{"id":55107,"date":"2024-05-09T21:28:55","date_gmt":"2024-05-09T21:28:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=55107"},"modified":"2024-05-09T21:28:55","modified_gmt":"2024-05-09T21:28:55","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-3335","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=55107","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/dfghjkloa-768x204-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"204\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/dfghjkloa-768x204-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-55108\" style=\"width:589px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/dfghjkloa-768x204-1.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/dfghjkloa-768x204-1-300x80.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/dfghjkloa-768x204-1-150x40.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong><em>MARCIA TRIONFALE<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>DI LORENZO PAOLI E ALESSANDRO PASQUINUCCI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 IL VINCITORE DI <em>VERDI EXTREME<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Scelto dalla giuria tra le 32 proposte giunte da team under 35<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>provenienti da 14 paesi diversi, il progetto selezionato sar\u00e0 realizzato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>in occasione della IX edizione di Verdi Off alla Galleria San Ludovico a Parma.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Verdi Extreme<\/em><\/strong><strong>, il concorso internazionale del Teatro Regio di Parma per Verdi Off,<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00e8 realizzato in collaborazione l\u2019associazione Parma, io ci sto!, gli International Friends of Festival Verdi e con il sostegno di Fondazione Prof. Roberto Massini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>per promuovere la creativit\u00e0 emergente e sperimentare connessioni tra Verdi e i linguaggi artistici contemporanei<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Marcia Trionfale<\/em><\/strong> \u2013 <strong><em>L\u2019esodo verdiano<\/em><\/strong> di <strong>Lorenzo Paoli<\/strong> e <strong>Alessandro Pasquinucci<\/strong> \u00e8 il progetto vincitore del concorso internazionale <em>Verdi Extreme<\/em> ideato dal Teatro Regio di Parma per Verdi Off in collaborazione con l\u2019associazione Parma, io ci sto!, gli International Friends of Festival Verdi e con il sostegno di Fondazione Prof. Roberto Massini, volto a selezionare un progetto performativo-installativo che sar\u00e0 realizzato nell\u2019ambito della IX edizione di Verdi Off nello spazio della Galleria San Ludovico di Parma.<\/p>\n\n\n\n<p>Il concorso, dedicato alla creativit\u00e0 emergente e ideato per stimolare e sperimentare connessioni tra Verdi e i linguaggi artistici contemporanei, ha assegnato al progetto vincitore un budget massimo di \u20ac30.000 per la sua realizzazione. Oltre che in occasione di Verdi Off, a settembre e ottobre 2024, la creazione vincitrice sar\u00e0 rappresentata anche nell\u2019ambito delle manifestazioni verdiane promosse dal Teatro Regio di Parma a New York previste per maggio 2025.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono stati 32 i progetti artistici ispirati a temi verdiani, sviluppati in chiave contemporanea, presentati da team artistici under 35 provenienti da 14 Paesi (Italia, Regno Unito, Spagna, Ucraina, Polonia, Stati Uniti d\u2019America, Russia, Bielorussia, Australia, Germania, Paesi Bassi, Irlanda, Finlandia, Albania), che hanno ideato le loro proposte intrecciando i linguaggi di diverse discipline artistiche: musica (sinfonica, lirica, elettronica), canto lirico, belle arti, grafica e illustrazione, videomaking, composizione, teatro, danza.<\/p>\n\n\n\n<p>La giuria, presieduta da Corrado Beld\u00ec Membro del Consiglio Direttivo di \u201cParma, io ci sto!\u201d, e composta da Luciano Messi Sovrintendente del Teatro Regio di Parma, Barbara Minghetti Curatrice di Verdi Off e dei Progetti Speciali del Teatro Regio di Parma, Maria Cristina Quagliotti Funzionaria storica dell\u2019arte del Complesso Monumentale della Pilotta, Serena Bertolucci Direttrice del Museo M9, Lucia Bonanni titolare della Galleria BDC, Alessandro Canu illustratore grafico, ha decretato il vincitore tra i tre progetti finalisti \u2013 <em>Ierofan\u00eca<\/em> di Alessandro Pasini (regia), Francesca Donati (scene) e Antonio Spada (costumi); <em>A-MARE Lacrime<\/em> da un\u2019idea di Federico Gagliardi; <em>Marcia Trionfale<\/em> \u2013 <em>L\u2019esodo verdiano<\/em> di Lorenzo Paoli e Alessandro Pasquinucci.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn questa installazione multimediale, &#8211; si legge nella presentazione del progetto selezionato &#8211; pensata appositamente per gli spazi della Galleria San Ludovico di Parma, il tema dell\u2019ESODO\u00e8 al centro del racconto. La maestosit\u00e0 della musica di Verdi, in particolare quella della sua <em>Aida<\/em>, fa da filo conduttore alla narrazione di differenti storie di popoli in fuga dalla guerra. Un <em>racconto a 360\u00b0<\/em>, ma prima di tutto musicale, appunto, che procede per contrasto, portando in scena da una parte il trionfalismo che celebra gli eserciti e le vittorie, dall\u2019altra, la disperazione della gente comune che alimenta inconsapevole questi \u201ctrionfi\u201d. Un quadro bellico che mostra le ferite di chi quella violenza subisce: un incubo in cammino tra una Natura che svela le sue diverse facce, mostrandosi a volte accogliente e altre volte estremamente selvaggia. Come in <em>Aida<\/em>, quello sognato dai popoli \u00e8 un <em>Paradiso<\/em>, libero dalle violenze e dalle privazioni, dalle catene e dal disfacimento, in un\u2019ottica utopistica di benessere diffuso. L\u2019esodo messo in scena diventa quindi quello di un gruppo di anime mosse dal coraggio e dalla tenacia. In marcia per un sogno, in fuga da un incubo. Vogliamo immaginare un Verdi politico, che mette in scena la disperazione prodotta dalle guerre di ogni epoca. Cos\u00ec epica e di impatto emotivo \u00e8 la musica del Maestro, tanta \u00e8 la sua profondit\u00e0 narrativa purtroppo, nel caso dei conflitti, senza tempo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAl centro della scena un gruppo composto da decine di marionetteche rappresentano simbolicamente uomini, donne e bambini di etnie differentie nelle quali lo spettatore pu\u00f2 riconoscere e riconoscersi. Non si parla di una guerra nello specifico, ma delle tante, troppe, guerre che affliggono il nostro Pianeta e l\u2019installazione mira a rappresentare l\u2019esodo attraverso le migliaia di strade impervieche possono essere percorse per scappare dalle bombe e dalla fame. La massa di marionette-persone cerca infatti la propria via della salvezza attraversando deserti, foreste, territori ghiacciati, macerie, mari e altre ambientazioniche proiettate sulle pareti, immergono sia le figure sia lo spettatore all\u2019interno di un cammino faticoso e perennemente incerto. Ma le persone, anche nella fuga e nella ricerca di una salvezza non sono libere di scegliere. Restano infatti aggrovigliate a filigestiti dall\u2019alto, da poteri invisibiliche li muovono e li osservano anche da lontano, guidando in qualche modo la loro corsa verso la vita e decretando il loro destino. Nell\u2019installazione, azionando un marchingegno posto in mezzo alla sala, gli spettatori diventano quel burattinaio che muove i fili e sposta popoli e gestisce ricchezze. Sono loro, infatti, ad attivare il movimento perpetuo delle marionette, che percorrono la navata affrontando sempre nuovi ostacoli lungo il proprio cammino. L\u2019interazione crea quindi un coinvolgimento attivo del pubblico nella messa in scena dello spettacolo, che lo avvolge e travolge al tempo stesso con tutta la propria forza espressiva\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVisivamente l\u2019opera gioca su una matericit\u00e0 marcata che richiama nelle linee e nei colori la terra, la sabbia, la polvere del deserto. L\u2019utilizzo di materiale di recupero rende l\u2019opera stessa un esempio virtuoso dell\u2019arte del riciclo. Le figure, infatti, saranno realizzate con carta di diversa provenienza e fibra, per esaltare la ricchezza espressiva di un materiale dai mille volti. Se la tecnica della cartapesta omaggia la tradizione, il trattamento artistico rende il risultato innovativo e ricercato. All\u2019uso della carta verr\u00e0 unito quello di tessuti grezzi (garza, juta), corda di canapa, filo di ferro di recupero e giunco, in un gioco di sovrapposizioni ed intrecci che d\u00e0 valore al dettaglio. La scelta dell\u2019uso delle marionette, inoltre, ci permette di rendere l\u2019installazione ancora pi\u00f9 viva ed empatica per gli spettatori. Il fascino dell\u2019artigianalit\u00e0 di elementi completamente realizzati a mano, richiama anche il tema della tradizione, di qualcosa che \u00e8 creato dall\u2019uomo e che ha a che fare con la sua storia popolare e senza tempo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lorenzo Paoli<\/strong> nato a Viareggio nel 1989, \u00e8 laureato in Architettura all\u2019Universit\u00e0 di Firenze. Si forma nell\u2019atelier degli artisti italo francesi Gilbert Lebigre e Corinne Roger, che aiuta da anni in realizzazioni scenografiche e carnevalesche. La produzione artistica spazia dalle sculture in resina e materiali cartacei a elementi pittorici in tecnica mista. Dal 2012, per tre edizioni, cura l\u2019allestimento delle mostre di \u201cdoCartoon\u201d Festival del documentario animato a Pietrasanta. Nel 2016 entra a far parte della categoria maschere isolate del Carnevale di Viareggio, realizzando fino ad oggi otto progetti, con i quali ottiene tre 2\u00b0 premi e due 3\u00b0 premi. In parallelo tiene corsi di formazione sulle tecniche della cartapesta nelle scuole e all\u2019estero. Nel 2018 \u00e8 presente con la propria opera nella scatola d\u2019arte contemporanea di assemblaggio \u201cBAU\u201d ed espone una scultura appositamente realizzata durante la mostra alla G.A.M.C di Viareggio. Nel 2020 partecipa con una propria opera al progetto di arte urbana itinerante \u201cThe Skull Parade\u201d promosso dalla Fondazione Carnevale insieme al Lu.C.C.A Center of Contemporary Art, mentre nel 2023 vince il contest nazionale \u201cRestart\u201d indetto da Nissan CFL e con la sua grafica viene rivestita una Nissan Juke Hybrid utilizzata come strumento promozionale in tutta la Toscana. Con l\u2019opera \u201cUn mondo da salvare\u201d, presentata in concorso al Carnevale di Viareggio 2024, \u00e8 previsto un tour di eventi itineranti in giro per l\u2019Italia e la partecipazione allo SMUK Festival in Danimarca nell\u2019agosto del 2024.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alessandro Pasquinucci<\/strong> nato nel 1995, coltiva da sempre la passione per tutto ci\u00f2 che ha a che fare con la creativit\u00e0. Copywriter e Art director di professione, si \u00e8 occupato negli anni di realizzare brani musicali per il Carnevale di Viareggio e numerose campagne pubblicitarie e locandine di eventi. Dopo la laurea in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione all\u2019Universit\u00e0 di Pisa e il master in Grafica Pubblicitaria e Comunicazione presso l\u2019Accademia Cappiello di Firenze, dal 2020 collabora con diverse agenzie di comunicazione, tra cui Imaginarium Studio di Viareggio, ricoprendo diversi ruoli. Specializzatosi in motion design, ha realizzato diversi progetti di animazione 2D sia a carattere pubblicitario sia narrativo per enti pubblici e privati. Dopo aver vinto diversi concorsi di racconti \u00e8 approdato nel mondo della narrativa pubblicando, ad oggi, 3 romanzi rivolti a un pubblico di adolescenti: \u201cHypno\u201d (La memoria del mondo, 2021) che affronta il tema delle challenge e il lato oscuro dei social media,\u201cAlive\u201d (Pelledoca editore, 2022) dove l\u2019intelligenza artificiale s\u2019intreccia all\u2019indagine di un omicidio tra le rive dell\u2019Isola d\u2019Elba e \u201cThe Screen\u201d (Pelledoca editore, 2024) dedicato<\/p>\n\n\n\n<p>al mondo dei moderatori di contenuti. Il suo motto: Creare per condiVivere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PARTNER E SPONSOR<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il Festival Verdi \u00e8 realizzato grazie al contributo di<\/em> <a>Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Reggio Parma Festival, Comune di Parma<\/a>. <em>Main<\/em> <em>partner <\/em>Chiesi. <em>Major partner<\/em> Fondazione Cariparma. <em>Media partner<\/em> Mediaset. <em>Main<\/em> <em>sponsor<\/em> Iren, Barilla. <em>Sponsor<\/em> <a>Cr\u00e9dit Agricole<\/a>, Unione Parmense degli Industriali, Dallara, Opem. <em>Sostenitori<\/em> <a>La Giovane, Fidenza Village, Sicim, Colser, Mutti, CePIM, Parmacotto, Grasselli, Parmalat. <\/a><em>Con il contributo di <\/em>Comune di Fidenza, Ascom e Ascom Confcommercio Parma Fondazione, Camera di Commercio di Parma, Fondazione Monte Parma, Comune di Busseto. <em>Wine partner <\/em>Oinoe. <em>Con il supporto di <\/em>\u201cParma, io ci sto!\u201d.<em> Legal counselling <\/em>Villa&amp;Partners.<em> Partner scientifico <\/em>Istituto Nazionale di Studi Verdiani. <em>Digital counselling<\/em> Unsocials. <em>Radio Ufficiale<\/em> Radio Monte Carlo. <em>Fairplay Partner <\/em>Zebre Parma. <em>Tour Operator Partner<\/em> Parma Incoming. <em>Sostenitori tecnici<\/em> <a>De Simoni, Milosped, Cavalca, Teamwork, Graphital. <\/a><em>Il Teatro Regio aderisce a <\/em>Fedora, Opera Europa, Opera Vision, Emilia taste, nature &amp; culture. <em>Special thanks to <\/em>International Friends of Festival Verdi. <em>Partner artistici e istituzionali<\/em> Teatro Comunale di Bologna, La Toscanini, Societ\u00e0 dei Concerti di Parma, Conservatorio \u201cArrigo Boito\u201d di Parma, Coro del Teatro Regio di Parma.L\u2019immagine esclusiva del Festival \u00e8 il ritratto di Giuseppe Verdi realizzato a matita da Renato Guttuso negli anni \u201960, donato al Teatro Regio di Parma dall\u2019Archivio storico Bocchi e concesso da Fabio Carapezza Guttuso \u00a9Renato Guttuso by SIAE 2023.<\/p>\n\n\n\n<p>Parma, 6 maggio 2024<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo Maier<\/p>\n\n\n\n<p><em>Responsabile Comunicazione istituzionale, Ufficio stampa, Archivio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Regio di Parma<\/p>\n\n\n\n<p>strada Garibaldi 16\/A, 43121 Parma \u2013 Italia<\/p>\n\n\n\n<p>Tel. +39 0521 203969&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>p.maier@teatroregioparma.it&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>stampa@teatroregioparma.it<\/p>\n\n\n\n<p>www.teatroregioparma.it<\/p>\n\n\n\n<p>bozzetti<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/img26.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"696\" data-id=\"55113\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/img26-1024x696.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-55113\" 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