{"id":56624,"date":"2024-06-09T21:46:04","date_gmt":"2024-06-09T21:46:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=56624"},"modified":"2024-06-09T21:46:04","modified_gmt":"2024-06-09T21:46:04","slug":"nella-capitale-italiana-citta-del-libro-taurianova-si-discutera-con-il-comitato-nazionale-celebrazioni-duse-del-mic-della-divina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=56624","title":{"rendered":"Nella Capitale Italiana Citt\u00e0 del Libro,\u00a0 Taurianova, si discuter\u00e0 con il Comitato Nazionale celebrazioni Duse del Mic della Divina\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/20240609_180432-1-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/20240609_180432-1-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-56625\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/20240609_180432-1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/20240609_180432-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/20240609_180432-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/20240609_180432-1-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/20240609_180432-1-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/20240609_180432-1-2048x2048.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Marilena Cavallo*&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Durante la Fiera del Libro di Taurianova (25\/28 luglio 2024), Citt\u00e0 Capitale Italiana del Libro, si discuter\u00e0 anche del Centenario della scomparsa di Eleonora Duse, celebrazioni dusiane, con il Comitato Nazionale del Ministero della Cultura e con il Progetto Undulna. Una tematica di grande interesse: \u00abEleonora Duse tra Grazia Deledda, Sibilla Aleramo e la grecit\u00e0 di Alvaro\u00bb. Una lettura aperta straordinaria.Sibilla Aleramo (ovvero Rina Faccio). Una poetessa nella femminilit\u00e0 degli incontri e degli spazi tra le parole e il tempo. Si ritorna a parlare della Aleramo in occasione delle celebrazioni del centenario della morte di Eleonora Duse tra la fisicit\u00e0 dell\u2019amore e la metafora dell\u2019amore stesso. In un saggio di Monika Antes si centralizza quasi tutto nel<br>titolo \u00abAmo, dunque sono. Sibilla Aleramo, pioniera del femminismo in Italia\u00bb (pp. 144, euro 15) pubblicato da Mauro Pagliai nella collana \u00abItalianistica nel mondo\u00bb. Si tratta di un volume pubblicato in Germania e tradotto e in italiano da Riccardo Nanini.&nbsp;<br>La poesia, con la sua epifania e con il suo misterioso giorno incastonato nella vita, resta sempre un indefinibile sentiero graffiato dalle parole e nelle parole. Ma sono le parole che danno vita.<br>La poesia, come il teatro della poesia che Eleonora Duse ha trivato in Gabriele d\u2019Annunzio, \u00e8 solitudine nel silenzio notturno o adamantino dell\u2019ora antelucana.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Non so se Sibilla Aleramo \u00e8 silenzio nella notte o silenzio nell\u2019ora che annuncia l\u2019alba. Molto dusiana in questo percorso.Un gioco non ad incastro. Ma un gioco, comunque, che sa di voci e di ritmi musicali. Siamo a volte al valzer e a volte al tango. Ovvero al tragico sul palcoscenico.<br>Ma Sibilla Aleramo sembra danzare i passi del tango in un giravolta in cui le parole sono lame e riposo. Quella poesia che \u00e8 solitudine e grido non \u00e8 una metafora ma un colpo violento assestato ai ricordi che per\u00f2 si dipanano lungo i giorni. E di ricordi la&nbsp; vita di Sibilla e di Aleramo, nonostante gli amori, \u00e8 piena e sono questi ricordi che cessano la vita. Ma prima di essere ricordi le immagini e il vissuto sono stati viaggi nella vita. Quella di Eleonora \u00e8 un costante viaggio tra citt\u00e0 e interpretazioni. Restando sempre se stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La poesia e la vita sono leggibili tra i fili di un erotismo sottile e pervasivo che resta intagliato nei gorghi delle giornate che si consumano con le battaglie della delizia.<br>\u201cFra il mio seno\/e il petto forte che amo\/sta una rosa,\/sola\u201d. Non la prosa dusiana che descrive, ma la poesia che travalica il movimentismo letterario per rendersi movimentismo esistenziale. Perch\u00e9 tutta la vita di Sibilla Aleramo \u00e8 della Divina \u00e8 un cercare&nbsp; non la parola che racconta ma il linguaggio che si fa diario.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il suo romanzo dal titolo \u201cUna donna\u201d \u00e8 una di quelle testimonianze emblematiche che lasciano il segno e lacerano&nbsp; la coscienza.&nbsp; Viene pubblicato nel 1906. Eleonora \u00e8 gi\u00e0 dentro il teatro ma senza urli. Bens\u00ec con la movenza del corpo, con i silenzi, con lo sguardo e le mani.<br>Aleremo era nata nel 1876 ad Alessandria. \u00c8 morta a Roma il 13 gennaio del 1960. Una vita vissuta&nbsp; nella ricerca (o nella richiesta o nell\u2019offerta) di un amore che lo si legge tra gli intagli del suo linguaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dall\u2019incipit del suo romanzo: \u201cLa mia fanciullezza fu libera e gagliarda. Risuscitarla nel ricordo, farla riscintillare dinanzi alla mia coscienza, \u00e8 un vano sforzo\u201d. Recuperare una vita dentro la letteratura. Ma arte e letteratura per la Aleramo resta un binomio inscindibile perch\u00e9 in ogni goccia di vita e in ogni goccia d\u2019amore vi campeggia sempre una profonda mobilitazione letteraria.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; I suoi amori con Cardarelli, Campana, Cena, Papini, Gobetti sono frammenti di una esistenza che trova la sua compiutezza in un dialogo forte e pressante sempre con la letteratura. Bene ha fatto a sottolineare Silvio Raffo nel suo saggio introduttivo a Tutte le poesie (Mondadori, 2004). Infatti ha cos\u00ec sottolineato: \u201cSe cerchiamo un modello letterario del ventesimo secolo in cui il binomio \u2018 arte-vita\u2019, per di pi\u00f9 coniugato al femminile, si presenta e si mantenga inscindibile superando qualsiasi ostacolo e resistendo a qualsiasi tentazione di normalit\u00e0, c\u2019\u00e8 solo un nome che soddisfa il nostro desiderio: Sibilla Aleramo\u201d.<br>Eleonora Duse ha sofferto i suoi amori a cominciare da Cafiero sino a Gabriele, il quale racconta l&#8217;esistenza e il tempo della sua compagna di cinque anni pi\u00f9 grande di lui.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; D&#8217;altronde questa melodia o questa fragile tragedia diventa per Sibilla Aleramo \u00e8 la Divina un viaggio che non \u00e8 soltanto da chiamarsi amore (cos\u00ec come l&#8217;amore di Sibilla per Dino Campana) ma da definirsi nel contesto delle grandi inquietudini che hanno campeggiato nella agonia umanamente e letterariamente belligerante del \u2018900. Ma \u00e8 l\u2019eros che \u00e8 passione indefinibile che travolge la sua vita e la sua poesia. Tutto scompare e tutto riappare sotto quelle forme che sono insistenti penetrazioni del linguaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Certo non ci sono dubbi, sono delle donne tango non valzer. Una donna attrazione fatale e come tale anche evanescenti, fuggevoli su un mare di onde di carta o di vento. Ti parlo con le parole dell&#8217;acqua in una dannunziana visione per Eleonora. Fuggente. Come la sua poesia o come le onde che invadono la<br>sua poesia che si fanno tenerezza ma anche angoscia, si fanno notte ma anche alba, si fanno luna e si fanno stella, per Sibilla.<br>Il suo amore immenso o l\u2019immenso amore che cercava con Cardarelli, il poeta della malinconia, o con Campana, il poeta della follia\u2026Malinconia e follia sono dentro quel pellegrinaggio disperante ma anche giocoso che \u00e8 stato la sua vita-poesia o la sua poesia-vita. Si ascolta: \u201c Era il tuo riso\/fuggente\/come il lucido raso delle acque\u2026\u201d.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ecco il verseggiare di Sibilla che non deve e non pu\u00f2 cadere nel prosastico perch\u00e9 se cos\u00ec fosse svanirebbe tutta quella ebbrezza che custodisce il mistero di una sola parola. Aveva ragione Cardarelli quando in una lettera del maggio 1915 le aveva scritto : \u201c\u2026pensa che tu sei esalazione assoluta e che non puoi permetterti composizioni, per cos\u00ec dire, strofiche. Allora cadi nel vieto e nel falso\u2026\u201d. Eh si perch\u00e9 la rarefazione della parola trova nella esalazione il maggiore accento di quel rapporto tra arte e vita. Ci\u00f2 le permette di non scivolare nella retorica perch\u00e9 la retorica appunto uccide la poesia. Bisogna parlare nel caso di Aleramo di bellezza inquietudine soprattutto quando si focalizza l\u2019attenzione sulla poesia. Si ascolta: \u201c\u2026tu mio bene segreto, tu che mio non sei,\/ tu alto sovra quanto amai,alto amore,\/ e dal ungi il tuo sorriso di carit\u00e0 dolce\/ vita e morte ugualmente mi illumina,\/ colme e preziose di pianto e gloria\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; I suoi versi come i suoi amori. Il suo recitare e gli amori. I loro amori come i la loro vita poesua.&nbsp;<br>Da una lettera della Aleramo a Dino Campana : \u201c I nostri corpi sulle zolle dure, le spighe che frusciano sopra la fronte, mentre le stelle incupiscono il cielo\u201d (risalente al 6-7 agosto 1916). Una donna immensa in una poesia ritagliata tra le pieghe della sua vita e degli amori. Amata e amante di Vincenzo Cardarelli, Giovanni Papini, Jullius Evola, Franco Matacotta. Dove finisce allora il tempo della parola e dove inizia il tempo della vita? Forse la certezza del dubbio infervora i cuori e lascia tutto sospeso come quel finale del suo romanzo Una donna, che sottolinea : \u201cO io forse non sar\u00f2 pi\u00f9\u2026non potr\u00f2 pi\u00f9 raccontargli la mia vita, la storia della mia anima\u2026e dirgli che lo ho atteso per tanto tempo?\/ ed \u00e8 per questo che scrissi. Le mie parole lo raggiungeranno\u201d. Ma il suo pensare nella vita stava nella bellezza maledetta della vita stessa tanto che aveva posto come paesaggio questo inciso: \u201cIo sono certa di vivere come devo. Questa certezza mi fa superiore alla maggioranza, ed e&#8217; [una certezza] costante\u201d.<br>La Duse: \u00ab\u201cSe la vista di cieli azzurri ti riempie di gioia, se le cose semplici della natura hanno un messaggio che tu comprendi, rallegrati, perch\u00e9 la tua anima \u00e8 viva\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quante somiglianze tra le due. Eleonora scrive: \u00abIl fatto \u00e8 che mentre tutti diffidano delle donne, io me la intendo benissimo con loro! Io non guardo se hanno mentito, se hanno tradito, se hanno peccato \u2013 o se nacquero perverse \u2013 perch\u00e9 io sento che hanno pianto \u2013 hanno sofferto per sentire o per tradire o per amare&#8230; io mi metto con loro e per loro e le frugo, frugo non per mania di sofferenza, ma perch\u00e9 il mio compianto femminile \u00e8 pi\u00f9 grande e pi\u00f9 dettagliato, \u00e8 pi\u00f9 dolce e pi\u00f9 completo che non il compianto che mi accordano gli uomini\u00bb. E il tutto \u00e8 compiuto. Eleonora duse era nata nel 1858. \u00c8 morta nel 1924. Di questo e altro si discuter\u00e0 a Taurianova, Citt\u00e0 Capitale italiana del Libro 2024, durante l&#8217;importante fase della Fiera del Libro.<\/p>\n\n\n\n<p>*Ordinaria di letteratura&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marilena Cavallo*&nbsp; Durante la Fiera del Libro di Taurianova (25\/28 luglio 2024), Citt\u00e0 Capitale Italiana del Libro, si discuter\u00e0 anche [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-56624","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56624","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56624"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56624\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}