{"id":5440,"date":"2019-01-01T10:27:15","date_gmt":"2019-01-01T10:27:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5440"},"modified":"2019-01-01T10:27:15","modified_gmt":"2019-01-01T10:27:15","slug":"grand-tour-a-volo-daquila-viaggio-come-memoria-per-il-nostro-presente-di-gianfranco-giustizieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5440","title":{"rendered":"\u00abGrand Tour a volo d\u2019Aquila\u00bb: Viaggio come memoria per il nostro presente &#8211; di Gianfranco Giustizieri"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/copertina.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5441\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/copertina.jpg\" alt=\"\" width=\"972\" height=\"1358\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/copertina.jpg 972w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/copertina-215x300.jpg 215w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/copertina-768x1073.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/copertina-733x1024.jpg 733w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/copertina-107x150.jpg 107w\" sizes=\"(max-width: 972px) 100vw, 972px\" \/><\/a><\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-5440 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=5442'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/presentazione-Grand-Tour-Aula-magna-GSSI-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=5443'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/G.Palmerini-LA-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>Grand Tour a volo d\u2019Aquila<br \/>\nViaggio come memoria per il nostro presente<\/p>\n<p>di Gianfranco Giustizieri *<\/p>\n<p>Nel ricevere il libro per l\u2019ormai consolidato e atteso appuntamento con Goffredo Palmerini, siamo all\u2019ottavo, il titolo nobile Grand Tour a volo d\u2019Aquila (One Group Edizioni, L\u2019Aquila, novembre 2018), immediatamente cattura la nostra attenzione con due forti richiami. Il primo, immediato, fulmineo, non poteva non andare ai secoli dei grandi viaggiatori che dalla fine del Seicento si riversarono in Italia assetati di cultura e conoscenza, viaggi tramandati dalla storia con l\u2019appellativo di Grand Tour.<\/p>\n<p>\u201cIl Grand Tour ha una identit\u00e0 sovranazionale che riluce soprattutto negli spiriti pi\u00f9 alti che vissero questa esperienza e tale carattere cosmopolita \u00e8 un dato costitutivo fin dalle origini [\u2026], l\u2019Italia \u00e8 la terra di Dante, Petrarca, Machiavelli, di Michelangelo e Raffaello, di Vivaldi, di Galileo [\u2026], l\u2019Italia \u00e8 a un tempo Parnaso e Campi Elisi e terra delle Esperidi. E Roma costituisce il centro di questo viaggio\u201d (Cesare De Seta, Vedutisti e viaggiatori in Italia tra Settecento e Ottocento).<\/p>\n<p>Il secondo richiamo riguarda il termine Aquila, vocabolo dal valore polisemico e metaforico. Alfredo Cattabiani (1937-2003), valente scrittore e studioso delle tradizioni popolari, nel suo libro Volario sulla mitologia degli esseri alati, riport\u00f2 diverse leggende sull\u2019uccello\/aquila e le sue capacit\u00e0 di rigenerarsi, riprese soprattutto dagli indiani del Nord America. Una di queste narra la necessit\u00e0, quando \u00e8 giunta la vecchiaia, di abbandonare i propri luoghi e di volare su in alto fino al sole che brucia le penne e oscura la vista per poi tuffarsi in picchiata per tre volte nell\u2019acqua, rigenerarsi e volare verso nuovi incontri. E L\u2019Aquila, la citt\u00e0 di Goffredo, la nostra terra!<\/p>\n<p>Cos\u00ec da queste annotazioni il pensiero si sposta ad altri viaggi, ad un\u2019altra Italia, a quell\u2019Italia che ha avuto Le ali per andare, le radici per restare, come da un\u2019intervista concessa dal nostro autore alla giornalista Valentina Di Cesare, a quelle donne e a quegli uomini orgogliosi della loro terra d\u2019origine, fuori e dentro confine, dove nella quotidianit\u00e0 esprimono storie di rigenerazione e di ricchezza umana, di eccellenza e di cultura, di dialogo nei valori fondanti della pace e dell\u2019amore secondo la significativa Presentazione di Hafez Haidar, di speranza e di accoglienza come dalla profonda Prefazione di Tiziana Grassi per \u201c quegli occhi ci riguardano\u201d riferita a Josefa e a tutti gli emigranti che giungono sulle nostre coste. Quindi un Grand Tour a volo d\u2019Aquila che si dispiega in oltre 350 pagine e che ci porta a viaggiare con l\u2019autore per conoscere, per riflettere, per legare il nostro tempo con il nostro passato e il nostro futuro.<\/p>\n<p>Questo ed altro ancora \u00e8 il libro davanti a noi nel quale si dipana il filo della vita con narrazioni di oggi e di ieri, di persone e di luoghi, di gioie e di tragedie, di successi e di resilienze, un lungo percorso di attualit\u00e0 e di memoria nel quale il ricordo \u00e8 il nostro presente, per richiamare una frase del grande poeta messicano Octavio Paz, Premio Nobel per la letteratura nel 1990. Allora apriamo il volume e con attenta lettura seguiamo le pagine che ci conducono in terre lontane e vicine Alla scoperta delle meraviglie del Belpaese dentro e fuori confine, come recita il titolo di ogni capitolo e nel quale confluiscono personaggi, avvenimenti, luoghi.<\/p>\n<p>Significativamente, le prime pagine riportano il discorso che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella tenne agli Italiani d\u2019Argentina nel maggio del 2017 durante la sua visita. Oltre a ricordare pezzi di storia dell\u2019emigrazione, dei sacrifici affrontati, \u201cdell\u2019altro oggi\u201d, Mattarella parl\u00f2 di \u201cuna nazione fuori dalla nazione\u201d nel considerare i circa 26 milioni emigrati dal 1875 al 1975 che arrivano a 80 milioni tra i pionieri, i figli, i nipoti e i pronipoti di diretta appartenenza e discendenza italiana (\u201csangue italiano\u201d specificato da Palmerini nell\u2019intervista rilasciata a Valentina Di Cesare). Concetto pi\u00f9 volte ripreso dall\u2019autore e ampliato in una lettera diretta al Capo dello Stato in occasione della sua venuta a L\u2019Aquila nel giugno successivo con la richiesta di inserire la storia dell\u2019Emigrazione nei programmi di studio anche \u201cper riportare l\u2019Italia dentro i confini con l\u2019altra Italia, persino pi\u00f9 numerosa\u201d, quell\u2019altra Italia che ama la terra d\u2019origine e rifugge dall\u2019acredine di parlarne male come spesso avviene dentro i confini nazionali. Purtroppo in Italia c\u2019\u00e8 stata la rimozione del fenomeno migratorio e della sua storia dolorosa (Intervista a Goffredo Palmerini di Valentina Di Cesare). Quindi la necessit\u00e0 di costruire quei ponti che possano far conoscere, unire e tramandare la storia e la forza di \u201cun Noi inclusivo, non contrapposto al voi, dell\u2019Altro tra noi, dell\u2019Altro parte di noi\u201d l\u2019altro di oggi che arriva da terre affamate, l\u2019altro di ieri che eravamo noi, come Tiziana Grassi nella sua Prefazione.<\/p>\n<p>Le pagine scorrono e ogni parte offre tesserine preziose: amicizie vicine e lontane, luoghi da ammirare, avvenimenti da celebrare o ricordare. Palmerini, ambasciatore in un mondo globale, raccoglie esperienze e le trasmette. Quanti personaggi e quanti ricordi escono dalle narrazioni, quante terre ricche di cultura, di bellezza, di sapori vengono esplorate, quanti fatti di diversa natura sono disseminati! \u00c8 difficile tenerne il conto, solo esempi possono illuminarne il percorso. In una soggettiva e arbitraria suddivisione tematica \u00e8 possibile enucleare tre aree di lettura che continuamente si sovrappongono: amicizia e memoria, conoscenza e sapienza, vicende umane.<\/p>\n<p>AMICIZIA E MEMORIA<br \/>\nTra le pagine troviamo gli \u201cambasciatori dell\u2019Italia e della sua cultura\u201d (Filippo Baglini, Letizia Airos, Ottorino Cappelli) che a Londra e a New York sono i fondatori di un sistema Italia multimediale per la conoscenza e la diffusione della nostra cultura, a dimostrazione che la fuga dei cervelli \u00e8 da valorizzare nell\u2019assetto di un mondo globale. Incontriamo donne come Laura Benedetti, Maria Assunta Accili, Ada Gentile, Daniela Musini, valori dell\u2019Italia nel mondo oppure il ricordo di Maria Grazia Cutuli, giornalista coraggiosa perita in Afghanistan e dell\u2019aquilana Amalia Sperandio, pioniera della fotografia a cavallo di due secoli.<\/p>\n<p>La storia leggendaria e tragica di Rodolfo Zanni, geniale compositore di origine abruzzese, sparito a soli 26 anni nell\u2019Argentina dei colonnelli, si accomuna al ricordo doloroso delle due uniche vittime durante l\u2019operazione tedesca per la liberazione di Mussolini al Gran Sasso: il carabiniere Giovanni Natale e la guardia forestale Pasquale Vitocco. Poi gli amici scomparsi: Constantin Udroiu, il grande artista rumeno a cui \u00e8 dedicato il libro e Ludovico Nardecchia con cui l\u2019autore ha condiviso pezzi di storia aquilana. E come non citare il tratteggio di Mons. Orlando Antonini e del suo pensiero per L\u2019Aquila della ricostruzione e del domani, oppure le riflessioni di Mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo e frequente ospite della comunit\u00e0 di Paganica, sulla gioia di vivere nella letizia della condivisione. Infine e non ultimo il grande drammaturgo Mario Fratti, mentore dell\u2019Abruzzo e dell\u2019Aquila nel mondo, le pagine a lui dedicate risplendono di amicizia e di amore.<\/p>\n<p>CONOSCENZA E SAPIENZA<br \/>\nPercorrendo le strade del Belpaese tra minuscoli borghi quasi dipinti da maestri del Rinascimento e citt\u00e0 dalle bellezze nascoste, mentre i raggi del sole fanno scintillare le onde del mare e dei laghi \u201ctrapuntati di vele\u201d, o si poggiano sui declivi delle colline e illuminano le alte vette, la penna dell\u2019autore offre al lettore un susseguirsi continuo di meraviglie, un connubio inseparabile di arte, cultura, spiritualit\u00e0, gastronomia, tradizioni. Conoscenza e sapienza sono l\u2019inchiostro a cui Palmerini attinge per ogni sosta o passaggio del suo viaggio che inizia sul magazine i-Italy NY 2016, primo servizio sulle regioni italiane per interessare i lettori americani alle meraviglie del Belpaese. Solo la lettura pu\u00f2 dare l\u2019idea di come l\u2019autore alimenta il suo percorso. Le prime immagini sono dedicate alla sua regione: \u201c[&#8230;] scrigno inesauribile di tesori d\u2019arte, d\u2019antiche tradizioni ricche di suggestione, d\u2019una grande variet\u00e0 di sapori [\u2026], ricco di boschi \u00e8 l\u2019Abruzzo, incontaminata la natura [\u2026], lo raccontano in pagine stupende letterati e viaggiatori [\u2026], dalle dritte pareti del Gran Sasso [\u2026], agli altipiani [\u2026], dagli incantevoli borghi [\u2026], alle meravigliose citt\u00e0 d\u2019arte, dai laghi alle mutevolezze delle colline [\u2026], dalle ampie spiagge di sabbia dorata alle scogliere della verde costa dei trabocchi dove il mare diventa verde smeraldo [\u2026]. Fin dall\u2019Et\u00e0 del bronzo l\u2019Abruzzo racconta una storia di valore [\u2026]\u201d.<\/p>\n<p>Il viaggio continua, con una molteplicit\u00e0 di servizi, gi\u00f9 lungo il Tratturo Magno dove un tempo le greggi di pecore transumanti scendevano verso il Tavoliere, terra degli antichi Dauni. Un susseguirsi di immagini visive, lampi di luce per spazi culturali, ogni sosta un frammento: il Promontorio del Gargano che \u201cimperla\u201d la costa di pertugi e insenature rocciose, la costa \u201ctrapuntata\u201d di borghi dalle antiche civilt\u00e0, Mattinata, Rodi Garganico, Peschici, Vieste e all\u2019interno San Giovanni Rotondo, Monte Sant\u2019Angelo, luoghi di pellegrinaggi e di spiritualit\u00e0.<\/p>\n<p>Poi il Salento: Metaponto \u201cdal mare di perla\u201d, Taranto \u201ccitt\u00e0 ricca di storia\u201d, \u201ccolori e odori intensi dove la madre natura declina le sue copiose possibilit\u00e0\u201d, \u201cil Salento una cornucopia feconda di bellezze, sapori, tradizioni, arte, e storia millenaria\u201d. E ancora: Nard\u00f2, Galatone [\u2026]. E come non citare le pagine dedicate alla Basilicata: Matera \u201cuna straordinaria visione da imponente presepe\u201d, Melfi con il Castello normanno dai geometrici e possenti bastioni, Potenza \u201ccitt\u00e0 altera della sua antica storia\u201d e Bernalda con i suoi ricordi.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 gi\u00f9 verso lo Ionio blu e turchese, la Calabria dai luoghi vecchi di storia e di arte, terra di antiche dominazioni dagli Achei agli Aragonesi nel corso dei secoli: la pianura di Sibari, Corignano e Rossano Calabro, Cir\u00f2 Marina e Crotone e ancora [\u2026]. Poi in un altro viaggio ecco il lago di Garda \u201cgagliardo, azzurro, intenso\u201d e l\u00ec \u00e8 Catullo cantore della bellezza del luogo con i suoi versi d\u2019amore per Lesbia, poi Desenzano, Gardone Riviera e il Vittoriale con d\u2019Annunzio il Vate d\u2019Italia. Ma tante altre sono le localit\u00e0 nelle quali conoscenza e sapienza entrano per lasciare ampie tracce dei viaggi del nostro autore.<\/p>\n<p>VICENDE UMANE<br \/>\nLe vicende umane guidano gli itinerari del nostro autore. Non ci sono confini, le ali per andare in ogni parte e in ogni luogo. Palmerini ritrova le amicizie fraterne in ogni angolo del mondo, dissemina cultura e conoscenza lungo i percorsi, approda nei lidi dove \u00e8 chiamato per la sua persona, per avvenimenti da celebrare, per tragedie da ricordare. L\u2019Ambasciatore dell\u2019Abruzzo nel mondo varca l\u2019oceano e i reportage dagli States con le intense giornate descritte danno la misura di quest\u2019impegno: incontri con le comunit\u00e0 italiane, interviste a personaggi di rilievo, conferenze richieste e rilasciate, incontri culturali, partecipazione al Columbus Day e tanto altro ancora. Giorni e giorni di percorrenza: \u201cUn cielo terso\u201d lo accompagna, \u201cun\u2019enorme luna piena\u201d lo saluta.<\/p>\n<p>Difficile \u00e8 la scelta nel seguire i diversi percorsi, ma su di uno \u00e8 necessario riflettere: Mons e Marcinelle nella ricorrenza del 60\u00b0 anniversario della tragedia nella miniera di carbone di Bois du Cazier dove 262 persone di cui 136 immigrati italiani trovarono la morte a causa di un incendio nel mattino dell\u20198 agosto 1956. Tutto \u00e8 annotato. Mons, citt\u00e0 belga che annuncia i luoghi della tragedia e della memoria \u201cMi piace annusarla questa citt\u00e0\u201d narrata nei suoi luoghi e nella sua storia, la commemorazione presso il Centro culturale italiano di Hornu con i maggiori rappresentanti istituzionali e Goffredo Palmerini in qualit\u00e0 di Presidente dell\u2019Osservatorio Regionale dell\u2019Emigrazione dell\u2019Abruzzo, infine Marcinelle con l\u2019omaggio davanti al monumento della memoria. Qui, dopo Marcinelle, vogliamo chiudere con le stesse parole dell\u2019autore: \u201cL\u2019Italia contemporanea ha una scarsa ed epidermica conoscenza del fenomeno migratorio \u2026 c\u2019\u00e8 bisogno che le due Italie si conoscano e si riconoscono\u201d e aggiungiamo: anche per non dimenticare.<\/p>\n<p>*Saggista e critico letterario<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grand Tour a volo d\u2019Aquila Viaggio come memoria per il nostro presente di Gianfranco Giustizieri * Nel ricevere il libro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-5440","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5440","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5440"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5440\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5440"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5440"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5440"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}