{"id":5765,"date":"2019-02-22T16:05:26","date_gmt":"2019-02-22T16:05:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5765"},"modified":"2019-02-22T16:05:26","modified_gmt":"2019-02-22T16:05:26","slug":"faim-i-giovani-emigrano-tutelarli-allestero-creare-occupazione-per-farli-tornare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5765","title":{"rendered":"FAIM &#8211; I giovani emigrano: tutelarli all\u2019estero, creare occupazione per farli tornare"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><a name=\"_GoBack\"><\/a><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/index-2.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5766\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/index-2.jpeg\" alt=\"\" width=\"217\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/index-2.jpeg 217w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/index-2-140x150.jpeg 140w\" sizes=\"(max-width: 217px) 100vw, 217px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><a name=\"_GoBack\"><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>I giovani emigrano: tutelarli all\u2019estero, creare occupazione per farli tornare<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">I pi\u00f9 recenti dati sulla situazione economica del paese dal punto di vista pr<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">oduttivo e delle esportazioni e quelli sull\u2019andamento del mercato del lavoro italiano non sembrano lasciare molto spazio ai giovani che, emigrati all\u2019estero, vorrebbero oggi tornare per lavorare e vivere nel proprio paese. D\u2019altro canto le recentissime scelte del governo in tema di occupazione, legate al reddito di cittadinanza lasciano non pochi dubbi anche sulla possibilit\u00e0 a breve di dare risposte per i giovani inoccupati che non hanno lasciato l\u2019Italia. .Contestualmente, a tutto campo, vi \u00e8 la questione di come il governo intenda affrontare la questione delle centinaia di migliaia di giovani italiani, laureati e non, che sono emigrati all\u2019estero per sfuggire alla inoccupazione e alla precariet\u00e0 dei rapporti di lavoro e che trovano nei paesi di accoglienza pi\u00f9 spesso lavori a bassa contenuto professionale, precariet\u00e0 non solo determinata dai diseguali rapporti con gli imprenditori ma anche da normative che sfavoriscono i giovani immigrati anche in tema di diritti welfaristici.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il fenomeno dei giovani \u201cin movimento\u201d alla ricerca del meglio nell\u2019area Schenghen, i \u201ccervelli in fuga\u201d testimonianza di un ascensore sociale ad alta velocit\u00e0 per pochi bravi e fortunati, i giovani di \u201cErasmus plus\u201d, sono una parte limitata di un fenomeno che nella fase attuale della globalizzazione e della rincorsa in atto alle chiusure nazionali e nazionalistiche, del \u201cprima noi e poi gli altri\u201d \u00e8 rappresentato da tantissimi altri giovani di una emigrazione \u201dproletaria\u201d che ha tratti e contorni simili a quella che li ha preceduti negli anni.\u00a0Come dare tutele a questi italiani fuori dalla madrepatria che verosimilmente non torneranno presto in Italia \u00e8 la domanda oggi senza sufficienti risposte. E\u2019 questo un nodo che seguita ad aggrovigliarsi pur rappresentando una assoluta priorit\u00e0 della quale il governo non si fa carico.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Fra il 2006 e il 2016 sono stati quasi due milioni i nostri connazionali usciti per costruire il proprio futuro altrove. Giovani che all&#8217;interno dei confini nazionali si sono formati ma che poi sono stati costretti a emigrare per trovare una occupazione in linea con le loro aspirazioni. Una perdita secca per l\u2019Italia e un vantaggio per i paesi di accoglienza (che sono soprattutto Germania, Regno Unito e Francia). L\u2019obiettivo di far tornare i giovani in Italia resi anche pi\u00f9 competitivi dopo un periodo all\u2019estero nel quale, almeno alcuni, (quelli laureati e fortunati si sono potuti costruire una utile rete professionale internazionale) pu\u00f2 essere perseguito se il sistema produttivo, di beni e servizi riprende a espandersi, se si allarga anzich\u00e8 ridursi, cosa che sta avvenendo anche in questi primi mesi del 2019.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Questo obiettivo impegnativo deve essere assunto in primo luogo a livello nazionale dai protagonisti interessati, istituzioni, rappresentanze imprenditoriali e organizzazioni sindacali. Serve una proposta ed una programmazione ma anche vi \u00e8 bisogno di un contesto favorevole in cui il paese sia messo in condizioni di crescere. Non si vedono a breve i segni di una volont\u00e0 di tal genere n\u00e9 le forze politiche concentrate su prossimo voto europeo mostrano di prendersi in carico convintamente tale ragionevole obiettivo. Dalla legge 238 a altri successivi provvedimenti di legge sono stati dati bonus fiscali (crescenti) per avviare un processo di ritorno dei giovani. Il ruolo delle Regioni \u00e8 stato ampio e diretto.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Negli ultimi 5 anni in specie si \u00e8 provato a dare il via a borse di rientro, variamente denominate per finanziare proposte e progetti che potessero favorire il ritorno in patria, nella propria regione (ma anche di ritorno da altre regioni italiane) dei giovani lavoratori pi\u00f9 qualificati con particolare attenzione ai giovani laureati e diplomati. E\u2019 il caso di \u201ctorno subito\u201d della R Lazio (4 volte riproposto dal 2014 al 2018), che ha finanziato attivit\u00e0 di formazione fuori regione dedicata a laureandi o dottorandi che, arricchito il proprio curriculum con esperienze nuove, fossero intenzionati a mettere a frutto la loro esperienza ritornando nel territorio regionale. La decisione sul piano nazionale (quale quella presa con la legge di bilancio del 2017) di dare agevolazioni fiscali a chi, molto qualificato, riporta la propria residenza in Italia \u00e8 un dato significativo ma non risolutivo del problema aperto.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Per i pi\u00f9 la spinta a rientrare non \u00e8 data soltanto da queste forme di agevolazioni o dai contributi a fondo perduto. Occorrono maggiori certezze che solo un quadro di ripresa del paese \u00e8 in grado di determinare. Sarebbe interessante avere un bilancio comparato di tutte le esperienze regionali finanziate a tal fine per valutarne con i risultati le criticit\u00e0 spesso dichiarate o denunciate. La vera sfida tuttavia \u00e8 che il governo sia in grado di promuovere un mercato del lavoro che funzioni con trasparenza e che sia aperto a tutti, con le stesse regole di accesso per chi \u00e8 italiano e per chi italiano non \u00e8 e che lo stesso prenda misure adeguate per dare slancio all\u2019occupazione. Su questo punto i partiti di governo sono conviti di aver trovato la soluzione che non immediata arriver\u00e0 con il tempo mentre le opposizioni al governo restano convinte della totale inefficacia della manovra finanziaria fatta rispetto al fine di far crescere l\u2019occupazione.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Di certo i prossimi mesi di un paese in recessione non vedranno nuova occupazione. Oltre all&#8217;impegno delle istituzioni, che oggi \u00e8 solo annunciato, serve anche un mutamento della qualit\u00e0 della domanda di lavoro da parte delle imprese, e condizioni pi\u00f9 favorevoli per i giovani intenzionati a fare impresa. E\u2019 il tema della innovazione e degli investimenti in innovazione. Quando una grande struttura territoriale della Confindustria critica fortemente il governo, quando quella emiliano- romagnola decide di manifestare contro il governo (cosa fatta da CGIL CISL UIL il 9 febbraio scorso ponendo al centro sviluppo e occupazione) significa che nel rapporto una volta fisiologico della ricerca di una intesa fra parti sociali e istituzioni qualcosa non funziona. Il che per\u00f2 \u00e8 anche un indicatore dello stato di salute della democrazia.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Rino Giuliani<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> &#8211; Portavoce FAIM<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>I giovani emigrano: tutelarli all\u2019estero, creare occupazione per farli tornare<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">I pi\u00f9 recenti dati sulla situazione economica del paese dal punto di vista pr<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">oduttivo e delle esportazioni e quelli sull\u2019andamento del mercato del lavoro italiano non sembrano lasciare molto spazio ai giovani che, emigrati all\u2019estero, vorrebbero oggi tornare per lavorare e vivere nel proprio paese. D\u2019altro canto le recentissime scelte del governo in tema di occupazione, legate al reddito di cittadinanza lasciano non pochi dubbi anche sulla possibilit\u00e0 a breve di dare risposte per i giovani inoccupati che non hanno lasciato l\u2019Italia. .Contestualmente, a tutto campo, vi \u00e8 la questione di come il governo intenda affrontare la questione delle centinaia di migliaia di giovani italiani, laureati e non, che sono emigrati all\u2019estero per sfuggire alla inoccupazione e alla precariet\u00e0 dei rapporti di lavoro e che trovano nei paesi di accoglienza pi\u00f9 spesso lavori a bassa contenuto professionale, precariet\u00e0 non solo determinata dai diseguali rapporti con gli imprenditori ma anche da normative che sfavoriscono i giovani immigrati anche in tema di diritti welfaristici.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il fenomeno dei giovani \u201cin movimento\u201d alla ricerca del meglio nell\u2019area Schenghen, i \u201ccervelli in fuga\u201d testimonianza di un ascensore sociale ad alta velocit\u00e0 per pochi bravi e fortunati, i giovani di \u201cErasmus plus\u201d, sono una parte limitata di un fenomeno che nella fase attuale della globalizzazione e della rincorsa in atto alle chiusure nazionali e nazionalistiche, del \u201cprima noi e poi gli altri\u201d \u00e8 rappresentato da tantissimi altri giovani di una emigrazione \u201dproletaria\u201d che ha tratti e contorni simili a quella che li ha preceduti negli anni.\u00a0Come dare tutele a questi italiani fuori dalla madrepatria che verosimilmente non torneranno presto in Italia \u00e8 la domanda oggi senza sufficienti risposte. E\u2019 questo un nodo che seguita ad aggrovigliarsi pur rappresentando una assoluta priorit\u00e0 della quale il governo non si fa carico.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Fra il 2006 e il 2016 sono stati quasi due milioni i nostri connazionali usciti per costruire il proprio futuro altrove. Giovani che all&#8217;interno dei confini nazionali si sono formati ma che poi sono stati costretti a emigrare per trovare una occupazione in linea con le loro aspirazioni. Una perdita secca per l\u2019Italia e un vantaggio per i paesi di accoglienza (che sono soprattutto Germania, Regno Unito e Francia). L\u2019obiettivo di far tornare i giovani in Italia resi anche pi\u00f9 competitivi dopo un periodo all\u2019estero nel quale, almeno alcuni, (quelli laureati e fortunati si sono potuti costruire una utile rete professionale internazionale) pu\u00f2 essere perseguito se il sistema produttivo, di beni e servizi riprende a espandersi, se si allarga anzich\u00e8 ridursi, cosa che sta avvenendo anche in questi primi mesi del 2019.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Questo obiettivo impegnativo deve essere assunto in primo luogo a livello nazionale dai protagonisti interessati, istituzioni, rappresentanze imprenditoriali e organizzazioni sindacali. Serve una proposta ed una programmazione ma anche vi \u00e8 bisogno di un contesto favorevole in cui il paese sia messo in condizioni di crescere. Non si vedono a breve i segni di una volont\u00e0 di tal genere n\u00e9 le forze politiche concentrate su prossimo voto europeo mostrano di prendersi in carico convintamente tale ragionevole obiettivo. Dalla legge 238 a altri successivi provvedimenti di legge sono stati dati bonus fiscali (crescenti) per avviare un processo di ritorno dei giovani. Il ruolo delle Regioni \u00e8 stato ampio e diretto.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Negli ultimi 5 anni in specie si \u00e8 provato a dare il via a borse di rientro, variamente denominate per finanziare proposte e progetti che potessero favorire il ritorno in patria, nella propria regione (ma anche di ritorno da altre regioni italiane) dei giovani lavoratori pi\u00f9 qualificati con particolare attenzione ai giovani laureati e diplomati. E\u2019 il caso di \u201ctorno subito\u201d della R Lazio (4 volte riproposto dal 2014 al 2018), che ha finanziato attivit\u00e0 di formazione fuori regione dedicata a laureandi o dottorandi che, arricchito il proprio curriculum con esperienze nuove, fossero intenzionati a mettere a frutto la loro esperienza ritornando nel territorio regionale. La decisione sul piano nazionale (quale quella presa con la legge di bilancio del 2017) di dare agevolazioni fiscali a chi, molto qualificato, riporta la propria residenza in Italia \u00e8 un dato significativo ma non risolutivo del problema aperto.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Per i pi\u00f9 la spinta a rientrare non \u00e8 data soltanto da queste forme di agevolazioni o dai contributi a fondo perduto. Occorrono maggiori certezze che solo un quadro di ripresa del paese \u00e8 in grado di determinare. Sarebbe interessante avere un bilancio comparato di tutte le esperienze regionali finanziate a tal fine per valutarne con i risultati le criticit\u00e0 spesso dichiarate o denunciate. La vera sfida tuttavia \u00e8 che il governo sia in grado di promuovere un mercato del lavoro che funzioni con trasparenza e che sia aperto a tutti, con le stesse regole di accesso per chi \u00e8 italiano e per chi italiano non \u00e8 e che lo stesso prenda misure adeguate per dare slancio all\u2019occupazione. Su questo punto i partiti di governo sono conviti di aver trovato la soluzione che non immediata arriver\u00e0 con il tempo mentre le opposizioni al governo restano convinte della totale inefficacia della manovra finanziaria fatta rispetto al fine di far crescere l\u2019occupazione.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Di certo i prossimi mesi di un paese in recessione non vedranno nuova occupazione. Oltre all&#8217;impegno delle istituzioni, che oggi \u00e8 solo annunciato, serve anche un mutamento della qualit\u00e0 della domanda di lavoro da parte delle imprese, e condizioni pi\u00f9 favorevoli per i giovani intenzionati a fare impresa. E\u2019 il tema della innovazione e degli investimenti in innovazione. Quando una grande struttura territoriale della Confindustria critica fortemente il governo, quando quella emiliano- romagnola decide di manifestare contro il governo (cosa fatta da CGIL CISL UIL il 9 febbraio scorso ponendo al centro sviluppo e occupazione) significa che nel rapporto una volta fisiologico della ricerca di una intesa fra parti sociali e istituzioni qualcosa non funziona. Il che per\u00f2 \u00e8 anche un indicatore dello stato di salute della democrazia.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Rino Giuliani<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> &#8211; Portavoce FAIM<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; I giovani emigrano: tutelarli all\u2019estero, creare occupazione per farli tornare I pi\u00f9 recenti dati sulla situazione economica del paese [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-5765","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5765","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5765"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5765\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5765"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5765"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5765"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}