{"id":53575,"date":"2024-04-08T12:12:12","date_gmt":"2024-04-08T12:12:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=53575"},"modified":"2024-04-08T12:12:12","modified_gmt":"2024-04-08T12:12:12","slug":"pesaro-2024-cagli-mostra-giovanni-termini-come-la-metti-sta-13-aprile-30-giugno-palazzo-tiranni-castracan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=53575","title":{"rendered":"PESARO 2024 &#8211; CAGLI mostra GIOVANNI TERMINI \u00abCome la metti sta\u00bb &#8211; 13 aprile &#8211; 30 giugno &#8211; Palazzo Tiranni-Castracan"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/3?ui=2&amp;ik=a91c2962d6&amp;attid=0.0.1.1&amp;permmsgid=msg-f:1795765388759507622&amp;th=18ebd71b50f3a2a6&amp;view=fimg&amp;fur=ip&amp;sz=s0-l75-ft&amp;attbid=ANGjdJ9CV4f0Q48ZR01_-ui2BpSeFqMFKQQAySo6zmdlpSQERrpdx8HuLJBRAKeGxFkdLueFx7aPj3HzKAFld5bz1hGmEuX3srPRbP-s9JfFMD1pygaKtZeO2ixhmGk&amp;disp=emb\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/LOCANDINA_Termini_Cagli.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"724\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/LOCANDINA_Termini_Cagli-724x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-53576\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/LOCANDINA_Termini_Cagli-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/LOCANDINA_Termini_Cagli-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/LOCANDINA_Termini_Cagli-768x1087.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/LOCANDINA_Termini_Cagli-1086x1536.jpg 1086w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/LOCANDINA_Termini_Cagli-1448x2048.jpg 1448w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/LOCANDINA_Termini_Cagli-106x150.jpg 106w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/LOCANDINA_Termini_Cagli.jpg 1767w\" sizes=\"(max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito di&nbsp;<strong>Pesaro \u201cCapitale italiana della Cultura 2024&#8243;<\/strong>&nbsp;e del progetto di dossier&nbsp;<strong>\u00ab50&#215;50 Capitali al quadrato\u00bb<\/strong>, il&nbsp;<strong>Comune di Cagli&nbsp;<\/strong>e Pesaro Musei presentano la mostra personale di&nbsp;<strong>Giovanni Termini,&nbsp;<em>Come la metti sta<\/em><\/strong>, a cura di&nbsp;<strong>Marcello Smarrelli<\/strong>, direttore artistico di Pesaro Musei, in programma nei suggestivi spazi del cinquecentesco&nbsp;<strong>Palazzo Tiranni-Castracane<\/strong>, dal&nbsp;<strong>13 aprile&nbsp;<\/strong>al&nbsp;<strong>30 giugno 2024<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esposizione, organizzata con la collaborazione di&nbsp;<strong>Cariaggi<\/strong>, storica filatura di Cagli, presenta una selezione di opere scultoree di cui una inedita e site-specific che d\u00e0 il titolo alla mostra. La scelta del percorso espositivo segue le coordinate che orientano il programma di&nbsp;<strong>Pesaro 2024<\/strong>, relative al rapporto tra arte, natura, tecnologia, elementi che rappresentano altrettanti cardini della ricerca dell\u2019artista.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cI segni che il tempo ha impresso nelle splendide sale di Palazzo Tiranni-Castracane in disuso da anni&nbsp;&nbsp;<\/em>&#8211; spiega Marcello Smarrelli &#8211;<em>&nbsp;creano una profonda risonanza con il modus operandi di Giovanni Termini. Spesso gli intonaci consumati lasciano intravedere la stratificazione degli affreschi, le strutture dei muri e delle volte, rivelando gli artifici tecnici della costruzione, quasi che l\u2019intero palazzo sottratto al flusso del tempo, in virt\u00f9 di uno scarto concettuale, sia diventato un ready-made, assunto esso stesso dall&#8217;artista a opera d\u2019arte autografa\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nato ad Assoro (EN) nel 1972, ma pesarese d\u2019adozione, Giovanni Termini si colloca in una traiettoria della scultura contemporanea italiana che parte da Lucio Fontana fino all\u2019esperienza dell\u2019Arte Povera. Le sue creazioni sono permeate da un vitalismo materico fondato sul reimpiego e la rielaborazione di oggetti prelevati dalla realt\u00e0, configurandosi come \u201cmanufatti\u201d che rivendicano esplicitamente una tecnologia di esecuzione. Un processo che si apre al dettato dei materiali, delineando una narrazione intorno all\u2019uomo e alla sua natura. Fermamente situato in uno spazio e proiettato in una dimensione temporale, l\u2019artista in un\u2019intervista dichiara:&nbsp;<em>\u201cPenso che la creativit\u00e0 si nutra proprio dei conflitti che cerca, inutilmente, di sedare. Non vedo altri stimoli alla ricerca\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il senso del fare che muove Termini si esplicita nella serie delle opere esposte, che si misurano con il tema del lavoro a partire proprio dall\u2019installazione site-specific<em>&nbsp;Come la metti sta&nbsp;<\/em>(2024), realizzata con materiali provenienti dall\u2019azienda Cariaggi, in stretto dialogo con l\u2019architettura della sala che la ospita caratterizzata da una decorazione blu ottenuta con l\u2019utilizzo del guado, fino ad arrivare a&nbsp;<em>Dialogo costruttivo<\/em>&nbsp;(2017), opera dedicata al grande maestro Eliseo Mattiacci, originario di Cagli.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019universo produttivo che esplora \u00e8 spesso legato all\u2019atto del costruire e allo spazio del cantiere, qui ricorrente attraverso il travestimento poetico di strumenti tecnici, come il trabattello usato nell\u2019opera&nbsp;<em>Hully Gully&nbsp;<\/em>(2022). Sempre al contesto del lavoro si pu\u00f2 riportare&nbsp;<em>Circoscritta&nbsp;<\/em>(2016), opera concepita originariamente a commento della tradizione vivaistica della citt\u00e0 di Pistoia, apertamente ispirata al&nbsp;<em>Manifesto del terzo paesaggio&nbsp;<\/em>del celebre giardiniere e paesaggista francese Gilles Cl\u00e9ment, che introduce il tema del rapporto con la natura. Quest\u2019ultima \u00e8 intesa sempre in relazione all\u2019uomo, parte del suo stesso essere, ma in un equilibrio precario che sembra governare tale rapporto. Una precariet\u00e0 che ricorre come principio fondante della sua grammatica scultorea, spesso attraverso l\u2019inserimento di elementi \u201cincongrui\u201d, come in&nbsp;<em>Tappeto in-solido<\/em>&nbsp;(2021) o ne<em>&nbsp;L\u2019equilibrio dell\u2019incongruo<\/em>&nbsp;(2018), che sorprendono l\u2019ordinaria percezione dello spettatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Intorno alla materia si gioca di fatto una partita decisiva nel lavoro dello scultore, che fa spesso ricorso a oggetti ordinari sottoposti a processi di manipolazione tecnologica come la galvanizzazione, impiegata ad esempio in&nbsp;<em>Cordone&nbsp;<\/em>(2021) e ne&nbsp;<em>La specularit\u00e0 delle divergenze<\/em>&nbsp;(2022).<\/p>\n\n\n\n<p>Questo trattamento, solitamente applicato alle superfici metalliche per incrementare la resistenza alla corrosione, rappresenta per l\u2019artista un tentativo di rispondere alla vitalit\u00e0 dei materiali, di arrestarne l\u2019inevitabile decadimento fissandone l\u2019aspetto. Si tratta, tuttavia, di un tentativo destinato alla sconfitta, in quanto l\u2019alterazione chimico-fisica prosegue comunque sotto il rivestimento metallico, consegnando l\u2019opera al paradosso dell\u2019ambiguit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Un interesse plastico \u00e8 evidenziato da Termini anche nel ricorso ad altri media, come la fotografia. Nel dittico<em>&nbsp;La misura di una distanza<\/em>&nbsp;(2022-23), parte della superficie dell\u2019opera \u00e8 rimossa svelando il supporto metallico, conferendo visibilit\u00e0 e, conseguentemente, rilievo al supporto dell\u2019immagine.<\/p>\n\n\n\n<p>In occasione della mostra&nbsp;<strong>Giovanni Termini,&nbsp;<em>Come la metti sta<\/em><\/strong>&nbsp;sar\u00e0 pubblicato un catalogo&nbsp;<strong>a cura di Simone Ciglia<\/strong>, edito da Arti Grafiche della Torre.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni Termini<\/strong>&nbsp;\u00e8 nato ad Assoro (En) nel 1972; vive e lavora a Pesaro.<br>Ha esposto in Italia e all\u2019estero. Tra le mostre personali: Consuete attenzioni, Galleria Vannucci, Pistoia; L\u2019umanit\u00e0 degli oggetti. Jason Dodge, Giovanni Termini, Kappa Noun, San Lazzaro di Savena, Bologna; (Criteri generali per la) messa in sicurezza, Otto Gallery, Bologna; \u00c8 vietato eseguire lavori prima di avere tolto la tensione, Galleria Vannucci, Pistoia; Visioni d\u2019insieme, Mac Museo di Lissone; Grado di tensione, Galleria Francesco Pantaleone, Palermo; Innesti, Galleria Vannucci, Pistoia; Disarmata, Fondazione Pescheria, Pesaro; Zona franca, Galleria Pio Monti, Roma; Da quale pulpito, Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni, Pistoia.<br>Tra le collettive: Upcycle, Residenza dell\u2019Ambasciata d\u2019Italia, Berna, Svizzera; The new abnormal. Straperetana, Pereto (AQ); La forma della terra, Fondazione Menegaz, Castelbasso; Opera morta, Otto Gallery, Bologna; Arte e tecnologia, Museo di Lan Wan, Qingdao, Cina; DISIO. Nostalgia del futuro, Sala Tac, La Caja, Istituto Italiano di Cultura, Caracas, Venezuela; Rilevamenti #1, CAMUSAC, Cassino; Au Rendez-Vous des Amis, Palazzo Vitelli Fondazione Burri, Citt\u00e0 di Castello; XV Quadriennale di Roma, Palazzo delle Esposizioni; I Premio Internazionale Giovani Scultori, Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni Termini<br><em>Come la metti sta<\/em><\/strong><br>A cura di Marcello Smarrelli<br><strong>Palazzo Tiranni-Castracane<\/strong>, via Purgotti 51, 61043 Cagli PU<strong><br>13 aprile &#8211; 30 giugno 2024<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Con la collaborazione di<\/strong><br><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/3?ui=2&amp;ik=a91c2962d6&amp;attid=0.0.1.2&amp;permmsgid=msg-f:1795765388759507622&amp;th=18ebd71b50f3a2a6&amp;view=fimg&amp;fur=ip&amp;sz=s0-l75-ft&amp;attbid=ANGjdJ8TM4jZztunHT4oCym7qZNlO-OfNznqmMcowble0eAiYCTkHULhXt313nEdNGcP4CT-gbLMjmRYVVCHVoJat6bHB3gFKmnbNjNrrAgF87qqkdFBb1ZzLYPCIF0&amp;disp=emb\" alt=\"CARIAGGI\" width=\"295\" height=\"50\"><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Catalogo a cura di Simone Ciglia<\/strong>, edizioni Arti Grafiche della Torre<br><strong><br>Inaugurazione sabato 13 aprile 2024&nbsp;<\/strong>h 18<br><strong>Orari<\/strong>&nbsp;sabato e domenica h 11 &#8211; 18<br><strong>Ingresso libero<br><\/strong><br><strong>Comune di Cagli<\/strong><br>Piazza Matteotti 1 &#8211; 61043 Cagli (PU)<br>T 0721 780797 \/ 0721 780731<br><a href=\"mailto:ufficiocultura@comune.cagli.ps.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ufficiocultura@comune.cagli.ps.it<\/a><br><a href=\"http:\/\/www.comune.cagli.ps.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.comune.cagli.ps.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ambito di&nbsp;Pesaro \u201cCapitale italiana della Cultura 2024&#8243;&nbsp;e del progetto di dossier&nbsp;\u00ab50&#215;50 Capitali al quadrato\u00bb, il&nbsp;Comune di Cagli&nbsp;e Pesaro Musei presentano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-53575","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53575","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=53575"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53575\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=53575"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=53575"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=53575"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}