{"id":5878,"date":"2019-03-07T10:44:20","date_gmt":"2019-03-07T10:44:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5878"},"modified":"2019-03-07T10:44:20","modified_gmt":"2019-03-07T10:44:20","slug":"pirandello-le-maschere-e-la-quaresima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5878","title":{"rendered":"Pirandello, le maschere e la Quaresima"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/index.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5879\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/index.jpeg\" alt=\"\" width=\"303\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/index.jpeg 303w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/index-300x164.jpeg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/index-150x82.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 303px) 100vw, 303px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\" align=\"center\"><b>Pirandello, le maschere della vita e la Quaresima<\/b><\/p>\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<wbr \/><\/p>\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\" align=\"center\">di <b>Giuseppe Lalli<\/b><\/p>\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">C&#8217;\u00e8 una frase, in un celebre romanzo di <b>Luigi Pirandello<\/b>, che suona cos\u00ec: <i>\u201cImparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti\u201d. <\/i>Nelle societ\u00e0 moderne il <b>Carnevale<\/b> \u00e8 la festa di tutto l&#8217;anno: indossiamo la maschera tutti i giorni. Ognuno ha la sua, anzi le sue, da quando inizia l&#8217;et\u00e0 della&#8230;ragione. La maschera non ce la togliamo nemmeno quando andiamo a letto. Mostriamo il volto nudo solo nel sogno; ma al mattino, insieme al vestito, prima di fare colazione, rimettiamo la maschera sul volto.<\/p>\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">Di maschere, per la verit\u00e0, ne abbiamo a disposizione pi\u00f9 di una, come i vestiti e le scarpe. Abbiamo la maschera per i colleghi di lavoro, quella per i conoscenti, quella per gli amici, e perfino quella per i familiari\u2026 Spesso sbagliamo maschera o dimentichiamo di indossarne una, e allora le persone che credevano di conoscerci ci dicono: \u201cMa che ti \u00e8 successo? Non ti riconosco.\u201d\u00a0 E invece era uno dei rari momenti in cui eravamo noi stessi&#8230; Ognuno crede di recitare la sua parte nel ruolo che si \u00e8 ricavato, salvo, ogni tanto, cambiare ruolo e cambiare parte.<\/p>\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">E&#8217; una legge, e una tentazione, questa del Carnevale permanente, alla quale pare che nessuno possa sfuggire nelle nostre societ\u00e0 evolute. Non vi sfuggiva nemmeno <b>Pirandello<\/b>, che pure pretendeva di farci la morale. Infatti, c&#8217;\u00e8 da chiedersi: qual era il vero volto di Pirandello? Quello dell&#8217;esploratore spregiudicato dell&#8217;anima umana, o quello dell&#8217;intellettuale conformista fedele al regime? Quello del compassato e serioso accademico vincitore del premio Nobel, o quello dell&#8217;attempato maestro che perde la testa per la prima attrice del suo teatro e le scrive centinaia di lettere appassionate?<\/p>\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">La vita sociale \u00e8 il grande teatro dell&#8217;ipocrisia, che va in onda sul proscenio. Dietro le quinte, c&#8217;\u00e8 il vero teatro: quello dell&#8217;invidia e dell&#8217;orgoglio. Ogni tanto si sente qualcuno che grida, perch\u00e9 non riesce pi\u00f9 a reggere la parte. Per avere un&#8217;idea di quanto rarefatti siano i nostri rapporti sociali, basta riflettere su quella convezione sociale che \u00e8 il saluto. Nel salutarci, quando ci conosciamo poco, assumiamo sempre un atteggiamento&#8230; commisurante. Ciascuno, rispetto all&#8217;altro, si chiede: \u00abche ruolo svolge?\u00bb; \u00abquanto mi pu\u00f2 essere utile?\u00bb; \u00ab\u00e8 pi\u00f9 o meno importante di me?\u00bb.<\/p>\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">E una volta stabilite le misure, ci regoliamo. Siamo disposti a salutare noi per primi solo le persone che reputiamo molto pi\u00f9 importanti di noi. E se qualcuno con il quale avevamo stabilito un saluto reciproco, una mattina, magari perch\u00e9 distratto, ci toglie il saluto, apriti cielo! Subito pensiamo: \u00abe chi si crede di essere?\u00bb; \u00abnon facciamo un lavoro simile\u2026\u00bb; \u00abnon abbiamo la stessa cilindrata di macchina&#8230;\u00bb, e ce ne facciamo una malattia.<\/p>\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">Nel grande teatro delle maschere, gli \u201c<b>altri<\/b>\u201d finiscono per essere per noi un piccolo inferno, come ci ricorda <b>Jean Paul Sartre<\/b> in una sua celebre commedia. Gli \u201caltri\u201d ci giudicano, e spesso ci feriscono con il solo sguardo. Abbiamo voglia a dire: \u00abIo sono sempre me stesso\u00bb. Senza volerlo ammettere, quasi sempre siamo quello che vogliamo che gli \u201caltri\u201d credano che siamo.<\/p>\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">Ci facciamo amici importanti affinch\u00e9 gli \u201caltri\u201d credano che anche noi siamo importanti. Mentiamo continuamente a noi stessi. Indossiamo gli occhiali da sole anche quando non c&#8217;\u00e8 il sole: li usiamo come una maschera, per poter guardare gli \u201caltri\u201d senza essere visti. Gli attori li indossano nei funerali, forse per non guardare in faccia la morte, con la quale non si pu\u00f2 recitare.<\/p>\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">Parliamo senza comunicare: sguazziamo sempre alla superficie del nostro \u201cio\u201d, dove ristagnano poltiglia e rottami dell&#8217;anima. D&#8217;altra parte, degli \u201caltri\u201d non possiamo fare a meno, perch\u00e9, per quanto possiamo coltivare un sogno di autosufficienza, siamo per costituzione degli animali sociali. Lo sapevano bene gli eremiti del passato, che pi\u00f9 si ritiravano in solitudine, pi\u00f9 gli \u201caltri\u201d li cercavano.<\/p>\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">Capita per\u00f2 spesso che, quando accantoniamo la maschera, ci rendiamo conto che al fondo del nostro essere coltiviamo un desiderio metafisico, che non vogliamo confessare a noi stessi: dare un senso alla vita. Una volta che abbiamo mangiato e bevuto. I cattivi maestri della modernit\u00e0, nel decretare la morte di Dio, ci hanno voluto far credere che ciascuno di noi pu\u00f2 essere Dio per gli altri. Ma, per poco che rientriamo in noi stessi, ci accorgiamo di quanto grande sia questa menzogna.<\/p>\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">In questo modo, il desiderio metafisico, che non possiamo sopprimere, diventa un piccolo inferno, che per\u00f2 dobbiamo nascondere agli \u201caltri\u201d, i quali devono continuare a vederci come tanti \u201cDio\u201d: ciascuno vuole essere \u201cDio\u201d per l\u2019\u201caltro\u201d. Da qui la fiera dello snobismo: vogliamo far credere, ciascuno all\u2019\u201caltro\u201d, di essere autosufficienti, di non avere bisogno di nessuno. Ma \u00e8 proprio in questa mancanza di comunione, in questa forzata solitudine, che consiste il nostro piccolo inferno.<\/p>\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">Ma quello che <b>Pirandello<\/b> e <b>Sartre <\/b>non sapevano, o forse non ricordavano, \u00e8 che dopo il <b>Carnevale<\/b> viene la <b>Quaresima<\/b>. Ho sempre sospettato che i cristiani debbano conoscere la medicina per questo male metafisico. Dovrebbero averla appresa dal loro maestro, il quale si ritir\u00f2 per quaranta giorni nel deserto (da qui la Quaresima) per meditare sul senso profondo della sua missione, e alla fine respinse tutte le maschere che un grande esperto di menzogne gli offriva: il potere sugli uomini e sulla natura. Solo una maschera accett\u00f2, non dal padre della menzogna, ma da suo <b>Padre<\/b>: quella del dolore e della compassione, come unica via di accesso alla vita vera.<\/p>\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">\n<p class=\"m_-2000244328610835585gmail-Standard\">Ecco: i cristiani dovrebbero conoscere la medicina. Solo che il pi\u00f9 delle volte non sanno comunicarla agli&#8230; \u201c<b>altri<\/b>\u201d, non sanno rinunciare, nemmeno loro, alla maschera. I veri cristiani per\u00f2 sanno che Dio non si dimostra, si mostra: \u00e8 quello che sta appeso, nudo, per tutti, sulla croce.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Pirandello, le maschere della vita e la Quaresima \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 di Giuseppe Lalli C&#8217;\u00e8 una frase, in un celebre romanzo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-5878","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5878","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5878"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5878\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5878"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5878"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5878"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}