{"id":55449,"date":"2024-05-15T09:37:23","date_gmt":"2024-05-15T09:37:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=55449"},"modified":"2024-05-15T09:37:23","modified_gmt":"2024-05-15T09:37:23","slug":"la-pace-possibile-tra-politici-e-toghe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=55449","title":{"rendered":"La pace possibile tra politici e toghe"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Angela Casilli<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Angela-Casilli-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"818\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Angela-Casilli-1-818x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-55450\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Angela-Casilli-1-818x1024.jpg 818w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Angela-Casilli-1-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Angela-Casilli-1-768x962.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Angela-Casilli-1-120x150.jpg 120w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Angela-Casilli-1.jpg 1094w\" sizes=\"(max-width: 818px) 100vw, 818px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>La bufera giudiziaria che si \u00e8 abbattuta sulla Liguria in questi giorni, per gravi casi di corruzione, tutti da accertare, che coinvolgono il Presidente e il suo entourage, ripropone, ancora una volta, la necessit\u00e0 di risolvere quanto prima la disparit\u00e0 di opinioni e comportamenti tra politica e magistratura.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel rapporto tra politici e toghe, conclusa l\u2019epoca berlusconiana, occorre scongiurare il rischio di uno scontro fatto di contrapposte culture del sospetto; sarebbe una svolta per ripartire e rendere possibile la pace tra politica e magistratura, pace auspicata fin dagli anni di Mani pulite e mai raggiunta.<\/p>\n\n\n\n<p>Mani pulite non fu nel \u201992, come molti ancora pensano oggi, un golpe dei magistrati perch\u00e9 le inchieste sulla corruzione ebbero come effetto il crollo del \u201cPalazzo\u201d. Fu, al contrario, il suicidio di partiti ridotti a barzelletta e di un\u2019economia di cartello che, protetta dalla concorrenza dalla regola delle tangenti, non riusciva a tenere il passo con Maastricht: epilogo scontato di una modernizzazione mancata in un Paese afflitto da assistenzialismo, economia di Stato e debito pubblico alle stelle.<\/p>\n\n\n\n<p>Da allora la magistratura \u00e8 esondata, non perch\u00e9 ci fosse una particolare propensione eversiva dei magistrati, ma perch\u00e9 il vuoto che si viene a creare tra i poteri, necessariamente deve essere riempito. Dove la politica non \u00e8 pi\u00f9 stata in grado di risolvere gravi problemi di corruttela, la magistratura chiamata a legittimare leader e partiti a corto di credibilit\u00e0, ha avuto mano libera e la politica si \u00e8 precipitosamente ritirata sotto l\u2019incalzare delle proteste di piazza, utilizzando lo scudo dell\u2019immunit\u00e0 parlamentare, assai abusato al tramonto della Prima Repubblica.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019articolo 68 della Costituzione ha salvato deputati e senatori contro inchieste arbitrarie o infondate, giacch\u00e9 le Procure sono diventate, questo s\u00ec dopo Mani pulite, titolari di vita e di morte dei politici. Ne \u00e8 seguito il discredito mediatico attraverso giornali e televisioni a caccia di notizie, dello scoop fin dal nascere dell\u2019inchiesta, prima ancora che si giunga al processo e ad una eventuale sentenza di condanna o di assoluzione, rovinando cos\u00ec la reputazione dell\u2019indagato di turno. E\u2019 opportuno ricordare che, secondo la legge italiana, il cittadino \u00e8 ritenuto colpevole dopo il terzo grado di giudizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Come sempre accade, quando il potere affascina oltre ogni misura, alcuni pubblici ministeri, soprattutto quelli impegnati nelle inchieste pi\u00f9 scottanti, si sono lasciati attrarre dalla politica, con risultati disastrosi, come ampiamente dimostrato dallo scandalo Palamara o dal braccio di ferro tra Berlusconi e le Procure, a caccia di presunte connivenze tra lo stesso e i mafiosi nella stagione delle stragi di mafia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rischio da scongiurare, oggi, \u00e8 lo scontro tra politica e magistratura, fatto di contrapposte culture del sospetto, dopo una stagione che ha visto i magistrati eccedere nel protagonismo e, talvolta, chiamati ad orientare o condizionare le scelte politiche.<\/p>\n\n\n\n<p>La politica ha un solo modo per scongiurare il rischio di uno scontro: osservare scrupolosamente l\u2019<strong>articolo 54 della Costituzione, <\/strong>che prescrive <strong>disciplina e onore<\/strong> nell\u2019esercizio delle funzioni pubbliche, non chiedendo pi\u00f9 alla magistratura patenti di legittimit\u00e0 o supplenze di potere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non sar\u00e0 facile trovare un equilibrio dopo decenni di presenzialismo giudiziario che hanno convinto che non si debba nascondere nulla ma ricercare la verit\u00e0 ad ogni costo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Italia non potr\u00e0 mai ripartire se non si sbloccher\u00e0 il meccanismo perverso del\u2019eccesiva presenza del potere giudiziario, in ogni ambito della cosa pubblica, dai contratti e appalti sempre pi\u00f9 precari, allo scarso consenso elettorale e alla ridotta stabilit\u00e0 degli esecutivi.&nbsp;Non ci sono golpisti con la toga, come non ci sono politici desiderosi di sottomettere le toghe. Tuttavia, la riforma del ministro Nordio non avr\u00e0 un iter parlamentare facile, anche perch\u00e9 la separazione delle carriere che vuole abolire l\u2019appartenenza ad un solo ordine giudiziario di giudici e pubblici ministeri, \u00e8 una \u201c<strong>vexata quaestio<\/strong>\u201c che da tempo si cerca di risolvere, finora senza risultati apprezzabili.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Angela Casilli La bufera giudiziaria che si \u00e8 abbattuta sulla Liguria in questi giorni, per gravi casi di corruzione, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-55449","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55449","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=55449"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55449\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=55449"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=55449"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=55449"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}