{"id":57776,"date":"2024-06-27T09:41:51","date_gmt":"2024-06-27T09:41:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=57776"},"modified":"2024-06-27T09:41:51","modified_gmt":"2024-06-27T09:41:51","slug":"intervista-allo-scrittore-mathias-buratto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=57776","title":{"rendered":"Intervista allo Scrittore Mathias Buratto"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/PHOTO-2024-06-12-02-16-12.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"680\" height=\"1024\" data-id=\"57778\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/PHOTO-2024-06-12-02-16-12-680x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-57778\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/PHOTO-2024-06-12-02-16-12-680x1024.jpg 680w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/PHOTO-2024-06-12-02-16-12-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/PHOTO-2024-06-12-02-16-12-768x1156.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/PHOTO-2024-06-12-02-16-12-1020x1536.jpg 1020w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/PHOTO-2024-06-12-02-16-12-100x150.jpg 100w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/PHOTO-2024-06-12-02-16-12.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">A tu per tu con Mathias Buratto<\/h1>\n\n\n\n<p>Oggi siamo in compagnia di <strong>Mathias Buratto<\/strong>, giovane autore che spazia dalla scrittura creativa fino alla prosa e alla poesia, mantenendo intatto uno stile molto personale, poetico e dettagliato. Un autore che ricerca sempre e in ogni parola che scrive una forma armonica e poetica, di quando in quando arcaica, legata alle origini della nostra bellissima lingua, quella di Dante e di Petrarca, e che non disdegna, quando si presenta l\u2019occasione, l\u2019uso di parole desuete e non pi\u00f9 di largo impiego. Ogni testo scritto da Mathias riesce a portarti per mano in un mondo alternativo, edificato su stati d\u2019animo sempre coinvolgenti e ambientazioni cos\u00ec vivide che sembrano fuoriuscire dalle pagine. A mio avviso, \u00e8 una vera e propria boccata d\u2019aria fresca in un mondo (quello della letteratura) che, in questi ultimi tempi, \u00e8 in parte prevedibile e monotono, ben lontano dai fasti passati che vedevano delinearsi forme alternative di espressione che non erano mai scontate. Questa per\u00f2 \u00e8 la visione meramente personale di un uomo che ha amato e tuttora ama la letteratura, in ogni sua forma.<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh7-us.googleusercontent.com\/docsz\/AD_4nXdB8pNqbQrUd2VQpZlSHE_Bxj780SwhVogIQCUs1Bn_4QSiATtIkHX1hAsef1ibfGNxje6wywL_jYHV2ZionMHEboogjwB4DOepkmYfiRMRHfRgRLwZLtFrLbVX6uYJpVSEzf2McgC2lOZOn8NgUCGCTussWMHdUClTgmRvMftkrjCgW9gSKgU?key=VVnAbh7PuII23ju0RYll1g\" width=\"200\" height=\"196\"><\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia questa non \u00e8 una dissertazione sulle mie preferenze, quindi procediamo come \u00e8 d\u2019uopo in ogni intervista che si rispetti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mathias Buratto<\/strong> nasce a Trieste, graziosa cittadina sul confine che separa l\u2019Italia dalla Slovenia. Un\u2019infanzia da agonista nel mondo del tennis l\u2019ha visto crescere, sport che ha iniziato alla tenera et\u00e0 di cinque anni, ma che non \u00e8 stato il solo: ha infatti praticato anche basket, pallamano e baseball. Oggi passa gran parte della giornata a scrivere e a correggere, ma non per questo ha perso la tempra atletica, marchio di fabbrica della sua fisicit\u00e0 fin dagli albori.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora per\u00f2 concentriamoci sul presente: come Mathias sempre ricorda con gratitudine e nostalgia deve i suoi natali artistici al mitico Teddy Reno. \u00c8 grazie al talent scout Triestino, che presto compir\u00e0 98 anni, che Mathias ha mosso i primi passi nel mondo artistico. A cominciare proprio con la partecipazione al \u00abFestival degli Sconosciuti\u00bb, la stessa manifestazione che ha scoperto, tra gli altri, Rita Pavone, Claudio Baglioni e Ivan Cattaneo. Successivamente Mathias ha anche trionfato nella manifestazione ed \u00e8 cos\u00ec che si \u00e8 fatto notare. Si potrebbe definire l\u2019ennesima scommessa vinta, quella del noto cantate confidenziale che, ancora una volta, prima di tutti ha scoperto e riconosciuto il talento (ancora nascosto, secondo quanto sostiene Mathias) del giovane scrittore triestino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Come ricorda l\u2019autore stesso: \u201cHo conosciuto Teddy Reno quando ancora non ero certo su ci\u00f2 che sapevo o non sapevo fare. Mi piaceva scrivere, cercare inedite prospettive per raccontare storie non comuni, ma il solo pensiero di credere in qualcosa di pi\u00f9 mi spaventava, e non poco. Ciononostante, Ferruccio [nome di battesimo di Teddy Reno N.d.R.] aveva gi\u00e0 visto in me capacit\u00e0 che, non per falsa modestia, nemmeno credevo verosimili. Mi sono fidato di lui e della sua spropositata esperienza e, dopo un po\u2019, ho fatto mia la sua personalissima visione di me, malgrado la reticenza iniziale.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ora per\u00f2 entriamo nel vivo della conversazione con il giovane autore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8212;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Ciao, Mathias, e grazie mille per aver accettato l\u2019invito\u2026<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cGrazie a te, \u00e8 un onore e un piacere essere qui.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Direi che possiamo cominciare da quando tutto \u00e8 iniziato. Nonostante sia passato qualche anno, parli ancora di Teddy Reno con grande affetto\u2026<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><img decoding=\"async\" alt=\"Immagine che contiene Viso umano, persona, bianco e nero, ritratto\n\nDescrizione generata automaticamente\" src=\"https:\/\/lh7-us.googleusercontent.com\/docsz\/AD_4nXfY07IuoXrm-dmar4hIyjUzxamz6LgnNVR02aAaGNxgS7pGYhX9xzQI7tyPTyiBktECRErSdLsL4bRJjb5fXuRrqzgUzNt_sylxKnnJMuGq2RS0iSZnrxaBaaLfvB4S1H3PQYqBIwOgFxTQTlh3EgBP-0ZplsIn3UX0gQpgmzjdWoYp1sUcciU?key=VVnAbh7PuII23ju0RYll1g\" width=\"149\" height=\"214\"><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cCredo che la riconoscenza sia molto spesso sottovalutata. Il mondo cambia, le persone si evolvono e non sempre i legami restano indissolubili, purtroppo, ma se non riconosciamo il giusto valore a chi ci ha aiutato non rimane che il nulla alle nostre spalle. Ferruccio \u00e8 sempre stato amichevole e gentile, quasi paterno. Ho un bellissimo ricordo di lui e mai potr\u00f2 dimenticare che \u00e8 stato il primo a credere in me. Lui e Sylvia Pagni, ovviamente.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Mathias quando ha vinto il Festival degli Sconosciuti<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Oggi, invece?<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cVive a Lugano e le occasioni per vederlo sono pressoch\u00e9 nulle, purtroppo. Per\u00f2 non passa giorno che non gli rivolga un pensiero di gratitudine. Mi piacerebbe molto riabbracciarlo di nuovo.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>A proposito di Sylvia Pagni [cantante, pianista e fisarmonicista di fama internazionale che ha spesso collaborato con Reno N.d.R.] ho saputo che hai cominciato a scrivere la sua biografia\u2026<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cAbbiamo cominciato un paio di mesi fa. Lei mi manda dei messaggi audio e io li trascrivo uno dopo l\u2019altro, per poi tessere la trama che funger\u00e0 da filo conduttore per tutto il racconto della sua vita.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Un lavoro che ti impegner\u00e0 molto\u2026<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cDi certo non \u00e8 facile: entrare nella vita di una persona in punta di piedi, mantenendo il rispetto che non solo \u00e8 necessario ma fondamentale, \u00e8 la parte senza dubbio pi\u00f9 difficile. Le sono grato della fiducia e ancor di pi\u00f9 per avermi permesso di conoscere la persona meravigliosa che \u00e8, oltre al suo virtuosismo artistico che tutti conoscono. Gli artisti sono spesso inarrivabili, vivono celati da un\u2019aura di assoluto splendore. Incontrarli vis-\u00e0-vis e sempre una grande emozione, soprattutto quando puoi conoscere la loro anima.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>A questo punto \u00e8 impossibile non citare la tua amicizia con Roberto Cavalli, noto stilista fiorentino che \u00e8 da poco scomparso\u2026<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cRoberto \u00e8 stato un grande amico, la seconda persona ad aver creduto in me. Lui mi ha insegnato tantissime cose, soprattutto l\u2019umilt\u00e0 e, non meno, l\u2019amore per la moda, i colori, le stampe\u2026 un mondo magico e vagamente rarefatto. Potrei parlare di Roberto per ore e ore, raccontare aneddoti e ricordi fino a diventare noioso, ma la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 una e una soltanto: \u00e8 stato mio amico e gli ho voluto bene, e lui a me. Mi manca tantissimo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Una curiosit\u00e0 su di lui?<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cEra una delle persone pi\u00f9 romantiche che abbia mai conosciuto. Innamorato della vita, delle donne, degli animali\u2026 poi era entusiasta, solare e insolitamente avvicinabile, per uno stilista del suo livello. E quando ti apriva il suo cuore era incredibile. Mi conosceva da poco, forse mezz\u2019ora, eppure avevo gi\u00e0 il suo numero di cellulare e una proposta di sfilare per lui; mi conosceva da poco e mi aveva gi\u00e0 mandato la prima bozza della sua autobiografia che avrebbe pubblicato qualche anno pi\u00f9 tardi. [Just Me, edita da Mondadori N.d.R.] Conservo ancora il file come uno dei pi\u00f9 cari ricordi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Una dimostrazione di grande fiducia\u2026<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cChe mi ha sempre lasciato sgomento. Voleva un mio parere e che gli dessi qualche consiglio. Per me era davvero troppo. Roberto si lasciava portare dal cuore, ed \u00e8 stato il cuore a portarlo fin dove \u00e8 arrivato.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Hai qualche aneddoto da raccontare?<\/em><\/strong><strong>\u201d&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cEra impulsivo e sognatore, come me. Ricordo con grande nostalgia la prima volta che sono andato a trovarlo nell\u2019ufficio stile che aveva a Milano. Era a San Babila e come si sono aperte le porte dall\u2019ascensore mi sono trovato davanti Lupo, il suo Pastore Tedesco, (eh gi\u00e0, non aveva una grande fantasia per i nomi!) che, scodinzolando, mi chiedeva di essere accompagnato fuori: gli spazi chiusi gli andavano stretti! L\u00ec per l\u00ec mi si \u00e8 gelato il fiato: era un cane immenso. Poi Roberto mi ha spiegato che faceva sempre cos\u00ec e una volta era riuscito anche a trovare un passaggio e a uscire fuori. Roberto ne era innamorato: lo portava ovunque con s\u00e9. Un\u2019altra volta, invece, al Giacosa [bar sito in Firenze che era di propriet\u00e0 di Cavalli N.d.R.] come mi ha visto si \u00e8 subito alzato e dopo un abbraccio mi ha invitato al suo tavolino. Mi ha offerto un aperitivo ed \u00e8 stato lui a entrare nel bar e a servirmelo. Era umile, guardava le persone negli occhi e non dall\u2019alto della sua posizione. Ed era molto generoso. Una volta gli ho scritto che una t-shirt era bellissima. Non ha detto nulla, dopo dieci minuti mi ha contattato la sua assistente chiedendomi dove avrebbe potuto inviarmi la t-shirt che mi piaceva. Me l\u2019ha regalata. Non ho mai pi\u00f9 avuto il coraggio di essere cos\u00ec specifico su cosa mi piacesse. Era un signore. Era il mio migliore amico.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>E per quanto ne so, non hai conosciuto soltanto Cavalli\u2026<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cHo avuto il privilegio di conoscere diversi artisti, anche internazionali come Tim Rice e David Guetta, anche se nessuno cos\u00ec bene come Roberto. Per me era un mito.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Poi c\u2019\u00e8 stato SDO\u2026<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cStefano D\u2019Orazio era una persona eccezionale che non si \u00e8 risparmiata a darmi consigli e a incoraggiarmi. Il terzo a credere in me. Lui ci ha lasciati troppo presto. Era un uomo per bene, gentile, ironico e dal cuore grande. Lui non era la star, era l\u2019amico che gi\u00e0 conoscevi anche quando eravate sconosciuti. Fin dal primo istante mi ha trattato senza mantenere la minima distanza, a proposito dell\u2019aura che dicevo prima. E dire che mi sono avvicinato a lui senza essere presentato da nessuno.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>E ti ha rivolto la parola?<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cLui per primo. Io ero troppo emozionato! Persone come lui sono rare. Sensibile come pochi, alla mano, sempre sorridente e dedito allo scherzo. Ho conosciuto tutti e cinque i \u201cFab Four Italiani\u201d [I Pooh con Riccardo Fogli N.d.R.] in momenti diversi, ma Stefano\u2026 con lui \u00e8 stato speciale. Era unico, davvero.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Ora lasciamo i ricordi, anche perch\u00e9 ti vedo provato, e passiamo al tuo lavoro. Dopo varie esperienze e non poche tribolazioni hai pubblicato dapprima una favola, Abi &amp; Nibor, (edita da Costa Edizioni). Possiamo cominciare da qui?<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cFa sorridere pensare a una favola ai giorni nostri, lo so. L\u2019ho scritta dietro consiglio di Sylvia Pagni ed \u00e8 stata la cosa pi\u00f9 difficile che abbia mai fatto. Mantenere il giusto equilibrio tra retorica e interesse \u00e8 stato solo il principio. Mi esplico meglio nelle storie dal retrogusto drammatico e, a dire il vero, nemmeno la favola ne \u00e8 del tutto esente; \u00e8 un po\u2019 il mio marchio di fabbrica. Sinceramente, non credo molto nel lieto fine. Per quanto lo desideri nei testi (o film) non scritti da me, quasi mai per\u00f2 lo valuto in un mio lavoro. Credo che un finale ti debba entrare nel cuore, far riflettere, emozionare\u2026 e quasi mai al lieto fine si accorda tale capacit\u00e0. Quantomeno io non ci riesco.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Sei una persona che ricerca il dramma ovunque?<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cAssolutamente no, nella vita sono l\u2019esatto opposto. \u00c8 solo ci\u00f2 che scrivo che ne risente, un modo per scatenare emozioni nel cuore e nell\u2019anima di chi legge.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Quindi procediamo con il primo racconto che hai pubblicato su Amazon\u2026<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cQuel giorno a Venezia. Un racconto gi\u00e0 pubblicato online che ho pensato di ambientare in una della citt\u00e0 che pi\u00f9 amo al mondo e, forse, in assoluto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Un racconto dal background drammatico\u2026<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cDopotutto ne sono l\u2019autore! Dramma e romanticismo sono parti della stessa emozione, senza dimenticare la nostalgia, altro elemento per me imprescindibile. Mia nonna ha sempre detto che sono l\u2019ultimo dei romantici.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Impossibile non accorgersi della grande sensibilit\u00e0 che hai rivolto al personaggio principale, Karl, e alla sua cecit\u00e0\u2026<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cDevo parlare ancora una volta di mia nonna: lei era non vedente. L\u2019intero racconto \u00e8 un omaggio a lei. Ricordo ancora la mia prima intervista che ho fatto presso una rete televisiva locale. In quella particolare occasione ho parlato di lei, di mia nonna. Ricordo che il giorno dopo le ho fatto ascoltare la registrazione su YouTube, e quando ha sentito il suo nome \u00e8 sobbalzata sulla sedia e si \u00e8 emozionata. Mi ha abbracciato forte e mi ha detto che mi voleva bene. Lei era un faro nella mia vita, e ancora oggi la sua luce mi guida ovunque vada.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Se sei d\u2019accordo, propongo di alleggerire di nuovo il momento e tornare al racconto: perch\u00e9 ambientare una storia nel passato e perch\u00e9 a Venezia?<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cA Venezia perch\u00e9 \u00e8 la citt\u00e0 dei sogni, almeno per me. A Los Angeles ci sono gli angeli, a Venezia i sogni che diventano realt\u00e0. Nel passato perch\u00e9 quasi tutto ci\u00f2 che scrivo \u00e8 ambientato o nel passato o nel futuro. Il passato mi ha sempre affascinato. Per me \u00e8 intriso di nostalgia, di tutti quei momenti che scivolano come sabbia dalle dita e poi ti resta soltanto la malinconia a premere su ricordi ormai vaniti. Amo il presente, mi piace la tecnologia e ci\u00f2 che permette, a cominciare proprio dalla facilit\u00e0 di tante piccole cose, ma\u2026 il passato \u00e8 per me una fonte inesauribile d\u2019ispirazione, il presente non \u00e8 altrettanto.\u201d<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh7-us.googleusercontent.com\/docsz\/AD_4nXdzu_k7L5HvZvq6kNvK3qMgZfYvq7dw74c2z32k7BJDHUi9Evh_HudTE_FIOLKb2SZwHBSiZkYXXYAfSvBwLJkBTMf2C8nsLqV5dCIe_FGJ1XcVVdnHDpdrO2XSXE4yzOWpdGFKO5uc9anZfiFbCKaaozsJtNGcpjx-NP3bvIZ_3ICunf1OLQ?key=VVnAbh7PuII23ju0RYll1g\" width=\"166\" height=\"219\"><\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>E che cosa ti piace del passato?<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cDel passato pi\u00f9 vicino, diciamo il \u2019900, adoro la letteratura, Fitzgerald innanzi tutto, e la musica; Cole Porter e le grandi big band come Glenn Miller o Benny Goodman. Senza dimenticare i cantati che hanno fatto la storia da Crosby a Dean Martin e Perry Como, fino a Elvis. Poi c\u2019\u00e8 il cinema, quello in bianco e nero, che mi evoca pi\u00f9 nostalgia di quanto nemmeno l\u2019immaginazione riesce a promuovere. I film di Cary Grant, di Bogart, di Stewart, Curtis e Lemmon. Mi piace moltissimo Billy Wilder, forse il pi\u00f9 grande cineasta che il mondo abbia mai conosciuto. Ancora oggi il finale di \u201cA qualcuno piace caldo\u201d riesce a farmi ridere come pochi altri, e dire che conosco a memoria ogni battuta. Poi c\u2019\u00e8 il mio film preferito: Casablanca e la canzone che adoro per eccellenza \u201cAs time goes by\u201d. Mi piace moltissimo Vittorio De Sica; l\u2019ho conosciuto con la serie \u201cPane amore\u2026\u201d e cos\u00ec ho cominciato a guardare la sua intera filmografia con una particolare predilezione per \u201cGrandi magazzini\u201d. Vittorio da giovane aveva una grandissima classe e un modo di fare cos\u00ec elegante e gentile, davvero eccezionale.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>\u00c8 strano sentire un ragazzo della tua et\u00e0 parlare dei grandi maestri del passato con cos\u00ec tanta disinvoltura\u2026<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cIl bello \u00e8 che per me \u00e8 come se fossero del presente! Parlo di loro o del loro \u201cultimo film\u201d che ho visto, mi pare logico, come se lo avessero appena girato. \u00c8 strano, lo so, e in molti me l\u2019hanno fatto notare, ma non ci posso fare nulla. Ancora oggi scopro canzoni bellissime, peccato che le abbiano registrate pi\u00f9 di cinquant\u2019anni fa! Ho scritto un romanzo che ricalca le orme del cinema da quello muto fino al sonoro\u2026 spero di riuscire a pubblicarlo, prima o poi. \u00c8 la mia dichiarazione d\u2019amore al cinema del passato, a quello che ha fatto la storia e che adoro con tutto il cuore. Chaplin era un genio: comunicava senza l\u2019ausilio delle parole, e la cosa pi\u00f9 strana \u00e8 che non gli servivano affatto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Mi sa che abbiamo esulato dal discorso. Torniamo al racconto su Venezia?<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cSono molto affezionato: \u00e8 il primo racconto che \u00e8 stato pubblicato, il primo che ha ricevuto opinioni positive e il primo che ho appena tradotto in inglese. Anche in questo racconto, nonostante sia ambientato nel presente, ci sono moltissime incursioni nel passato. Io adoro Venezia che si scorge dai dipinti del Canaletto, ma anche quella degli anni \u201940, come nel racconto, era pervasa da non poca nostalgia, almeno per quanto ho potuto scorgere dalle foto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>E poi l\u2019immancabile commozione finale\u2026<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cSpero di s\u00ec. Il mio intento era soppesare romanticismo e illusione, aspettativa e speranza\u2026 emozioni che rievocano il passato dei protagonisti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Per me \u00e8 una scommessa che hai vinto. E, credo, ne hai avuto conferma: l\u2019hai reso gratuito per qualche giorno\u2026<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cCinque giorni ed \u00e8 arrivato al primo posto in due classifiche di Amazon. \u00c8 stata una grande soddisfazione.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Passiamo al secondo racconto\u2026<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cLa ragazza di Ipanema. L\u2019idea per questo racconto \u00e8 stata semplice: adoro Sinatra e, ovviamente, mi piace la sua incisione di \u201cThe girl from Ipanema\u201d e da qui il desiderio di adattare una storia sul testo, ma dacch\u00e9 era intriso delle emozioni dei suoi autori, ho pensato pi\u00f9 semplicemente di descriverle. Ho provato a immaginare lo stato d\u2019animo di entrambi sulle poche informazioni che ho reperito in rete. \u00c8 un\u2019opera di fantasia, indubbiamente, ma con qualche elemento reale e qualche citazione che ho ripreso fedelmente.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Tratteggi Ipanema e le sue spiagge come se ci fossi stato mille volte\u2026<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cAndarci \u00e8 il mio sogno.\u201d<img decoding=\"async\" alt=\"Immagine che contiene persona, Viso umano, vestiti, ritratto\n\nDescrizione generata automaticamente\" src=\"https:\/\/lh7-us.googleusercontent.com\/docsz\/AD_4nXdtOLyOL6FWBtDhN_szIuftIhoojy6sL2tYChb-4S4JEtP1WEnbisibDi8iAU-vnAy2MClPyhtJh6XuAMSeVWdYPjz2Zit131ITYqu9hyRc4p7qgz0iCAoDju3ESGVFNRiHHzfBUQC_WK-RDvk2m2ja2jN4i0UJzTl_DP6-vHgTVOoPrQnUTL0?key=VVnAbh7PuII23ju0RYll1g\" width=\"143\" height=\"191\"><\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Quindi non ci sei mai stato? Come sei riuscito a rendere cos\u00ec vivide le immagini?<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cOggi \u00e8 facile viaggiare grazie a internet\u2026 Guardo un video o qualche foto e il resto viene da solo. Molti dicono che bisogna scrivere di ci\u00f2 che si conosce; con tutto il rispetto io non sono propriamente d\u2019accordo: si pu\u00f2 incorrere in qualche errore, non ci sono dubbi, bisogna fare non poche ricerche, per\u00f2 io adoro spaziare con la fantasia laddove il mio corpo e miei occhi non sono potuti andare. \u00c8 un viaggio onirico, forse fittizio, ma non per questo meno bello. Nelle parole esiste tutta l\u2019illusione di un luogo ameno, di una realt\u00e0 sciolta dai dettami dell\u2019ogni giorno e della relativa apatia che, in parte, si respira. Poi, \u00e8 compito dello scrittore rendere reale anche ci\u00f2 che non lo \u00e8.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Anche in questo racconto si respira una forte componente drammatica\u2026<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cPi\u00f9 che altro \u00e8 una vaga rassegnazione rivolta all\u2019incedere del tempo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Parliamo di filosofia?<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cAdoro la filosofia! Tuttavia le mie sono semplici considerazioni che ravvisano l\u2019ovvio. Il preterire del tempo \u00e8 sempre stato cagione di non poche questioni in me, fin da bambino. Penso molto al passato, sia al mio che a quello ben pi\u00f9 indietro e che nemmeno i miei nonni hanno vissuto. Firenze nel \u2019400, Venezia nel \u2019700, Parigi nei primi anni \u201910, New York negli anni \u201920\u2026 sono tutti luoghi immaginifici che mi fanno sognare.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Vivi nel passato?<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cVivo nel presente, e con non poca soddisfazione. Il mio cuore vive nel passato e la mente, invece, nel futuro. Cos\u00ec riesco a cogliere tutte le sfumature della vita.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Ancora una parola sul racconto?<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cLa ragazza di Ipanema \u00e8 il secondo racconto che ho scritto dopo pi\u00f9 o meno cinque anni dal primo. Ho una grande difficolta a scrivere racconti brevi, io mi esplico maggiormente nei romanzi, e piuttosto lunghi\u2026 cos\u00ec lunghi che due di questi li ho dovuti suddividere in due parti. Pensavo che \u201cQuel giorno a Venezia\u201d fosse il primo e unico tentativo di racconto breve, ma Ipanema mi ha smentito.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>E cos\u00ec passiamo al terzo, Hypnagogia, un vero e proprio esperimento\u2026<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cForse il racconto pi\u00f9 difficile che abbia mai scritto. L\u2019idea base era creare un racconto breve con la peculiarit\u00e0 che non finisse mai. Che l\u2019inizio e la fine fossero invertiti e che il cerchio narrativo potesse riprendere in entrambi i sensi senza mai interrompersi, come in un loop continuo e infinito.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Pi\u00f9 difficile a spiegarlo che a leggerlo\u2026<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cVerissimo! L\u2019idea \u00e8 che nulla sia reale ma allo stesso tempo tutto possa esserlo. Dopotutto, \u00e8 pi\u00f9 reale ci\u00f2 che viviamo fisicamente o quello che esiste nella propria mente? In entrambi i casi ci sono elementi che non sono tangibili.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Hypnagogia si distacca molto dai due precedenti racconti\u2026<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cNon \u00e8 nostalgico, \u00e8 pi\u00f9 oscuro e tetro, per\u00f2 anche questo \u00e8 molto introspettivo. Oltre alla nostalgia, adoro i recessi della mente, le finzioni\u2026 tutto ci\u00f2 che separa irreale e concreto, conscio e inconscio, veglia e sogno.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Hypnagogia \u00e8 un viaggio nella mente del protagonista?<\/em><\/strong><strong>\u201d&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cIn quel momento che separa il sogno dalla veglia. Per l\u2019appunto quando si genera lo stato ipnagogico, come insegnava Salvador Dal\u00ed.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Vuoi aggiungere ancora qualcosa a questo racconto?<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cSto lavorando a una versione pi\u00f9 lunga dal titolo D\u00e9j\u00e0-vu. Ovviamente il racconto rester\u00e0 inalterato, questo andrebbe a comporre parti della storia che ho tralasciato per ragione di lunghezza. Mi piaceva l\u2019idea che il D\u00e9j\u00e0-vu fosse la parte del lettore, dal momento che l\u2019elemento chiave del racconto gi\u00e0 lo dovrebbe conoscere, a patto che abbia letto Hypnagogia. Per il momento \u00e8 solo un appunto di qualche riga sul cellulare, ma mi piacerebbe farlo diventare un romanzo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Piani per il futuro?<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cHo tantissimi desideri che sfociano nei sogni pi\u00f9 insoliti. La biografia di Sylvia Pagni \u00e8 una delle poche certezze che ho. Poi c\u2019\u00e8 un sogno, una promessa che ho fatto a mia nonna e che far\u00f2 l\u2019impossibile per realizzarla, sperando che da lass\u00f9 possa essere fiera di me. \u00c8 follia anche solo pensare di riuscire in un\u2019impresa tanto audace, per\u00f2 mi sto muovendo in quella direzione.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Buona fortuna, allora\u2026<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cNe ho proprio bisogno!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Ultima domanda: scrivi con uno stile molto personale e non tratti mai il racconto come uno se lo aspetta. Qual \u00e8 il tuo segreto?<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cIl modo di scrivere penso sia nato con me. So soltanto che scrivo una prima versione del testo poi, con le varie correzioni, apporto tutte quelle piccole aggiunte che strutturano il mio modo di scrivere. Il tutto \u00e8 molto istintivo, a dire il vero. Per me ogni parola ha un suono ben preciso, e tutto ci\u00f2 che scrivo si deve accordare a quella melodia che ho in mente. Non mi piacciono le rime, per questo gran parte delle correzioni che faccio sono mirate a togliere qualsiasi rima o assonanza. Ad esempio, ci deve essere almeno un paragrafo di distanza tra due verbi che finiscono con la \u201c\u00f2\u201d. Per riuscirci mi servo di sinonimi, passaggi tra attivo e passivo, circonlocuzioni\u2026 qualunque espediente \u00e8 importante.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>E per quanto riguarda la successione delle scene, come scegli cosa trattare e cosa no?<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La scelta penso sia dovuta al fatto che non vedo il romanzo come un romanzo in s\u00e9, ma come la trascrizione di un film al quale sto assistendo. Ogni pagina \u00e8 una scena che mi si profila nella mente in modo del tutto inconscio, io la descrivo come se fossi dietro la telecamera. Questo mi porta a considerare anche ci\u00f2 che succede fuori dal primo piano, per tanto capita che cominci a descrivere prima ci\u00f2 che accade sullo sfondo per poi entrare nel vivo della scena solo dopo un po\u2019. Con i dialoghi e i movimenti accade lo stesso: non faccio altro che limitarmi a trascrivere ci\u00f2 che vedo o sento. Poi mi piace disseminare qua e l\u00e0 qualche dettaglio sulle microespressioni che a volte confermano e altre negano le parole dei protagonisti, come insegna il grande psicologo Paul Ekman. Per me ogni libro \u00e8 un film che io descrivo, proprio perch\u00e9 ho sempre amato il cinema, fin da quando ne ho memoria.\u201d&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Ti ringrazio per il tempo che ci hai dedicato.<\/em><\/strong><strong>\u201d&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cSono io che ti ringrazio per avermi donato lo spazio di queste righe. Significano tanto, soprattutto per uno scrittore come me che \u00e8 appena all\u2019inizio.\u201d<img decoding=\"async\" alt=\"Immagine che contiene persona, Viso umano, albero, aria aperta\n\nDescrizione generata automaticamente\" src=\"https:\/\/lh7-us.googleusercontent.com\/docsz\/AD_4nXeQlVBdxae-IulDL07yLFybDP2U13pqEzCHg7-Rk9PxJYWZEld5E-NfwQijOkqXU3q0ARVB2TypIv46Dc9ifY8cOF1Sdt7M-5s81z4Y-VwO-qHdB7czt_IMKdkvyPwKITCLHlXjBWdMXmx6HESuZRhFanSSYOrLsDC5q9UsgduLard7dmVHjA?key=VVnAbh7PuII23ju0RYll1g\" width=\"230\" height=\"346\"><\/p>\n\n\n\n<p><strong>D. \u201c<\/strong><strong><em>Sono felice di questo battesimo. Alla prossima pubblicazione, allora.<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>R. \u201cSar\u00e0 un piacere condividerla con voi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8212;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come dicevo, <strong>Mathias Buratto<\/strong> ha pubblicato su Amazon tre racconti e una silloge di poesie da lui scritte e presentate. Prima dell\u2019intervista ho letto tutte e quattro le pubblicazioni disponibili e, poesie a parte che lo rappresentano pi\u00f9 di quanto si possa essere portati a credere, posso solo aggiungere che tutti e tre i racconti ti conducono in universi molto distanti tra loro, eppure tutti uniti dalla fantasia di un grande e giovane autore. Quest\u2019estate, magari sotto l\u2019ombrellone, vi consiglio di concedere una possibilit\u00e0 ad almeno uno di questi racconti: vale la pena farlo. In ogni caso vi lascio il <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/stores\/author\/B0CWB3YHZ5\/allbooks?ingress=0&amp;visitId=81e3a59f-835a-4776-8cb1-5179d5ddc4b4&amp;ref_=sr_ntt_srch_lnk_2\">link<\/a> che si collega alla sua pagina su Amazon dove i racconti sono reperibili.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Franco Giovanni Terzoli<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A tu per tu con Mathias Buratto Oggi siamo in compagnia di Mathias Buratto, giovane autore che spazia dalla scrittura [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44,10,22],"tags":[],"class_list":["post-57776","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-entrevistas","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57776","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=57776"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57776\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=57776"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=57776"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=57776"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}