{"id":57688,"date":"2024-06-26T09:56:30","date_gmt":"2024-06-26T09:56:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=57688"},"modified":"2024-06-26T09:56:30","modified_gmt":"2024-06-26T09:56:30","slug":"al-samar-festival-900-metri-sopra-il-tempo-prendono-vita-le-opere-degli-urban-artist-in-vista-dellevento-del-30-giugno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=57688","title":{"rendered":"Al SAMAR FESTIVAL &#8211; 900 metri sopra il tempo prendono vita le opere degli urban artist in vista dell&#8217;evento del 30 giugno"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh7-us.googleusercontent.com\/docsz\/AD_4nXcy5uEWbDmMOfQ-4WVCWfvGkr3ydcPOqCkf9yjJkqjXuMZrqyPEQ5v0TRR-p-0OLc0vkm7Jb2AHWoCmpQXOhtwkO3axRHHXRfcxQK06DDdvUZKi4QFuXPO4Lz6fD1obsfAw_KfpgxY3suRnUiybIEBdnu6j?key=Bsn733GZADe5e3230qycvQ\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Al SAMAR FESTIVAL &#8211; 900 metri sopra il tempo prendono vita le opere di ZEPHA, Augus R\u00f9cula e MACS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Al via la residenza d\u2019artista a Saracinesco (RM) per il SAMAR Festival, il progetto che sfida la frenesia della vita contemporanea e riscopre la storia dei piccoli territori insieme ai muralisti ospiti. Gli artisti al lavoro inaugureranno le loro opere il 30 giugno in occasione del Festival<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/drive.google.com\/drive\/folders\/1IkKfIIJcDIuls7nTrGZK5Mce4nKSNvKf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>QUI FOTO ARTISTI<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prendono vita le opere dei tre artisti ospiti&nbsp;<\/strong>nel suggestivo paese di&nbsp;<strong>Saracinesco (RM)&nbsp;<\/strong>per il&nbsp;<strong>SAMAR Festival, il progetto di residenza d\u2019artista organizzato da a.DNA project e Matrice Zero<\/strong>&nbsp;con il sostegno della Regione Lazio e del Comune di Saracinesco e con&nbsp;<strong>la direzione artistica di Mirko Pierri e Fabio Pecchioli.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il festival unisce la storia e le radici del territorio di Saracinesco, un paese nell\u2019entroterra del Lazio di origini saracene, attraverso la chiave del tempo<\/strong>: Saracinesco, infatti, \u00e8 un luogo nel quale il tempo sembra essersi fermato, ma al tempo stesso \u00e8 caratterizzato dalla presenza di ben 7 orologi solari, un vero e proprio museo diffuso tra le strade e le piazze che scandisce il trascorrere delle ore.&nbsp;<strong>Il festival \u00e8 un\u2019occasione unica di dialogo e confronto tra le maestranze e il territorio, uno scambio reale di esperienze e saperi<\/strong>&nbsp;che, in un\u2019epoca che ci vorrebbe sempre pi\u00f9 veloci e pronti a fruire immagini virali, tanto nel web quanto negli spazi pubblici, rivendica&nbsp;<strong>la necessit\u00e0 di un paesaggio urbano in contatto con il contesto abitativo, che esplora le radici del territorio e allo stesso tempo guarda al futuro. Ospiti del festival 3 urban artist internazionali che in questi giorni precedenti al festival sono entrati a contatto con la comunit\u00e0 locale per ideare e realizzare tre opere murali<\/strong>: il calligrafo&nbsp;<strong>ZEPHA dalla Francia,&nbsp;<\/strong>pioniere della nuova calligrafia urbana contemporanea<strong>&nbsp;<\/strong>mondiale che<strong>&nbsp;dipinge per la prima volta in Italia<\/strong>;<strong>&nbsp;<\/strong>l\u2019artista muralista<strong>&nbsp;Agus R\u00f9cula dall\u2019Argentina<\/strong>, il graffiti-writer e character designer<strong>&nbsp;MACS dall\u2019Italia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00ab<\/em><em>In questi giorni gli artisti hanno raccolto storie e documenti nel Comune o nella biblioteca, creato le loro bozze nell&#8217;atelier e nella piazza del paese, luoghi fondamentali per loro per entrare in contatto con le persone del posto. L&#8217;idea di creare le bozze in loco sta dando i suoi frutti perch\u00e9 tutte le opere sono condivise e nate in seno a un ragionamento con chi abita Saracinesco e ne conosce la storia, oltre alle linee guida che abbiamo fornito dall\u2019organizzazione insieme al Sindaco. Vivendo qui gli artisti hanno potuto rallentare il ritmo, conoscere bene il territorio ed entrarci in contatto, per esprimere qualcosa che possa davvero rappresentare il luogo e i suoi abitanti e condividerlo con le persone che verranno il 30 giugno<\/em><em>\u00bb&nbsp;<\/em>hanno detto&nbsp;<strong>i direttori artistici Mirko Pierri&nbsp;<\/strong>e<strong>&nbsp;Fabio Pecchioli.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le opere<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il nome del festival prende spunto da una parola araba di difficile traduzione,&nbsp;<em>\u201cSamar\u201d<\/em>, che rimanda ai valori dell\u2019incontro e dell\u2019ospitalit\u00e0, ed \u00e8 proprio questo lo spirito che sta animando in questi giorni Saracinesco. Il centro anziani e la biblioteca del paese sono lo studio-atelier dei creativi, che sono al lavoro per produrre le opere sulle&nbsp;<strong>tre pareti messe a disposizione.<\/strong>&nbsp;Gli artisti sono partiti da delle idee, delle tematiche e degli spunti assegnati in partenza dai curatori, dopo essere arrivanti sul luogo e esser venuti a contatto con la realt\u00e0 locale queste idee sono state in parte accolte, in parte stravolte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La muralista argentina&nbsp;<strong>Agus R\u00f9cula&nbsp;<\/strong>\u00e8 al lavoro su un\u2019opera che prende spunto dalla vicenda delle \u201cfioraie\u201d di Saracinesco: donne che negli anni \u201850 emigravano verso Roma alla ricerca di indipendenza e venivano ritratte dai pittori delle strade del centro.&nbsp;<strong>R\u00f9cula ha scelto di declinare il tema rappresentando una scena in cui le anziane del paese circondano una giovane ragazza e le posano in testa una corona intracciata di malva, ginestra e tanti altri fiori che crescono sulle montagne di Saracinesco<\/strong>. L\u2019idea \u00e8 nata dalla conoscenza con la nipote di una delle fioraie, lavoro che per anni si \u00e8 trasmesso di generazione in generazione, conosciuta per caso durante il primo giorno di residenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Al&nbsp;<strong>calligrafo francese ZEPHA,&nbsp;<\/strong>tra i pionieri della calligrafia urbana, per la prima volta all\u2019opera in Italia, \u00e8 stato assegnato il tema del tempo in rapporto alle origini arabe del luogo.<strong>&nbsp;L\u2019artista lo sta interpretando con un linguaggio unico, che unisce gli ideogrammi, i caratteri orientali, occidentali e astratti. Sul suo muro saranno rappresentati tutti e 7 gli orologi del Museo diffuso del Tempo di Saracinesco, in una geometria che rimanda alle meridiane e saranno visibili i nomi, i cognomi e i soprannomi di personaggi storici del paese, appartenenti a famiglie di calzolai e pastori.<\/strong>&nbsp;Anche in questo caso l\u2019artista ha conosciuto e cenato con 30 residenti di Saracinesco e 20 giovani ragazzi che gli hanno raccontato le storie dei loro nonni e bisnonni.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine ad&nbsp;<strong>Antonello MACS,<\/strong>&nbsp;l\u2019illustratore abruzzese conosciuto in tutto il mondo per la sua cifra fumettistica e fotorealista,<strong>&nbsp;<\/strong>\u00e8 stata affidata la parete all\u2019ingresso dell\u2019abitato: a lui il compito di rappresentare come il tempo cambia la morfologia dei paesaggi. L\u2019ospite&nbsp;<strong>ha scelto di concentrarsi sull\u2019attivit\u00e0 della pastorizia, un tempo principale occupazione degli abitanti di questi luoghi e oggi quasi del tutto scomparsa: rappresenter\u00e0 infatti una veduta di Saracinesco ricostruita grazie ai racconti degli abitanti, con i campi arati, i greggi al pascolo e le capanne in pietra con copertura di paglia.<\/strong>&nbsp;Il lavoro rappresenter\u00e0 anche una forma di economia basata sull\u2019autosostentamento e la figura di un pastore in primo piano in contrasto con la societ\u00e0 odierna guidata dal consumo. Il lavoro di MACS vuole ripercorrere la storia, una storia anche di emancipazione una storia di comunit\u00e0, di una forte identit\u00e0 che \u00e8 ripresa anche nella fisionomia del pastore che verr\u00e0 dipinto.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi giorni \u00e8 in allestimento<strong>, tra i vicoli del centro storico,&nbsp;<\/strong>anche la&nbsp;<strong>mostra diffusa<\/strong>, che vedr\u00e0 esposte installazioni prodotte da 20 artisti da tutta Italia tra&nbsp;<strong>illustratori, writer, calligrafi e street artist&nbsp;<\/strong>che il 30 giugno vedranno le proprie opere affisse sulle pareti esterne della abitazioni del paese:&nbsp;<strong>Orghone<\/strong>,&nbsp;<strong>Gojo<\/strong>,&nbsp;<strong>Haterisk<\/strong>,&nbsp;<strong>Edoardo Ettorre<\/strong>,&nbsp;<strong>Gabriele Cigna<\/strong>,&nbsp;<strong>Alessandra Carloni<\/strong>,&nbsp;<strong>Groove<\/strong>,&nbsp;<strong>Gianluca<\/strong>,&nbsp;<strong>Elia 900<\/strong>,&nbsp;<strong>Warios<\/strong>,&nbsp;<strong>Diav\u00f9<\/strong>,&nbsp;<strong>Ironmould<\/strong>,&nbsp;<strong>Giulia Frascari<\/strong>,&nbsp;<strong>Croma<\/strong>,&nbsp;<strong>Lucamaleonte<\/strong>,&nbsp;<strong>MissK<\/strong>,&nbsp;<strong>Ex Voto<\/strong>,&nbsp;<strong>Krayon<\/strong>,&nbsp;<strong>Oniro<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Imagrafik<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Appuntamento dunque al<strong>&nbsp;30 giugno<\/strong>&nbsp;a Saracinesco in provincia di Roma per poter vedere le tre opere ultimate e per l\u2019inaugurazione della mostra diffusa in un evento dedicato a<strong>&nbsp;street art, narrazioni, condivisione, storia e cultura<\/strong>. Tutte le informazioni e il programma saranno disponibili sui social del festival @samar_fest (facebook e instagram).<\/p>\n\n\n\n<p><em>SAMAR festival ~ 900 metri sul tempo \u00e8 un progetto ideato e curato da Mirko Pierri &amp; Fabio Pecchioli, organizzato da a.DNA project &amp; Matrice Zero grazie al sostegno di Regione Lazio e Comune di Saracinesco. Partner: Gruppo Di Donato spa, Vecchio Stampo, Proloco Saracinesco, Corte Saracena, Zalib. Maggiori informazioni sui canali social di @samar_fest. Contatti: tel 3401649020, e-mail&nbsp;<\/em><em><a href=\"mailto:adna.collective@gmail.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">adna.collective@gmail.com<\/a><\/em><em>&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>UFFICIO STAMPA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Claudia Cervellini<\/p>\n\n\n\n<p>+39 3204245502&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"mailto:claudia.cervellini.92@gmail.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">claudia.cervellini.92@gmail.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al SAMAR FESTIVAL &#8211; 900 metri sopra il tempo prendono vita le opere di ZEPHA, Augus R\u00f9cula e MACS Al [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-57688","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57688","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=57688"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57688\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=57688"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=57688"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=57688"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}