{"id":5694,"date":"2019-02-10T09:47:24","date_gmt":"2019-02-10T09:47:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5694"},"modified":"2019-02-10T09:47:24","modified_gmt":"2019-02-10T09:47:24","slug":"opera-il-tenore-stefano-la-colla-ogni-sera-noi-cantanti-ci-mettiamo-in-discussione-per-emozionare-il-pubblico-lintervista-di-giovanni-zambito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5694","title":{"rendered":"Opera, il tenore Stefano La Colla: ogni sera noi cantanti ci mettiamo in discussione per emozionare il pubblico &#8211; L\u2019intervista di Giovanni Zambito"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/stefano-la-colla.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5695\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/stefano-la-colla.png\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"380\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/stefano-la-colla.png 600w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/stefano-la-colla-300x190.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/stefano-la-colla-150x95.png 150w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"><b>Opera, il tenore Stefano La Colla: ogni sera noi cantanti ci mettiamo in discussione per emozionare il pubblico. L\u2019intervista.<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span lang=\"it-IT\">di <\/span><span lang=\"it-IT\"><b>Giovanni Zambito<\/b><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">BRUXELLES &#8211; Di origine siciliana<\/span><span lang=\"it-IT\"><b>, <\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">il<\/span><span lang=\"it-IT\"><b> tenore Stefano La Colla<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\"> \u00e8 \u201cfiglio di emigranti\u201d: il padre per motivi di lavoro si era trasferito a <\/span><span lang=\"it-IT\"><b>Torino<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">. Lo abbiamo incontrato a <\/span><span lang=\"it-IT\"><b>Bruxelles<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\"> dove \u00e8 in scena nell\u2019opera di Ponchielli \u201c<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>La Gioconda<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">\u201d nel ruolo difficile di Enzo Grimaldo: una parte che sostiene con fascino, garbo, physique du r\u00f4le e potenza vocale. Iniziamo subito a parlare degli studi e della formazione nel canto.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c<span lang=\"it-IT\">La mia fortuna &#8211; confessa &#8211; \u00e8 stata che la mia carriera non \u00e8 iniziata all\u2019et\u00e0 di 25-30 anni, ma dai 35 anni in poi: ho avuto dunque la bella opportunit\u00e0 di farmi tutti i teatri di provincia come Pisa, Lucca, Livorno, Torre del Lago &#8211; quando vinsi la borsa di studio &#8211; e Reggio Emilia, Piacenza, Modena. Ho avuto cos\u00ec la fortuna dei vecchi cantanti che facevano tale circuito di prova in cui ti testavano: nel frattempo il cantante maturava e quindi, diventando quello che \u00e8, l\u2019artista poteva essere preso da Parma e da qui si aprivano le porte per la Scala e altri teatri. Per me, \u00e8 successo un po\u2019 l\u2019inverso, nel senso che io ho fatto tutti questi teatri tradizionali e poi ottenni una scrittura all\u2019estero, in Germania. I tedeschi da quella volta non mi hanno pi\u00f9 lasciato: mi amano tantissimo, sono un pubblico davvero caloroso. Hanno visto la mia seriet\u00e0 nell\u2019offrire sempre un\u2019emozione al pubblico. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>Che cosa deve perseguire un artista come primo obiettivo?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Come mi disse un vecchio insegnante: \u201cTu non la devi sbagliare la nota, \u00e8 chiaro. Per\u00f2, per assurdo, preferisco che tu sbagli una nota, ma che tu dia un\u2019emozione al pubblico\u201d. La gente paga un biglietto perch\u00e9 si vuole emozionare e l\u2019opera lirica \u00e8 come un lavoro d\u2019artigiano: ogni sera noi ci mettiamo in discussione. Quando a un artigiano vengono commissionati cento vasi di coccio, te li far\u00e0, saranno tutti simili ma mai uguali. A teatro hai un contatto diretto con il pubblico e ricordo con piacere che una signora da Amburgo \u00e8 venuta a Monaco di Baviera e un\u2019altra signora venne a Berlino appositamente per sentirmi cantare perch\u00e9 mi disse \u201cPer me ascoltarla \u00e8 come una terapia\u201d. Pur non avendo la lingua in comune, ecco che la musica ci ha uniti.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>Il personaggio di Enzo ti piace?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Parlando della storia del periodo del Doge e Venezia, c\u2019\u00e8 un innamorato di una donna che non pu\u00f2 avere; io cerco sempre di caratterizzare questo tipo di repertorio studiando il personaggio e cercare di capire veramente chi \u00e8 poi che cosa avrebbe fatto in quel periodo Enzo Grimaldo. Lui era stato proscritto da Genova, Barnaba per punirlo del suo amore per Laura lo fa espellere da Venezia come un nemico infangandone il nome. Ogni sera quello che cerco di fare \u00e8 innanzitutto emozionare il pubblico, farlo riflettere su ci\u00f2 che facciamo e anche divulgare ancora un po\u2019 di cultura e la lingua italiana che non \u00e8 parlata fuori dall\u2019opera lirica, sta diventando desueta.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>Rispetto ad Enzo che \u00e8 esuberante e focoso, Stefano La Colla com\u2019\u00e8?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Stefano ci si rispecchia molto: il mio sangue \u00e8 siculo, ho vissuto l\u2019adolescenza met\u00e0 a Livorno e met\u00e0 in Sicilia: sembrano lontane ma sono realt\u00e0 vicine. Sono comunit\u00e0 di mare, persone che si sono fatte da sole, cui piace lavorare sodo e a cui non \u00e8 mai stato regalato nulla e quando tu riesci la vittoria \u00e8 ancora pi\u00f9 grande perch\u00e9 le persone lo avvertono. Le sere quando si \u00e8 sul palco, che tu ti chiami Enzo Grimaldo o Mario Cavaradossi o Pinkerton, devi mettere in scena un personaggio. E io ringrazio il regista Olivier Py perch\u00e9 lui comprende questo aspetto: lui ha ricercato molto le sfumature sul libretto di Arrigo Boito, rintracciando le diverse figure della cattiveria, del rito satanico. Il pagliaccio sulla scena \u00e8 il diavolo che potrebbe a primo impatto impressionare un po\u2019. Olivier Py rappresenta le cose per come sono: non c\u2019\u00e8 da aver paura, non bisogna fare il bigotto o fingere che non sia vero. Il mondo ha avuto sempre queste cose: a volte non le vogliamo vedere, ma il mondo non \u00e8 fatto di santi e brave persone. Ho notato che la prima sera il pubblico \u00e8 stato colpito dalle scene forti: il sacrificio del bambino, la violenza sulle donne. Sono purtroppo fatti che accadono frequentemente oggigiorno. Py ha messo in scena la realt\u00e0. Enzo per me \u00e8 un personaggio molto forte e qui grazie al sacrificio di Gioconda e indirettamente grazie a Barnaba riesce a capire l\u2019obiettivo e a riscattarsi e a coronare il sogno d\u2019amore con Laura.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>Facile seguire le indicazioni di un regista?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Con Oliver non abbiamo parlato molto ma ci siamo capiti abbastanza bene grazie anche al suo assistente Daniel Izzo perch\u00e9 aveva gi\u00e0 chiara l\u2019idea e quando \u00e8 cos\u00ec per i cantanti viene tutto pi\u00f9 facile. Essendo una persona molto intelligente, ha sfruttato il materiale umano che aveva a disposizione, ha visto la mia figura, come lavoro io, ha capito la mia vocalit\u00e0 e insieme abbiamo lavorato per dare il miglior messaggio attraverso \u201cLa Gioconda\u201d e mi sembra che sia riuscito tutto bene. Il regista intelligente \u00e8 quello che ha un\u2019idea precisa e ci lavora su coi personaggi che la devono mettere in scena. Con Py ci siamo capiti dal primo momento.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>E col direttore d\u2019orchestra?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">\u00c8 ben diverso. Bisogna seguire la musica e lavorare insieme su passaggi particolarmente difficili per poi offrire allo spettatore ultimo il messaggio finale. All\u2019inizio orchestra e regia sono due lavori diversi: dopo si mettono in comune le idee e si ottiene un prodotto finale unico con il messaggio che si vuole veicolare.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>Ha parlato con orgoglio della lunga gavetta: ci sono delle persone cui \u00e8 grato particolarmente?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">La fortuna di avere una voce che poteva gi\u00e0 portarmi avanti \u00e8 stata accompagnata dai miei insegnanti che ringrazio tantissimo, Luciana Serra e Carlo Mediciani, che ha appena compiuto 90 anni. Entrambi mi hanno dato tante cose sia a livello tecnico che umano. Il palcoscenico \u00e8 un\u2019altra cosa. Ringrazio la Germania che mi ha subito accolto: Regensburg, in Baviera, \u00e8 stato il mio primo teatro in Germania, poi a Dortmund come secondo contratto e poi Berlino; da l\u00ec in teatri di classe A e la mia ascesa \u00e8 stata veloce. Ho avuto la fortuna di avere studiato prima e di non essere stato \u201cscoperto\u201d abbastanza giovane avendo cos\u00ec tempo e opportunit\u00e0 di formarmi veramente. Questo lavoro \u00e8 molto stressante: a volte ti trovi in altri continenti e al di l\u00e0 della stanchezza dei lavorare e dare il meglio di te. Devi avere la forza, l\u2019energia, lo studio e la tecnica. Finora ci sono riuscito e sono contento di poter portare il nome dell\u2019Italia ovunque. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>Altri progetti dopo \u201cLa Gioconda\u201d?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Ritorneremo a Berlino per la <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Turandot<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">, seguir\u00e0 una nuova produzione di <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Tosca<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> a Piacenza e un grandissimo progetto a Monaco di Baviera per la ripresa con Anja Harteros di <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Andrea Chenier<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> con cui debutt\u00f2 Jonas Kaufmann. Il teatro voleva riproporlo specificando la volont\u00e0 di avere me, chiedendo se io fossi disponibile. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Opera, il tenore Stefano La Colla: ogni sera noi cantanti ci mettiamo in discussione per emozionare il pubblico. 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