{"id":54815,"date":"2024-05-02T21:41:39","date_gmt":"2024-05-02T21:41:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=54815"},"modified":"2024-05-02T21:41:39","modified_gmt":"2024-05-02T21:41:39","slug":"i-pazzi-sono-fuori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=54815","title":{"rendered":"I PAZZI SONO FUORI"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Giuseppe Arn\u00f2<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Giuseppe-Arno.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"305\" height=\"373\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Giuseppe-Arno.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-54816\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Giuseppe-Arno.jpg 305w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Giuseppe-Arno-245x300.jpg 245w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Giuseppe-Arno-123x150.jpg 123w\" sizes=\"(max-width: 305px) 100vw, 305px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh7-us.googleusercontent.com\/1cxHi59PL6XchvQqkjsHVdQ2KrJDOOAH54l_y-lzkXhbsLtllYVomVpa_2-tYkDHBWpAgwD9wTOPRiqCYVLAWGv3j621r8WdXlpjbur6OFcIdJvV5rBiJoQB1pJWmZnaASNd5bfoYcAFxo_SnzfC5A\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><em>Come i pi\u00f9 sapranno questo \u00e8 il titolo di una canzone di Roberto Vecchioni e ad essa ci riportiamo per presentare il manicomio a cielo aperto che esiste su questo straziato mondo.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come se non bastassero fame, epidemie e calamit\u00e0 naturali o provocate dall&#8217;azione diretta dell&#8217;uomo, accade che popoli pacifici, aizzati dai propri insani governanti, si scannano come lupi. In questo scenario, gi\u00e0 triste e raccapricciante, portandoci alla finestra che si affaccia sul mondo, ci tocca vedere uno<strong> Zar<\/strong>, impettorito per il pantano in cui \u00e8 finita l\u2019Ucraina e di conseguenza l\u2019alleanza occidentale, tutto intento a chiudere la partita dei territori ucraini &#8216;occupati&#8217; <em>manu militari<\/em>, a modo suo. E lo fa accennando a nuove minacce apocalittiche, dopo che il politologo <strong>Sergej Karaganov<\/strong> ha suggerito di usare le \u00ab<strong>armi di Dio<\/strong>\u00bb&nbsp;contro l\u2019Occidente. Sembrerebbe che il buon Sergej si sia ispirato alle visioni etiche e morali del nichilismo russo; basti pensare ai <strong>Fratelli Karamazov<\/strong> di <strong>Dostoevskij<\/strong>, in cui la problematica nichilistica sostiene la ben nota tesi: \u00abSe non c\u2019\u00e8 Dio, tutto \u00e8 lecito, anche il delitto\u00bb. Ma Dio c\u2019\u00e8; e Sergej lo sa bene dal momento che definisce le armi letali \u00abarmi di Dio\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per rimanere in argomento, ricordiamo un romanzo profetico dal titolo \u00ab<strong>Il Terzo Impero<\/strong>\u00bb dell&#8217;oligarca russo <strong>Mikhail Yuryev<\/strong> (morto nel 2019 misteriosamente come tanti suoi connazionali). Esso \u00e8 arrivato da poco sugli scaffali delle librerie, ma era stato pubblicato gi\u00e0 nel 2007. &nbsp;L\u2019autore, dal suo punto di vista narrativo, racconta utopisticamente, ma, come la realt\u00e0 rivela, non troppo, come sorge il terzo impero ovvero come la Russia dovrebbe essere. Brevissimamente: <strong>Vladimir II il Restauratore<\/strong> prende il potere in Russia e, con la scusa di una rivolta avvenuta nella Repubblica di Donetsk e del Mar Nero nel 2056, occupa tutti i Paesi confinanti, annettendo l\u2019Europa occidentale e creando cos\u00ec il terzo impero. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Strano che un romanzo utopistico del 2007 abbia descritto eventi che si stanno verificando vent\u2019anni dopo! Come interpretare il contenuto del romanzo? Delle due una: o <strong>Yuryev<\/strong> buonanima<strong> <\/strong>ha ben previsto il futuro, da personaggio molto addentro nella politica russa e il suo passato lo conferma, oppure <strong>Vladimir &amp; Compagni<\/strong> sono stati fortemente influenzati dalle fantasticherie romanzate dell\u2019oligarca. In questo secondo caso\u2026 il buon giorno si vede dal mattino: toc toc\u2026 prepariamoci; il <strong>Restauratore<\/strong> \u00e8 alle porte!<\/p>\n\n\n\n<p>Ma Vladimir non \u00e8 un\u2019eccezione. Purtroppo, bisogna ammettere che ce n\u2019\u00e8 di peggio: di ras con l\u2019indole del <strong>feroce Saladino<\/strong> in giro ce ne sono tanti, anzi troppi. Questo \u00e8 in realt\u00e0 il <strong>manicomio a cielo aperto<\/strong> in cui viviamo e, sotto certi aspetti, tante grazie vadano allo psichiatra <strong>Franco Basaglia<\/strong>, di cui a marzo scorso \u00e8 ricorso il centenario della nascita. Egli, infatti, ispir\u00f2 la Legge 180\/1978; la prima al mondo ad abolire gli ospedali psichiatrici.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 stante, se anche riuscissimo a \u201cirretire\u201d i despoti squilibrati e i satrapucci guerrafondai, non avremmo dove ricoverarli per garantire loro un\u2019adeguata riabilitazione psico-sociale e perci\u00f2 ce li ritroveremmo da un giorno all\u2019altro tra i piedi a combinare nuovi guai. Tanto meno potremmo vederli, di seguito chiariremo il motivo, dietro le sbarre per pagare il fio della loro insania e dei loro gravi misfatti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La legge non \u00e8 uguale per tutti!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La scritta che capeggia nelle aule dei tribunali, sopra le teste dei giudici, \u00e8 spesso contraddetta dalla realt\u00e0. \u00abLa giustizia \u00e8 uguale per tutti. Non \u00e8 colpa nostra se non tutti sono uguali\u00bb \u00e8 quanto asseriva il fumettista <strong>Francesco Tullio-Altan.<\/strong> Infatti, la <strong>Corte Penale Internazionale<\/strong>, che potrebbe giudicare i responsabili di crimini che riguardano il genere umano nel suo insieme, cio\u00e8 il genocidio, i crimini contro l&#8217;umanit\u00e0 e i crimini di guerra (c.d. <em>crimina iuris gentium<\/em>), e di recente anche il crimine di aggressione (art. 5, par. 1, <strong>Statuto di Roma<\/strong>), funziona per taluni e non per altri. E ci\u00f2 deriva dal fatto che i Paesi che aderiscono allo Statuto di Roma sono 124 (ottobre 2023), mentre altri 32 paesi hanno solo firmato, ma non ratificato il trattato. Fra questi, <strong>Israele<\/strong>, <strong>Russia<\/strong>, <strong>Stati Uniti<\/strong> e <strong>Sudan<\/strong> hanno dichiarato di non essere interessati a ratificarlo. Per giunta, dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza, solo <strong>Francia<\/strong> e <strong>Regno Unito<\/strong> hanno aderito alla Corte penale internazionale, mentre non vi hanno aderito <strong>USA<\/strong>, <strong>Cina<\/strong> e <strong>Russia<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Chiaro, a questo punto, che la <strong>CPI<\/strong> potr\u00e0 agevolmente mettere sotto processo personaggi come il congolese <strong>Thomas Lubanga<\/strong>, ex militare della Repubblica Democratica del Congo, e non un potentato capo di Stato di un Paese che non ha ratificato lo Statuto di Roma.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In sostanza, la vita e il mondo sono espressioni di forze irrazionali e illogiche, non sempre sottoposte alla legge degli uomini ragionevoli. Di sovente esse sono regolate dalla legge degli &#8216;sbiellati&#8217;, per cui, parafrasando <strong>Dante<\/strong>, l\u2019insano impera e il sano langue. Tant\u00b4\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>Beh\u2026 ecco\u2026 a questo punto che fare! Dal momento che siamo minacciati sempre pi\u00f9 da Paesi pericolosamente armati, non di certo governati da discepoli di <strong>Martin Luther King<\/strong> o di <strong>Mahatma<\/strong> <strong>Gandhi,<\/strong> e per giunta dotati di ordigni nucleari, non possiamo rischiare di svegliarci un bel mattino nel mondo dei pi\u00f9, per cui, con buona pace dei panciafichisti, \u00e8 infine necessario che l\u2019Europa, di cui facciamo parte, si dia urgentemente una mossa sul piano militare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 dunque finita la pacchia di oltre sette lunghi decenni di pace ininterrotta nella nostra vecchia Europa, che, non a caso, ha meritato un <strong>Nobel<\/strong> per aver assicurato la pace ai propri cittadini per cos\u00ec tanto tempo?<\/p>\n\n\n\n<p>Parrebbe di s\u00ec!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Stiamo purtroppo dimenticando la nostra storia e, di conseguenza, la <strong>Pax Europea<\/strong> sta diventando pericolosamente un ricordo pallido, evanescente. Gli ideali che hanno animato la fondazione dell\u2019Europa e che ci hanno consentito di vivere cos\u00ec lungamente in pace si stanno affievolendo e altri, ispirati al postmodernismo, ai comportamenti scorretti che vanno contro le regole sociali, le norme morali o l&#8217;etica, prendono il sopravvento. Tutto ci\u00f2, va precisato, avviene a cominciare dalle scuole, dai programmi televisivi, dai mezzi di informazione, che danno per scontata la durabilit\u00e0 della Pax Europea, come se fosse un diritto ormai acquisito e irreversibile, tant\u2019\u00e8 che ad essa, come gi\u00e0 detto, non ci pensiamo pi\u00f9! Siamo, invece, ossessionati dal liberalismo, dal \u00abpoliticamente corretto\u00bb, che uccide il pensiero minacciando la libert\u00e0 di espressione, e ci dimentichiamo delle cose pi\u00f9 importanti, vitali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I filosofi del linguaggio (i c.d. mercenari di parole) e, principalmente, i filosofi politici riescono a manipolare la realt\u00e0 e danno prova del fatto che qualsiasi posizione, se ben sostenuta, possa infine avere successo. <strong>Nelson Goodman<\/strong>, uno dei pi\u00f9 eminenti epistemologi e filosofi americani del Novecento, afferma che la verit\u00e0 non \u00e8 unica, ma scaturisce da prospettive che spesso annullano la relazione tra eloquio e realt\u00e0. In parole povere, ci stanno impastocchiando avviandoci verso un pericoloso progressismo, inteso nell\u2019accezione pi\u00f9 negativa del termine.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>Si vis pacem para bellum\u201d<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E che per ci\u00f2? Presto detto: nell\u2019attesa che l\u2019Europa recuperi l\u2019equilibrio mentale e morale che fino a poco tempo fa le aveva permesso il quieto vivere, riteniamo che sia cosa giusta premunirsi contro pericoli imminenti, considerando che gli <strong>USA<\/strong> potrebbero, da un presidente all\u2019altro, smettere di proteggerci militarmente, proprio mentre la guerra in Europa diventa un\u2019ipotesi reale. La nota sentenza latina di cui sopra afferma che uno dei mezzi pi\u00f9 efficaci per assicurare la pace \u00e8 quello di essere ben armati e in condizione di difendersi, in modo da scoraggiare eventuali \u201ccattivi pensieri\u201d degli avversari.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anche le pulci hanno la tosse&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Bene, una volta assodato che tutti coloro che possiedono di riffa o di raffa un briciolo di elettrone, di protone e di neutrone nonch\u00e9 un razzo lanciatore pensano di disporre delle \u201c<strong>armi di Dio<\/strong>\u201d e di poter dettar legge a dritta e a manca, saremo obbligati ad armarci convenientemente anche noi per difenderci e non soccombere. \u00abLo sviluppo richiede pace, la pace richiede sicurezza, e la sicurezza richiede capacit\u00e0 di difesa\u00bb, quantomeno per finalit\u00e0 deterrenti [n.d.r.]. Queste le parole del governatore della Banca d\u2019Italia, <strong>Fabio Panetta<\/strong>, che ha posto le esigenze di sicurezza come elementi indispensabili per gli obiettivi di crescita dell\u2019Unione europea. Che si proceda dunque senza indugi a realizzare la politica di sicurezza e di difesa comune dell\u2019Ue! Siamo per\u00f2 sotto elezioni, per cui auguriamoci che i prossimi cervelloni europei, eletti a governarci, per mantenere la pace in Europa, facciano funzionare principalmente la diplomazia e non i cannoni, sempre che ce ne siano ancora da qualche parte dopo gli aiuti inviati all\u2019Ucraina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Pace, ma fino a quando? Noi ci accontenteremmo di godercela per tutto questo secolo; poi\u2026 &nbsp;chi vivr\u00e0 vedr\u00e0!<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Giuseppe Arn\u00f2<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Arn\u00f2 Come i pi\u00f9 sapranno questo \u00e8 il titolo di una canzone di Roberto Vecchioni e ad essa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-54815","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54815","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54815"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54815\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54815"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54815"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54815"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}