigo e all\u2019intrico? Per sentirci parte integrante del tutto, all\u2019unisono?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le motivazioni sono innumerevoli. E quelle da me segnalate forse in parte incompatibili. Qualunque cosa sia, lo studio dei simboli \u00e8 affascinante; la complessit\u00e0 della nostra mente nella espressione dei segni trova un terreno fertile. La conferenza di <strong>Nicoletta Maioli<\/strong>, corredata da una grande quantit\u00e0 d\u2019immagini simboliche ci porta in un mondo che \u00e8 tutto intorno a noi e che spesso ignoriamo, o di cui non approfondiamo sufficientemente il significato e non conosciamo il valore. Di averli portati alla nostra attenzione e comprensione le siamo molto grati.<strong>Gabriella Izzi Benedetti<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE STORIE CHE RACCONTANO LE NOSTRE PIETRE Il linguaggio dei simboli Nicoletta Maioli, architetto, Presidente della Sezione Toscana dell\u2019Istituto Italiano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-53484","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53484","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=53484"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53484\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=53484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=53484"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=53484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}