{"id":56242,"date":"2024-06-02T09:01:36","date_gmt":"2024-06-02T09:01:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=56242"},"modified":"2024-06-02T09:01:36","modified_gmt":"2024-06-02T09:01:36","slug":"kafka-a-cento-anni-dalla-scomparsa-in-assurdo-nel-tragico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=56242","title":{"rendered":"Kafka a cento anni dalla scomparsa. In assurdo nel tragico\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p>Pierfranco Bruni\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/20240601_080619-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/20240601_080619-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-56243\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/20240601_080619-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/20240601_080619-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/20240601_080619-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/20240601_080619-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/20240601_080619-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/20240601_080619-2048x2048.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00abCi\u00f2 di cui abbiamo bisogno sono quei libri che ci perturbano profondamente come la morte di qualcuno che amiamo. Un libro deve essere un\u2019ascia per rompere il mare di ghiaccio che \u00e8 dentro di noi\u00bb&nbsp;(Lettera di Kafka a Oskar Pollak).<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo di un libro \u00e8 il tempo del pensiero.<\/p>\n\n\n\n<p>Si racconta Kafka per decifrare un processo che vive dentro il castello pensando di fingere che tutto sua metamorfosi?Il 3 giugno di cento anni fa ci lasciava Franz Kafka. Lo scrittore che visse con i personaggi il senso della complicit\u00e0 tra l&#8217;assurdo e la dissolvenza. Lo scrittore che raccont\u00f2 con un linguaggio meta enigmatico l&#8217;ironia del paradosso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I suoi romanzi sono l&#8217;incompiutezza della vita e non tanto o non solo dei destini che mettono in mostra quei personaggi che di diventano un costante io narrante. Come l&#8217;immaginario di un io che sembra abitare un sottosuolo e si consuma nel tragico. Come avvenne in Dostoevskij. Come avvenne nei protagonisti che campeggiano negli scritti di Camus. Kafka \u00e8 lo scrittore di mezzo. Non dell&#8217;esistenzialismo o di un decadentismo primo Novecento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Di mezzo proprio perch\u00e9 si colloca antropologicamente tra i demoni di Dostoevskij e l&#8217;uomo della caduta di Camus. La disperazione si dissolve nel buio del bosco. Ma resta appunto l&#8217;assurdo. La vita con la morte \u00e8 l&#8217;assurdo che entra nella vita come il gioco dolorante di Michelstaedr nell&#8217;altalena proprio di vita\/morte. Un goriziano che si smarrisce tra la persuasione e la rettorica e che alla fine \u00e8 il senso tragico che prevale. In Kafka non prevale il tragico ma la verit\u00e0. La verit\u00e0 sta proprio nella morte che ci vuole morti e che per\u00f2 bisogna sconfiggerla con la vita anche se siamo eredi e continuatore del destino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Come appunto in Camus. In Camus \u00e8 la rivolta nel senso della ribellione che lo salva. In Dostoevskij \u00e8 il finale di Ivan nei Karamazov che lo solleva dal baratto. Si salva inventandosi nelle metamorfosi un nuovo personaggio. Personaggio uomo che si trasforma in scarafaggio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In Camus \u00e8 il destino dell&#8217;uomo nuovo che traduce il suo sentirsi isola in percezione del camminare. Camus \u00e8 salvato dal sole abbagliante del mediterraneo tanto che il personaggio muore nella sfera luccicante della luce solare. Il tempo non \u00e8 traducibile. Non \u00e8 spiegabile. Non \u00e8 catturabile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Kafka fa morire K. con una pugnalata. Camus uccide con una pugnalata. I demoni sono un arcano. Diventano follia e dei. In Camus gli dei sono nel mito. In Kafka il mito non c&#8217;\u00e8. La follia si e definisce&nbsp; proprio nell&#8217;assurdo. Uno scrittore che subisce la colpa e la condanna. In Camus non c&#8217;\u00e8 il senso di colpa. C&#8217;\u00e8 la colpa e la punizione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Essere straniero \u00e8 una colpa. In Kafka la solitudine \u00e8 una fuga di ritorno e le metafore sono roccia. Tutto si dipinge in un immaginario inconsolabile. Infatti non c&#8217;\u00e8 alcuna consolazione perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 alcun perdono.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la perdita s\u00ec. In entrambi si perde sempre. \u00c8 la sconfitta della vita la cui unica eterna sconfitta resta la morte. Dunque.&nbsp; Un centenario quello di Kafka che dovrebbe smussare tutti gli angoli e ritornare a discutere di vera letteratura. Kafka nei suoi diari annoter\u00e0: \u00abNon si pu\u00f2 esprimere ci\u00f2 che si \u00e8 proprio perch\u00e9 lo si \u00e8; non si pu\u00f2 comunicare se non ci\u00f2 che non siamo, la menzogna\u00bb. Un assurdo nel tragico, come ho cercato di annotare nel mio libro la verit\u00e0 tragica edito da Solfanelli.&nbsp; Un viaggio comunque nel mistero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pierfranco Bruni\u00a0 \u00abCi\u00f2 di cui abbiamo bisogno sono quei libri che ci perturbano profondamente come la morte di qualcuno che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-56242","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56242","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56242"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56242\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56242"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56242"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56242"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}