{"id":57144,"date":"2024-06-16T11:14:39","date_gmt":"2024-06-16T11:14:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=57144"},"modified":"2024-06-16T11:14:39","modified_gmt":"2024-06-16T11:14:39","slug":"la-duse-il-mito-di-unepoca-e-oltre-il-teatro-tradizionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=57144","title":{"rendered":"La Duse, il mito di un&#8217;epoca e oltre il teatro tradizionale\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/IMG_20240616_123820-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/IMG_20240616_123820-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-57145\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/IMG_20240616_123820-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/IMG_20240616_123820-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/IMG_20240616_123820-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/IMG_20240616_123820-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/IMG_20240616_123820-113x150.jpg 113w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/IMG_20240616_123820-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><em>Pierfranco Bruni\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Eleonora Duse \u00e8 il mito di un secolo di teatro che recupera la tradizione e la innova nei modelli che saranno poi quelli cinematografici dei primi decenni del Novecento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti con lei il cinema si approprier\u00e0 del retroscena che diventa scema per mostrarsi come ribalta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Con il film che la Divina porta sulla scena, ovvero \u00abCenere\u00bb di Grazia Deledda, entra nel cinema muto e in bianco e nero la gestualit\u00e0 che la corporeit\u00e0 fisicit\u00e0 definisce nei movimenti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gli occhi e lo sguardo. Il passo e le mani. La posa e le mani. Elementi che creano gli effetti. Pirandello e il suo d&#8217;Annunzio studiavano il \u00abSi gira&#8230;\u00bb e lei gira il suo dramma di madre tragica con un figlio morto tra le braccia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 la rivoluzione delle arti nella complessit\u00e0. La sua formazione autodidatta \u00e8 esperienza oltre le righe. Aveva portato in scena prima dell&#8217;incontro con D&#8217;Annunzio Hugo, Ibsen e, successivamente, il mondo russo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Con il Vate cambia registro e il personaggio diventa la metafora di un io drammaticamente narrante. Si pensi a \u00abFrancesca da Rimini\u00bb del 1901.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un tempo il teatro era la vita. Cos\u00ec fu per la Divina. Bisogna tenere in giusta considerazione la donna Eleonora per comprendere fino in fondo il resto, perch\u00e9 fu divina e non attrice soltanto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In \u00abUndulna\u00bb, libro edito da Solfanelli, e composto da contributi notevoli, tutto questo \u00e8 ben marcato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il racconto degli amori \u00e8 essenziale, ma \u00e8 la incarnazione dei personaggi che diventa mescolanza di vita e teatro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Recitare \u00e8 uscire da s\u00e9 stessi. Lei non esce mai da quel se stesso. Si pensi a uno dei primi testi \u00abLa Gioconda\u00bb rappresentata per la prima volta a Palermo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un entrare nel mondo dei personaggi rivoluzionandoli con l&#8217;essere lei personaggio e donna sulla scena. Non una metafora questa volta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una vera e propria metamorfosi tra l&#8217;onirico, il tragico e la seduzione. Sedursi per Eleonora ha significato essere ci\u00f2 che porta sulla scena, ovvero ci\u00f2 che interpreta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quante vite \u00e8 stata e quante vite ha vissuto? Il teatro post melodrammatico \u00e8 in lei. Il teatro che crea e non rappresenta. Lei creatrice o ricreatrice. L&#8217;arte di essere sempre se stessa intrecciando vite e racconti. Mai confondendo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gabriele conosceva la forza mimetica di quest&#8217;arte e la utilizza per comporre le sue opere per lei. Una contemplazione del pensiero che si traduce in rivelazione di un&#8217;arte tutta nuova e fuori dai canoni pre raffigurati. Siamo al centro di quel teatro post illuminista e, chiaramente, post goldoniano. Pi\u00f9 che un fare si tratta di un essere tra l&#8217;estetica, la simbologia e la metafisica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Eleonora aveva qualcosa di filosofico perch\u00e9 la meditazione era scena, la contemplazione gestualit\u00e0, il tempo sguardo, sguardo profondo e proiettante e profetico. In questi dettagli il teatro \u00e8 vissuto. Una stanza abitazione sul davanzale della rappresentazione come atto esistenziale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Carpire il significato significa anche dare un senso al significante del silenzio pi\u00f9 che della parola. Non aveva la parola come voce, ma il linguaggio si dettava come linguaggi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Certo, la comparazione con Marta Abba e con Sara Bernardh potrebbe essere importante in quel contesto. Eleonora per\u00f2 \u00e8 altro. \u00c8 la letteratura del senso nel senso del tragico. Un gioco a incastro che ha caratterizzato la donna del pineto amata da Gabriele. \u00c8 come se la leggenda fosse pi\u00f9 importante della storia stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il teatro di Eleonora non \u00e8, dunque, un&#8217;epoca soltanto. Si lascia alle spalle Arrigo Boito,&nbsp; che non fu neppure il primo amore, con il suo melodramma che non accettava la poesia in teatro, e si definisce, anche grazie a Matilde Serao, l&#8217;intraprendente musa dannunziana che entra nel mito. In fondo con Gabriele la grecit\u00e0 diventa non ambiente, bens\u00ec personaggio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 su e con questo che con Eleonora inizia il divino simbolico che porta sulla scena quella griglia di archetipi che la renderanno immortale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pierfranco Bruni\u00a0 Eleonora Duse \u00e8 il mito di un secolo di teatro che recupera la tradizione e la innova nei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-57144","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57144","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=57144"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57144\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=57144"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=57144"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=57144"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}