{"id":58107,"date":"2024-07-04T08:31:44","date_gmt":"2024-07-04T08:31:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=58107"},"modified":"2024-07-04T08:31:44","modified_gmt":"2024-07-04T08:31:44","slug":"goffredo-palmerini-e-la-sua-piu-recente-pubblicazione-ti-racconto-cosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=58107","title":{"rendered":"Goffredo Palmerini e la sua pi\u00f9 recente pubblicazione \u201cTi racconto cos\u00ec\u201d"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/copertina-fronte.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"732\" height=\"1024\" data-id=\"58108\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/copertina-fronte-732x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58108\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/copertina-fronte-732x1024.jpg 732w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/copertina-fronte-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/copertina-fronte-768x1074.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/copertina-fronte-1098x1536.jpg 1098w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/copertina-fronte-107x150.jpg 107w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/copertina-fronte.jpg 1158w\" sizes=\"(max-width: 732px) 100vw, 732px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Gabriella-Izzi-Benedetti.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"676\" data-id=\"58109\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Gabriella-Izzi-Benedetti-1024x676.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58109\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Gabriella-Izzi-Benedetti-1024x676.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Gabriella-Izzi-Benedetti-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Gabriella-Izzi-Benedetti-768x507.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Gabriella-Izzi-Benedetti-1536x1015.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Gabriella-Izzi-Benedetti-150x99.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Gabriella-Izzi-Benedetti.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Il testo di <strong>Goffredo Palmerini<\/strong> <em>Ti racconto cos\u00ec<\/em> (One Group Edizioni), in un eccezionale intreccio di storie, eventi, profili, personaggi, per quanto lontani e differenti, si traduce in una grande orchestrazione, con partiture, cadenze, connessioni e scansioni racchiuse all\u2019interno di una omogeneit\u00e0 espressiva, e dunque ben al di l\u00e0 di una sorta di elencazione se pur elitaria. L\u2019infinita, quasi, gamma di episodi e figure, filtrate attraverso la sensibilit\u00e0 dello scrittore, alla fine diviene un unicum, situazione rara in opere di questa natura, poich\u00e9, per quanto distanti siano i personaggi fra loro, come i fatti, rientrano tutti nella sfera affettiva dell\u2019autore che, come forza centripeta, fa convergere nel suo mondo il loro, ma nel contempo quel mondo rivive e narra in una condivisione che \u00e8 capacit\u00e0 di superamento del s\u00e9.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il filo conduttore, che \u00e8 alla base del testo, l\u2019amore per la sua citt\u00e0, L\u2019 Aquila, e il suo Abruzzo, non viene mai meno, ed \u00e8 uno degli elementi base, l\u2019elemento portante. Fra i temi pi\u00f9 sentiti quelli sulla emigrazione che, come in uno spartito appare, scompare e riappare lungo tutto il testo. Goffredo ne \u00e8 coinvolto, facendo convergere l\u2019attenzione al problema, assorbendolo quale elemento prioritario di molte iniziative; infatti specie dopo che l\u2019ANCI lo ha eletto membro del Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo la sua condivisione a questa realt\u00e0, non solamente abruzzese, \u00e8 divenuta sostanziale e lo ha portato a conoscere da vicino, narra lui stesso nella presentazione del libro che precede l\u2019attuale, <strong><em>Il mondo che va <\/em><\/strong>(One Group Ed.),&nbsp; \u00abil fenomeno migratorio italiano che in un secolo e mezzo dall&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia ha portato fuori i confini circa 30 milioni d&#8217;italiani, sparsi in ogni angolo del mondo, la pi\u00f9 grande diaspora della storia dell&#8217;umanit\u00e0. Dalle varie generazioni della nostra emigrazione \u00e8 nata un&#8217;Italia ben pi\u00f9 numerosa di quella dentro i confini: 80 milioni di oriundi che in ogni angolo del mondo onorano al meglio la terra da dove sono emigrati loro o i propri avi. Ho incontrato, da allora, le nostre comunit\u00e0 all&#8217;estero conoscendone il valore, la ricchezza morale, l&#8217;amore per l&#8217;Italia ben pi\u00f9 forte di chi ci vive, il prestigio e la stima che i nostri emigrati, dopo immani sacrifici, sono riusciti a conquistarsi nelle terre d&#8217;emigrazione con la loro laboriosit\u00e0, con il loro talento e con testimonianze di vita esemplari\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo suo impegno \u00e8 stato proposto per molte cariche socio-culturali che lo hanno maggiormente sensibilizzato al problema, mai accantonando altri interessi come la politica, l\u2019associazionismo, la cultura, il giornalismo, la scrittura. Per quasi trent&#8217;anni \u00e8 stato tra gli amministratori pi\u00f9 attenti e responsabili del Comune dell&#8217;Aquila. Racconta: \u00abquando nel 2007 non mi ricandidai, mi chiesi come potessi in altra veste servire la mia citt\u00e0 e l&#8217;Abruzzo, soprattutto per far conoscere la straordinaria bellezza e le singolarit\u00e0 dell&#8217;Aquila come le meraviglie di una regione ricca d&#8217;arte, di tradizioni secolari, di magnifici borghi e di un incomparabile patrimonio naturalistico ed ambientale protetto, pari ad un terzo del territorio regionale\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sbaglierebbe per\u00f2 chi vedesse nell\u2019amore per la sua terra un limite, poich\u00e9 l\u2019autore \u00e8 orientato verso una conoscenza a ben pi\u00f9 ampio raggio; si addentra in ogni situazione che sollecita la sua curiosit\u00e0 di giornalista, la sua sensibilit\u00e0 intellettuale. Ci propone affreschi suggestivi. Figure note e meno note. Ci si addentra nella Storia con Celestino V, con inquadrature e interrogazioni che spesso abbiamo dimenticate, con pagine importanti riguardo alla Perdonanza, straordinaria intuizione di Celestino, istituita nonostante contrasti (uno dei tanti) che dov\u00e9 subire e di cui poi Bonifacio VIII <em>mutatis mutandis<\/em> si appropri\u00f2.&nbsp; A L\u2019Aquila annualmente se ne replica la suggestione e se ne recupera la dinamica. Molto articolato il resoconto sulla presenza di papa Bergoglio che scatena \u201cemozioni di una giornata particolare\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Anche il mondo della Transumanza e dei tratturi ci accompagna in questo libro, le enormi vie erbose le cui origini vanno cercate intorno a diecimila anni fa. Si intrattiene sui valori della civilt\u00e0 contadina. Tra i personaggi non pu\u00f2 mancare Ennio Flaiano, che crediamo di conoscere a fondo, ma sul quale c\u2019\u00e8 sempre qualche nota che ci \u00e8 sfuggita (personalmente trovo anche una sottile assonanza fra di loro). Affreschi e figure di intellettuali, poeti, artisti, ma ogni categoria, le pi\u00f9 diverse attivit\u00e0 vengono analizzate. Palmerini ci fa conoscere il poeta e artista indiano Krishan Chand Sethi che con l\u2019associazione da lui creata e diffusa nel mondo si propone di diffondere valori universali. Ma la triste e terribile storia di Masha Amin uccisa per un velo non messo correttamente sui capelli nel 2022 lo porta a parlare di una poetessa, Elham Hamedi, i cui bellissimi versi non \u00e8 possibile non citare:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Questa \u00e8 una guerra\/ tra il sangue nero della mia penna\/ e il bianco sospetto di<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>questa carta\/ Questa \u00e8 una guerra\/ attraverso le mie lacrime rosse\/ che erutta\/ dai<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>muri feriti\/ attraverso il mio rossetto\/ che \u00e8 rotolato\/ nel suolo la voce silenziosa di<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>una donna\/ nel rossetto rosso.\/ Questa \u00e8 una guerra\/ attraverso la pelle spaccata di<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>una donna\/ chi si alza impotente.\/ La sua faccia schiaffeggiata abbandonata a terra\/ \u00e8<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>un&#8217;ombra frammentata che se ne va. <\/em>(Ombra in frammenti).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Scrive Palmerini in questo suggestivo spaccato: \u201cNon esiste mezzo pi\u00f9 portentoso dei versi per aprirci le porte dell&#8217;anima, perch\u00e9 la Poesia \u00e8 distillato della voce dell&#8217;anima per antonomasia. Rompe barriere, la Poesia, frantuma confini, si libra eterea conquistando orizzonti inusitati, confida le aspirazioni pi\u00f9 autentiche, le gioie pi\u00f9 profonde, le ansie, i dolori, le passioni e i desideri pi\u00f9 reconditi, ma che hanno valore universale. Ci affranca dai rumori del mondo, ci restituisce la dimensione umana, nella sua nudit\u00e0 e nella sua purezza. Se non esistesse la Poesia, ci mancherebbe quella voce dell&#8217;anima che muove le corde della sensibilit\u00e0 umana, rivelandoci l&#8217;essenza stessa del tratto di strada che ad ognuno spetta nella storia dell&#8217;umanit\u00e0. La poetica di Elham Hamedi arriva diritta al cuore, \u00e8 un urlo lancinante di dolore, di inquietudine, di sofferenza interiore. E\u2019 un grido di libert\u00e0 alto e potente. La scrittura poetica \u00e8 ricca, suggestiva, emozionante. Non so in quale tempo l\u2019Autrice abbia composto le sue liriche, pubblicate in questo volumetto ancora fresco di stampa. Certo \u00e8 che in questi versi, intensi e sanguinanti, c\u2019\u00e8 tutto il dolore dell\u2019anima, c\u2019\u00e8 l\u2019intima rivolta contro la violenza, contro la brutalit\u00e0, contro la sopraffazione, contro lo stigma verso l\u2019universo femminile\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Molti eventi, personaggi, gli danno l\u2019opportunit\u00e0 di indagini sociologiche, o di spaccati storici come quello sul lago del Fucino. L\u2019 orgoglio italico traluce nel racconto del convegno a Mentone sulla Costa Azzurra sulla italianit\u00e0 nel mondo; ma traluce anche nel parlare delle eccellenze gastronomiche italiane ben espresse, ad esempio, dalla qualit\u00e0 del ristorante aquilano Le Tre Marie. La reciprocit\u00e0 dei racconti \u201cda\u201d e \u201cverso\u201d ci fa conoscere personaggi come Andy Warhol e la sua pop art. Tante sono le figure di suoi amici che hanno vissuto all\u2019estero mai perdendo il filo conduttore con la propria terra come Mario Fratti, scrittore drammaturgo e critico, di cui rammenta la casa museo piena di riconoscimenti. O Franco Ricci residente ad Ottawa di cui testimonia l\u2019eccezionale opera di promozione che ha messo in campo, portando studenti del suo e altri atenei in Abruzzo perch\u00e9 venissero a conoscenza delle eccellenze della nostra terra. Viceversa artisti italiani si fanno conoscere oltreoceano come Francesco Mammola, Alfonso Bradi, Gabriele Lucci.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa reciprocit\u00e0 di comunicazione si svolge tra una organizzatissima rete della stampa italiana nel mondo e le tante testate italiane, e ci\u00f2 ha reso possibile non abbassare la guardia riguardo a problematiche quali appunto l\u2019emigrazione, ma anche quale costante resoconto di un\u2019Italia che primeggia nei vari campi, sia che si parli di situazioni vissute sul suolo italiano sia di figure che all\u2019estero tengono alto l\u2019onore della terra d\u2019origine. Terra dalla quale non si sono staccati sentimentalmente e dove spesso anche figli e nipoti tornano, poich\u00e9 non vogliono perderne l\u2019eredit\u00e0 culturale. Forse anni fa questo stato d\u2019animo era diverso, ma ora l\u2019orgoglio di appartenenza tende a crescere. Tra le ultime citazioni irrinunciabili c\u2019\u00e8 la figura dell\u2019angelo dei migranti, santa Madre Francesca Cabrini, che unisce indissolubilmente l\u2019Italia al Nuovo Mondo, mondo che lo porta come naturale iter a citare Cristoforo Colombo e il Columbus Day.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono volti e ancora volti, come l\u2019indimenticabile David Sassoli, Raffaele Colapietra, un esercito di volti. Infine un ricordo comune riguarda Gilberto Malvestuto l\u2019ultimo Ufficiale facente parte della gloriosa Brigata Maiella, voluta da Ettore Troilo, che affianc\u00f2 gli alleati lungo tutto il territorio italiano dall\u2019Abruzzo ad Asiago, meritando quale gruppo resistenziale la Medaglia d\u2019oro al valore. Gilberto Malvestuto che ha passato la vita a trasmettere nei giovani i valori della democrazia, della libert\u00e0, della giustizia, \u00e8 venuto a mancare da poco. Ho avuto il piacere di conoscerlo avendolo invitato presso la Societ\u00e0 vastese di Storia Patria di cui sono responsabile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Goffredo Palmerini \u00e8 scrittore autentico, la sua scrittura di asciutta eleganza, coinvolge. Egli ha l\u2019animo dell\u2019esploratore; come un folletto gira il mondo, ma c\u2019\u00e8 un punto fermo nella sua esistenza, L\u2019Aquila. Ci\u00f2 non toglie che non mi meraviglierei affatto se lo sapessi in procinto di partire per la Luna o per Marte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gabriella Izzi Benedetti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;narratore appassionato, lucido. Uomo in-<\/p>\n\n\n\n<p>stancabile, dinamico, tenace come tutti gli abruzzesi. Non indugia a salire su un<\/p>\n\n\n\n<p>aereo e partire per un Paese lontano per scoprire storie da cucire con la pazienza<\/p>\n\n\n\n<p>e l\u2019arte del sarto: storie di connazionali che a suo tempo lasciarono la propria terra<\/p>\n\n\n\n<p>per andare a cercare lavoro e pane. In ogni citt\u00e0, in ogni borgo oltre confine vivo-<\/p>\n\n\n\n<p>no italiani espatriati e lui li avvicina.<\/p>\n\n\n\n<p>Franco Presicci<\/p>\n\n\n\n<p>300<\/p>\n\n\n\n<p>goffredo palmerini<\/p>\n\n\n\n<p>Un proverbio di secoli fa asserisce che \u201cpasseri e fiorentini sono per tutto il<\/p>\n\n\n\n<p>mondo\u201d. Chi va via pianta nel luogo di arrivo le proprie radici, da cui crescono albe-<\/p>\n\n\n\n<p>ri modesti o imponenti, pini o querce ulivi o mandorli. Dal sacrificio, dall\u2019emargina-<\/p>\n\n\n\n<p>zione, dalle randellate, dalle derisioni si sono costruiti uomini come una roccia che<\/p>\n\n\n\n<p>dirigono aziende, fattorie, giornali e fanno onore al Paese. Palmerini ha bussato a<\/p>\n\n\n\n<p>mille porte, e continua a farlo, alla ricerca di vite da sgranare nei suoi libri.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSolo recentemente ho potuto riprendere con qualche tranquillit\u00e0 le visite alle<\/p>\n\n\n\n<p>nostre comunit\u00e0 all\u2019estero&#8230;\u201d, ed \u00e8 nato \u201cIl mondo che va\u201d, il dodicesimo volume<\/p>\n\n\n\n<p>pubblicato da One Group, presentazione di Mario Narducci; prefazione di Pa-<\/p>\n\n\n\n<p>trizia Tocci. La pandemia ha fatto disastri, cambiando un po\u2019 le nostre abitudini,<\/p>\n\n\n\n<p>spazzando progetti, facendo chiudere cantieri, mercati, costringendoci alla clau-<\/p>\n\n\n\n<p>sura o come dice qualcuno agli arresti domiciliari. Con qualche eccezione fra i<\/p>\n\n\n\n<p>giovani, che scalpitano. E ha fermato un po\u2019 anche lo scrittore. Adesso, l\u2019ansia, il<\/p>\n\n\n\n<p>timore, i lutti si sono attenuati e covid lascia il posto alle polemiche, alle proteste<\/p>\n\n\n\n<p>e lo scrittore \u00e8 tornato a sedersi alla scrivania a confezionare un\u2019opera ricca di<\/p>\n\n\n\n<p>avvenimenti, affreschi, personaggi, descrizione di luoghi, paesaggi, con il suo stile<\/p>\n\n\n\n<p>sciolto, amabile, agile, efficace.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ecco la personalit\u00e0 che apre le pagine: \u201cCi eravamo abituati alla tua vitalit\u00e0,<\/p>\n\n\n\n<p>caro don Attilio. La tua et\u00e0 di 95 anni era bugiarda rispetto alla giovinezza elegante<\/p>\n\n\n\n<p>della tua persona, alla sapienza del tuo pensiero giuridico, alla ricchezza della tua<\/p>\n\n\n\n<p>cultura, alla freschezza della tua ironia, all\u2019amore della tua (nostra) terra, al calore<\/p>\n\n\n\n<p>del tuo impegno civile. E all\u2019eclettismo della tua vita intensa come emigrante in<\/p>\n\n\n\n<p>Venezuela, fondatore di un giornale baluardo nella difesa degli italiani e giornali-<\/p>\n\n\n\n<p>sta dalle stupefacenti risorse\u201d. Attilio Maria Cecchini, \u201cuna vita da romanzo\u201d. Nato<\/p>\n\n\n\n<p>all\u2019Aquila da una famiglia abbiente, studi\u00f2 giurisprudenza, poi prese il volo per il<\/p>\n\n\n\n<p>Venezuela e dette vita a un giornale. Faceva il corrispondente di \u201cPaese Sera\u201d, co-<\/p>\n\n\n\n<p>nobbe Gabriel Garcia Marquez, intervist\u00f2 Juan Domingo Per\u00f2n; nel 1959 doveva<\/p>\n\n\n\n<p>intervistare Fidel Castro, quando risal\u00ec a bordo di un aereo e fece ritorno in l\u2019Italia,<\/p>\n\n\n\n<p>dove indoss\u00f2 nuovamente la toga. Si torna spesso al nido. Come le aquile.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono tutte interessanti le figure che Palmerini delinea nel suo libro. Molte di<\/p>\n\n\n\n<p>livello internazionale. Come Franco Marini, che fu un grande sindacalista e politi-<\/p>\n\n\n\n<p>co. \u201cPresidente emerito del Senato, gi\u00e0 ministro del Lavoro e segretario generale<\/p>\n\n\n\n<p>della Cisl\u201d. Palmerini gli fu vicino per parecchi anni. Tra l\u2019altro li univa la comune<\/p>\n\n\n\n<p>appartenenza al corpo degli Alpini, entrambi sempre presenti alle manifestazio-<\/p>\n\n\n\n<p>ni delle Penne Nere, ovunque si svolgessero. \u201cMi piace richiamare la semplicit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>del suo tratto, la bonomia e l\u2019austera sobriet\u00e0 che ha contrassegnato la sua vita<\/p>\n\n\n\n<p>pubblica. E l\u2019attaccamento alla sua terra, a San Pio delle Camere, dove era nato 87<\/p>\n\n\n\n<p>anni fa e dove aveva sistemato la sua casa modesta, dove volentieri tornava, quindi<\/p>\n\n\n\n<p>all\u2019Aquila e all\u2019Abruzzo&#8230;\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Goffredo Palmerini apprezzava Marini, il suo legame con le antiche amicizie,<\/p>\n\n\n\n<p>con la gente della sua terra natale. Per molti anni ha avuto anche la possibilit\u00e0 di<\/p>\n\n\n\n<p>condividere con lui giornate costruttive, di sostenerlo nella sua attivit\u00e0 pubblica<\/p>\n\n\n\n<p>e istituzionale, \u201cda quando nel 1992 entr\u00f2 in Parlamento, ma soprattutto nella vita<\/p>\n\n\n\n<p>301<\/p>\n\n\n\n<p>ti racconto cos\u00ec<\/p>\n\n\n\n<p>di partito, dapprima nella Democrazia Cristiana, poi nel Partito Popolare e nel<\/p>\n\n\n\n<p>Partito Democratico\u201d. E da alpino \u201cnon posso non rilevare il valore dell\u2019alpinit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Leggendo le pagine di Goffredo Palmerini si scoprono sempre cose che il let-<\/p>\n\n\n\n<p>tore ignorava o che aveva dimenticato. L\u2019autore le racconta nel dettaglio. Gli piace<\/p>\n\n\n\n<p>scavare dentro i personaggi, scrutarli, esplorarli, per presentarli a tutto tondo. Da<\/p>\n\n\n\n<p>un costruttore a un altro. \u201cLa pandemia confina, ma non ferma l\u2019effervescenza<\/p>\n\n\n\n<p>della \u2018chef\u2019 vastese Rosanna Di Michele. Ne ha privato, per il momento, le possibi-<\/p>\n\n\n\n<p>lit\u00e0 del suo dinamismo, confinandola in Abruzzo. Le ha privato di coltivare quella<\/p>\n\n\n\n<p>sua consuetudine nella diffusione dei sapori abruzzesi in ristoranti locali tipici, di<\/p>\n\n\n\n<p>New York in particolare, ma anche di altre citt\u00e0 degli Stati Uniti, laddove ormai \u00e8<\/p>\n\n\n\n<p>considerata un\u2019ambasciatrice del gusto culinario e dell\u2019enogastronomia della no-<\/p>\n\n\n\n<p>stra regione. Chi scrive \u00e8 stato pi\u00f9 volte testimone diretto delle sue apprezzatis-<\/p>\n\n\n\n<p>sime \u2018performance\u2019, nel corso di alcune delle annuali missioni che ho svolto nella<\/p>\n\n\n\n<p>Grande Mela, di solito in ottobre, per partecipare alle manifestazioni del Colum-<\/p>\n\n\n\n<p>bus Day e dell\u2019Italian American Heritage &amp; Culture Month, il mese della cultura<\/p>\n\n\n\n<p>italiana nella metropoli nordamericana, che presenta ogni anno un ricchissimo<\/p>\n\n\n\n<p>programma di eventi teatrali, musicali, letterari, artistici e di ogni altro genere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Palmerini l\u2019ha vista dunque all\u2019opera, Rosanna, presso il Consolato generale<\/p>\n\n\n\n<p>d\u2019Italia, a Eataly, al ristorante Donna Margherita, al Westchester Italian Cultural<\/p>\n\n\n\n<p>Center&#8230; E quindi sa molto bene quello che dice. Palmerini \u00e8 un pozzo di San<\/p>\n\n\n\n<p>Patrizio: conosce fatti, uomini, situazioni, storie, avvenimenti. Tra l\u2019altro, ha una<\/p>\n\n\n\n<p>memoria inossidabile. Deve essere orgoglioso del mondo che narra quasi pacata-<\/p>\n\n\n\n<p>mente, senza enfatizzazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella presentazione Mario Narducci dice \u201ci volumi di Palmerini sono un ap-<\/p>\n\n\n\n<p>puntamento irrinunciabile. Sono la sintesi di un\u2019attivit\u00e0 frenetica che la sua viva-<\/p>\n\n\n\n<p>cit\u00e0 culturale e il suo amore per una storia di amarezze e di glorie, quale quella<\/p>\n\n\n\n<p>dell\u2019emigrazione, hanno saputo tessere con capacit\u00e0 organizzative e risultati po-<\/p>\n\n\n\n<p>sitivi acclarati. Goffredo Palmerini, gi\u00e0 membro del CRAM, l\u2019organo istituito dalla<\/p>\n\n\n\n<p>Regione Abruzzo per mantenere saldi i rapporti tra gli emigranti e la loro Patria \u00e8<\/p>\n\n\n\n<p>riuscito negli anni con destrezza e puntigliosit\u00e0 dove le istituzioni si erano sempre<\/p>\n\n\n\n<p>arrestate\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Giornalista e scrittore famoso e apprezzato, uomo dall\u2019intelligenza raffinata,<\/p>\n\n\n\n<p>dalla cultura profonda, trascorre chiss\u00e0 quante ore al giorno tra viaggi, partecipa-<\/p>\n\n\n\n<p>zione ad eventi, incontri con persone umili e altre importanti che hanno conqui-<\/p>\n\n\n\n<p>stato la poltrona con sacrifici e sofferenze e la stesura del volume. Questa volta \u00e8<\/p>\n\n\n\n<p>stato dopo tre anni a New York, dove il suo nome \u00e8 noto e apprezzato da direttori<\/p>\n\n\n\n<p>di giornali, sindaci, docenti, imprenditori&#8230; E non solo nella Grande Mela, ma an-<\/p>\n\n\n\n<p>che in Canada, in Brasile, in Argentina&#8230; Insomma Palmerini nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Non c\u2019\u00e8 bisogno che il sottoscritto raccomandi di leggere Il mondo che va, dedi-<\/p>\n\n\n\n<p>cato a Papa Francesco (\u201cDopo Celestino V ha fatto all\u2019Aquila il dono pi\u00f9 grande\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p>I \u201cfans\u201d di Goffredo sanno gi\u00e0 che devono leggere questo libro, anzi lo aspettano.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 come dice Narducci l\u2019aereo atterra e Goffredo Palmerini si mette al com-<\/p>\n\n\n\n<p>302<\/p>\n\n\n\n<p>goffredo palmerini<\/p>\n\n\n\n<p>puter per rendere conto dei fatti che ha visto e delle storie che ha ascoltato. Chi<\/p>\n\n\n\n<p>pu\u00f2 dire di conoscere il mondo dell\u2019emigrazione come lui? Chi lo ama come lui,<\/p>\n\n\n\n<p>che lo segue da anni, ascoltando le mille voci come un sacerdote ogni giorno nel<\/p>\n\n\n\n<p>confessionale e alla Messa della domenica?<\/p>\n\n\n\n<p>Leggo Palmerini da tempo, fin dal giorno che present\u00f2 un suo libro nella sede di<\/p>\n\n\n\n<p>una banca a Milano, al tavolo dei relatori il professor Francesco Lenoci. E mai una<\/p>\n\n\n\n<p>sua opera mi ha deluso. Patrizia Tocci scrive: \u201cGoffredo Palmerini fa sempre un<\/p>\n\n\n\n<p>passo indietro quando scrive. Un po\u2019 come quando lo incontri, che prima ti guarda<\/p>\n\n\n\n<p>sorridendo e poi ti abbraccia e in quel sorriso c\u2019\u00e8 gi\u00e0 tutto il \u201cpersonaggio\u201d. Perch\u00e9<\/p>\n\n\n\n<p>Goffredo \u00e8 \u201cpersonaggio antipersonaggio\u201d e tutta la sua opera lo dimostra. \u00c8 ca-<\/p>\n\n\n\n<p>pace di far parlare gli altri nei suoi testi, mettendosi da un lato e raccomandando,<\/p>\n\n\n\n<p>come una voce fuori campo, in un bel servizio giornalistico che resta a lungo nella<\/p>\n\n\n\n<p>memoria. Palmerini fa questo e non solo questo\u201d. Palmerini \u00e8 un cronista vero che<\/p>\n\n\n\n<p>coinvolge il lettore e tiene sempre desta la sua attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p><em>*giornalista e scrittore<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il testo di Goffredo Palmerini Ti racconto cos\u00ec (One Group Edizioni), in un eccezionale intreccio di storie, eventi, profili, personaggi, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-58107","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58107","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58107"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58107\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58107"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=58107"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=58107"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}