{"id":55697,"date":"2024-05-22T21:51:34","date_gmt":"2024-05-22T21:51:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=55697"},"modified":"2024-05-22T22:18:37","modified_gmt":"2024-05-22T22:18:37","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-3368","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=55697","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-1233-3.png\"><img decoding=\"async\" width=\"255\" height=\"253\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-1233-3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-55698\" style=\"width:168px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-1233-3.png 255w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-1233-3-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong><u>86\u00ba Festival del Maggio Musicale Fiorentino<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;\u201cTosca\u201d<\/strong> <strong>di Giacomo Puccini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Venerd\u00ec<\/strong><strong> 24 maggio 2024 alle ore 20<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sul podio della Sala Grande, alla guida dell\u2019Orchestra e del Coro del Maggio e del Coro di voci bianche dell\u2019Accademia del Maggio, il direttore principale Daniele Gatti, la regia \u00e8 di Massimo Popolizio. <\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>N<\/strong><strong>ei ruoli principali, Vanessa Goikoetxea \u00e8 Floria Tosca; Piero Pretti interpreta Mario Cavaradossi<\/strong><strong>, <\/strong><strong>Alexey Markov \u00e8 il barone Scarpia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><em>Gioved\u00ec 23 maggio 2024, alle ore 17, nel Ridotto del Foyer di Galleria del Teatro del Maggio,<\/em><strong> <\/strong><em>conferenza di Luca Logi su \u2018Romanit\u00e0 di Tosca\u2019. <\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La recita del 6 giugno sar\u00e0 trasmessa in diretta su Rai Radio 3<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La prima recita \u00e8 completamente esaurita in ogni ordine di posto, la recita del 26 e del 6 giugno sono in via di rapido esaurimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Maggiori disponibilit\u00e0 residue nelle recite del 3 e 8 giugno.<\/p>\n\n\n\n<p>Si ringrazia Ferragamo per il sostegno all\u201986\u00b0 Festival del Maggio &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Firenze, 21 maggio 2024 <\/em>\u2013 Dopo il successo di <em>Turandot <\/em>&nbsp;diretta dal maestro Zubin Mehta e della recente <em>Jeanne Dark <\/em>di Fabio Vacchi, presentata per la prima volta assoluta al pubblico nelle tre recite andate in scena in Sala Mehta, giunge al termine la programmazione operistica dell\u2019<strong>86\u00aa edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong>: in cartellone \u2013 nel continuo delle celebrazioni del centenario del compositore <strong>Giacomo Puccini <\/strong>\u2013 uno fra i suoi pi\u00f9 amati titoli lirici, <em>Tosca<\/em>. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;opera \u00e8 in programma venerd\u00ec 24 maggio alle ore 20 nella <strong>Sala Grande<\/strong> del Teatro; altre quattro le recite previste: il 3, il 6 e l\u20198 giugno alle ore 20 e il 26 maggio alle ore 15:30. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La prima recita \u00e8 completamente esaurita in ogni ordine di posto, la recita del 26 e del 6 giugno sono in via di rapido esaurimento. Maggiori disponibilit\u00e0 residue nelle recite del 3 e 8 giugno.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul podio, alla guida dell\u2019<strong>Orchestra e del Coro del Maggio e del Coro di voci bianche dell\u2019Accademia del Maggio<\/strong> il direttore principale <strong>Daniele Gatti<\/strong>, gi\u00e0 protagonista nell\u2019ambito del&nbsp; Festival del Maggio con i calorosi successi del concerto inaugurale del 13 aprile e di quello del recente 5 maggio. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La regia di questo nuovo allestimento \u00e8 curata da <strong>Massimo Popolizio<\/strong>, al suo esordio come regista al Maggio e che, nella sua visione, trasporta l\u2019ambientazione del capolavoro pucciniano nella Roma dei primissimi anni \u201930 del ventesimo secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul palcoscenico, al suo esordio sulle scene del Maggio, il soprano <strong>Vanessa Goikoetxea <\/strong>interpreta la protagonista della vicenda, la cantante Floria Tosca. <strong>Piero Pretti<\/strong>, fra i pi\u00f9 apprezzati tenori della scena internazionale, che torna al Maggio dopo il grande successo ottenuto con il <em>Rigoletto <\/em>dell\u2019autunno 2021; veste per la prima volta in carriera i panni dell\u2019amato di Tosca, il pittore Mario Cavaradossi (interpretato nella recita dell\u20198 giugno da <strong>Vincenzo Costanzo<\/strong><strong>)<\/strong>. <strong>Alexey Markov<\/strong>, anche lui al suo debutto sul palcoscenico del Teatro, \u00e8 invece il sadico barone Scarpia, spietato antagonista della storia pucciniana. <strong>Gabriele Sagona<\/strong> interpreta Cesare Angelotti; <strong>Matteo Torcaso <\/strong>veste i panni del Sagrestano; <strong>Oronzo D\u2019Urso <\/strong>e <strong>Dario Giorgel\u00e9<\/strong> sono invece rispettivamente Spoletta e Sciarrone, gli sgherri di Scarpia. Chiude la compagnia di canto nel ruolo di Un carceriere <strong>Cesare Filiberto Tenuta<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le scene sono di &nbsp;<strong>Margherita Palli<\/strong>, firma tra le pi\u00f9 prestigiose degli ultimi decenni e che al Teatro alla Scala nel 1997 cur\u00f2 la scenografia della storica <em>Tosca <\/em>scaligera con la regia di Luca Ronconi; i costumi sono di <strong>Silvia Aymonino<\/strong>, che di recente ha curato i costumi per l\u2019<em>Ernani <\/em>dell\u2019ottobre 2022 mentre le luci sono di <strong>Pasquale Mari<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il maestro del Coro del Maggio \u00e8 <strong>Lorenzo Fratini<\/strong>. La maestra del Coro di Voci Bianche dell\u2019Accademia del Maggio \u00e8 <strong>Sara Matteucci<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di ogni recita sono inoltre proposte al pubblico le presentazioni degli spettacoli, tenute da Katiuscia Manetta, Maddalena Bonechi e Marco Cosci: le guide si tengono nel Foyer della Sala Zubin Mehta o nel Foyer di Galleria della Sala Grande 45 minuti circa prima dell\u2019inizio di ogni recita. Nel foyer della Sala Grande del Teatro \u00e8 allestita una mostra dedicata a Giacomo Puccini e agli allestimenti delle sue opere al Maggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Andata in scena per 16 volte ne corso delle stagioni del Maggio, di cui l\u2019ultima, in forma di concerto, in occasione dell\u201985\u00ba compleanno del maestro Zubin Mehta nel maggio 2021, <em>Tosca <\/em>\u00e8 fra i pi\u00f9 celebri titoli operistici di sempre. Il soggetto dell\u2019opera \u2013 che Puccini inizi\u00f2 a comporre nella primavera del 1896, a pochi mesi dal debutto de <em>La boh\u00e8me <\/em>\u2013 \u00e8 basato sul dramma di <em>La Tosca<\/em> di Victorien Sardou, che il compositore ebbe modo di vedere a Milano nel 1889, interpretato dalla grande Sarah Bernhardt. Puccini si era appassionato molto per quel soggetto, ingegnandosi per trasformarlo in opera e, dopo averne discusso con Giulio Ricordi e aver ottenuto<\/p>\n\n\n\n<p>l\u2019autorizzazione da Sardou, vi si mise a lavoro, affidando il libretto &#8211; dopo Boh\u00e8me &#8211; nuovamente a <strong>Giuseppe Giacosa<\/strong> e <strong>Luigi Illica<\/strong>. L\u2019opera debutt\u00f2 il 14 gennaio del 1900 al Teatro Costanzi di Roma entrando fin da subito nel repertorio dei maggiori teatri lirici del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul podio della Sala Grande <strong>Daniele Gatti<\/strong>, al suo penultimo appuntamento nell\u2019ambito dell\u201986\u00baFestival del Maggio; il direttore principale del Teatro torner\u00e0 alla guida dell\u2019Orchestra e del Coro del Maggio il 7 giugno dedicato alle musiche di Goffredo Petrassi e Dmitrij \u0160ostakovi\u010d. Il direttore principale del Maggio, che torna a prendere fra le mani la partitura di tosca dopo 22 anni, ha sottolineato quali sono gli aspetti pi\u00f9 affascinanti del capolavoro pucciniano: \u201cAvvicinarsi a uno spartito \u00e8 come leggere un romanzo e avvicinarsi a <em>Tosca <\/em>\u00e8 esattamente come leggere un libro che ha ispirato migliaia di film. Io cercher\u00f2 di riportare in luce quegli aspetti dell\u2019opera e delle sue sfumature musicali che sono ancora nella penombra. In un certo senso lo spartito va \u2018interrogato\u2019 e \u00e8 necessario soffermarsi sulla scelta dei tempi: \u00e8 infatti nel ritmo stesso che troviamo racchiusa la psicologia dei personaggi dell\u2019opera. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La chiave di lettura di Popolizio \u00e8 assolutamente interessante e ci d\u00e0 conferma che l\u2019animo umano \u2013 a prescindere dall\u2019epoca in cui si svolge e si pensa un\u2019opera \u2013 non muta affatto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La regia \u00e8 firmata da <strong>Massimo Popolizio<\/strong>, al suo debutto come regista sulle scene del Maggio ma gi\u00e0 presente nelle vesti di attore nelle stagioni del Teatro: fu infatti fra i protagonisti di due storici spettacoli firmati da Luca Ronconi; <em>The Fairy Queen<\/em> del luglio del 1987 e <em>Sturm Und Drang<\/em>, andato in scena al Teatro alla Pergola nel maggio del 1995 (in quest\u2019ultimo spettacolo, proprio come per questa produzione di <em>Tosca<\/em>, le scene furono curate da Margherita Palli). &nbsp;Come sottolineato nella sua intervista per il libretto di sala, Popolizio pensa la sua <em>Tosca <\/em>nella Roma che sfuma dagli anni \u201920 agli anni \u201930 del ventesimo secolo, dando un altro punto di vista sulla vicenda per valorizzarne al meglio i temi stessi: \u201cInsieme a Margherita Palli ci siamo posti come obiettivo quello di ricreare una maestosit\u00e0 romana che invece di guardare \u2013 soprattutto per quanto riguarda le scene che vedremo \u2013 allo splendore barocco dei luoghi originari dove si svolge l\u2019opera prende come riferimento la \u2018maestosit\u00e0 moderna\u2019 che si respira nel quartiere del quartiere Eur di Roma. Ma voglio sottolineare che non ho cercato di avventurarmi in situazioni o soluzioni registiche strane, ma solo trovare un altro punto di vista per valorizzare al meglio i temi stessi<\/p>\n\n\n\n<p>dell\u2019opera. Per esempio, durante il <em>Te Deum<\/em>, quello che vedremo sono dei ragazzini di periferia &#8211; come l\u2019EUR, appunto &#8211; le signore che indossano il vestito migliore per l\u2019occasione, suore con l\u2019abito collegiale, insomma: non vedremo costumi o oggetti scenici di enorme impatto visivo anche poich\u00e9 questo lavoro di \u2018pulizia\u2019 verso il quale ci siamo orientati rende quasi pi\u00f9 sacro quanto vediamo scorrere sul palcoscenico. Come riferimento abbiamo preso un grande film di Bernardo Bertolucci, <em>Il conformista<\/em>, nel quale si respira in modo deciso l\u2019aria della Roma, un\u2019aria che noi cerchiamo di \u2018portare in scena\u2019 qui al Maggio con questo nuovo allestimento di <em>Tosca<\/em>. Nella nostra visione la Roma nella quale si muovono i protagonisti \u00e8 certo elegante, ma anche estremamente violenta: uno dei pilastri di quest\u2019opera infatti \u00e8 Scarpia, che non solo \u00e8 un uomo violento, ma anche profondamente sadico. Anche scenicamente questo \u00e8 sottolineato dagli oggetti collezionati da quest\u2019uomo, oggetti macabri e orrorifici: nel secondo atto vedremo ad esempio una libreria, dove sono conservati, sotto formaldeide, animali e bestie impagliate. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque ci\u00f2 che abbiamo cercato di pensare e mettere in scena \u00e8 una trasposizione temporale in una Roma bellissima e violenta che non muta per\u00f2 la sostanza del racconto e, soprattutto, non cambia quelli che sono i rapporti fra i protagonisti in scena.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio in riferimento al <em>Te Deum<\/em>, fra i momenti corali pi\u00f9 celebri di sempre, il maestro del Coro del Maggio <strong>Lorenzo Fratini<\/strong> ha sottolineato la genialit\u00e0 di questo momento dell\u2019opera: \u201cPuccini ebbe questa geniale intuizione di far terminare il primo atto con questo <em>Te Deum<\/em>, che \u00e8 il canto di massimo giubilo nella liturgia cattolica: questo perch\u00e9 questo coro solenne si staglia con quelle che sono le parole pronunciate in contemporanea da Scarpia, che sono di tutt\u2019altri intenti. La peculiarit\u00e0 di questo momento sono relative al fatto che la prima parte del coro non \u00e8 cantata, bens\u00ec declamata, quindi Puccini introduce in un\u2019opera una parte propria del testo della liturgia; l\u2019altra grande particolarit\u00e0 \u00e8 data dal Coro che canta all\u2019unisono: non c\u2019\u00e8 un accompagnamento, se non quello dei tromboni che accompagnano le ultime note del primo atto, che infine riprendono il tema di Scarpia.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Protagonista della vicenda la cantante Floria Tosca, che in questa produzione \u00e8 vista attraverso un filtro temporale \u2013 come detto \u2013 che la dipinge come un\u2019affascinante e seducente interprete di jazz, musica che in gran parte dominava la scena musicale popolare negli anni in cui \u00e8 ambientata questa nuova produzione di <em>Tosca<\/em>. La voce \u00e8 di <strong>Vanessa Goikoetxea<\/strong>, al suo debutto al Maggio: parlando della sua parte, ha sottolineato quelle che sono le molteplici sfumature del suo carattere, che la rendono un personaggio unico: \u201cDal mio punto di vista Tosca ha caratterialmente tre facce vere e proprie: un primo aspetto, quello che la porta comunque a essere una donna sostanzialmente pia e un secondo lato che invece tende a renderla una sognatrice. A questi si aggiunge il lato pi\u00f9 nascosto e sanguigno, che la portano a uccidere perriprendere con tutta la forza la libert\u00e0 del suo amato Cavaradossi. Questi aspetti rendono Tosca un personaggio s\u00ec affettuoso e dolce ma anche terribilmente forte: quando davanti al cadavere di Scarpia sentenzia \u2018E avanti a lui tremava tutta Roma!\u2019 \u00e8 come se in quel momento lei avesse fatto giustizia non solo per lei e Cavaradossi, ma per tutti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Piero Pretti<\/strong>, al suo debutto nel ruolo, \u00e8 Mario Cavaradossi: \u201cCredo di essere nel momento giusto per debuttare finalmente nel ruolo di Cavaradossi e ne sono molto felice: insieme al maestro Daniele Gatti ho avuto un approccio molto pulito alla partitura di Puccini e la messinscena \u00e8 davvero fantastica, a livello di regia ci siamo davvero divertiti molto nel mettere in scena questa produzione. Il mio debutto operistico fu proprio con un\u2019opera di Puccini, <em>La boh\u00e8me<\/em>, e per quello che riguarda i personaggi era estremamente preciso, non solo nella musica ma anche sulle indicazioni stesse su di essi e questo porta davvero ad una resa musicale di questi davvero perfetta.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vincenzo Costanzo<\/strong>, torna al Maggio dove ha debuttato nella <em>Madama Butterfly <\/em>del febbraio 2014; interpreta Cavaradossi nella recita dell\u20198 giugno: \u201cPoter essere parte di questa produzione \u00e8 stato per me un vero e proprio privilegio: il lavoro svolto con il maestro Gatti \u2013 che reputo uno dei punti di riferimento della direzione d\u2019orchestra sul piano internazionale \u2013 e con Massimo Popolizio, uomo di teatro che ammiro da sempre, mi ha veramente fatto percepire (e sentire) la <em>Tosca <\/em>in un modo completamente nuovo. Ogni passaggio, musicale o recitativo, \u00e8 sostenuto in modo perfetto e logico e questo ha contribuito enormemente \u2013 inoltre \u2013 a creare un\u2019atmosfera assolutamente meravigliosa fra noi interpreti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il barone Scarpia, capo della polizia papalina, \u00e8 interpretato da <strong>Alexey Markov<\/strong>, al suo debutto sul palcoscenico del Maggio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gabriele Sagona<\/strong>, fra i protagonisti de <em>Il barbiere di Siviglia <\/em>della primavera del 2019, veste i panni di Cesare Angelotti; due talenti dell\u2019Accademia del Maggio, <strong>Matteo Torcaso <\/strong>e <strong>Oronzo D\u2019Urso<\/strong>, sono invece rispettivamente il Sagrestano e Spoletta. Chiudono il cast <strong>Dario Giorgel\u00e9 <\/strong>nella parte di Sciarrone e <strong>Cesare Filiberto Tenuta <\/strong>come Un carceriere. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>L\u2019opera<\/u><\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>Il 14 gennaio del 1900 al Teatro Costanzi di Roma debutta <em>Tosca<\/em>, opera in tre atti di Giacomo Puccini su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa. La fonte \u00e8 il dramma storico <em>La Tosca<\/em> di Victorien Sardou, scritto nel 1887 appositamente per l\u2019attrice Sarah Bernhardt. Puccini si era infiammato per quel soggetto dopo aver assistito a una recita teatrale e fece di tutto per trasformarlo in opera. Tuttavia, l\u2019editore Ricordi affid\u00f2 inizialmente il progetto a un altro compositore, Alberto Franchetti, salvo poi rimetterlo nelle mani di Puccini nel 1895. Per realizzare il libretto di <em>Tosca<\/em> viene confermato il tandem Illica-Giacosa, gi\u00e0 collaudato con successo ne <em>La boh\u00e8me<\/em>. Ma i lavori procedono a rilento e con numerose lagnanze da parte dei librettisti. Entrambi ritengono il dramma di Sardou inadatto alla trasposizione operistica per i troppi avvenimenti che prendono il sopravvento sulla poesia. Puccini, invece, dal canto suo non se ne preoccupa e seguendo solo il suo intuito musicale nel 1899 firma quello che di l\u00ec a breve diventer\u00e0 un altro suo grande capolavoro. <em>Tosca<\/em> \u00e8 dunque un\u2019opera d\u2019azione dove la tensione non si allenta mai e in cui il discorso musicale deve necessariamente procedere senza sosta, salvo rare eccezioni. Questo induce il compositore lucchese ad adottare una tecnica narrativa costruita su una fitta rete di motivi brevi e ricorrenti &#8211; spesso combinati tra loro &#8211; per commentare il frenetico svolgersi della vicenda. I protagonisti Floria Tosca, primadonna al quadrato passionale e volitiva, e il suo amante Mario Cavaradossi, pittore dalle simpatie liberali e anticlericale convinto, sono ostacolati dal barone Scarpia, capo della polizia borbonica a servizio del papato. Animato da torbide passioni e da un\u2019innata malvagit\u00e0, il barone, come un sadico burattinaio, determina l\u2019andamento degli eventi dall\u2019inizio alla fine. Feroce persecutore di Mario prima e di Tosca poi (fino a quando non viene assassinato dalla donna dopo un tentativo di violenza su quest&#8217;ultima), Scarpia continua ad aleggiare come un fantasma in orchestra anche da morto con la ripetizione del suo tema minaccioso costruito sul tritono, l\u2019intervallo sinistro che da secoli in musica \u00e8 associato al Male. Ma l\u2019atmosfera drammatica della storia, che prevede tre morti violente in scena (un accoltellamento, una fucilazione e un suicidio), \u00e8 accentuata ulteriormente da Puccini anche attraverso una scrittura orchestrale carica di dissonanze e tensioni, che anticipano l\u2019estetica espressionista, e una vocalit\u00e0 spesso esasperata e spinta al limite.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>La locandina<\/u><\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giacomo Puccini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>TOSCA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Melodramma in tre atti<\/p>\n\n\n\n<p>Libretto di <strong>Luigi Illica<\/strong> e <strong>Giuseppe Giacosa<\/strong> dal dramma <em>La Tosca<\/em> di <strong>Victorien Sardou<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Edizione: Edwin F. Kalmus&amp;amp;Co. Inc., Boca Raton, Florida<\/p>\n\n\n\n<p><em>Nuovo Allestimento del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Floria Tosca<\/em> <strong>Vanessa Goikoetxea<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Mario Cavaradossi<\/em> <strong>Piero Pretti<\/strong> \/ <strong>Vincenzo Costanzo<\/strong> (8 \/ 06)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il barone Scarpia<\/em> <strong>Alexey Markov<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Cesare Angelotti<\/em> <strong>Gabriele Sagona<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il Sagrestano<\/em> <strong>Matteo Torcaso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Spoletta<\/em> <strong>Oronzo D\u2019Urso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Sciarrone<\/em> <strong>Dario Giorgel\u00e8<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Un carceriere<\/em> <strong>Cesare Filiberto Tenuta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Un pastore<\/em> <strong>Marta Sacco (24 maggio), Lorenzo Mastroianni (26 maggio) Ang\u00e9lique Becherucci<\/strong><strong> (3 giugno), <\/strong><strong>Spartaco Scaffei<\/strong><strong> (6 giugno)<\/strong>, <strong>Ileana von Wachter<\/strong><strong> (8 giugno)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Maestro concertatore e direttore<\/em> <strong>Daniele Gatti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Regia<\/em> <strong>Massimo Popolizio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Scene<\/em> <strong>Margherita Palli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Costumi<\/em> <strong>Silvia Aymonino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Luci <\/em><strong>Pasquale Mari<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Regista collaboratore<\/em> Paola Rota<\/p>\n\n\n\n<p><em>Assistenti scenografo<\/em> Eleonora Peronetti, Matilde Casadei<\/p>\n\n\n\n<p><em>Assistente costumista<\/em> Rosario Martone<\/p>\n\n\n\n<p><em>Assistente light designer<\/em> Oscar Frosio<\/p>\n\n\n\n<p>Figuranti speciali: Roberta Raimondi (Madre di famiglia), Andrea Baldassarri (Padre di famiglia), Alessandro Ciardini (Cardinale),<\/p>\n\n\n\n<p>Stefano Francasi (Prete \/ Carceriere), Gabriele Barbetti, Edoardo Groppler, Mauro Milone, Dario<\/p>\n\n\n\n<p>Tamiazzo (Sgherri)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ORCHESTRA E CORO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Maestro del Coro <strong>Lorenzo Fratini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>CORO DI VOCI BIANCHE DELL\u2019ACCADEMIA DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO<\/p>\n\n\n\n<p>Maestra del Coro di voci bianche Sara Matteucci<\/p>\n\n\n\n<p>Prezzi:<\/p>\n\n\n\n<p>Solo ascolto: 10\u20ac &#8211; Visibilit\u00e0 limitata: 15\u20ac &#8211; Galleria: 35\u20ac &#8211; Palchi: 45\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>Platea 4: 65\u20ac &#8211; Platea 3: 75\u20ac &#8211; Platea 2: 90\u20ac &#8211; Platea 1: 110\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>foto di scena (prove)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"operaclassica: video gallery prove Tosca al teatro del maggio musicale fiorentino\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/RVoqkOFcHmk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n<\/figure>\n\n\n\n<p>audio conferenza stampa<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/AUDIO-2024-05-21-13-58-01.mp3\"><\/audio><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>86\u00ba Festival del Maggio Musicale Fiorentino &nbsp;\u201cTosca\u201d di Giacomo Puccini Venerd\u00ec 24 maggio 2024 alle ore 20 Sul podio della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-55697","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55697","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=55697"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55697\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=55697"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=55697"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=55697"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}