{"id":5445,"date":"2019-01-06T23:08:05","date_gmt":"2019-01-06T23:08:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5445"},"modified":"2019-01-06T23:08:05","modified_gmt":"2019-01-06T23:08:05","slug":"gian-luigi-piccioli-un-fine-scrittore-da-riscoprire-ripubblicato-il-romanzo-dellautore-abruzzese-tempo-grande-a-cura-di-simone-gambacorta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5445","title":{"rendered":"GIAN LUIGI PICCIOLI, UN FINE SCRITTORE DA RISCOPRIRE &#8211; Ripubblicato il romanzo dell\u2019autore abruzzese \u201cTempo grande\u201d, a cura di Simone Gambacorta"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/tempogrande.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5448\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/tempogrande.jpg\" alt=\"\" width=\"325\" height=\"487\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/tempogrande.jpg 325w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/tempogrande-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/tempogrande-100x150.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 325px) 100vw, 325px\" \/><\/a><\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-5445 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=5446'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Gian-Luigi-Piccioli.1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=5447'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Gian-Luigi-Piccioli-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">7 gennaio 2018 <\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>GIAN LUIGI PICCIOLI, UN FINE SCRITTORE DA RISCOPRIRE<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Ripubblicato il romanzo dell\u2019autore abruzzese \u201c<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><b>Tempo grande<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>\u201d, a cura di Simone Gambacorta<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">di<\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b> Goffredo Palmerini<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">L\u2019AQUILA \u2013 <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Gian Luigi Piccioli<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> \u00e8 uno scrittore d\u2019origine abruzzese fecondo e raffinato, da riscoprire in tutta la sua dimensione nel panorama letterario italiano. Ad un lustro dalla sua scomparsa, va sicuramente in tale direzione la recente ripubblicazione del suo romanzo <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i><b>Tempo grande<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> &#8211; uscito in prima battuta nel 1984 per l\u2019editore Rusconi &#8211; per i tipi delle <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Edizioni Galaad<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">, a cura di <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Simone Gambacorta<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> che ne ha vergato una corposa e puntuale <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Presentazione<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">. La sinossi del romanzo: in un grande studio televisivo romano, il conduttore Marco Apudruen e lo scrittore Gigi Insolera trasmettono in tempo reale immagini che arrivano da ogni parte del mondo sotto forma di servizi giornalistici. I due non potrebbero essere pi\u00f9 diversi: freddo, ambizioso, dispotico il primo, sensibile e introverso il secondo. L\u2019irrompere sulla scena di Marianna Estensi, un\u2019affascinante fotoreporter, mette in crisi il loro sodalizio, innescando un crescendo di situazioni incandescenti e drammatiche in cui si riflettono le contraddizioni e i retroscena del mondo televisivo e il cinismo della \u201csociet\u00e0 dello spettacolo\u201d. Fa da sfondo alla vicenda una Roma maestosa e svagata, capace di esaltare chi la vive oppure di schiacciarlo, mentre nei capitoli finali l\u2019azione si trasferisce nel cratere di Ngorongoro, in Tanzania, dove un evento imprevedibile segner\u00e0 una svolta nella storia. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Scrive <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Simone Gambacorta<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> nella sua <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Presentazione<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">: \u201c<\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Tempo grande<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> parla di paure, passioni, speranze, dolori, ipocrisie, tradimenti. E contempla, non a caso, il topos del triangolo amoroso: ne sono coinvolti lo scrittore Gigi Insolera, la fotografa Marianna Estensi e il conduttore televisivo Marco Apudruen, i tre personaggi principali. Ma <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Tempo grande<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">, uscito originariamente per Rusconi nell\u2019orwelliano 1984, \u00e8 anche un romanzo sui media, e nel caso specifico il medium \u00e8 la televisione (verrebbe da dire: \u00e8 un romanzo sui media appunto perch\u00e9 \u00e8 un romanzo sull\u2019uomo). [\u2026] Il villaggio globale di <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>McLuhan<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">, la societ\u00e0 dello spettacolo di <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Debord<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">, la tv \u201cassassina\u201d di <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Baudrillard<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">: <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Tempo grande<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> racconta la bulimia di una televisione sempre pi\u00f9 aggressiva e sempre pi\u00f9 \u00abcattiva maestra\u00bb \u2013 secondo la lettura di <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Popper<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> e <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Condry<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> \u2013, un gigantesco tubo digerente a ipertrofico tasso tecnologico che aggredisce e sbrana l\u2019attualit\u00e0 su scala globale per trasformarla e rendere l\u2019informazione e l\u2019intrattenimento (la loro sintesi) merce da consumo, nell\u2019oltranza produttiva del live e del reality (entrambi illusori)\u201d. [\u2026]<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Dei personaggi del romanzo <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Gambacorta<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> analizza relazioni, interdipendenze, soggezioni e condizionamenti nel loro mondo della comunicazione, nel vissuto quotidiano con il mezzo televisivo e nel \u201crisucchio della macchina tv\u201d, un coacervo di sentimenti nel quale si dipana la trama del romanzo che \u00e8 bene lasciare per intero alla scoperta del lettore. \u201cIl tempo grande del titolo \u2013 annota ancora <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Simone Gambacorta<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> &#8211; \u00e8 un tempo che si \u00e8 ingrandito, \u00e8 il tempo di una mutazione in atto, di una frontiera che si sposta, come un perimetro che scoscende e sfuma nell\u2019evoluzione continuata (e anche metamorfica) di se stesso. \u00c8 un tempo ignoto che porta in s\u00e9 altro. \u00c8 il tempo della contendibilit\u00e0 dei duplicati audiovisivi del reale, \u00e8 il tempo di un nuovo potere che si afferma. Non manca nel romanzo una parte pi\u00f9 spiccatamente avventurosa, dove la scelta del pericolo (con quel tanto di suspense che ne discende) fa tutt\u2019uno con la scommessa assai rischiosa che porta Marianna Estensi a immolarsi in un sacrificio dove la vita diventa la contropartita di un esperimento a fini di audience.\u201d [\u2026]. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">E aggiunge: \u201c<\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Tempo grande<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> segna il momento della pienezza creativa di <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Piccioli<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> (qui forse non estraneo da alcuni accenti neobarocchi) e si apre con una lezione di sapienza scrittoria: \u00ab<\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Da Porta Pinciana Gigi Insolera scese via Veneto lasciandosi alle spalle Villa Borghese, pensile sui muriccioli e appena bagnata dal sole. All\u2019ingresso della metropolitana esit\u00f2; il divertente tapis roulant in pochi minuti lo avrebbe lasciato davanti agli studi televisivi della TDN, dove lavorava, a piazza di Spagna. Prosegu\u00ec nell\u2019aria trasparente tra i tavolini appena lavati di Harry\u2019s. La libreria era aperta, e il suo ultimo romanzo non era pi\u00f9 in vetrina<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00bb. L\u2019accenno all\u2019esitare di Insolera e all\u2019assenza del libro dalle vetrine sono allusioni per nulla casuali che prefigurano tanto il carattere quanto lo stato e il destino del personaggio. In quelle righe incipitali Piccioli suggerisce molto senza per\u00f2 rivelare nulla: ma il lettore avr\u00e0 pian piano modo di appurare quante tracce siano gi\u00e0 nascoste in quelle parole. Insolera \u00e8 un intellettuale che cammina con grazia e fragilit\u00e0 tra i corpi contundenti di un presente pragmatico e cinico. \u00c8 nella sua indole una disarmata assenza di ogni forza antagonistica, e tuttavia \u00e8 un uomo capace di resistere (di resistere pi\u00f9 che opporsi alle cose) e questo impedisce di considerarlo \u2013 almeno in senso stretto \u2013 un debole, tanto pi\u00f9 che la sua capacit\u00e0 di resistere pare anche derivare dal suo essere un uomo sempre un poco discosto da tutto il resto, anche quando pare esservi pi\u00f9 ampiamente coinvolto; in realt\u00e0 il suo coinvolgimento pi\u00f9 intimamente vero \u2013 quello irrevocabile, quello radicale \u2013 sar\u00e0 quello per Marianna. Prende in ogni caso da l\u00ec avvio un romanzo tutto calato nell\u2019 \u00abera elettrica\u00bb di <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>McLuhan<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">, ma anche profondamente e drammaticamente italiano.\u201d<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Garamond, serif;\">[\u2026] Esiste in <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Piccioli<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> una vena civile netta e fortissima che de facto ne informa ogni opera e che torna a mostrarsi con non minore chiarezza nel romanzo anch\u2019esso romano che sar\u00e0 dato alle stampe dopo <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Tempo grande<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">, ossia <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Il delitto del lago dell\u2019Eur<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">. [\u2026] <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Tempo grande<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> ha interrogato il presente &#8211; conclude <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Gambacorta<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> nella sua Presentazione &#8211; e ha dato risposte anticipatorie sul futuro. Quando usc\u00ec, <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Piccioli<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">, che era nato nel 1932, era cinquantenne. La sua generazione era \u201cnaturalmente\u201d lontana dall\u2019orizzonte immaginato nel libro: perci\u00f2, pi\u00f9 ancora che dai suoi interessi e dalle sue letture, <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Tempo grande<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> \u00e8 frutto del suo intuito della contemporaneit\u00e0; quell\u2019intuito che agiva come un istinto e che tuttora \u2013 nei suoi esiti \u2013 rappresenta una delle peculiarit\u00e0 pi\u00f9 spiccate e sorprendenti di questo sorprendente narratore. Uno scrittore non \u00e8 uno stregone n\u00e9 un indovino e tanto meno un mago, ma una forza critica che agisce <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>dentro<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> un\u2019epoca. Questo ricorda <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Tempo grande\u201d<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Nato a Firenze il 24 settembre 1932, <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Gian Luigi Piccioli<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> trascorre l\u2019infanzia in <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Abruzzo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">, che lascer\u00e0 solo ventenne. Con l\u2019Abruzzo conserver\u00e0 un forte legame, in particolare grazie ai frequenti ritorni a <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Chieti<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">, <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Navelli<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> e <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Francavilla al Mare<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">, dove trascorrer\u00e0 sempre le vacanze estive. Laureato in Giurisprudenza all\u2019Universit\u00e0 di Bologna, inizia a scrivere da ragazzo. Roma diventa la sua citt\u00e0 adottiva: vi vive con la moglie <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Anna Di Nicola<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">, anche lei abruzzese, e con i loro tre figli. Lavora all\u2019Eni con <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Enrico Mattei<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> e per anni scrive reportage per le riviste \u00abEcos\u00bb (dell\u2019Eni) e \u00abSynchron\u00bb (dell\u2019Agip) raccontando l\u2019<\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Europa<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">, l\u2019<\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Africa<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">, le <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Americhe<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> e l\u2019<\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Oriente<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">. Innamorato del viaggio, \u00e8 un osservatore inesausto e attento della sua epoca e non manca di riunire scelte dei suoi reportage in libri: da <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Una Cina per il 2000<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> (Ecos, 1980) a <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Viaggio nel mestiere Saipem <\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">(Kappagraph, 1980), per arrivare al pi\u00f9 recente <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Africa vivi. Taccuini di un reporter<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> (Galaad Edizioni, 2012). L\u2019<\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Africa<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> \u00e8 un suo grande polo d\u2019interesse: a fornirne testimonianza \u00e8, fra l\u2019altro, l\u2019ampia conversazione con <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Alberto Moravia<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> che Piccioli pubblica nella rivista \u00abSynchron\u00bb nel 1985. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Come narratore esordisce nel 1966 con il romanzo <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Inorgaggio<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> (Mondadori), cui seguono <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Arnolfini <\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">(Feltrinelli, 1970), <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Epistolario collettivo<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> (Bompiani, 1973), <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Il continente infantile<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> (Editori Riuniti, 1976), <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Sveva <\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">(Rusconi, 1979, Premio Villa San Giovanni), <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Viva Babymoon<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> (Bompiani, 1981, Premio internazionale Trento per la letteratura giovanile) e <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Tempo grande<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> (Rusconi, 1984), con cui vince il Premio Scanno. Nel 1987 vince il Premio Flaiano per la narrativa con <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Il delitto del lago dell\u2019Eur<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">, edito da Camunia. Nel 1990 d\u00e0 invece alle stampe <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Cuore di legno<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> (Rizzoli); successivamente vedono la luce altri due romanzi: <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>La Pescarina. L\u2019et\u00e0 del cambiamento <\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">(Esa, 2005) e <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Tesi di laurea<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> (Carabba, 2010). Del 1978 \u00e8 la favola <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Olof\u00ecn e la trib\u00f9 dei cacciatori<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> (Lisciani e Zampetti), del 1998 <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Favole proibite<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> (Arlem), del 2000 <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>L\u2019erba di Auschwitz cresce altrove<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> (Arlem) e del 2007 <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Safari alla bambola rossa. Racconti paralleli e racconti reportage di persone e animali<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> (Carabba). Del 2012 \u00e8 <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Tempi simultanei. Libri e viaggi di uno scrittore<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> (Galaad Edizioni), il libro-intervista firmato con Simone Gambacorta. <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Gian Luigi Piccioli<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> muore a Roma il 21 aprile 2013.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Riferimenti all\u2019opera di <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Gian Luigi Piccioli<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">, oltre che nella <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Storia della letteratura italiana contemporanea<\/i><\/span> <span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>(1940-1996)<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> di Giuliano Manacorda (Editori Riuniti, 1996), si trovano nel <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Dizionario della letteratura italiana contemporanea<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> (Vallecchi, 1973), nell\u2019<\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Autodizionario degli scrittori italiani <\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">(a cura di Felice Piemontese, Leonardo, 1990) e nel <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Dizionario della letteratura italiana del Novecento<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> (diretto da Alberto Asor Rosa, Einaudi, 1992). Cenni sono presenti nel compendio di Walter Pedull\u00e0 <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>La narrativa italiana contemporanea<\/i><\/span> <span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>1940\/1990<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> (Newton Compton, 1995). Un primo inquadramento critico, in gran parte incentrato su <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Epistolario collettivo<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">, \u00e8 invece offerto da <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Renato Minore<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> nel saggio <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Sul \u201cgusto\u201d della critica militante raccolto in Mass-media intellettuali societ\u00e0<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> (Bulzoni, 1976). Su <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Epistolario collettivo<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> non manca di fornire cenni <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Carlo De Matteis<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> nel suo volume <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Civilt\u00e0 letteraria abruzzese<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> (Textus, 2001). A Piccioli dedica inoltre attenzione <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Lucilla Sergiacomo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> nel suo saggio <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>La narrativa abruzzese del Novecento<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">, un percorso tematico, che pu\u00f2 leggersi nel volume <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>L\u2019Abruzzo del Novecento<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">, a cura di Umberto Russo ed Edoardo Tiboni (Ediars, 2004). Di <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Lucilla Sergiacomo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> \u00e8 inoltre assai utile la scheda critica che introduce una scelta delle pagine di <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Epistolario collettivo<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> nell\u2019antologia <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Narratori d\u2019Abruzzo<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">, curata dalla stessa Sergiacomo per Mursia nel 1992. Una precedente antologia dove Piccioli compare con un breve racconto \u00e8 <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Narratori dell\u2019Abruzzo e del Molise<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">, edita anch\u2019essa da Mursia nel 1971 per la cura di <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Giovanni Titta Rosa<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> e <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Giuseppe Porto<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">. \u00ab<\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>La sua opera attende ancora un risarcimento che gli \u00e8 dovuto. Piccioli \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 grandi scrittori del secondo Novecento, non si pu\u00f2 lasciare il suo nome nel dimenticatoio<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00bb, ha scritto <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Massimo Pamio<\/b><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Tempo grande<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"> di Gian Luigi Piccioli <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">Galaad Edizioni, Teramo, dicembre 2018, pag. 348, \u20ac 18<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>7 gennaio 2018 GIAN LUIGI PICCIOLI, UN FINE SCRITTORE DA RISCOPRIRE Ripubblicato il romanzo dell\u2019autore abruzzese \u201cTempo grande\u201d, a cura [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-5445","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5445","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5445"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5445\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5445"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5445"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5445"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}