{"id":58573,"date":"2024-07-15T22:17:09","date_gmt":"2024-07-15T22:17:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=58573"},"modified":"2024-07-15T22:17:09","modified_gmt":"2024-07-15T22:17:09","slug":"in-cauda-venenum-annotazioni-a-margine-del-ritiro-sciamanico-sul-piave-tragico-per-alex","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=58573","title":{"rendered":"In cauda venenum &#8211; Annotazioni a margine del ritiro sciamanico sul Piave, tragico per Alex"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Carlo-Di-Stanislao-2.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"932\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Carlo-Di-Stanislao-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58574\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Carlo-Di-Stanislao-2.jpg 960w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Carlo-Di-Stanislao-2-300x291.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Carlo-Di-Stanislao-2-768x746.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Carlo-Di-Stanislao-2-150x146.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><em>In cauda venenum<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Annotazioni a margine del ritiro sciamanico sul Piave, tragico per Alex&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Carlo Di Stanislao<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec ammoniva <strong>Marziale<\/strong> molti secoli fa per avvertire che dietro cose apparentemente troppo facili si nascondono spesso pericolose insidie.&nbsp;L&#8217;<strong>abbazia di Santa Bona <\/strong>\u00e8 un posto fuori del tempo. Un feudo nel feudo delle colline dell&#8217;<strong>Unesco<\/strong>. Affacciata sul <strong>Piave<\/strong>, con quelle grandi muraglie che arrivano fin nelle acque del fiume sacro alla Patria, il Piave, creando lo <em>sghirlo<\/em>, come lo chiamano l\u00ec,&nbsp;quel vortice che tutto risucchia e che tutti tiene lontani. Tranne <strong>Alex Marangon<\/strong> che non poteva conoscere le insidie che quelle placide acque nascondono. Arrivato qui, ai margini di un territorio dedito al Prosecco, il giovane di <strong>Marcon<\/strong> non pu\u00f2 non essere rimasto incantato dall&#8217;aria di nobilt\u00e0 mescolata a misticismo che quel posto emana: la semplice eleganza della chiesa abbaziale, il chiostro con le sue colonne annodate, il parco con quel verde che acceca e quel silenzio che accoglie.<\/p>\n\n\n\n<p>Il regno del conte <strong>Giulio Da Sacco<\/strong>, ereditato dal padre Alberto, \u00e8 un luogo raro. Ma chiuso. Un feudo nel feudo, appunto. Lontano dalla gente del paese. Pi\u00f9 d&#8217;uno non nasconde di non esserci mai entrato. Sull&#8217;onda di miti e leggende, che tanto non sono, di ritrovo di templari e di massoni, e ora anche di alternativi, creava uno scudo per le persone del luogo. Sar\u00e0 per questo che il conte ha deciso di aprire le porte con visite guidate ed eventi culturali. Come quello di <strong>Musica Medicina<\/strong>. Un concerto al sole sotto i cedri guardiani dell\u2019abbazia, musiche e canti originali ispirati dalla tradizione curandera, come si legge nel sito web dell&#8217;abbazia, andato in scena proprio il sabato prima della tragedia, il 22 giugno, sempre a cura di <strong>Andrea Zuin<\/strong>, il guru che ha organizzato la due giorni sciamanica nella quale ha perso la vita <strong>Alex<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tati e Zu, insieme ZuMusic Project, o meglio <strong>Andrea Gorgi Zuin<\/strong> e la compagna <strong>Tatiana Marchetto<\/strong>, qui sono di casa. Dopo aver lasciato il giardino di un centro olistico nella campagna pievigina, le querce bianche, a <strong>Barbisano<\/strong>, con il loro camper si sono trasferiti nel parco dell&#8217;abbazia. E con i conti hanno legato, o comunque a quel che dicono quelli che hanno partecipato all&#8217;evento del 22, c&#8217;era un comune sentire: \u00abLa moglie romena del conte, Alexandra, suonava con loro e si respirava una bella empatia\u00bb. Insomma <strong>Tati<\/strong> e <strong>Zu <\/strong>avevano trovato una simil casa, un posto dove fermarsi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dall&#8217;ultimo luogo, pare, non se ne fossero andati proprio bene: quelle cerimonie non piacevano. Troppi rischi, per tutti. E gi\u00e0 allora sembrerebbe, riferisce pi\u00f9 d&#8217;uno, \u00abche qualche partecipante si fosse sentito male\u00bb. Ma la coppia non ha mai rinnegato la sua visione.&nbsp;La morte di <strong>Alex<\/strong> dopo la riunione a pagamento da 200 euro con lo sciamano dal Sudamerica.&nbsp;Una piccola incisione sulla pelle con veleno di rana amazzonica. Questa potrebbe essere una delle cause dei malori di <strong>Alex<\/strong> che aveva partecipato a una festa a base di allucinogeni, tra cui l\u2019<strong><em>ayahuasca<\/em><\/strong>, al centro di riti degli sciamani e che provoca reazioni psichedeliche e allucinogene.&nbsp;Durante la riunione <strong>Alex<\/strong> si \u00e8 allontanato dalla chiesa sconsacrata, seguito da \u201cZu\u201d, ovvero <strong>Andrea Gorgi Zuin<\/strong>, e la compagna <strong>Tatiana<\/strong> \u201cTati\u201d <strong>Marchetto<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Marangon<\/strong> soffriva anche di una forte forma di asma.&nbsp;Al Corriere della Sera il tossicologo <strong>Guido Mannaioni<\/strong> dice che \u00abl\u2019<em>ayahuasca<\/em> \u00e8 una bevanda realizzata con un mix di piante che vengono macerate e bollite. Contengono principi attivi prettamente allucinogeni e psichedelici\u00bb. La bevanda \u00abpu\u00f2 provocare un\u2019intossicazione acuta. Dipende molto dalla dose assunta e dalle capacit\u00e0 metaboliche dell\u2019individuo\u00bb. Il professore, ordinario di Farmacologia presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Firenze, aggiunge per\u00f2 che \u00abinnanzitutto, prima di puntare il dito contro l\u2019<em>ayahuasca<\/em>, bisogner\u00e0 accertare se davvero questi principi sono presenti nel corpo della vittima\u00bb. Gli effetti sono \u00abessenzialmente di tipo psichedelico. I principi attivi presenti, come la dimetiltriptamina, hanno effetti simili all\u2019Lsd. Tendono ad aumentare la neurotrasmissione stimolante del sistema nervoso centrale, possono creare disorientamento spazio-temporale e difficile percezione di una situazione pericolosa. Come potrebbe essere accaduto al ragazzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel panorama contemporaneo, assistiamo a un paradosso: da un lato, l\u2019Occidente si tinge sempre pi\u00f9 di ateismo, mentre dall\u2019altro cresce il fascino per spiritualit\u00e0 alternative e pratiche sciamaniche. Se da un lato il materialismo dei consumi e della tecnologia regna sovrano, dall\u2019altro si avverte un crescente bisogno di evadere da questa gabbia. La ricerca di una \u201csalvezza\u201d individuale e immediata spinge molti a esplorare sentieri alternativi, spesso mescolando in maniera eclettica diverse tradizioni e rituali. Come sottolinea <strong>Stefano De Matteis<\/strong> nel suo libro <em>Gli sciamani non ci salveranno<\/em>, questa ricerca di spiritualit\u00e0 pu\u00f2 sfociare in un \u201cdoppio gioco\u201d di appropriazione e banalizzazione delle pratiche sciamaniche. Da un lato, si tende a mercificarle, trasformandole in prodotti da consumare; dall\u2019altro, le si svuota del loro significato originario, adattandole a una sensibilit\u00e0 occidentale spesso individualista e superficiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Emerge quindi la necessit\u00e0 di un approccio pi\u00f9 consapevole e rispettoso di queste antiche tradizioni. Occorre evitare di ridurle a mere curiosit\u00e0 esotiche o a strumenti per la fuga dalla realt\u00e0. Piuttosto, dovremmo impegnarci a comprenderne la complessit\u00e0 e il valore intrinseco, per attingere alla loro saggezza e applicarla alla nostra vita in modo autentico e profondo. Copricapi fantasiosi o esibire capelli arruffati in <em>dread lock<\/em> naturali, ma in tutti i casi \u00e8 espressione di alterit\u00e0, capace di incarnare immediatamente, a una rapida occhiata, la figura del signore del limite, che sa gestire forze terrene e spirituali, governare l\u2019aldil\u00e0, spesso facendo ricorso a crisi estatiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sciamano \u00e8 il rappresentante di un mondo estraneo pi\u00f9 che marginale, abile nell\u2019oscillare tra la ricchezza dei suoi ornamenti e la povert\u00e0 di un <em>drop out<\/em>, ma sempre accompagnato dal tamburo che utilizza per le pratiche magico-religiose dedicate alla guarigione o per attivare i viaggi fuori dal corpo. Nello stesso tempo, \u00e8 capace di gestire la scena rituale come un attore provetto, un giocoliere o un prestidigitatore che guida a suo piacimento lo sguardo e l\u2019attenzione dei suoi clienti-spettatori in modo da agire sulla loro emotivit\u00e0 psicofisica e, grazie al suo grande carisma, operare su di essi per portare a termine le operazioni che gli sono state richieste: dalle guarigioni, alle protezioni, alla risoluzione di controversie sociali. Ha familiarit\u00e0 con l\u2019occulto e con le trame profonde della vita, ma \u00e8 anche un operatore dell\u2019immaginario, conoscitore dei soggetti e dei contesti e, soprattutto, un grande stratega delle occasioni, per cui mai chiedergli una danza della pioggia a ferragosto\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Ma lo sciamano non prende soldi e non opera mai al di fuori del territorio in cui vive, ci insegna il massimo esperto italiani di sciamanesimo andino, il <strong>prof. Mario Polia<\/strong> ne <em>Il Sangue del Condor<\/em>.&nbsp; Le persone che si avvicinano a queste nuove realt\u00e0 sono alla ricerca di significati che sappiano colmare vuoti di senso al cui cospetto \u2013 a loro sembra \u2013 le religioni tradizionali non riescono a dare risposte soddisfacenti. Una delle caratteristiche distintive delle nuove spiritualit\u00e0 \u00e8 di fatto la matrice fortemente emozionale. In altre parole, siamo di fronte a fenomeni in cui emerge il primato dell\u2019emotivo. E in nome di questa ricerca di spiritualit\u00e0 si vogliono vivere delle \u2018esperienze\u2019 \u2013 altra parola chiave di questa peculiare forma di relazione con il sacro \u2013 che siano il meno possibile mediate dalle istituzioni religiose a cui non si crede pi\u00f9.&nbsp;Questo vuol dire che molte persone vivono un senso di smarrimento a causa di una vita che non riesce pi\u00f9 a essere significativa per loro e che viene puntellata da disagi, stati d\u2019ansia sempre pi\u00f9 diffusi. Per cui i soggetti cercano di rintracciare all\u2019interno del proprio mondo vitale dei cosiddetti \u2018cosmi significativi\u2019 (per dirla con <strong>Max Weber<\/strong>), all\u2019interno dei quali riuscire a sperimentare delle sensazioni che colmino il senso di vuoto della loro esistenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ecco quindi che la realt\u00e0 dell\u2019esperienza sacra \u2013 come nel caso della spiritualit\u00e0 postmoderna \u2013 si popola di figure invisibili, come quelle che riguardano il mondo dei morti, per esempio, ma non solo. Il problema \u00e8 che questi \u2018cosmi\u2019, proprio in quanto sacri e dunque potenti, risultano difficilissimi da gestire. A ogni modo \u2013 sociologicamente parlando \u2013 il solo fatto di prender parte a esperienze comunitarie come queste, caratterizzate da una forte carica emotiva, produce un\u2019intensificazione del senso dell\u2019esistenza, altrimenti percepita come vacua nella sua grigia ordinariet\u00e0. Ci\u00f2 costituisce certamente un motivo di profonda fascinazione per gli individui postmoderni. <strong>Michel Maffesoli<\/strong> a tal proposito parla di dimensione \u2018neotribale\u2019, espressione che mi pare particolarmente efficace.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito di queste esperienze, che in letteratura sociologica sono definite \u2018trasformative\u2019, c\u2019\u00e8 sempre un\u2019ambivalenza fortissima. Pi\u00f9 in generale, nel momento in cui i soggetti vivono queste esperienze dal carattere fortemente emotivo (talvolta amplificato dall\u2019uso di determinate droghe) essi affermano di riscontrare un radicale cambiamento nella percezione della loro esistenza: l\u2019identit\u00e0 subisce un profondo mutamento. Quando parliamo della relazione col sacro tipica di queste forme di spiritualit\u00e0 facciamo riferimento a un\u2019esperienza potente dai risvolti assai rilevanti e al contempo difficili da prevedere e da gestire (come tutto quanto attiene al rapporto col sacro, d\u2019altra parte).<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle culture tradizionali \u00e8 previsto l\u2019uso legittimo di sostanze naturali con effetti sulla psiche molto forti: grazie a queste sostanze e a riti specifici gli individui sono introdotti nella comunit\u00e0 di riferimento, soprattutto in momenti specifici e significativi della propria traiettoria biografica. Detto questo, tuttavia, sconsiglio fortemente l\u2019uso di droghe anche quando ci si affida a mani di guide \u2018esperte\u2019 o sedicenti \u2018esperte. In definitiva bisogna arrivare preparati e accompagnati da persone fidate, in piccoli gruppi. Il mercimonio della spiritualit\u00e0 sacra \u00e8 sempre pi\u00f9 diffuso e sempre pi\u00f9&nbsp;pericoloso.&nbsp;Recuperiamo la coscienza per riempire il vuoto esistenziale di un&#8217;era scientista, senza bisogno di riti fatti di pericolose sostanze che non appartengono alla nostra tradizione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In cauda venenum Annotazioni a margine del ritiro sciamanico sul Piave, tragico per Alex&nbsp; di Carlo Di Stanislao Cos\u00ec ammoniva [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,10],"tags":[],"class_list":["post-58573","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58573","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58573"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58573\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58573"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=58573"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=58573"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}