{"id":54359,"date":"2024-04-24T10:46:46","date_gmt":"2024-04-24T10:46:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=54359"},"modified":"2024-04-24T10:46:46","modified_gmt":"2024-04-24T10:46:46","slug":"il-tramonto-dei-giusti-di-pino-pelloni-la-nuova-edizione-oggi-nelle-librerie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=54359","title":{"rendered":"Il Tramonto dei Giusti di Pino Pelloni, la nuova edizione oggi nelle librerie"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/COPE_Tramonto.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"745\" height=\"1024\" data-id=\"54360\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/COPE_Tramonto-745x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-54360\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/COPE_Tramonto-745x1024.jpg 745w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/COPE_Tramonto-218x300.jpg 218w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/COPE_Tramonto-768x1056.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/COPE_Tramonto-109x150.jpg 109w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/COPE_Tramonto.jpg 931w\" sizes=\"(max-width: 745px) 100vw, 745px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Pino-Pelloni.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"845\" data-id=\"54361\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Pino-Pelloni.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-54361\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Pino-Pelloni.jpg 700w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Pino-Pelloni-249x300.jpg 249w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Pino-Pelloni-124x150.jpg 124w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Il Tramonto dei Giusti, i crimini di guerra e le resistenze europee al nazifascismo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Esce in occasione del 25 aprile la nuova edizione del libro di Pino Pelloni. La storia in presa diretta, raccontata con dovizia di dati e con le testimonianze dei protagonisti<\/p>\n\n\n\n<p>A pochi giorni dal 25 aprile il giornalista e storico sociale Pino Pelloni d\u00e0 alle stampe la nuova edizione del volume<em> Il Tramonto dei Giusti. I crimini di guerra e le resistenze europee al nazifascismo<\/em>, pubblicato dalla casa editrice EthosLab Publishing.<\/p>\n\n\n\n<p>Il libro, che si avvale dell\u2019introduzione dello storico Piero Melograni, \u00e8 stato scritto con un taglio divulgativo, con il chiaro intento di avvicinare i pi\u00f9 giovani alla storia e ad alcune delle pagine fondamentali del nostro passato pi\u00f9 recente. Pelloni lo ha fatto utilizzando le testimonianze pi\u00f9 disparate: diari privati, pagine letterarie, raccolte di giornali, canzoni popolari, reperti filatelici, ricette di cucina, almanacchi da barbiere, film ed interviste fatte direttamente a testimoni di quegli eventi. Insieme con il racconto della \u00abstoria degli storici\u00bb l\u2019autore ci fa cos\u00ec conoscere, quasi in presa diretta, le testimonianze di Giorgio Bocca, Antonio Ghirelli, Amos Luzzatto, Carlo Lizzani e dello stesso Piero Melograni. Il volume \u00e8 arricchito dalle pagine letterarie di Jacques Maritain, Hannah Arendt, Alberto Moravia, Enzo Biagi, Piero Ottone, Marek Edelman e di numerosi altri protagonisti di quei tragici giorni. Inoltre, i contributi di storici come Renzo De Felice, L\u00e9on Poliakov, John Cornwell, Robert Sommer, Theodore Hamerow, Gian Maria Vian e Riccardo Calimani aiutano a ricostruire le vicende narrate.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel libro c\u2019\u00e8 il racconto dello sterminio degli ebrei, degli zingari, degli omosessuali; della violenza sulle donne e i bambini; della razzia dell\u2019oro e delle opere d\u2019arte perpetrato dai nazisti in tutta Europa; delle stragi italiane, da Boves a Marzabotto, da Pietransieri a Sant\u2019Anna di Stazzema sino agli stupri in Ciociaria. E poi la rivolta del ghetto di Varsavia e delle ribellioni nei campi di concentramento come di altri episodi della resistenza ebraica. La lunga guerra di liberazione dell\u2019Europa dal nazifascismo raccontata con dovizia di dati e con i suoi protagonisti. I \u201csilenzi\u201d di Pio XII ma anche quelli degli Alleati in nome di un realismo politico che, agli occhi dell\u2019oggi, stride con gli imperativi della morale.<\/p>\n\n\n\n<p>E tutto questo \u2013 lo ha scritto Piero Melograni nella sua introduzione &#8211;&nbsp; Pino Pelloni ha voluto raccontarlo&nbsp; alle giovani generazioni, perch\u00e9 sappiano e soprattutto perch\u00e9 non dimentichino. \u201cLo ha fatto da giornalista, da storico del costume, da critico letterario e cinematografico. Da uomo curioso delle vicende umane, da intellettuale che vuole capire. Con quella curiosit\u00e0 che, secondo Calvino, prese tutti gli italiani alla fine della guerra: \u201cpieni di storie da raccontare\u201d. Per non dimenticarsele. E quel desiderio di raccontare ha dato vita ad un importante movimento letterario e cinematografico italiano, il neorealismo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u2026\u2026..<\/p>\n\n\n\n<p>Un brano del libro: la testimonianza di Antonio Ghirelli<\/p>\n\n\n\n<p>Dal libro riportiamo la testimonianza di Antonio Ghirelli, giornalista e scrittore napoletano \u2013 molto noto come capo ufficio stampa di Sandro Pertini alla Presidenza della Repubblica \u2013 sul tema della stampa di regime e sul ruolo propagandistico assunto dalla radio nel corso della Seconda guerra mondiale. Anche se il pubblico aveva gi\u00e0 cominciato da tempo ad ascoltare, nonostante i divieti, le radio straniere. Tra le quali Radio Londra, seguitissima sino alla fine della guerra.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuando si parla della propaganda del regime fascista dobbiamo ricordare un fatto, e cioe\u0300 che Mussolini e\u0300 stato con Nenni e con Montanelli forse uno dei piu\u0300 grandi giornalisti del secolo. La propaganda fascista era senza dubbio martellante e forse la parte migliore di quella propaganda erano proprio gli articoli di fondo di Mussolini su \u201cIl Popolo d\u2019Italia\u201d. Mussolini e Nenni erano come fratelli, poi si erano divisi. Potrei raccontare molti aneddoti sulla loro amicizia ma mi fa piacere raccontarne uno in particolare. Nel 1923, c\u2019era ancora liberta\u0300 di stampa, Nenni e\u0300 corrispondente dell\u2019Avanti a Parigi mentre Mussolini e\u0300 capo del governo e ministro degli esteri: al termine dei lavori di una conferenza internazionale Nenni, durante una sua solitaria e romantica passeggiata a<em> Boulevard des Italiens<\/em>, scruta nel buio una sagoma a lui familiare, quella del romagnolo Benito. I due si incontrano, non si prendono a male parole ma nemmeno Mussolini osa offrire la tessera del partito a Nenni. Invece, come ricorda lo stesso Nenni nel suo diario, e\u0300 Mussolini ad offrirgli l\u2019incarico di ambasciatore a Parigi cortesemente rifiutato. I due si lasciano e venticinque anni dopo Hitler telefonera\u0300 a Mussolini dicendogli \u00abguarda che l\u2019ho preso, e\u0300 gia\u0300 arrivato a Monaco e sta per essere internato in un campo di concentramento\u00bb e Mussolini di risposta disse&#8230; quello no&#8230; quello e\u0300 mio. E Nenni dal lager passo\u0300 al confino. E si salvo\u0300. I due amici-nemici furono grandi comunicatori perche\u0301 sapevano parlare alla gente comune, con grande semplicita\u0300 ed essenzialita\u0300. I discorsi di Mussolini duravano venti minuti. I discorsi di Nenni erano entusiasmanti ed entrambi avevano l\u2019abilita\u0300 di usare gli slogan, di fare titoli ad ef- fetto. Quando noi vincemmo il referendum il titolo piu\u0300 bello, che porta la firma di Nenni, e\u0300 stato quello dell\u2019Avanti: \u201cSiamo piu\u0300 liberi\u201d. \u201c<\/p>\n\n\n\n<p>\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;autore del libro<\/p>\n\n\n\n<p>Giornalista e scrittore, Pino Pelloni ha iniziato la sua carriera professionale negli anni Settanta sulle pagine di \u201cPaese Sera\u201d. Ha scritto per \u201cIl Messaggero\u201d e \u201cLa Nazione\u201d, ha diretto uffici stampa di importanti Enti ed Istituzioni italiane e collaborato a programmi di Rai Uno nella struttura diretta da Brando Giordani. Con lo storico Piero Melograni ha realizzato l&#8217;opera multimediale \u201cStoria della Seconda Guerra Mondiale\u201d (RaiTrade-Corriere della Sera, 2009) e ha preso parte alla stesura de \u201cL&#8217;Italia in guerra\u201d (Marsilio, 2010)<\/p>\n\n\n\n<p>Autore di testi per la radio e il teatro, ha all&#8217;attivo numerosi saggi dedicati alle culture dello spettacolo, alla storia sociale e alla storia del Novecento.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi e\u0300 Segretario Generale della Fondazione Levi Pelloni, Presidente del Premio FiuggiStoria e dirige l&#8217;agenzia stampa com.unica. Per E\u0300thosLab ha pubblicato Peccati di Gola (2023).<br>Il libro su Amazon: <a href=\"https:\/\/bit.ly\/3JwFaV6\">https:\/\/bit.ly\/3JwFaV6<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Tramonto dei Giusti, i crimini di guerra e le resistenze europee al nazifascismo Esce in occasione del 25 aprile [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-54359","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54359","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54359"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54359\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54359"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54359"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54359"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}