{"id":5680,"date":"2019-02-08T12:43:47","date_gmt":"2019-02-08T12:43:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5680"},"modified":"2019-02-08T12:43:47","modified_gmt":"2019-02-08T12:43:47","slug":"al-via-la-ricollocazione-dellopera-di-giuseppe-romagnoli-lamor-patrio-e-il-valore-militare-sulla-facciata-di-palazzo-daccursio-in-piazza-maggiore-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5680","title":{"rendered":"Al via la ricollocazione dell&#8217;opera di Giuseppe Romagnoli \u00abL&#8217;Amor Patrio e il Valore Militare\u00bb sulla facciata di Palazzo D&#8217;Accursio in Piazza Maggiore, Bologna"},"content":{"rendered":"<div class=\"m_-8309798528773305922img-container m_-8309798528773305922center m_-8309798528773305922autowidth\" align=\"center\"><img decoding=\"async\" class=\"m_-8309798528773305922center m_-8309798528773305922autowidth CToWUd\" title=\"Image\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/proxy\/7sSgSv2aQiGZgJ036oxkVkwCjJdaeOadWDwsdfVqqmMD83vvn2j41VGOUjKcmhY_ph7ZsPkl9rg-KkQfTtQivNFFJD8oLMBfjr997RC_jWsMbc86nSLYHyU5M9us5C4=s0-d-e1-ft#http:\/\/culturaliart.img.musvc1.net\/static\/91342\/images\/1\/Immagine%201(0).png\" alt=\"Image\" width=\"498\" align=\"middle\" border=\"0\" \/><\/div>\n<div>\n<div>\n<p><strong>Cominciano luned\u00ec 11 febbraio i lavori per la ricollocazione sulla facciata di Palazzo d\u2019Accursio dell\u2019opera di Giuseppe Romagnoli \u201cL\u2019amor Patrio e il Valore Militare\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>E\u2019 la fase finale del progetto di restauro realizzato dall\u2019imprenditore bolognese Francesco Amante grazie al Patto di Collaborazione con il Comune<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"m_-8309798528773305922img-container m_-8309798528773305922center m_-8309798528773305922fixedwidth\" align=\"center\"><img decoding=\"async\" class=\"m_-8309798528773305922center m_-8309798528773305922fixedwidth CToWUd a6T\" tabindex=\"0\" title=\"Image\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/proxy\/Gt3eHq0ATbZeSe1Iq-8KjaM8zKTrMdWCHijVfnnBU8CZnkyKroNYCZ_B5SXcX_pQwjUwErITBTsGKKJKj2DpisAu96cP4c4mrtpi_iPjh3pFubsT66pCHmt_eSQ=s0-d-e1-ft#http:\/\/culturaliart.img.musvc1.net\/static\/91342\/images\/1\/ROMAGNOLI(0).jpg\" alt=\"Image\" width=\"390\" align=\"middle\" border=\"0\" \/><\/div>\n<div>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il progetto di ricollocazione dell\u2019opera di <strong>Giuseppe Romagnoli<\/strong> \u201c<em><strong>L\u2019amor Patrio e Il Valore Militare<\/strong><\/em>\u201d nella sua sede originaria sulla <strong>facciata di Palazzo D\u2019Accursio<\/strong> in <strong>Piazza Maggiore<\/strong> sta entrando nella <strong>fase finale<\/strong>: dopo il restauro svolto da <strong>Leonardo S.r.l.<\/strong>, il cantiere per la ricollocazione partir\u00e0 <strong>luned\u00ec 11 febbraio<\/strong>. Dopo ben 75 anni, le due statue di Romagnoli torneranno a ornare<strong> l\u2019ingresso principale<\/strong> di <strong>Palazzo D\u2019Accursio<\/strong> su <strong>Piazza Maggiore<\/strong>, nello spazio vuoto sul lato destro della porta d\u2019ingresso, assieme alla lapide dedicata al re Umberto I.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019intero progetto \u00e8 fortemente voluto e realizzato dall\u2019imprenditore bolognese e mecenate<strong> Francesco Amante<\/strong>, nell&#8217;ambito <strong>del Patto di Collaborazione con il Comune di Bologna<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come ha affermato <strong>Virginio Merola<\/strong>, Sindaco di Bologna: \u201c<em>questo restauro, fortemente voluto da Francesco Amante, ci d\u00e0 due preziose indicazioni: la storia ci insegna che la rimozione \u00e8 un processo che contiene in s\u00e9 l\u2019anticorpo per contrastarlo. Si possono rimuovere delle opere d\u2019arte per una precisa volont\u00e0 politica ma questo non \u00e8 per sempre. La passione di un cultore dell\u2019arte permetter\u00e0 che questi due bronzi, considerati tra gli esiti pi\u00f9 alti del liberty in Italia, tornino ora nel luogo originario grazie a un Patto di collaborazione. Per me \u00e8 veramente una notizia da festeggiare<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019intero progetto sar\u00e0 documentato da un <strong>volume<\/strong> che raccoglier\u00e0 documenti e testimonianze relativi a tutte le fasi dell\u2019operazione, dalla nascita fino alla ricollocazione finale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA NASCITA DEL PROGETTO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il lavoro di <strong>Francesco Amante<\/strong> ha inizio nel 2012, quando l\u2019Amministrazione comunale fa scoprire all\u2019imprenditore bolognese i due altorilievi bronzei abbandonati nel <strong>cortile dell\u2019Accademia di Belle Arti<\/strong>.<\/p>\n<p>Francesco Amante, sensibile all&#8217;arte, non solo grande appassionato ma attivo sostenitore di attivit\u00e0 culturali di alto livello, prende a cuore il progetto e inizia a interessarsi alle possibilit\u00e0 e modalit\u00e0 di restauro e ricollocazione dei due capolavori del Romagnoli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<em>Ho due passioni, l\u2019arte e i motori e in entrambi i campi mi piace restituire qualcosa alla mia citt\u00e0, che mi ha dato tanto<\/em>\u201d \u2013 Francesco Amante<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Su impulso dell&#8217;assessore alla Cultura e Promozione della citt\u00e0 <strong>Matteo Lepore<\/strong>, il progetto viene appoggiato e approvato dal Comune nel 2018 attraverso lo strumento del <strong>Patto di Collaborazione<\/strong> e l\u2019imprenditore e mecenate <strong>Francesco Amante<\/strong> si fa carico di sostenere\u00a0 l\u2019intero processo di restauro e di ricollocazione, sulla base di un progetto approvato dalla <strong>Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la citt\u00e0 metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un progetto che l\u2019Amministrazione ritiene di <strong>grande interesse per Bologna<\/strong> sotto molteplici profili: culturale, poich\u00e9 permette la valorizzazione di una delle opere di Giuseppe Romagnoli, scultore bolognese stimato a livello nazionale e ancora oggi meritevole di attenzione e di studio; storico e filologico, poich\u00e9 volto a ricreare l\u2019immagine di Piazza Maggiore, come si presentava fino al 1943.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IL RESTAURO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La definizione dello <strong>stato di conservazione<\/strong> \u00e8 stata compiuta attraverso l\u2019osservazione delle superfici in vista, permettendo di definire un quadro di<strong> usura<\/strong> tipico dei manufatti in bronzo che sono oggetti a <strong>degradi differenti<\/strong>, provocati dalla diversa esposizione ambientale e dalle propriet\u00e0 tecnologiche del manufatto. Vista l\u2019impossibilit\u00e0 di spostare i bronzi per via delle loro notevoli dimensioni, il rilievo delle superfici \u00e8 stato realizzato attraverso una <strong>tecnica altamente tecnologica<\/strong>, per la prima volta utilizzata fuori dall\u2019ambito accademico, con la quale \u00e8 stato possibile acquisire un \u201c<strong>calco digitale<\/strong>\u201d delle statue, a basso costo e con tempi rapidi. Sulla base di questi rilievi, \u00e8 stato pensato un intervento di restauro che ha previsto principalmente la <strong>pulitura<\/strong> e la <strong>protezione<\/strong> dei bronzi. In primo luogo \u00e8 stata eseguita la <strong>preparazione delle statue<\/strong> <strong>per il trasporto<\/strong> con attento imballaggio effettuato con materiale idonei e il trasporto verso il laboratorio di restauro.<\/p>\n<p>Successivamente, i restauratori sono intervenuti con una <strong>rimozione meccanica dei depositi incoerenti<\/strong> effettuata con spazzole abrasive e bisturi. La<strong> pulitura<\/strong> da eventuali trattamenti precedenti \u00e8 stata realizzata tramite <strong>svernicianti<\/strong> e <strong><em>pinning<\/em> vegetali<\/strong>, seguiti da una serie di lavaggi pi\u00f9 approfonditi con acqua deionizzata e saponi non ionici. La <strong>protezione finale<\/strong> \u00e8 stata eseguita mediante l\u2019applicazione di un\u2019apposita vernice contenente inibitori della corrosione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CENNI STORICI<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>I due bronzi, realizzati da <strong>Giuseppe Romagnoli<\/strong> e rappresentanti l\u2019<em><strong>Amor Patrio<\/strong><\/em> e il <em><strong>Valore Militare<\/strong><\/em>, facevano parte del <strong>monumento commemorativo<\/strong> al <strong>Re Umberto I<\/strong>, inaugurato nel <strong>1909<\/strong>, originariamente collocato sulla facciata di <strong>Palazzo D\u2019Accursio<\/strong> in Piazza Maggiore.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 di Bologna, con questo grande monumento, voleva rendere omaggio al <strong>\u201cRe Buono\u201d Umberto I<\/strong>, considerato uno dei pi\u00f9 grandi sostenitori della <strong>libert\u00e0<\/strong> e degli <strong>ideali democratici,<\/strong> che aveva, infatti, visitato la citt\u00e0 in occasione della liberazione dagli austriaci e che fu brutalmente assassinato a Monza nel 1900.<\/p>\n<p>Il <strong>21 dicembre 1943<\/strong> le parti in marmo del monumento furono distrutte dai fascisti in base all\u2019ordinanza della <strong>Repubblica di Sal\u00f2<\/strong> in cui veniva disposto \u201c<em>che tutte le intestazioni, indicazioni o insegne, comunque riferentesi alla ex casa regnante o ai suoi componenti dovranno essere eliminate o sostituite con altre di indole repubblicana<\/em>\u201d. I <strong>due bronzi superstiti<\/strong> furono collocati presso la <strong>Villa delle Rose<\/strong> nel 1945 e depositati successivamente nel cortile dell\u2019Accademia di Belle Arti di Bologna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Romagnoli: profilo biografico e stilistico<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Romagnoli<\/strong> nasce a <strong>Bologna<\/strong> il 14 dicembre 1872 e si forma presso il Collegio Artistico Venturoli seguendo gli insegnamenti di <strong>Luigi Serra<\/strong> e del decoratore <strong>Alfredo Tartarini<\/strong>; nel proseguire gli studi si iscrive all\u2019Accademia di Belle Arti di Bologna e frequenta i corsi di <strong>Enrico Barbieri<\/strong>, specializzandosi in particolare nella <strong>scultura<\/strong> e nella <strong>medaglistica.<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 negli ultimi due anni del XIX secolo che Romagnoli entra in contatto e collabora con <strong>Aemilia Ars<\/strong> su invito dello stesso <strong>Alfonso Rubbiani<\/strong>, contemporaneamente inizia a ottenere i primi riconoscimenti partecipando assiduamente alla <strong>Biennale d\u2019Arte di Venezia<\/strong> e alle Esposizioni generali.<\/p>\n<p>Nei primi anni del \u2018900 lavora assiduamente a Bologna realizzando diverse <strong>opere funerarie<\/strong> (nel cimitero della Certosa, ad esempio, la cella Salterelli, la tomba Guizzardi e la cella Albertoni), <strong>religiose<\/strong> (il busto in terracotta di San Tommaso nella basilica di San Francesco) e <strong>civili<\/strong> (diversi busti celebrativi collocati nei palazzi pubblici cittadini).<\/p>\n<p>Negli anni successivi Romagnoli si trasferisce a Roma, dove collabora con <strong>Ettore Xiemenes<\/strong> e <strong>Giulio<\/strong> <strong>Aristide Sartorio<\/strong> realizzando importantissime commissioni sia nel campo della scultura che in quello della numismatica. Dal 1909 al 1954, Romagnoli diresse la scuola di medaglia dell\u2019Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, per il quale, dal 1918 fino al pensionamento, realizz\u00f2 tutti i modelli per le monete del Regno d\u2019Italia, dell\u2019Impero e della Repubblica Italiana.<\/p>\n<p>La <strong>realizzazione dei bronzi<\/strong> di cui ci si appresta a eseguire la ricollocazione, dunque, pu\u00f2 inserirsi a cavallo tra la fase bolognese dell\u2019attivit\u00e0 di Romagnoli e quella romana. Anche dal punto di vista stilistico, \u00e8 possibile leggere nei bronzi l\u2019interessante <strong>commistione tra motivi simbolisti<\/strong>, linee memori dell\u2019esperienza di Aemilia Ars, assieme ad un trattamento dei volumi che prefigura gi\u00e0 la produzione romana degli anni \u201910 (in primis, i gruppi scultorei che ornano Ponte Vittorio Emanuele II).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Francesco Amante: curriculum vitae<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nato a <strong>Bologna<\/strong> il 19\/11\/1947, <strong>Francesco Amante<\/strong> \u00e8 un <strong>imprenditore conosciuto a livello internazionale<\/strong>, <strong>grande appassionato di arte e motori<\/strong>, che da sempre sostiene <strong>attivit\u00e0 culturali di grande livello<\/strong>.<\/p>\n<p>Con una laurea a pieni voti sulle strategie di marketing, a 30 anni diventa Direttore Amministrativo Finanziario della <strong>Ritz Expansion<\/strong>, licenziataria in Europa dei marchi <strong>Timberland, Ralph Lauren, Clarcks, Allen Edmonds<\/strong>.<\/p>\n<p>A 35 anni diventa Amministratore Delegato di <strong>Finritz<\/strong>, la Holding del Gruppo, della quale, in seguito, diviene Presidente ad Amsterdam. Per 10 anni ha ricoperto il ruolo di Presidente di tutte le aziende del Settore Abbigliamento di Bologna e Provincia presso l\u2019allora <strong>Associazione Industriale di Bologna<\/strong>, attualmente Unindustria.<\/p>\n<p>Dal 2000 Antonio Amato l\u2019ha voluto nel <strong>Comitato di Difesa della Propriet\u00e0 Intellettuale<\/strong> presso la <strong>Confindustria di Roma<\/strong>.<\/p>\n<p>Dal 2001 al 2011 \u00e8 <strong>Presidente dell\u2019Associazione Amici della Galleria D\u2019Arte Moderna di Bologna<\/strong>. Ha prestato e donato opere al <strong>MAMbo<\/strong>. Ha promosso e finanziato iniziative che hanno cambiato il volto della citt\u00e0 come l\u2019installazione di <strong>Flavio Favelli<\/strong> presso il <strong>Pantheon<\/strong> della <strong>Certosa<\/strong> e il grande lampadario <strong>\u201cCasagrande\u201d<\/strong> opera di <strong>ZimmerFrei<\/strong> posta all\u2019ingresso della <strong>Cineteca di Bologna<\/strong>. Su invito dell\u2019Amministrazione Comunale ha rappresentato i donatori della Citt\u00e0 di Bologna per il progetto di <strong>restauro dei portici di San Luca<\/strong>, essendo egli stesso donatore.<br \/>\nDal 2004 \u00e8 <strong>Presidente della Scuderia Bologna Squadra Corse<\/strong> con cui organizza competizioni d\u2019importante valore internazionale come la \u201c<strong>Bologna-San Luca<\/strong>\u201d, gara che Amante ha riportato in vita nel 2004 dopo 46 anni di inattivit\u00e0 e la \u201c<strong>Bologna-Raticosa<\/strong>\u201d anch&#8217;essa ripresa e spinta ai massimi livelli nel 2001 dopo che la storica gara non si correva da 36 anni. Ha vinto 5 campionati italiani di velocit\u00e0 in salita per auto storiche. Da 12 anni siede nel <strong>Board di Carthesio<\/strong>, azienda internazionale specializzata nei <em>passaggi generazionali aziendali, wealth management e private equity<\/em>.<\/p>\n<p>Il <strong>Presidente Dott. Azeglio Ciampi<\/strong> gli ha conferito l\u2019onorificenza di <strong>Commendatore per meriti alla Repubblica<\/strong>.<\/p>\n<p>Prossimamente l&#8217;Amministrazione comunale conferir\u00e0 a Francesco Amante la <strong>Turrita d&#8217;Argento<\/strong> del Comune di Bologna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ufficio stampa<\/strong><\/p>\n<p><strong>Culturalia di Norma Waltmann<\/strong><\/p>\n<p>tel : +39-051-6569105 mob: +39-392-2527126<\/p>\n<p>email: <a href=\"mailto:info@culturaliart.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">info@culturaliart.com<\/a> web: <a href=\"http:\/\/www.culturaliart.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.culturaliart.com&amp;source=gmail&amp;ust=1549716138076000&amp;usg=AFQjCNF18zBX_gK5hh6usrO26loVsxhudw\">www.culturaliart.com<\/a><\/p>\n<p>facebook: culturalia \u2013 Instagram: culturalia_comunicare_arte<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ufficio stampa Comune di Bologna<\/strong><\/p>\n<p>tel: +39-051-2193213 &#8211; 2194664<\/p>\n<p>email: <a href=\"mailto:ufficiostampa@comune.bologna.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ufficiostampa@comune.bologna.<wbr \/>it<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cominciano luned\u00ec 11 febbraio i lavori per la ricollocazione sulla facciata di Palazzo d\u2019Accursio dell\u2019opera di Giuseppe Romagnoli \u201cL\u2019amor Patrio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,10],"tags":[],"class_list":["post-5680","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-informacion","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5680","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5680"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5680\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5680"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5680"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5680"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}