{"id":56444,"date":"2024-06-05T13:18:28","date_gmt":"2024-06-05T13:18:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=56444"},"modified":"2024-06-05T13:18:28","modified_gmt":"2024-06-05T13:18:28","slug":"nella-musica-della-divina-e-nel-dramma-del-suo-vero-primo-amore-ovvero-martino-cafiero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=56444","title":{"rendered":"Nella musica della Divina e nel dramma del suo vero primo amore, ovvero Martino Cafiero"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/undulna-logo-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"483\" height=\"206\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/undulna-logo-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-56445\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/undulna-logo-1.jpg 483w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/undulna-logo-1-300x128.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/undulna-logo-1-150x64.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 483px) 100vw, 483px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>DI PIERFRANCO BRUNI<\/strong>*<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Beethoven o Wagner. I Notturni di Chopin. Suoni D\u2019incanto e di tragedia. Di malinconie. Le vite sono malinconie nel teatro di Eleonora Duse. Ma \u00e8 anche una traversata. \u00c8 una traversata. Se pur di un tempo limitato lo spazio incontra sempre le ore. Piccole o grandi. Immense e lontane. Disegnano sempre una distanza. Le ore. Sono quelle che non mutano tra un dire e un correre.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre vivere il mare per abitare le onde che si scagliano tra un desiderio e un destino.<\/p>\n\n\n\n<p>Precisazione di un attimo tra una orchidea e un roseto in fiore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Infinito o indelebile il tempo che non ha voce ma voci che dal tramonto giungono a farsi notte.<br>Eleonora amava i linguaggi della musica. Si portava con s\u00e9 sempre la maschera di Beethoven.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la musica \u00e8 anche filosofia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019Annunzio forse non avrebbe scritto il suo \u00abTrionfo della morte\u00bb senza gli altri e bassi di Wagner e senza l\u2019indissolubile penetrazione di Nietzsche.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto \u00e8 contato Nietzsche in Eleonora Duse?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scavo di Chopin \u00e8 nostalgia oltre che malinconia in Eleonora Duse. In questo per\u00f2 c\u2019\u00e8 il D\u2019Annunzio della \u00abCitt\u00e0 morte\u00bb. Ovvero la grecit\u00e0 soffusa. Senza Gabriele Eleonora non sarebbe stata la tragica della Francesca da Rimini. Con Martino Cafiero c\u2019\u00e8 la napoletanit\u00e0 e il dolore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cafiero fu realmente il primo amore con il quale ebbe un figlio che mor\u00ec dopo due settimane. Con Arrigo Boito, che non \u00e8 assolutamente il \u00abprimo amore\u00bb c\u2019\u00e8 il melodramma che la Divina non accetter\u00e0 mai e non accoglier\u00e0 in nessuna sua ricerca.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Verdi \u00e8 di Boito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Beethoven \u00e8 nelle <em>alzature<\/em> dei toni e dei ritmi legandolo per\u00f2, appunto, a Chopin.<\/p>\n\n\n\n<p>Con D\u2019Annunzio si giunge al silenzioso dramma. Iorio e la Gioconda sono dramma ma sono anche musica. L\u2019intermezzo \u00e8 il verso. Il verso \u00e8 silenzio per\u00f2. Eleonora Duse recita e interpreta il Vate perch\u00e9 crede in quel linguaggio al punto di portarlo alla madre di Cenere della Deledda. Anche qui il ritmo \u00e8 alto sonante.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E il sogno?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Shakespeare \u00e8 un passaggio inevitabile, ma quel sogno \u00e8 la celebrazione del tempo che si misura lungo le movenze delle tende alle quali Eleonora si aggrappa. Si pensi al sussurrare decifrabile della voce di Eleonora, la quale ha echi e suoni in un canto taciuto. Eleonora \u00e8 un taciuto nel grido e un vissuto nella gestualit\u00e0. Aspetto che non cap\u00ec perch\u00e9 non capiva il teatro di poesia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019Annunzio comprese bene perch\u00e9 visse la poesia nella vita e nella parola.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i due, diciamolo con sincerit\u00e0, Boito e D\u2019Annunzio, chi vince il tempo nel tempo moderno \u00e8 D\u2019Annunzio. Cattura il linguaggio nel teatro. Boito non cap\u00ec mai la poesia perch\u00e9 era infarcito di un melodramma che il Vate supera e che Eleonora non accoglie.<br><strong>*<\/strong><strong> Coordinatore e direttore scientifico&nbsp;del Progetto Undulna<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nella musica della Divina e nel dramma del suo vero primo amore, ovvero Martino Cafiero<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>DI PIERFRANCO BRUNI<\/strong>*<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Beethoven o Wagner. I Notturni di Chopin. Suoni D\u2019incanto e di tragedia. Di malinconie. Le vite sono malinconie nel teatro di Eleonora Duse. Ma \u00e8 anche una traversata. \u00c8 una traversata. Se pur di un tempo limitato lo spazio incontra sempre le ore. Piccole o grandi. Immense e lontane. Disegnano sempre una distanza. Le ore. Sono quelle che non mutano tra un dire e un correre.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre vivere il mare per abitare le onde che si scagliano tra un desiderio e un destino.<\/p>\n\n\n\n<p>Precisazione di un attimo tra una orchidea e un roseto in fiore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Infinito o indelebile il tempo che non ha voce ma voci che dal tramonto giungono a farsi notte.<br>Eleonora amava i linguaggi della musica. Si portava con s\u00e9 sempre la maschera di Beethoven.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la musica \u00e8 anche filosofia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019Annunzio forse non avrebbe scritto il suo \u00abTrionfo della morte\u00bb senza gli altri e bassi di Wagner e senza l\u2019indissolubile penetrazione di Nietzsche.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto \u00e8 contato Nietzsche in Eleonora Duse?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scavo di Chopin \u00e8 nostalgia oltre che malinconia in Eleonora Duse. In questo per\u00f2 c\u2019\u00e8 il D\u2019Annunzio della \u00abCitt\u00e0 morte\u00bb. Ovvero la grecit\u00e0 soffusa. Senza Gabriele Eleonora non sarebbe stata la tragica della Francesca da Rimini. Con Martino Cafiero c\u2019\u00e8 la napoletanit\u00e0 e il dolore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cafiero fu realmente il primo amore con il quale ebbe un figlio che mor\u00ec dopo due settimane. Con Arrigo Boito, che non \u00e8 assolutamente il \u00abprimo amore\u00bb c\u2019\u00e8 il melodramma che la Divina non accetter\u00e0 mai e non accoglier\u00e0 in nessuna sua ricerca.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Verdi \u00e8 di Boito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Beethoven \u00e8 nelle <em>alzature<\/em> dei toni e dei ritmi legandolo per\u00f2, appunto, a Chopin.<\/p>\n\n\n\n<p>Con D\u2019Annunzio si giunge al silenzioso dramma. Iorio e la Gioconda sono dramma ma sono anche musica. L\u2019intermezzo \u00e8 il verso. Il verso \u00e8 silenzio per\u00f2. Eleonora Duse recita e interpreta il Vate perch\u00e9 crede in quel linguaggio al punto di portarlo alla madre di Cenere della Deledda. Anche qui il ritmo \u00e8 alto sonante.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E il sogno?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Shakespeare \u00e8 un passaggio inevitabile, ma quel sogno \u00e8 la celebrazione del tempo che si misura lungo le movenze delle tende alle quali Eleonora si aggrappa. Si pensi al sussurrare decifrabile della voce di Eleonora, la quale ha echi e suoni in un canto taciuto. Eleonora \u00e8 un taciuto nel grido e un vissuto nella gestualit\u00e0. Aspetto che non cap\u00ec perch\u00e9 non capiva il teatro di poesia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019Annunzio comprese bene perch\u00e9 visse la poesia nella vita e nella parola.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i due, diciamolo con sincerit\u00e0, Boito e D\u2019Annunzio, chi vince il tempo nel tempo moderno \u00e8 D\u2019Annunzio. Cattura il linguaggio nel teatro. Boito non cap\u00ec mai la poesia perch\u00e9 era infarcito di un melodramma che il Vate supera e che Eleonora non accoglie.<br><strong>*<\/strong><strong> Coordinatore e direttore scientifico&nbsp;del Progetto Undulna<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DI PIERFRANCO BRUNI* &nbsp;Beethoven o Wagner. I Notturni di Chopin. Suoni D\u2019incanto e di tragedia. Di malinconie. 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