{"id":57127,"date":"2024-06-15T10:33:10","date_gmt":"2024-06-15T10:33:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=57127"},"modified":"2024-06-15T10:33:10","modified_gmt":"2024-06-15T10:33:10","slug":"tratturi-e-transumanze-le-vie-della-pastorizia-tra-abruzzo-e-puglia-e-larte-della-lana-che-porto-leonardo-a-laquila","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=57127","title":{"rendered":"TRATTURI E TRANSUMANZE &#8211; Le vie della pastorizia, tra Abruzzo e Puglia, e l\u2019arte della lana che port\u00f2 Leonardo a L\u2019Aquila"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Gabriella-Izzi-Benedetti.png\"><img decoding=\"async\" width=\"536\" height=\"375\" data-id=\"57128\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Gabriella-Izzi-Benedetti.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-57128\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Gabriella-Izzi-Benedetti.png 536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Gabriella-Izzi-Benedetti-300x210.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Gabriella-Izzi-Benedetti-150x105.png 150w\" sizes=\"(max-width: 536px) 100vw, 536px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Leonardo-da-Vinci.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"978\" data-id=\"57129\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Leonardo-da-Vinci.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-57129\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Leonardo-da-Vinci.jpg 800w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Leonardo-da-Vinci-245x300.jpg 245w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Leonardo-da-Vinci-768x939.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Leonardo-da-Vinci-123x150.jpg 123w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/transumanza.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"700\" data-id=\"57130\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/transumanza.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-57130\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/transumanza.jpg 1000w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/transumanza-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/transumanza-768x538.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/transumanza-150x105.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>TRATTURI E TRANSUMANZE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le vie della pastorizia, tra Abruzzo e Puglia, e l\u2019arte della lana che port\u00f2 Leonardo a L\u2019Aquila<\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Gabriella Izzi Benedetti *<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I camminamenti, l\u2019incrocio tra vie hanno da sempre prodotto fusione fra culture e popoli. Questa realt\u00e0 da tempi preistorici concerne anche i tratturi la cui origine \u00e8 datata intorno a 10.000 anni fa. Sono vie di transito che, con un sistema reticolare, spostando masse di greggi dalla montagna alla pianura e viceversa, oltre alla migrazione hanno favorito lo smercio, il baratto, creato scambio di saperi. L\u2019<strong>Abruzzo<\/strong> possiede tracce antichissime del fenomeno, sicuramente dal VI millennio. Testimonianze sono reperibili nella valle Subequana e a Civitaretenga. Le direttrici tratturali erano spesso fortificate; se ne trovano di simili nei camminamenti dei Sanniti e in quelle dei Sabelli.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel museo civico di Sulmona un interessante bassorilievo documenta scene dell\u2019attivit\u00e0 pastorale durante il trasferimento delle greggi. Per millenni la transumanza \u00e8 stata libera da imposte, poi i romani le introdussero, creando conflitti anche perch\u00e9 il mondo pastorale ha avuto, da sempre, carattere fortemente devozionale. Ecco perch\u00e9 \u00e8 calzante l\u2019osservazione di <strong>Goethe<\/strong>: \u201cL\u2019Europa, \u00e8 nata peregrinando e la sua lingua \u00e8 il Cristianesimo\u201d peregrinare nel senso di spostarsi, viaggiare. Goethe nell\u2019indicare il Cristianesimo come lingua comune e unificante, si riferisce a pi\u00f9 recenti cronologie; ma il senso del sacro gi\u00e0 in et\u00e0 classica, ellenica, preromana e romana \u00e8 stato un fattore di continuit\u00e0 tra il viaggio, in specie transumante e la sacralit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Antico e il Nuovo Testamento, attraverso i Re pastori, coniugano l\u2019aspetto autorevole e il devozionale. Il pastore \u00e8 colui che guida, che salva. In <strong>Abruzzo<\/strong> i percorsi tuttora esistenti, per quanto minimi, rivelano lo stretto legame tra viabilit\u00e0 storica e religiosa. Presso <strong>Scanno<\/strong> scavi archeologici hanno evidenziato resti di un tempio sacro a Giove Lanario; e Scanno \u00e8 sulla direttrice del <strong>Tratturo Regio<\/strong>. Presso <strong>Sulmona<\/strong> esiste un\u2019intera area sacra a Ercole Quirino, e Sulmona \u00e8 sulla direttrice tratturale <strong>L\u2019Aquila-Foggia<\/strong>. La pratica di fede che accompagnava la lunga marcia delle greggi, trovava nelle strutture religiose una rete protettiva. Lungo i percorsi chiese e cappelle cristiane vennero edificate su ruderi di quelle romane e preromane.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La pieve di <strong>Santa Maria dei Cintorelli<\/strong>, a <strong>Caporciano<\/strong>, a ridosso del Tratturo, mostra residui di attivit\u00e0 del mondo pastorale arcaico. In particolare furono fondamentali le strutture benedettine poste lungo il cammino transumante, e per la prima volta troviamo annessi ai conventi luoghi di ospitalit\u00e0 e cura; questo perch\u00e9 i <strong>Benedettini<\/strong> furono i primi, seguendo la regola <em>ora et labora<\/em> che <strong>Benedetto da Norcia<\/strong> dett\u00f2 nel 542, a vivere non solo di preghiera. Divennero fra l\u2019altro medici e infermieri, come architetti, giuristi, musicisti, artigiani.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In Abruzzo la realt\u00e0 benedettina fu floridissima: circa 300 strutture. In zona <strong>Sangro<\/strong> la badia di <strong>Santa Maria di Cinquemiglia<\/strong> era dotata di un Hospitale per i viandanti. In modo particolare la devozione era rivolta alla Madonna dell\u2019Incoronata e all\u2019arcangelo Michele. A <strong>Vasto<\/strong> troviamo sull\u2019antico tragitto il Convento dell\u2019Incoronata, San Lorenzo e Sant\u2019Antonio abate. <strong>Benedetto Croce<\/strong> parla di un poeta pastore abruzzese, <strong>Cesidio Gentile<\/strong>, cultore del rito mariano, che invent\u00f2 un patto di gemellaggio fra <strong>Pescasseroli<\/strong> e <strong>Foggia<\/strong>, paesi collegati da un tratturo Regio o Magno, come quello, che dall\u2019Aquila raggiungeva Foggia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I <strong>Tratturi Regi<\/strong> erano enormi,&nbsp;larghi 111 metri e 11 cm esatti; non si conosce il motivo di questa metratura, se riferita all\u2019astronomia o a un calcolo di sfericit\u00e0 terrestre. Se si pensa che una nostra autostrada di 4 corsie non supera i 12 metri, possiamo immaginare la differenza. I tratturi pi\u00f9 piccoli, tratturelli o bracci, confluivano in quelli maggiori, o facevano defluire le greggi verso altre zone; quindi formavano una rete gigantesca. Lungo il percorso transumante i \u201cRiposi\u201d, luoghi di sosta, collocati in genere vicino a un fiume, davano modo ai pastori di dedicarsi alla trasformazione del prodotto caseario, della lana, allo scambio di prodotti come zafferano, o prodotti delle cartiere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dalle zone vicine convenivano gli abitanti; sul sagrato della chiesa si svolgevano sagre, fiere, e questa aggregazione creava alla fine agglomerati urbani. Ne \u00e8 esempio la <strong>fondazione dell\u2019Aquila<\/strong> che porta un cambio di passo nella logistica non solo locale. La depurazione, filatura e tessitura delle lane raggiunsero in <strong>L\u2019Aquila<\/strong> un grado di tale perfezione attraverso telai cos\u00ec particolari che la loro fama indusse <strong>Leonardo Da Vinci<\/strong>, tra il 1498 e il 1501, ad avventurarsi negli Abruzzi con un mercante di stoffe suo amico, il milanese <strong>Paolo Trivulzio<\/strong>, che scendeva spesso in <strong>Abruzzo<\/strong> per la lana aquilana, la pi\u00f9 pregiata sul mercato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I telai aquilani erano all\u2019avanguardia nella tecnica; tecnica di cui <strong>Leonardo<\/strong> si appropri\u00f2 immediatamente e realizz\u00f2 per i tessitori del luogo dei disegni. Quindi abbiamo delle coperte abruzzesi realizzate secondo il disegno di Leonardo. Uno di essi \u00e8 conservato presso il <strong>castello di Windsor<\/strong>. E presso la \u201cRoyal Collection\u201d esistono suoi bozzetti raffiguranti <strong>Sulmona<\/strong>, il <strong>Morrone<\/strong>, la <strong>Majella<\/strong>, gli alti picchi del <strong>Gran Sasso<\/strong>, tutti su <strong>carta di Celano<\/strong>, cartiera tra le pi\u00f9 importanti in Italia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Poi qualcosa cambi\u00f2. <strong>Alfonso d\u2019Aragona<\/strong> nel 1447 decise di riorganizzare la Dogana delle pecore in <strong>Puglia<\/strong> e fece convergere tutti gli armamentari, le attrezzature, a <strong>Foggia<\/strong>, penalizzando le fiere dell\u2019Aquila, <strong>Castel di Sangro<\/strong> e abruzzesi in genere. Si salv\u00f2 quella di <strong>Lanciano<\/strong> in quanto unica fiera franca, cio\u00e8 libera, della regione, e l\u00ec vennero a convergere in tantissimi non solo italiani attratti dalla fama della lana abruzzese.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla <strong>Toscana<\/strong> arrivavano le grandi famiglie fiorentine come i <strong>Biffi<\/strong>, gli <strong>Strozzi<\/strong>, i <strong>Tornaquinci <\/strong>e si avvantaggiavano di percorsi alternativi, le cosiddette vie della lana. In Abruzzo molto importante quella che da <strong>Guardiagrele<\/strong> arrivava a <strong>Prato<\/strong>. Guardiagrele era luogo di convergenza di prodotti lanari; e dimostra come i camminamenti interregionali producessero pluralit\u00e0 di relazioni. Per dire, <strong>Nicola da Guardiagrele<\/strong> scultore e orafo, (la sua <strong>Croce in argento<\/strong> \u00e8 tra le pi\u00f9 belle in assoluto), si form\u00f2 nella bottega del toscano <strong>Lorenzo Ghiberti<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019enorme intrico di strade intersecanti l\u2019intera Europa potrebbero raccontarci molto di pi\u00f9 della evoluzione da esse generate. Tra le direttrici pi\u00f9 importanti la <strong>via Francigena<\/strong> che dalla <strong>Scozia<\/strong>, attraversando la <strong>Francia<\/strong> raggiungeva le <strong>Puglie<\/strong>, zona d\u2019imbarco dei crociati. E un troncone proseguiva fino a <strong>Santa Maria di Leuca<\/strong>. La via che da <strong>Monte Sant\u2019Angelo<\/strong> nel Gargano, attraversa l\u2019Italia, si prolunga fino a <strong>Mont Saint Michel<\/strong> in Francia e oltre.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Soprattutto per i tratturi risulta importante la <strong>via degli Abruzzi<\/strong> che da <strong>Firenze<\/strong> arrivava a <strong>Napoli<\/strong>, incrociando <strong>Spoleto<\/strong>, <strong>L\u2019Aquila<\/strong>, <strong>Sulmona<\/strong>, <strong>Castel di Sangro<\/strong>, giudicata tra le pi\u00f9 sicure per la ricchezza di castelli e torri di avvistamento abruzzesi.&nbsp; In alcuni tratti viari come avviene per la via Traiana, \u00e8 evidente l\u2019intreccio tratturo e strada, il sovrapporsi. La transumanza abruzzese che, non dimentichiamo, era la pi\u00f9 importante in Europa seconda solo alla Spagna, si collegava ad altre regioni. Dalla maremma, da <strong>Siena<\/strong>, i tratturi si congiungevano a quelli umbri.&nbsp; Il termine Paschi vuol dire pascoli e il <strong>Magistrato dei Paschi<\/strong> in Siena&nbsp;aveva un grande potere perch\u00e9 come avveniva all\u2019Aquila, a Foggia, la transumanza era fondata sul meccanismo doganale; attraverso un atto di \u201cfida\u201d, con diritti e privilegi in cambio del versamento di un canone, i pastori erano soggetti a \u201cgiustizia speciale\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019<strong>Umbria<\/strong> poi i tratturelli raggiungevano <strong>Marche<\/strong> e <strong>Abruzzo<\/strong> e tutto questo ha influito sull\u2019ambiente, sicch\u00e9 molto di quello che oggi siamo lo dobbiamo a questo incrocio di saperi. Oggi le vie erbose, bersaglio di speculazioni, risultano smembrate e snaturate. \u00c9 auspicabile l\u2019accelerazione di iniziative intersettoriali, come il restauro dei monumenti in degrado, la costruzione di infrastrutture viarie e turistiche. Queste zone, grazie alla loro storia, hanno dato origine a una biodiversit\u00e0 ricchissima, per flora e fauna; e ci auguriamo che vengano istituiti seminari e incentivi per la ricerca.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La mia proposta \u00e8 promuovere un turismo ambientale e culturale attraverso l\u2019osservazione leonardesca della natura e delle attivit\u00e0 legate al mondo agricolo e pastorale. Recuperare idealmente il percorso della <strong>via degli Abruzzi<\/strong> associando allo sguardo scientifico sulla odierna diversit\u00e0, quello etico ed estetico espresso nel \u201cTrattato della pittura\u201d di <strong>Leonardo<\/strong>. Far partire percorsi museali e ambientali diffusi e approfondire lo studio della biodiversit\u00e0 e dell\u2019ecosistema che accomunano le regioni centrali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Curiosamente queste regioni, in specie <strong>Toscana<\/strong> <strong>Umbria<\/strong> <strong>Abruzzo<\/strong>, sono accomunate da un forma di eccellenza riferita alla drammaturgia sacra medievale, che raggiunse forme grandiose specie in Abruzzo e Toscana. In Umbria si afferm\u00f2 la Lauda. Nel <strong>Medioevo<\/strong> il teatro era a carattere sacro, il teatro classico inesistente, per il resto relegato nell\u2019area dei guitti e saltimbanchi. Potrebbe essere in seguito questa una nuova proposta culturale. Per il momento ci auguriamo che la vocazione di eccellenza, che \u00e8 stata la realt\u00e0 transumante in <strong>Abruzzo<\/strong>, venga fatta risorgere con concreti contesti di investimenti in beni e servizi.<\/p>\n\n\n\n<p><em>*Presidente della Societ\u00e0 Vastese di Storia Patria<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TRATTURI E TRANSUMANZE Le vie della pastorizia, tra Abruzzo e Puglia, e l\u2019arte della lana che port\u00f2 Leonardo a L\u2019Aquila [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,10],"tags":[],"class_list":["post-57127","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57127","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=57127"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57127\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=57127"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=57127"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=57127"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}