{"id":58345,"date":"2024-07-09T10:45:08","date_gmt":"2024-07-09T10:45:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=58345"},"modified":"2024-07-09T10:45:08","modified_gmt":"2024-07-09T10:45:08","slug":"roma-prorogata-fino-al-30-luglio-2024-la-mostra-6_24-di-roberta-morzetti-ospitata-dalla-basile-contemporary-a-cura-di-marco-giammetta-con-rosa-basile-via-di-parione-10-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=58345","title":{"rendered":"ROMA | Prorogata fino al 30 luglio 2024 la mostra \u00ab6_24\u00bb di Roberta Morzetti ospitata dalla Basile Contemporary | A cura di Marco Giammetta con Rosa Basile | Via di Parione 10, Roma"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_NZCTZYDLqXcYTAhw0QbMhWyTredEiSodWmAGjOXtdEIuCDRLgjEoba1tz95w2hXkEmPU5VRLaHDCsrZ7pWdT-ZG6twDVMztnxVIV60I9SgK0lpWOn6hMpNWdfw=s0-d-e1-ft#https:\/\/culturaliart.img.musvc2.net\/static\/91342\/images\/1\/logo(9).png\" width=\"240\" height=\"auto\"><strong>&nbsp;Prorogata fino al&nbsp;<\/strong><strong>30 luglio 2024&nbsp;<\/strong><strong>la mostra<\/strong>\u00ab6_24\u00bb<br><strong>di Roberta Morzetti<\/strong>a cura di Marco Giammetta con Rosa Basile<em><strong>UN DIALOGO AL FEMMINILE TRA FORMA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE<\/strong><\/em><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_NaSO-1l9XIOaNY2Xec9cY86iFOqQT6wuyednVdDmsfbVWix2n6ZIGUGplzwBhKHNTDGTri8O_jFgHc64Q2KeyuuAKKDMkoJ83ZArDh4sgEz5eY1Nmb1Fhn5dLctlZJSQWl7gnZ2XpL6j65r826EZ-b_oKQpdKKiPQ=s0-d-e1-ft#https:\/\/culturaliart.img.musvc2.net\/static\/91342\/images\/1\/b731df85-4514-4e1c-b116-8651c9b2db8d.JPG\" width=\"420\" height=\"auto\">&nbsp;<strong>Basile Contemporary<br><\/strong>Via di Parione 10, Roma&nbsp;\u00c8 stata prorogata&nbsp;<strong>fino al 30 luglio 2024<\/strong>&nbsp;la mostra personale&nbsp;<strong><em>\u201c6_24\u201d<\/em><\/strong>&nbsp;della scultrice&nbsp;<strong>Roberta Morzetti<\/strong>, ospitata dalla&nbsp;<strong>Basile Contemporary&nbsp;<\/strong>di Roma in via di Parione 10. Curata da&nbsp;<strong>Marco Giammetta<\/strong>&nbsp;con&nbsp;<strong>Rosa Basile<\/strong>&nbsp;e arricchita da un testo storico critico di&nbsp;<strong>Silvano Manganaro<\/strong>, l\u2019esposizione si presenta come un percorso che indaga l\u2019attuale stato dell\u2019essere con l\u2019obiettivo di far riflettere lo spettatore sulla moderna sovrapposizione del virtuale sul reale.<br>&nbsp;<em>\u201c\u00c8 ancora attuale chiedersi quale sia oggi la posizione delle donne nel campo dell&#8217;arte, ovvero quale sia la reale inclusione delle artiste nel sistema arte\/mercato italiano?<\/em><em>In particolare, la visibilit\u00e0 a loro dedicata \u00e8 in grado di riflettere un reale cambiamento su quell&#8217;ancestrale pregiudizio sufficiente a rendere la disparit\u00e0 di genere un ricordo del passato? Roberta Morzetti \u00e8 una delle pochissime donne scultrici Italiane completamente dedicata ad un lavoro complesso e fisicamente deteriorante, che lei utilizza come strumento di espressione della contemporaneit\u00e0 e di emancipazione. Il nostro \u00e8 stato un incontro tra donne, e tra donne abbiamo riflettuto sul rapporto tra essere e apparire, tra il dire ed il fare, tra la bellezza esteriore ed interiore, condividendo una visione unitaria sul senso dell&#8217;io.\u201d \u2013&nbsp;<\/em><strong>Rosa Basile<\/strong>&nbsp;All\u2019interno della galleria romana sono esposte&nbsp;<strong>15 opere scultoree<\/strong>&nbsp;che chiamano alla mente&nbsp;<strong>forme umane, simboli e immagini<\/strong>, le quali rappresentano un ponte metaforico tra l\u2019io vissuto pi\u00f9 profondo e la forza evocativa di una bellezza che non mira ad avere compiacimento, ma a stimolare riflessioni e suggestioni, amplificate da costanti riferimenti mitologici. Roberta Morzetti&nbsp;<strong>indaga sul vissuto dell\u2019essere umano<\/strong>, dando vita ad un\u2019esposizione che si presenta come un vero e proprio&nbsp;<strong>percorso di consapevolezza alla scoperta della propria bellezza interiore<\/strong>: da qui il titolo&nbsp;<em>\u201c6_24\u201d<\/em>, con il numero&nbsp;<em>sei&nbsp;<\/em>che indica l\u2019essere pi\u00f9 profondo, da scovare dentro di noi e con il quale connettersi. Esiste uno stretto rapporto tra l&#8217;artista e \u00abl&#8217;essere\u00bb inteso come&nbsp;<strong>capacit\u00e0 percettiva del nostro corpo<\/strong>, la cui pelle rappresenta il confine tra il dentro e il fuori: \u00e8 la&nbsp;<strong>pelle<\/strong>&nbsp;a ricevere frequenze e vibrazioni e a&nbsp;<strong>comunicare sensazioni che si trasformano in emozioni<\/strong>. Il profondo&nbsp;<strong>rapporto con l\u2019interiorit\u00e0<\/strong>&nbsp;che spinge l\u2019artista a scavare nella propria anima nasconde un importante messaggio contro la superficialit\u00e0 e la ricerca ossessiva della perfezione esteriore, che alimentano la vanit\u00e0 e la fame di consenso, ostacoli alla vera libert\u00e0.Il fine principale di Morzetti \u00e8 quello di portare l&#8217;osservatore \u2013 con innocente sincerit\u00e0 \u2013 a&nbsp;<strong>\u00abvedere\u00bb, senza filtri, i segni provocati dalle esperienze della vita<\/strong>&nbsp;e riflettere sul&nbsp;<strong>valore terapeutico che il dolore pu\u00f2 generare<\/strong>, se vissuto come occasione e non come sconfitta. Il lavoro dell\u2019artista che emerge in \u201c6_24\u201d si basa su un continuo&nbsp;<strong>confronto tra linguaggi semantici diversi<\/strong>, quello dell&#8217;<strong>io<\/strong>&nbsp;e quello della&nbsp;<strong>comunicazione&nbsp;<\/strong>che, senza mai sovrapporsi, trovano la strada per connettersi e raccontare una storia. Roberta Morzetti spiega:&nbsp;<em>\u00abLa scultura \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 di confine tra l&#8217;io e la metafora e ha il potere di far emergere energie nascoste aggirando le barriere coscienti\u201d.<\/em><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_Na6JgZNgVehl0lYnBtW8IalCIiRSc1wbipND4f5qRXlv_KKnWNpMLr_KzhTV1tsg4u6QiJdUlD9QCV0KlSjv3VnZi1fUkYiW3ieMKkztCTietc5G7uWyzVPNa5ZT6o=s0-d-e1-ft#https:\/\/culturaliart.img.musvc2.net\/static\/91342\/images\/1\/feronia_24.jpg\" width=\"300\" height=\"auto\">In questa ricerca di confronto, l&#8217;artista apre&nbsp;<strong>il dialogo con l&#8217;intelligenza artificiale<\/strong>&nbsp;utilizzandone le potenzialit\u00e0 espressive, ma senza mai lasciarla prevaricare. Entrando all\u2019interno della Basile Contemporary, ai visitatori viene offerta l\u2019opportunit\u00e0 di prendere parte ad un percorso in cui&nbsp;<strong>reale e virtuale si fondono e si confrontano<\/strong>: la nuova tecnologia muove l&#8217;opera nello spazio, la trasforma per darle una lettura alternativa lasciando che l&#8217;osservatore possa decidere da che punto di vista guardarla, in modo che l\u2019esperienza rimanga unicamente&nbsp;<strong>soggettiva<\/strong>.&nbsp;A tal proposito, il curatore della mostra&nbsp;<strong>Marco Giammetta<\/strong>&nbsp;afferma:&nbsp;<em>\u201c<\/em><em>Oggi, tutto o quasi, avviene attraverso la mediazione di tecnologie in grado di veicolare il reale attraverso le immagini. Reale e virtuale perdono il loro rapporto dicotomico e si sovrappongono, generando una terza dimensione che \u00e8 quella dell\u2019illusoriet\u00e0. L\u2019essere inteso come dimensione materica e sensoriale, alimentato dall\u2019esperienza e dal vissuto, si trasforma, si muta; tutto \u00e8 possibile in questa dimensione virtuale ed allora possiamo essere ci\u00f2 che vogliamo, ci\u00f2 che non siamo e ci\u00f2 che non saremo mai.<\/em>&nbsp;<em>Il virtuale diventa cos\u00ec potentissimo strumento di comunicazione in grado di negare la dimensione reale, confondendola con l\u2019effimero e massificandone l\u2019immagine.<\/em>&nbsp;<em>Le opere della Morzetti si interrogano sull\u2019attuale stato dell\u2019identit\u00e0 intesa come reale essenza dell\u2019essere, per questo 6_24. \u00c8 quindi gioco forza aprire, scavare, entrare dentro li corpo per ritrovarsi, per indagare sui reali valori dell&#8217;essere riportando l&#8217;esistenza al centro dell&#8217;io reale. La nostra responsabilit\u00e0 \u00e8 sentire, valutare e consapevolmente agire.\u201d<\/em><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_NblD9HtZFOY5faOC03rTfnUfvp1yTrYxZQv42eSJ25zS6QtDLLAWNEF9jYNJHYpKeZmTx13Ya8FAVbrot6yMif3B4HYHIsUrHZbxT6yzwHGOAYeoheSgv85xfvA7A=s0-d-e1-ft#https:\/\/culturaliart.img.musvc2.net\/static\/91342\/images\/1\/pax_22(0).png\" width=\"270\" height=\"auto\">Dalle sculture in mostra emergono le&nbsp;<strong>doti compositive<\/strong>&nbsp;dell\u2019artista, cos\u00ec come&nbsp;<strong>la<\/strong>&nbsp;<strong>maniacale capacit\u00e0 di modellazione della materia<\/strong>,&nbsp;<strong>la minuzia dei particolari&nbsp;<\/strong>e<strong>&nbsp;l\u2019uso di elementi organici<\/strong>, dettagli che generano nelle opere un\u2019armonia tra lo stile che esprimono e il patrimonio culturale e morale da cui prendono vita, proveniente dalla tradizione scultorea propria del territorio in cui vive e lavora l\u2019artista. L&#8217;uso della&nbsp;<strong>fiamma<\/strong>&nbsp;deforma, distorce, plasma le opere, lasciando spazio a quel \u00abdentro\u00bb che&nbsp;<strong>trasfigura l&#8217;immagine e scopre nervature<\/strong>, connessioni che si intrecciano alterando la neutralit\u00e0 del colore bianco, prediletto dalla scultrice.Il&nbsp;<strong>colore<\/strong>&nbsp;per Morzetti non \u00e8 semplicemente una manifestazione fisica della luce che l&#8217;osservatore percepisce passivamente dall&#8217;esterno, ma \u00e8 anche e soprattutto un\u2019<strong>elaborazione dell&#8217;occhio e quindi della mente umana<\/strong>.<br>Una visione goethiana che porta Morzetti a scegliere il&nbsp;<strong>bianco<\/strong>, in quanto&nbsp;<strong>colore della vita e della rinascita<\/strong>&nbsp;per la cultura occidentale, ma anche&nbsp;<strong>colore della morte<\/strong>&nbsp;per la cultura orientale. Un colore che in s\u00e9 racchiude tutti i colori e che grazie alla sua neutralit\u00e0 rimarca con forza li&nbsp;<strong>rapporto tra chiaro e scuro, tra luce ed ombra<\/strong>, caratteristica propria dell&#8217;arte scultorea del periodo barocco. Le sue sculture dunque emanano luce, si librano nell\u2019aria e \u2013 con il candore del bianco \u2013 si raccontano senza nascondere il peso dell\u2019esperienza terrena; sono angeli in terra che hanno combattuto e sofferto e non si piegano all\u2019oblio.&nbsp;<em>\u201cNel lavoro di Roberta Morzetti, la materia viene consapevolmente fatta oggetto di una alterazione e, potremmo dire, di un declassamento. Non pi\u00f9 l\u2019elemento nobile e prezioso della scultura tradizionale, ma qualcosa legato alla contemporaneit\u00e0 che, per\u00f2, subisce una metamorfosi, una mutazione: la mutazione della materia che diventa mutazione del corpo (\u2026) Proprio come Icaro che, tentando di elevarsi sopra tutti gli altri per raggiungere il sole, scioglie le proprie ali e precipita rovinosamente a terra dando vita allo stesso tempo al suo \u201ccapolavoro\u201d (divenendo cio\u00e8 metafora di ogni spinta verso l\u2019alto, di ogni volont\u00e0 di elevarsi oltre la propria condizione), cos\u00ec la materia e i corpi della Morzetti, nel loro disfacimento, mirano alla stessa, drammatica, tensione.\u201d<\/em><strong>&nbsp;&#8211;<\/strong>&nbsp;<strong>Silvano Manganaro<\/strong>&nbsp;<strong>Roberta Morzetti: biografia<br><\/strong><strong>&nbsp;<\/strong>Roberta Morzetti nasce a Tarquinia nel 1979.&nbsp;Si forma all&#8217;Accademia delle Belle Arti \u00abLorenzo da Viterbo\u00bb (ABAV), conseguendo nell\u2019anno 2005 il diploma accademico con lode. Inizia le sue esperienze lavorative nel&nbsp;<strong>mondo della<\/strong>&nbsp;<strong>moda<\/strong>, ideando linee di abbigliamento con materiali riciclati (Leccaletichetta, Cementarmato, Aporie). A Roma, diviene assistente ai costumi di&nbsp;<strong>Andrea Viotti<\/strong>&nbsp;nella compagnia di&nbsp;<strong>Gabriele Lavia<\/strong>&nbsp;<strong><em>(\u201cLe Nozze di Figaro\u201d<\/em><\/strong>, regia di Matteo Tarasco, 2007, Teatro Eliseo;&nbsp;<strong><em>\u201cMisura per Misura\u201d<\/em><\/strong>, regia di Gabriele Lavia, 2007, Teatro Argentina), di&nbsp;<strong>Laura Costantini<\/strong>&nbsp;(per i musical&nbsp;<strong><em>\u201cA un passo dal sogno\u201d<\/em><\/strong>, 2008,&nbsp;<strong><em>\u201cPortamitanterose.it\u201d<\/em><\/strong>, 2009, regia di Marco Mattolini, Teatro Brancaccio; per il film&nbsp;<strong><em>\u201cNon c\u2019\u00e8 due senza te\u201d<\/em><\/strong>, regia di Massimo Cappelli, 2015), di&nbsp;<strong>Michela Marino<\/strong>&nbsp;(per il cortometraggio&nbsp;<strong><em>\u201cAnni 30\u201d<\/em><\/strong>, regia di Luciano Melchionna, 2008).&nbsp;Dal 2012, si dedica all&#8217;<strong>ideazione e alla realizzazione di sculture di medie e grandi dimensioni<\/strong>, eseguendo&nbsp;<strong>calchi direttamente sul proprio corpo<\/strong>, per poi rielaborare, incendiare ed assemblare con altri oggetti i lavori cos\u00ec ottenuti. Nel corso della sua carriera ha partecipato a molte&nbsp;<strong>mostre collettive<\/strong>&nbsp;e negli ultimi anni ad alcune personali a Roma&nbsp;<strong><em>Skin_20<\/em><\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong><em>Tuscania Pax_22<\/em><\/strong>, ed \u00e8 stata chiamata a partecipare con le proprie opere ad eventi d\u2019arte come&nbsp;<strong>RAW<\/strong>,<strong>&nbsp;Arte in Nuvola&nbsp;<\/strong>a Roma e<strong>&nbsp;Paratissima&nbsp;<\/strong>a Torino.Roberta Morzetti utilizza le sue sculture per&nbsp;<strong>raccontare e testimoniare il presente<\/strong>, sperimentando anche altre forme d\u2019arte come nella creazione dei cortometraggi&nbsp;<strong><em>R_Esisto<\/em><\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong><em>Cutismea<\/em><\/strong>.<a href=\"https:\/\/culturaliart.musvc2.net\/e\/tr?q=0%3d9U7a2%26F%3d5%26K%3d1V7a%26o%3dVDd0c%26y%3dEtNtP_ruWw_3e_vxSt_6m_ruWw_2j1Tw.7yItOv8lCeOt.7sJ_ruWw_2jiSeHxF_ruWw_2jp8-b5wFl9-gLnNiJpIv8rS-hF-rIq8-pLiPeHx8-l5-qLsNv8-6_V8-Ai-Ls9eLx8-mIvWeNxF-a-7yOa-8m-JaLgL-gCeJm9xQa-7sK-rIw8-b5wFl9_vxSt_6m_ruWw_3jyQm_MsRr7i_OQwT_ZDHiTsFiQt9v_OQwT_Y6OxJ_m9hFuG_vxSt_7keGeFl_LUzP_V0RtG_g8mJeFgH8a5e_vxSt_7km5mIuJ%26h%3dJuMz02.HiQ%26iM%3d5Y9b8%26Qs%3dVDY4dAg9dCb6UD%26E%3d1dhe176Z4ahCaZfZbXj99XgY46fA60C077Ag87hb9YjX455c4V987XfC8VDg7Wh9&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>CARTELLA STAMPA E IMMAGINI<\/strong><\/a>\u200a<strong>INFORMAZIONI UTILI<\/strong>&nbsp;TITOLO MOSTRA:&nbsp;<strong>6_24<\/strong>DOVE:&nbsp;<strong>Basile Contemporary \u2013 Galleria d\u2019Arte Contemporanea, via di Parione 10, Roma<\/strong>OPENING:<strong>&nbsp;gioved\u00ec 13 giugno 2024 ore 18.30<\/strong>DURATA:<strong>&nbsp;13 giugno &#8211; 30 luglio 2024<\/strong>A CURA DI:&nbsp;<strong>Marco Giammetta<\/strong>IN COLLABORAZIONE CON:&nbsp;<strong>Rosa Basile<\/strong>TESTO CRITICO:<strong>&nbsp;Silvano Manganaro<\/strong>INTERVENTO VISUAL:<strong>&nbsp;Lucio Arese<\/strong>INGRESSO GRATUITOORARI:&nbsp;<strong>da marted\u00ec a domenica dalle 10.00 alle 19.00<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><strong>CONTATTI BASILE CONTEMPORARY<\/strong>TEL. Galleria:<strong>&nbsp;<\/strong>06 97165279CELL. Rosa Basile: 340.0001260SITO:&nbsp;<a href=\"https:\/\/culturaliart.musvc2.net\/e\/tr?q=0%3dEYBa8%26J%3d0%26K%3d7ZBa%26u%3dZIdFg%264%3dEzRy_OW1Y_ZG_PZzV_ZO_OW1Y_YLU6T.h92FrClLtRnJvM18xW.lLs_PZzV_ZO_OW1Y_ZLS3J_yM4OiC_1xYx_BktC6PrC3QkP_1xYx_Ac1Rv_JkBrRs_PZzV_aMBs9rI_xybw_8d4Qs_AjJv9rDt_PZzV_aMJgGuRv%26B%3dvRyTlY.tC3%26Fy%3dYAfDb%263P%3d88g9jhAaFeIfFgDc7h%26q%3de0c0f9gI97dFBCAnY9dofhdHaFhI9FhnZh9nBlgHA7DlfACCCC0DBjej0CeGXjhD&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.basilecontemporary.com<\/a>MAIL:&nbsp;<a href=\"mailto:basilecontemporary@gmail.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">basilecontemporary@gmail.com<\/a>FACEBOOK:&nbsp;<a href=\"https:\/\/culturaliart.musvc2.net\/e\/tr?q=0%3dSSOaL%26D%3dM%26K%3dKTOa%269%3dTVdTa%26G%3dEDLBP_Bsow_Mc_Dxmr_Nm_Bsow_LhITG.8w0y4AL5.5AJ_Bsow_Lhx8CA8BwG0QyEBLB3DV_Bsow_Lh_Dxmr_OmEL9_P9MD0y_Jmzj_UZKyOEIyLFBB_Jmzj_TRRDE_9BxAGJ_Bsow_Mf1JuA8_Okul_YPMFJ_w39MuA3K_Bsow_Mf983DGM%26x%3dEGPF5N.KyL%265P%3dKTUeN%26LE%3dYTTPgQbUgSWRXT%260%3d1eP8xdxUyANS2dM51CQZQgO7PfP3zaTS19Sa2fP81cNTzezSwaOaTZxURbv8u3wTTcSU&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.facebook.com\/<wbr>basilecontemporary\/<\/a>INSTAGRAM:&nbsp;<a href=\"https:\/\/culturaliart.musvc2.net\/e\/tr?q=6%3dFQGW9%26B%3dE%26G%3d8RGW%26v%3dRNZGY%269%3dA1J4L_yqgs_0a_6tZp_Fi_yqgs_9fAP4.92L11uKhC.qHt_HevW_RT5hIwEl_33G151IvHoK6_HevW_STN1C_7H2Hq8_yqgs_0d284Iz81JsK_yqgs_9V9Mt_Cs7pK1_KXsd_VK514pB_6tZp_FY2J1_6hC44p72_KXsd_VKCoBsK4%267%3dtK7OjR.281%26974h1o%3dT9YLW%261I%3dFc9TNZGYNbBVEc%26o%3dXo9iYt7G6HUG6KZBZpU8UpXiSEXF2pY0ZKZBQEcFXqXl2tVhUFaC4M98ZpVkTNbi&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.instagram.com\/<wbr>basile_contemporary<\/a>&nbsp;<strong>CONTATTI ROBERTA MORZETTI<\/strong>INSTAGRAM:&nbsp;<a href=\"https:\/\/culturaliart.musvc2.net\/e\/tr?q=0%3dERLa8%26C%3dJ%26K%3d7SLa%26u%3dSSdFZ%26D%3dEzK9P_xrlw_9b_AxYq_Km_xrlw_8gFT3.07Pz2zOgD.vLs_IjzV_SYOu3xOz2_6LxQxQz0_AxYq_Km_xrlw_9gDQs_J8Rx4x_OWti_ZJExTyCxQz6A_OWti_YBLCJ_s6wF1D_AxYq_LkkDtFr_IjzV_SORzD_v8sGtFmE_AxYq_Lks22I1G%26w%3dJ1JE08.ExQ%26oJ%3dJYEYM%26Qy%3dSSY0aPgEaRbBRS%26E%3d9YuejUOfBVv9DVKg7SLaA4SgCSL9g6K8D2JbCVMB8WOZl2JXgRv80aKZAWP08g2tCRRZ&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.instagram.com\/<wbr>roberta_morzetti\/<\/a><a 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