{"id":5668,"date":"2019-02-08T10:04:15","date_gmt":"2019-02-08T10:04:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5668"},"modified":"2019-02-08T12:39:17","modified_gmt":"2019-02-08T12:39:17","slug":"ciclo-pittorico-di-safet-zec-exodus-mostra-e-incontri-roma-chiesa-di-san-francesco-saverio-del-caravita-inaugurazione-20-febbraio-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5668","title":{"rendered":"Ciclo pittorico di Safet Zec &#8211; EXODUS &#8211; Mostra e incontri (Roma, Chiesa di San Francesco Saverio del Caravita, inaugurazione 20 febbraio 2019"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/index-1.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5670\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/index-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"189\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/index-1.jpeg 189w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/index-1-106x150.jpeg 106w\" sizes=\"(max-width: 189px) 100vw, 189px\" \/><\/a><\/p>\n<p>COMUNICATO STAMPA<\/p>\n<p><strong>EXODUS &#8211; Ciclo pittorico di Safet Zec &#8211; Mostra e incontri\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Roma, Chiesa di San Francesco Saverio del Caravita, inaugurazione 20 febbraio 2019<\/strong><\/p>\n<p>La Chiesa di San Francesco Saverio del Caravita in Via del Caravita 7, 00186 Roma \u2013 apre i suoi spazi all\u2019arte, accogliendo EXODUS di Safet<\/p>\n<p>Zec, un ciclo di grandi opere pittoriche ispirate al bruciante tema delle migrazioni. La mostra \u00e8 aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle 19 dal 21<\/p>\n<p>febbraio al 31 luglio 2019 e sar\u00e0 accompagnata da un vasto programma di incontri tematici. Ingresso libero.<\/p>\n<p>L\u2019evento, promosso e sostenuto dalla Fondazione Migrantes, Caritas Italiana, Caritas di Roma \u00e8 stato realizzato dalla associazione<\/p>\n<p>A.M.I.C.I. con la collaborazione di Agite S.r.l.<\/p>\n<p>I promotori<\/p>\n<p>La Fondazione Migrantes, unitamente a Caritas Italiana e Caritas di Roma, ha favorevolmente sostenuto e promosso la realizzazione<\/p>\n<p>del Progetto EXODUS a Roma, un ciclo pittorico di 13 tele dell\u2019artista Safet Zec, che affronta e comunica con grandissimo pathos e<\/p>\n<p>forza espressiva il tema bruciante ed attuale della migrazione, che fin dal titolo richiama la dimensione biblica dell\u2019esodo di centinaia<\/p>\n<p>di migliaia di migranti giunti in Europa. Il ciclo \u00e8 accompagnato da un programma intenso di incontri di approfondimento. L\u2019 obiettivo<\/p>\n<p>della mostra EXODUS \u00e8 simmetrico alla dimensione e agli scopi degli Organismi della CEI. Nel valorizzare la realt\u00e0 migratoria, lascia<\/p>\n<p>un segno profondo e mediante il linguaggio universale dell\u2019arte cerca di suscitare attenzione, rispetto, emozione ed interesse verso un<\/p>\n<p>tema cos\u00ec doloroso e, al tempo stesso, cos\u00ec drammaticamente strumentalizzabile. La speranza, dunque, \u00e8 di dare visibilit\u00e0 ad un evento<\/p>\n<p>composto da incontri e immagini di grande impatto emotivo, sociale, etico e soprattutto di crescita interiore per accostarsi all\u2019\u201caltro\u201d<\/p>\n<p>con umilt\u00e0 e dignit\u00e0.<\/p>\n<p>La mostra<\/p>\n<p>L\u2019esposizione del ciclo pittorico EXODUS di Safet Zec \u00e8 accolta nell\u2019oratorio di San Francesco Saverio del Caravita, nel cuore di Roma,<\/p>\n<p>a lato della Chiesa di Sant\u2019Ignazio. In questi spazi armonici e suggestivi, il percorso della mostra pu\u00f2 proseguire visitando anche la<\/p>\n<p>maestosa Chiesa del Ges\u00f9 dove, nella Cappella della Passione, \u00e8 collocata la Pala della Deposizione di Cristo, un\u2019altra grande opera<\/p>\n<p>dipinta da Safet Zec, svelata e benedetta da papa Francesco il 27 settembre 2014.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 curata da Giandomenico Romanelli, insigne storico dell\u2019arte che per oltre 30 anni ha diretto i Musei Civici Veneziani e<\/p>\n<p>che ha dedicato a Safet Zec, rifugiato dalla Bosnia a Venezia, l\u2019antologico Il potere della pittura al Museo Correr nel 2010.<\/p>\n<p>\u00abNei suoi grandi pannelli dipinti con tecnica mista allestiti nello spazio sacro dell\u2019Oratorio del Caravita \u2013 sottolinea Romanelli nel suo<\/p>\n<p>saggio in catalogo \u2013 Zec ritrova le linee portanti della sua ricerca trentennale, impegno contro ogni guerra e la feroce inutilit\u00e0 della<\/p>\n<p>violenza\u00bb.<\/p>\n<p>Attraverso l\u2019arte, Zec esprime il suo grido di dolore e di denuncia con intensa e profonda umanit\u00e0, lasciando parlare i volti e le figure<\/p>\n<p>che animano le sue opere. Una sequenza di figure strazianti che denunciano la violenza ottusa e feroce della distruzione pensata,<\/p>\n<p>voluta e organizzata da uomini contro uomini.<\/p>\n<p>.<\/p>\n<p>Ciclo Pittorico<\/p>\n<p>Safet Zec<\/p>\n<p>EXODUS<\/p>\n<p>MOSTRA E INCONTRI<\/p>\n<p>Sponsor tecnici<\/p>\n<p>Agenzia per la Globalizzazione delle Imprese e dei Territori<\/p>\n<p>\u00abSafet non illustra \u2013 afferma Enzo Bianchi, fondatore del monastero di Bose \u2013 ma in silenzio rende<\/p>\n<p>invocazioni gli abbracci, le mani tese, le mani abbandonate. Raramente si \u00e8 feriti da altre opere<\/p>\n<p>contemporanee come dalle sue: ferite che permettono all\u2019altro di penetrare fino al nostro cuore e ci<\/p>\n<p>rendono capaci di \u201ccom-passione\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>Il Ciclo pittorico EXODUS di Safet Zec comprende:<\/p>\n<ul>\n<li>La Zattera, polittico di 5 tele, cm 320 x 1100 (cm. 320 x 220 ciascuna).<\/li>\n<li>Alan, trittico, cm 660 x 220.<\/li>\n<li>Uomini e bimbi, 4 tele, cm 340 x 220 ciascuna.<\/li>\n<li>Corpi appesi, una tela, cm 320 x 220.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Gli incontri<\/p>\n<p>Per l\u2019occasione, la chiesa di San Francesco Saverio del Caravita propone un ricco calendario di incontri incentrati sulla tematica<\/p>\n<p>migratoria: film, spettacoli teatrali e musicali, poesia, dibattiti, approfondimenti. Il Progetto EXODUS intende offrire uno sguardo<\/p>\n<p>chiaro e fruibile del fenomeno migratorio, della disuguaglianza e della diversit\u00e0, delle cause e delle possibili prospettive di una realt\u00e0<\/p>\n<p>che tutti coinvolge.<\/p>\n<p>L\u2019allestimento di Angelo Bucarelli<\/p>\n<p>EXODUS, dell\u2019artista slavo Safet Zec, \u00e8 un ciclo di grande impatto visivo e di grandi dimensioni che ben si accosta alle architetture<\/p>\n<p>dell\u2019Oratorio del Caravita e dei suoi motivi religiosi, per creare un dialogo potente. L\u2019allestimento spoglio, di rigore assoluto, \u00e8 stato<\/p>\n<p>scelto per esaltare esclusivamente il valore artistico delle opere. All\u2019interno dell\u2019ampia sala centrale dell\u2019Oratoio le opere saranno<\/p>\n<p>proposte in sola sospensione, libere da cornici, illuminate propriamente cos\u00ec da sottolinearne la presenza. Certamente il tema e la<\/p>\n<p>suggestione, la forza e la matericit\u00e0 della pittura, contribuiranno ad accrescere la sacralit\u00e0 dell\u2019atmosfera della chiesa di San Francesco<\/p>\n<p>Severo del Caravita.<\/p>\n<p>L\u2019artista<\/p>\n<p>Pittore e incisore, SafetZec nasce nel 1943 a Rogatica, in Bosnia-Erzegovina. Dopo gli studi compiuti alla Scuola di Arti Applicate di<\/p>\n<p>Sarajevo e all\u2019Accademia di Belle Arti di Belgrado, Zec diventa la figura centrale del movimento artistico chiamato \u201cRealismo poetico\u201d.<\/p>\n<p>Fino al 1989 vive e lavora a Belgrado. Nei primi anni Novanta \u00e8 uno degli artisti pi\u00f9 importanti del suo paese e lo rappresenta nelle<\/p>\n<p>pi\u00f9 importanti esposizioni internazionali. Negli anni che seguono \u00e8 di nuovo a Sarajevo, fino al 1992 quando, a causa dalla guerra che<\/p>\n<p>colpisce la ex Jugoslavia, \u00e8 costretto a lasciare il proprio Paese e arriva in Italia, prima a Udine e poi a Venezia, che diventa per lui una<\/p>\n<p>seconda patria. In Italia Zec deve ricostruire la sua esistenza e la sua attivit\u00e0: tutte le sue opere, infatti, sono rimaste nello studio a Sarajevo.<\/p>\n<p>Espone in Italia, in Europa e negli Stati Uniti, con oltre 100 mostre all\u2019attivo. Dalla fine del conflitto nei Paesi della ex Jugoslavia, Zec<\/p>\n<p>ha ripreso un\u2019assidua frequentazione con la sua terra. Lo Studio-Collezione Zec, nel cuore di Sarajevo, riaperto, \u00e8 divenuto un centro<\/p>\n<p>di iniziative culturali, oltre che sede espositiva delle sue opere. Nel 2004, in occasione dell\u2019inaugurazione del nuovo ponte di Mostar, \u00e8<\/p>\n<p>stato presentato il volume \u201cI Ponti\u201d curato dall\u2019Istituto Statale di Urbino-Scuola del Libro, con incisioni di Safet Zec, accompagnate da<\/p>\n<p>racconti di Ivo Andric, Premio Nobel per la letteratura nel 1961. Tra le innumerevoli esposizioni personali, si ricordano le pi\u00f9 recenti<\/p>\n<p>in Italia: \u201cEXODUS\u201d Chiesa della Piet\u00e0, Venezia (2017); \u201cIl Pane della Misericordia\u201d, Santuario di Loreto e Cantine del Bramante<\/p>\n<p>(2016); \u201cLa pittura come miniera\u201d, Fondazione Benetton Studi Ricerche, Treviso (2015); \u201cDeposizione\u201d, Cappella della Passione,<\/p>\n<p>Chiesa del Ges\u00f9-Roma (2014); \u201cL\u2019opera incisa\u201d, retrospettiva di disegni e incisioni alla Villa Manin di Passariano (2013); \u201cCapolavori<\/p>\n<p>senza tempo\u201d, importante personale alla Rotonda della Besana a Milano (2012); \u201cIl potere della pittura\u201d, personale antologica al Museo<\/p>\n<p>Correr di Venezia (2010). Oggi Safet Zec vive ed opera tra Venezia, Sarajevo, Pocitelj e Parigi. Il corpus calcografico ammonta ad oltre<\/p>\n<p>250 lastre.<\/p>\n<p>Organizzazione, coordinamento<\/p>\n<p>e comunicazione:<\/p>\n<p>AMICI<\/p>\n<p>via Dante 14, 20121 Milano<\/p>\n<p>tel. 02 87 54 83<\/p>\n<p><a href=\"mailto:exodus@amiciassociazione.it\">exodus@amiciassociazione.it<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.amici.mi.it\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.amici.mi.it&amp;source=gmail&amp;ust=1549706381186000&amp;usg=AFQjCNFq5jcVVQRt5PLEoI8YA5fUfNqpLw\">www.amici.mi.it<\/a><\/p>\n<p>AGITE, Roma<\/p>\n<p><a href=\"mailto:info@agitesrl.eu\">info@agitesrl.eu<\/a><\/p>\n<p>Uffici stampa:<\/p>\n<p>Fondazione Migrantes<\/p>\n<p><a href=\"mailto:ufficiostampa@migrantes.it\">ufficiostampa@migrantes.it<\/a><\/p>\n<p>tel. 06 66 17 90 39<\/p>\n<p>Caritas Italiana<\/p>\n<p><a href=\"mailto:comunicazione@caritas.it\">comunicazione@caritas.it<\/a><\/p>\n<p>tel. 06 66 17 75 02<\/p>\n<p>AMICI<\/p>\n<p><a href=\"mailto:press@amiciassociazione.it\">press@amiciassociazione.it<\/a><\/p>\n<p>tel. 02 87 54 83<\/p>\n<p>cell. 348 5465601<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA EXODUS &#8211; Ciclo pittorico di Safet Zec &#8211; Mostra e incontri\u00a0 Roma, Chiesa di San Francesco Saverio del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-5668","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5668","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5668"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5668\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5668"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5668"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5668"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}