{"id":5554,"date":"2019-01-22T21:58:09","date_gmt":"2019-01-22T21:58:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5554"},"modified":"2019-01-23T10:36:30","modified_gmt":"2019-01-23T10:36:30","slug":"malta-la-sua-anima-profonda-rimane-italica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5554","title":{"rendered":"Malta, la sua anima profonda rimane italica"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-5554 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=5555'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Malta-tab.gen_.19-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=5556'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Renzo-Piano-sciarpa-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=5557'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Soligo-Malta-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><b>Malta, la sua anima profonda rimane italica\u00a0\u00a0<\/b><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><br \/>\n<\/span><\/div>\n<div>\n<p><strong>M<\/strong>aestranze, ingegneri, architetti e artisti da secoli, se non dai tempi dei romani hanno lavorato ed abbellito questa splendida isola. <b>Renzo Piano<\/b> \u00e8 nella continuit\u00e0 storica l\u2019ultimo di una lunga serie. Concluso nel 2014 il\u00a0progetto\u00a0<em>Valletta City<\/em>\u00a0<em>Gate<\/em>\u00a0e la costruzione del rinnovato accesso storico alla capitale: il portone, il fosso, le mura dell\u2019antica\u00a0<em>Dingli Gate<\/em>\u00a0del 1633 e il nuovo edificio del Parlamento, con il recupero delle rovine dell\u2019<em>Opera House<\/em>\u00a0all\u2019interno di una riqualificazione strutturale architettonica in un dialogo con la storia e l\u2019arte che coinvolgono le edificazioni antiche della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Interpretando forza, austerit\u00e0, bellezza e cultura criteri che non ha potuto dimenticare della citt\u00e0 fortezza che \u00e8 La Valletta, resa maestosa ed imponente dai Cavalieri del Sovrano Militare Ordine di Malta. Nel gruppo RPBW riunito dall\u2019architetto, la ditta CFF Filiberti di <b>Bedonia<\/b> (Parma) ha fatto l\u2019estrazione dei prodotti lapidei usata da secoli che rende <b>Malta<\/b> cos\u00ec bella e armoniosa, dalle cave dell\u2019isola di <b>Gozo<\/b>, i quali trasportati in Italia sono stati lavorati e poi collocati nella parte esterna e negli interiori del nuovo Parlamento.<\/p>\n<p><em>\u201cL&#8217;uso di energia e considerazioni ambientali sono stati componenti importanti nella progettazione dell\u2019edificio. Da un lato, la pietra venne utilizzata sulla facciata dell&#8217;edificio per ridurre il guadagno di calore solare e per consentire la ventilazione naturale. La pietra \u00e8 anche efficace come parte dello scambio termico geotermico dell&#8217;edificio, con 40 pozzi geotermici scavati in una roccia profonda 140 metri, a 100 metri sotto il livello del mare.\u201d<\/em><em>\u00a0<\/em>come si legge dal loro resoconto.<\/p>\n<p><b>Renzo Piano<\/b> e la sua equipe si aggiungono a tutta una serie di maestranze delle strutture architettoniche, delle mura, manieri, castelli e palazzi che hanno fatto nell\u2019antichit\u00e0 <b>Malta<\/b> una fortezza inespugnabile.<\/p>\n<p>Dal passato abbiamo molte eredit\u00e0 ed insegnamenti, per quanto riguarda i Cavalieri di san Giovanni che dopo la\u00a0<span lang=\"PT-BR\"><a title=\"Prima crociata\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Prima_crociata\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Prima_crociata&amp;source=gmail&amp;ust=1548326081538000&amp;usg=AFQjCNGoLYjwOfPetJ96gt0h6CrMpM9orA\"><span lang=\"IT\">prima crociata<\/span><\/a><\/span>\u00a0divennero un\u00a0<span lang=\"PT-BR\"><a title=\"Ordini religiosi cavallereschi\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ordini_religiosi_cavallereschi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ordini_religiosi_cavallereschi&amp;source=gmail&amp;ust=1548326081538000&amp;usg=AFQjCNEcaUkH7UctZR0LXISM2Ab8bf0GYg\"><span lang=\"IT\">Ordine religioso cavalleresco<\/span><\/a><\/span>\u00a0<span lang=\"PT-BR\"><a title=\"Cristianesimo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cristianesimo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cristianesimo&amp;source=gmail&amp;ust=1548326081538000&amp;usg=AFQjCNGEwFchjG2FM8KVSNIexNVvFXHNAw\"><span lang=\"IT\">cristiano<\/span><\/a><\/span>\u00a0dotato di un proprio statuto, secondo il costume del tempo. Nel 1113\u00a0<span lang=\"PT-BR\"><a title=\"Papa Pasquale II\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Papa_Pasquale_II\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Papa_Pasquale_II&amp;source=gmail&amp;ust=1548326081538000&amp;usg=AFQjCNEQYwwOWgyca6vci-rxqemt72Y9bA\"><span lang=\"IT\">Papa Pasquale II<\/span><\/a><\/span>\u00a0lo rese autonomo e sovrano incorporandolo in un certo senso al Vaticano, con il protettorato della Santa Sede come Sovrano Ordine Militare stabilendosi a <b>Cipro<\/b> nel 1291, a <b>Rodi <\/b>nel 1309 e a <b>Malta<\/b> nel 1530, dopo la loro espulsione da parte delle truppe francesi nel 1798 e molte peripezie finirono con una sede a <b>Roma<\/b> in Via Condotti, e con la protezione papale, che vale tutt\u2019ora ebbero un riconoscimento ufficiale in tutte le nazioni dove lo Stato del Vaticano \u00e8 accreditato, quindi sono uno Stato sovrano, con un principe e rappresentanze diplomatiche.<\/p>\n<p>Per dove passarono iniziarono tutta una serie di fortificazioni impiegando maestri muratori, architetti e ingegneri per difendersi e poter attaccare il potere turco-ottomano, Anche oggi a <b>Rodi <\/b>si possono ammirare i potenti bastioni della Porta di santa Caterina con i rilievi della Vergine, san Giovanni e san Pietro, oltre ai blasoni del re di Francia, dell\u2019Ordine e del Gran Maestro.<\/p>\n<p>Ma fu nella \u201cFortezza Malta\u201d dove la loro opera pi\u00f9 si pu\u00f2 ammirare, gi\u00e0 nel 1540 l\u2019architetto ed ingegnere militare <b>Antonio Ferramolino<\/b> da Bergamo fece il progetto per il Forte Sant\u2019Angelo in Birgu e per i due bastioni delle fortificazioni di Mdina e propose la costruzione di un Forte nel Monte Sciberras.<\/p>\n<p>L\u2019ingegnere militare e architetto <b>Francesco Laparelli<\/b> nato a Cortona, dopo il grande assedio e l\u2019espulsione dal tentativo dei turchi di assoggettare l\u2019isola, nel 1565 a servizio del Gran Maestro <b>Jean Parisot de La Vallette<\/b> progett\u00f2 la costruzione della nuova citt\u00e0 a forma di graticola e del Forte sant\u2019Elmo. Dopo la sua morte a <b>Creta<\/b> ad opera della peste, gli succedette il suo assistente <b>Girolamo Cassar<\/b>.<\/p>\n<p>Nel 1603 il Gran maestro <b>Alof de Wignacourt<\/b> chiam\u00f2 l\u2019ingegnere <b>Bontadino dei Botnadini<\/b> per risolvere il problema dell\u2019acqua in <b>La Valletta<\/b> che altri non erano riusciti a soluzionare, port\u00f2 l\u2019acqua fino alla Piazza del Palazzo fatto che fu commemorato come un grande evento. Wignacourt fu colui che invit\u00f2 Michelangelo Merisi detto il <b>Caravaggio<\/b> a Malta.<\/p>\n<p>L\u2019ingegnere <b>Pietro Paolo Floriani<\/b> da Macerata gi\u00e0 al servizio del re di Spagna Filippo III fu chiamato nel 1635 dal Gran Maestro <b>Fra Antoine de Paule<\/b> per la supervisione e il disegno di nuove fortificazioni in La Valletta e per l\u2019occupazione della penisola di Sciberras, le cui nuove fortificazioni divennero la citt\u00e0 di Floriana, il suo nome rimase nella memoria della citt\u00e0 che gli dedic\u00f2 anche un monumento.<\/p>\n<p>I cavalieri attraverso i 268 anni che rimasero a <b>Malta <\/b>si dedicarono a costruire le loro sedi gli \u201cAuberge\u201d delle varie nazionalit\u00e0 che componevano il loro Ordine, palazzi, chiese, strade e fortificazioni fecero e fanno dell\u2019isola un\u2019opera immane di bellezza e stupore. Abbiamo descritto solo un preambolo della presenza di professionisti italici che attraverso i secoli passarono per <b>Malta<\/b>, ma il flusso ancora non \u00e8 finito e continuer\u00e0 per molto tempo.<\/p>\n<p>In quanto alla cultura linguistica in <b>Malta<\/b>, come un dipartimento del Regno delle due Sicilie sotto la Spagna, si usava una parlata semitica volgare e la lingua di Dante; all\u2019epoca dei cavalieri si parlavano perlomeno 8 lingue nell\u2019isola, che corrispondevano agli\u00a0<em>\u201cAuberge<\/em>\u201d, sotto la dominazione inglese. La loro lingua divenne ufficiale, perlomeno nell\u2019amministrazione, ma l\u2019italico &#8211; un dialetto proveniente dal latino &#8211; rest\u00f2 pur sempre l\u2019anima culturale della popolazione. Bisogna chiarire il termine italico da italiano che \u00e8 la lingua ufficiale dell\u2019Italia dopo l\u2019unificazione del 1861, prima si parlava l\u2019italico, ogni Stato aveva il suo dialetto\/lingua molti con origini dei tempi delle invasioni barbariche e l\u2019italico come lingua comune. Cos\u00ec possiamo dire che tutti i milioni di discendenti di italiani nel mondo che non hanno richiesto od ottenuto la cittadinanza sono italici.<\/p>\n<p><b>Venceslao Soligo<\/b><\/p>\n<p><i>OdG\/ASIB<\/i><\/p>\n<p><em>Foto Arch. Piano estratta da:\u00a0<\/em><span lang=\"PT-BR\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/RenzoPianopage\/photos\/a.306227066088805\/888427231202116\/?type=3&amp;theater\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.facebook.com\/RenzoPianopage\/photos\/a.306227066088805\/888427231202116\/?type%3D3%26theater&amp;source=gmail&amp;ust=1548326081538000&amp;usg=AFQjCNG7G2YjM2Pimu7qbj0h3D2mnmZ3iQ\"><span lang=\"IT\">https:\/\/www.facebook.com\/<wbr \/>RenzoPianopage\/photos\/a.<wbr \/>306227066088805\/<wbr \/>888427231202116\/?type=3&amp;<wbr \/>theater<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Malta, la sua anima profonda rimane italica\u00a0\u00a0 Maestranze, ingegneri, architetti e artisti da secoli, se non dai tempi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,10],"tags":[],"class_list":["post-5554","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5554","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5554"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5554\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5554"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5554"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5554"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}