{"id":55647,"date":"2024-05-20T10:07:44","date_gmt":"2024-05-20T10:07:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=55647"},"modified":"2024-05-20T10:07:44","modified_gmt":"2024-05-20T10:07:44","slug":"ti-racconto-cosi-prossima-luscita-del-nuovo-libro-di-goffredo-palmerini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=55647","title":{"rendered":"\u201cTi racconto cos\u00ec\u201d &#8211; Prossima l\u2019uscita del nuovo libro di Goffredo Palmerini"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Lucilla-Sergiacomo.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"220\" height=\"268\" data-id=\"55648\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Lucilla-Sergiacomo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-55648\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Lucilla-Sergiacomo.jpg 220w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Lucilla-Sergiacomo-123x150.jpg 123w\" sizes=\"(max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Mockup-copertina-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" data-id=\"55649\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Mockup-copertina-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-55649\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Mockup-copertina-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Mockup-copertina-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Mockup-copertina-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Mockup-copertina-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Mockup-copertina-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Mockup-copertina-150x113.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/foto1-Quarta-di-copertina.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"408\" height=\"455\" data-id=\"55650\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/foto1-Quarta-di-copertina.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-55650\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/foto1-Quarta-di-copertina.jpg 408w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/foto1-Quarta-di-copertina-269x300.jpg 269w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/foto1-Quarta-di-copertina-135x150.jpg 135w\" sizes=\"(max-width: 408px) 100vw, 408px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>14 maggio 2024<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u201cTi racconto cos\u00ec\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prossima l\u2019uscita del nuovo libro di Goffredo Palmerini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019AQUILA \u2013 \u00c8 prossima l\u2019uscita del volume <em>\u201cTi racconto cos\u00ec\u201d<\/em> di <strong>Goffredo Palmerini<\/strong>, quindicesimo libro del giornalista e scrittore abruzzese per le <strong>Edizioni One Group<\/strong>. Il volume, in corso di stampa, sar\u00e0 disponibile per fine maggio nelle librerie e sulle principali agenzie di vendita online. Dedicato a <strong>L\u2019Aquila \u2013 Capitale italiana della Cultura 2026<\/strong>, citt\u00e0 dove l\u2019autore \u00e8 nato e vive, il libro ne esalta la bellezza e le singolarit\u00e0, come pure altre meraviglie dell\u2019Abruzzo e del Bel Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Preziosa veste grafica, 326 pagine raccontano fatti significativi, storie di vita, viaggi, eventi straordinari e personaggi che ovunque nel mondo rendono onore all\u2019Italia. Un libro denso di speranza, coraggio ed ottimismo. Un libro coinvolgente, con una scrittura bella ed intrigante, arricchito dallo splendido apparato di 302 immagini in bianco e nero a corredo dei capitoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Il volume apre con due eccellenti contributi: la <strong>Presentazione<\/strong> di <strong>Pierfranco Bruni<\/strong>, scrittore e poeta, archeologo gi\u00e0 direttore del Ministero per i Beni Culturali, e la <strong>Prefazione<\/strong> di <strong>Lucilla Sergiacomo<\/strong>, docente, saggista e critica letteraria. Con l\u2019assenso dell\u2019editore <strong>One Group<\/strong>, se pu\u00f2 essere d\u2019interesse, quale anticipazione all\u2019imminente uscita del libro si invia la Prefazione e l\u2019immagine di copertina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PREFAZIONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>di<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lucilla <\/strong><strong>Sergiacomo<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se <strong>Goffredo Palmerini<\/strong> fosse vissuto ai tempi dell&#8217;antica Roma potremmo rintracciarlo nel novero dei pontefici massimi, i magistrati che registravano negli <em>Annales maximi<\/em> i fatti pi\u00f9 rilevanti, politici, militari e sociali, accaduti nell\u2019anno trascorso, iniziando dai nomi dei consoli e delle altre autorit\u00e0 e ricordando le vittorie in guerra. Gli <em>Annales <\/em>venivano poi esposti pubblicamente presso la dimora del pontefice su una <em>tabula dealbata <\/em>perch\u00e9 tutti li vedessero. Oltre a inventariare gli eventi notevoli della vita civile e politica che si svolgeva a Roma, gli annalisti si spostavano dalla storiografia locale per dare notizie riguardanti la rete dei rapporti dei romani con i popoli confinanti e per prendere nota delle imprese di conquista che in una manciata di secoli trasformarono la citt\u00e0 nata sui sette colli nella capitale di un grandioso impero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Come un vero e proprio annalista, anche <strong>Palmerini<\/strong> ci restituisce numerose e varie cronache dell\u2019Aquila, l\u2019amata citt\u00e0 d&#8217;origine, a partire dai fatti destinati a passare alla storia, come la <strong>partecipazione di<\/strong> <strong>Papa Francesco al rito della Perdonanza<\/strong>, sino a importanti eventi culturali, quali le celebrazioni in onore di <strong>Margherita d\u2019Austria<\/strong> e la presentazione dell\u2019Itinerario Culturale Europeo \u201cLe vie dell\u2019imperatore Carlo V\u201d, passando infine a segnalare pezzi di storia quotidiana della vita cittadina, come la <strong>riapertura dell\u2019 \u201cAntico Caff\u00e8 delle Tre Marie\u201d<\/strong> o l\u2019asta di tre opere di <strong>Andy Warhol<\/strong> che la Casa d\u2019aste Gianluca Gliubich avrebbe svolto \u201cnella stupenda cornice di Palazzo Cipolloni\u201d. Alle cronache locali appartengono anche le notizie su eventi culturali svolti in <strong>Abruzzo<\/strong>, le presentazioni di interessanti libri d\u2019arte, storia, poesia, narrativa e critica letteraria che rientrano nell\u2019area dell\u2019abruzzesistica e di premi eccellenti conferiti ad abruzzesi, tutte occasioni che comunicano vitalit\u00e0 e impegno e si alternano ai ritratti di persone care e di personaggi della nostra regione recentemente scomparsi. Tra questi, particolare \u00e8 l\u2019attenzione riservata a due importanti aquilani, il <strong>drammaturgo Mario Fratti<\/strong> e lo <strong>storico Raffaele Colapietra<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Del primo, del quale Palmerini \u00e8 stato amico fraterno e a cui, pochi mesi dopo la morte, ha dedicato il volume <em>Il mondo di Mario Fratti<\/em> (One Group, 2023), si ricorda che dagli anni Sessanta era emigrato a <strong>New York<\/strong>, dove era diventato un punto di riferimento culturale, e si sottolinea il valore e il successo dell\u2019opera teatrale, rappresentata in tutto il mondo e insignita di prestigiosi riconoscimenti, fra cui ben sette Tony Award. Del professor <strong>Raffaele Colapietra<\/strong>, oltre a dar nota della sua imponente bibliografia, si delineano i tratti del suo carattere di \u201cuomo libero\u201d, \u201cspirito critico, fortemente attento alla vita civile, talvolta salace nei giudizi, ma che aiutava a comprendere <strong>L\u2019Aquila<\/strong> del presente e quella del futuro\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sono inoltre inserite nel volume le cronache di alcuni eventi culturali italiani ed esteri degni di memoria che hanno avuto come teatri il festival di <strong>Spoleto<\/strong>, dove \u00e8 stato annunciato il Premio intitolato allo scrittore <strong>Gennaro Manna<\/strong>, le sale di <strong>New York<\/strong> e <strong>Boston<\/strong> che hanno ospitato i concerti del mandolinista abruzzese <strong>Francesco Mammola<\/strong>, Roma per il convegno \u201cDialogo e Diritti umani\u201d organizzato dal Laboratorio Sant\u2019Anselmo e sempre Roma per l\u2019esposizione dedicata dall\u2019Accademia di Romania al grande <strong>pittore Constantin Udroiu<\/strong>, la Biblioteca delle Oblate a <strong>Firenze<\/strong> per \u201cDivinamente donna\u201d, convegno sulle questioni di genere e sulla <strong>lunga marcia delle donne nelle istituzioni elettive italiane<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Agli eventi del luogo vicino, come \u00e8 ben visibile nella serie di interventi sopra menzionati, la cronaca annalistica di <strong>Palmerini<\/strong> accosta e lega quelli del mondo lontano, dirigendo contemporaneamente il suo sguardo, la sua attenzione e la sua testimonianza su molti posti della terra e rivelando cos\u00ec la sua <strong>vocazione di scrittore <\/strong><strong><em>glocal<\/em><\/strong><strong> e di giornalista odeporico<\/strong>. Da molti anni, ogni anno, un suo libro riunisce racconti dei suoi viaggi nei paesi esteri e dei suoi incontri con le comunit\u00e0 italiane ivi residenti, cosicch\u00e9 tramite i suoi scritti puntuali emerge la storia sommersa delle famiglie dei nostri emigrati, delle fatiche e dei problemi affrontati, degli obiettivi raggiunti, del rapporto che hanno conservato con l&#8217;Italia, pur vivendo fuori dalla loro terra d&#8217;origine ormai da quattro o cinque generazioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il presente volume di testi miscellanei datati dal maggio 2022 al maggio 2023 annuncia subito la sua propensione a unire testimonianze selezionate di ci\u00f2 che accade a L\u2019Aquila, in Abruzzo e in Italia ad altre notizie e documentazioni che si allargano al vasto mondo. L\u2019articolo iniziale introduce infatti il grande tema senza confini del \u201cFare la pace\u201d e dire sempre no alla guerra riassumendo le riflessioni avvenute in un convegno svoltosi a L&#8217;Aquila con <strong>Roberto Zuccolini<\/strong>, portavoce della storica <strong>Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio<\/strong>, un\u2019istituzione che sin dalla sua fondazione nel 1968 svolge l&#8217;opera di evangelizzazione e di promozione della pace, di riconciliazione tra i popoli e di cooperazione internazionale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La manifestazione pacifista svolta a <strong>L\u2019Aquila<\/strong> riguarda gran parte del mondo ora sconvolto da due enormi conflitti, l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina da parte della Russia e il tragico risveglio del cronico scontro tra Israele e Palestina, ma l\u2019autore ricorda che dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale molto pi\u00f9 numerose sono state le guerre che il mondo ha conosciuto: dal 1945 al 1985 sono stati rilevati 185 conflitti costati la vita di 36 milioni di persone; sono quelle guerre che <strong>Papa Francesco<\/strong> ha definito \u201c<strong>la terza guerra mondiale a pezzi<\/strong>\u201d e questo \u00e8 solo uno dei tanti dati allarmanti, anche per la sua incompletezza, posto al centro dell&#8217;incontro aquilano. Il problema della pace nel mondo \u00e8 ripreso in altri scritti del volume di <strong>Palmerini<\/strong> e con forte suggestione nel discorso pronunciato da <strong>Papa Francesco durante l\u2019emozionante visita pastorale del pontefice a L\u2019Aquila<\/strong>, avvenuta nell\u2019agosto del 2022 per aprire la Porta santa della settecento ventottesima edizione della <strong>Perdonanza<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla significativa scelta di porre nelle prime pagine del libro l\u2019esigenza della pace, un ineludibile bisogno dell\u2019intera umanit\u00e0, si collega il filo rosso dell&#8217;italianit\u00e0 nel mondo, argomento di grande competenza dell&#8217;autore che anche in questo libro, come in altri dei suoi precedenti annuari, lo affronta con passione ed efficacia in vari interventi, dai quali molto si pu\u00f2 apprendere sulla storia dell&#8217;emigrazione degli italiani nel mondo e in particolare degli abruzzesi. In un&#8217;ampia relazione sul tema, una vera e propria lezione, presentata in occasione del cinquantennale dell&#8217;associazione \u201cGli abruzzesi a Firenze\u00bb, <strong>Palmerini<\/strong> affronta un fenomeno storico di grande portata partendo da una ricostruzione cronologica delle ondate migratorie, esplose tra il 1880 e l&#8217;inizio del nuovo secolo e&nbsp; successivamente dopo la fine della seconda guerra mondiale, sottolineando che si tratta di una diaspora che ha visto partire circa 29 milioni di italiani in completa assenza di provvedimenti giuridici che disciplinassero il diritto di emigrare e contemplassero contemporaneamente forme di protezione civile per gli emigrati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 volte l&#8217;autore richiama le rilevanti affermazioni raggiunte in vari ambiti da molti italiani nei paesi&nbsp; esteri, ai quali hanno offerto e offrono risorse di inestimabile valore: \u201cl&#8217;avvicinarsi alle nostre comunit\u00e0 all&#8217;estero permette di scoprire un patrimonio inimmaginabile di risorse umane, professionali ed imprenditoriali, di valori civili impersonati ed incardinati nelle societ\u00e0 dei paesi d\u2019emigrazione che porta loro una messe di riconoscimenti, guadagnati sul campo in decenni di impegno competitivo, talvolta contro supponenza e pregiudizi\u201d. L\u2019incontro diretto con gli emigrati e i loro discendenti fa anche comprendere quanto impegno e tenacia siano stati necessari a superare le ostilit\u00e0 contro gli italiani e l&#8217;Italia, che spesso all&#8217;estero non gode di giudizi positivi, perch\u00e9 stenta a realizzare pari opportunit\u00e0 per i suoi cittadini, come dimostra anche la terza ondata migratoria in atto, che dalla crisi economica del 2007- 2008 registra esodi che hanno toccato i 150.000 emigrati in un anno, spesso giovani laureati privi di opportunit\u00e0 di lavoro in patria.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il saggio di Palmerini offre inoltre l&#8217;occasione di localizzare nel tempo gli spostamenti di massa dall&#8217;Italia in vari paesi, avvalendosi del <em>Rapporto Italiani nel Mondo<\/em> (2021), della Fondazione Migrantes, che comunica in dettaglio la provenienza regionale degli espatri documentati nel <em>Dizionario Enciclopedico Migrazioni Italiane nel Mondo<\/em>. Impressionanti i dati statistici: dei 29 milioni di migranti che hanno lasciato l&#8217;Italia negli ultimi centocinquant&#8217;anni 1.254.223 sono abruzzesi e in testa alla classifica c&#8217;\u00e8 il Veneto, con 3.212.919 emigrati. Nel mondo si calcola che siano 80 milioni gli oriundi italiani discendenti dai primi emigrati: un\u2019altra Italia molto pi\u00f9 grande di quella in cui viviamo, che si organizza e si riunisce in numerosissime associazioni di italiani all&#8217;estero e non dimentica la patria d&#8217;origine.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questi dati, gi\u00e0 da soli, parlano di un\u2019italianit\u00e0 a cui in patria si pensa pochissimo e che pochissimo si conosce, anche se nelle storie familiari degli italiani l&#8217;emigrazione \u00e8 onnipresente. <strong>Palmerini<\/strong> offre al lettore l\u2019opportunit\u00e0 di riflettere sull&#8217;esistenza e sul valore delle comunit\u00e0 di oriundi italiani dislocate nel mondo: 25 milioni solo in <strong>Brasile<\/strong>, 22 in <strong>Argentina<\/strong>, diversi milioni in <strong>Canada<\/strong>, in <strong>Australia<\/strong> e nei paesi europei, altri 18 milioni negli <strong>Stati Uniti<\/strong>, dove i primi emigrati italiani erano considerati \u201cgente inferiore\u201d e per anni hanno americanizzato i loro nomi e cognomi per non subire discriminazioni e ingiustizie. Oggi la considerazione di cui l&#8217;italianit\u00e0 gode \u00e8 del tutto diversa e dagli anni Trenta del secolo scorso l&#8217;orgoglio dell\u2019appartenenza italiana si manifesta con la <strong>parata del Columbus Day a New York<\/strong>, un evento spettacolare fondato dal magnate italo americano <strong>Generoso Pope<\/strong> nel 1929, di cui Palmerini traccia un\u2019entusiasta descrizione dal vivo partecipando alle edizioni della festa dopo la pandemia.<\/p>\n\n\n\n<p>Altri piccoli ma significativi fatti raccontati nel libro rientrano nella grande storia migratoria, ad esempio l&#8217;inaugurazione del parco giochi di Barete, un comune aquilano, realizzato con una donazione della <strong>Federazione<\/strong> <strong>abruzzese di Hamilton<\/strong>, in Canada; una testimonianza del legame affettivo che dopo tanti decenni di lontananza lega ancora i discendenti degli emigrati italiani alla regione d&#8217;origine. Lo stesso messaggio si ripropone nella menzione del programma televisivo \u201cCristianit\u00e0\u201d di RAI World realizzato e condotto da <strong>suor Myriam Castelli<\/strong>, due puntate trasmesse nel Natale del 2022 con tanti ospiti e collegamenti per dare \u201cBuon Natale a tutti gli italiani dei cinque continenti!\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Di tono elegiaco \u00e8 invece il contributo dedicato all\u2019emigrazione in <strong>Abruzzo<\/strong> nell\u2019articolo <strong><em>Castelnuovo, Peltuinum e l\u2019Altopiano<\/em><\/strong>, dove l\u2019autore rievoca il paesaggio dei mandorli in fiore e dei campi di zafferano lungo il \u201ctratturo magno\u201d, prima che l\u2019emigrazione svuotasse le terre e i borghi di questa regione dell\u2019Abruzzo montano. Sempre di emigrazione si parla nella presentazione della mostra \u201cMadre Cabrini, L\u2019angelo dei migranti. Ieri &#8211; Oggi &#8211; Domani\u201d, allestita a Milano all\u2019inizio del 2023 dall\u2019artista <strong>Meo Carbone<\/strong> per raccontare l\u2019emigrazione italiana e ricordare <strong>Madre Francesca Saverio Cabrini<\/strong> e la sua intensa attivit\u00e0 di costruzione di strutture di accoglienza negli Stati Uniti, dove era stata inviata da Papa Leone XIII per l\u2019assistenza agli espatriati italiani. La mostra riporta alla ribalta la figura straordinaria di questa donna che per prima fu proclamata santa negli Stati Uniti e che gi\u00e0 era stata celebrata nel 1960 dallo scrittore italoamericano <strong>Pietro Di Donato<\/strong> nel romanzo <em>The Immigrant Saint: The Life of Mother Cabrini<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro interessante frammento di storia dell\u2019emigrazione italiana ricostruita attraverso le parole dei suoi stessi protagonisti \u00e8 il libro <strong><em>Voci d\u2019Abruzzo<\/em><\/strong>, che quindici studenti del <strong>Liceo di Scienze Umane \u201cGiambattista Vico\u201d di Sulmona<\/strong>, coordinati dalle loro professoresse Carolina Lettieri, Anna Lucia Cardinali e Vanessa Romanelli, hanno scritto offrendo un sensibile e vivace contributo allo studio delle realt\u00e0 migratorie nell\u2019area peligna. Gli studenti hanno raccolto biografie e interviste di alcuni emigrati abruzzesi originari del loro territorio che hanno dimostrato il loro talento in <strong>Canada<\/strong> e negli <strong>Stati Uniti<\/strong>, dando prova di seriet\u00e0 e di ingegno.<\/p>\n\n\n\n<p>La raccolta di testimonianze degli studenti sulmonesi richiama un particolare aspetto dell\u2019emigrazione evidenziato pi\u00f9 volte da <strong>Palmerini<\/strong> nel libro, dove molto l\u2019autore insiste sul pregevole valore dell&#8217;italianit\u00e0 fuori dall&#8217;Italia e dove assai rilevante \u00e8 l&#8217;attenzione riservata a eventi culturali che ne trattano. In questo percorso si inserisce il convegno \u201cItalia Eterna\u201d, svolto a <strong>Mentone<\/strong> nel settembre del 2022 da Alter Italia, associazione fondata dall&#8217;imprenditore <strong>Mauro Marabini<\/strong>. In tale occasione esperti internazionali hanno illustrato le eccellenti risorse umane presenti nelle comunit\u00e0 italiane nel mondo e le potenzialit\u00e0 che potrebbero essere messe a frutto e in sinergia se l&#8217;Italia riconoscesse l&#8217;altra Italia che vive e opera all&#8217;estero, creando una rete e un network tra gli italiani nel mondo, sei milioni dei quali sono iscritti all&#8217;AIRE, Anagrafe degli Italiani Residenti all&#8217;Estero, corrispondenti a circa il 10% della popolazione dell\u2019Italia. Nel convegno di Mentone si evidenzia e si stigmatizza con chiarezza l\u2019esclusione riservata nella nostra storia nazionale all&#8217;emigrazione italiana, del tutto assente o relegata in trattazioni marginali sui testi scolastici, e si propone un\u2019inversione di rotta, chiedendo che la storia della popolazione italiana emigrata entri nei programmi e nei piani di studio delle nostre scuole e universit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Su molte delle questioni legate all\u2019italianit\u00e0 sviluppatasi nei paesi esteri grazie alle comunit\u00e0 di emigrati insiste l\u2019intervista di <strong>Giovanna Chiarilli<\/strong> a Goffredo Palmerini sul suo recente libro <em>Il mondo che va <\/em>(One Group, 2023), dove viene ricostruita l\u2019opera del giornalista e scrittore aquilano nel mondo dell\u2019emigrazione come membro del <strong>Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo<\/strong> (CRAM) e della storica associazione ANFE, fondata nel 1947 da Maria Federici Agamben, che fece parte dell\u2019Assemblea Costituente. L\u2019impegno di \u201c<strong>Ambasciatore dell\u2019Abruzzo nel mondo<\/strong>\u201d, iniziato per <strong>Palmerini <\/strong>nel 2009, lo ha portato a prendere numerosi contatti con le comunit\u00e0 di oriundi italiani sparsi in vari angoli del pianeta, a conoscerne la ricchezza morale e l\u2019amore per l\u2019Italia, ben pi\u00f9 vivo di chi ci vive, e ad apprezzare il prestigio e la considerazione che gli emigrati sono riusciti a conquistarsi. Di queste realt\u00e0 sconosciute in patria Palmerini parla con efficacia e determinazione nei suoi annuari, che raccolgono insieme alle cronache di viaggio anche i ritratti di personaggi esemplari, come i due aquilani <strong>Omero Sabatini<\/strong> e <strong>Maurizio Cirillo<\/strong>, dei cui meriti si parla ne <em>Il mondo che va<\/em>.&nbsp;Nell\u2019intervista <strong>Palmerini <\/strong>ricorda inoltre l\u2019importanza della stampa italiana all\u2019estero, che dovunque esistano comunit\u00e0 italiane racconta i vari volti dell\u2019Italia, appagando il desiderio di conoscenza degli emigrati e stabilendo tra loro e la madre patria una relazione costante che \u00e8 anche utile a promuovere una concezione dell\u2019Italia molto pi\u00f9 vasta rispetto al solo territorio nazionale italiano. <strong>Le due Italie, quella dentro e quella fuori dei suoi confini, ospitano 140 milioni di italiani<\/strong>, che potrebbero avere un ruolo ben diverso se lo Stato italiano investisse in politiche di promozione e sostegno sull\u2019Italia all\u2019estero. \u00c8 questo, tra i tanti contenuti del libro degni di menzione, il messaggio pi\u00f9 importante e propositivo che il <strong><em>pontifex maximus<\/em><\/strong><strong>aquilano<\/strong> ci comunica in questo libro, arricchendo e approfondendo la conoscenza di due mondi italiani tra loro ancora assai distanti, che per\u00f2 molto in comune hanno per diventare pi\u00f9 vicini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>14 maggio 2024 \u201cTi racconto cos\u00ec\u201d Prossima l\u2019uscita del nuovo libro di Goffredo Palmerini L\u2019AQUILA \u2013 \u00c8 prossima l\u2019uscita del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-55647","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55647","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=55647"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55647\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=55647"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=55647"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=55647"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}