{"id":5881,"date":"2019-03-08T09:23:37","date_gmt":"2019-03-08T09:23:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5881"},"modified":"2019-03-08T09:23:37","modified_gmt":"2019-03-08T09:23:37","slug":"santinews","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5881","title":{"rendered":"Santinews"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Rino-Giuliani-FAIM.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5882\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Rino-Giuliani-FAIM.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Rino-Giuliani-FAIM.jpg 900w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Rino-Giuliani-FAIM-300x140.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Rino-Giuliani-FAIM-768x358.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Rino-Giuliani-FAIM-150x70.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><u><b>Intervista a Rino Giuliani Portavoce FAIM<\/b><\/u><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>D. Il governo con i suoi provvedimenti ha annunciato una stagione di sviluppo e di crescita dell\u2019occupazione trainata dall\u2019attuazione del \u201creddito di cittadinanza\u201d. Tutto ci\u00f2 pu\u00f2 essere attrattivo anche per giovani emigrati all\u2019estero sempre pi\u00f9 alle prese con un ambiente lavorativo precario?<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>R<\/b> La<span style=\"font-size: medium;\"> situazione della nuova emigrazione italiana e le condizioni generali degli italiani all\u2019estero esigono interventi che le istituzioni italiane non affrontano in modo organico, nei diversi aspetti gi\u00e0 da tempo emersi ed evidenziati. Manca infatti una idea che dal costante presente in cui si colloca l\u2019intervento pubblico faccia spostare l\u2019azione dagli aspetti particolari ad una visione d\u2019assieme, con lo sguardo al futuro dei singoli e delle nostre comunit\u00e0 all\u2019estero. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Questa situazione interroga tutti ed interroga in specie l\u2019associazionismo e le forme di rappresentanza sociale in cui lo stesso svolge un ruolo essenziale.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Come Comitato di Coordinamento Faim abbiamo evidenziato le tematiche di maggior rilievo e le problematiche pi\u00f9 urgenti nel convegno tenutosi in Senato nel 2017 sulla base di indagini svolte insieme alle associazioni aderenti in diversi paesi europei . La particolare attenzione in quella occasione prestata alla nuova emigrazione, soprattutto in paesi dell\u2019Unione Europea (compresa la Gran Bretagna e la Svizzera), ha fatto emergere la complessit\u00e0 delle questioni legate al movimento migratorio di giovani che ininterrottamente da dieci anni si sta producendo dall\u2019Italia verso l\u2019estero.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">La composizione del movimento migratorio &#8211; ripreso ormai da quasi un decennio &#8211; \u00e8 molto complessa e ancora costituita largamente da giovani che emigrano per lavoro. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Oltre un quarto dei giovani pur con un\u2019alta scolarizzazione ( titolo di studio superiore, universit\u00e0) trasferiscono la loro precariet\u00e0 occupazionale all\u2019estero.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Una precariet\u00e0 e una diversit\u00e0 di condizione dagli altri lavoratori, cittadini dei paesi di accoglienza, indotta sia da scelte pubbliche che dai comportamenti dei datori di lavoro. Ambedue le cause meritano di essere affrontate nei diversi piani di intervento e da diversi soggetti collettivi, pubblici e privati, che vi devono intervenire. Cio\u2019 vale per i cambiamenti continui nel mercato del lavoro e per le sopracitate politiche dette di \u201cflessibilizzazione\u201d e cio\u2019 vale appunto per la riduzione della sicurezza dell\u2019impiego portate avanti dai diversi paesi . <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Quanto sta avvenendo nei singoli paesi europei, la destrutturazione del mercato del lavoro, sta creando, in forme diverse e per diverse ragioni, un progressivo peggioramento che colpisce in primo luogo gli immigrati ivi compresi quelli europei e italiani .<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">I governi che in Italia si sono succeduti in costanza del fenomeno migratorio giovanile italiano hanno mostrato una pi\u00f9 che modesta attenzione limitata ad iniziative mirate a provvidenze per quanti usciti per esperienze, quali Erasmus, sono stati invogliati a tornare per promuovere impresa nelle diverse regioni di provenienza.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">La verit\u00e0 \u00e8 che i giovani non tornano se non c\u2019\u00e8 lavoro di qualit\u00e0 (non quello precario che nel frattempo \u00e8 aumentato). <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>D<\/b><\/span> <span style=\"font-size: medium;\"><b>Cosa occorre perch\u00e9 i giovani che sono all\u2019estero, risorsa umana sulla quale famiglie e Stato hanno investito, tornino in Italia ?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>R<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> Ci vogliono nuovi contratti di lavoro, una riduzione del loro numero (troppi sono solo capestri che servono a creare un mercato selvaggio nella contrattazione in dumping).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Imprese e sindacati, da diversi punti di partenza, convengono che la via principale per creare il lavoro, quello vero, sono gli investimenti pubblici, cospicui, insieme a quelli privati. Va aggiunto che gli incentivi alle imprese elargiti in modo tanto generoso non sempre sono tornati nelle tasche dei lavoratori ma hanno preso la strada della speculazione finanziaria e delle scelte immobiliari. Il lavoro povero, il lavoro precario e poco remunerato \u00e8 cresciuto in assenza di investimenti in innovazione, per il miglioramento dei processi produttivi e dell\u2019organizzazione, nelle tecnologie digitali, cos\u00ec da essere in grado di garantire una sfida produttivit\u00e0 cui gi\u00e0 oggi sta partecipando, ma con costi troppo elevati, il mondo del lavoro.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">La condizione del paese, oggi in recessione e con un sistema produttivo di beni o di servizi pubblici e privati bloccato dall\u2019assenza di investimenti, induce i giovani a restare nel paese di accoglienza ed a scommettere per il proprio futuro legandosi alle prospettive di quel paese che li ospita.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>D<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">. <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Come sono seguiti dalle istituzioni italiane i nostri giovani all\u2019estero? Quali soluzioni ai problemi cui vanno incontro possono essere date con il contributo di associazioni e con l\u2019autorganizzazione dei giovani?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">I giovani emigranti non seguiti e tutelati all\u2019estero dalle proprie istituzioni hanno, in generale, scarsi rapporti anche con le nostre associazioni. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Pochi sono i casi d\u2019intervento proattivo di associazioni rivolte a giovani che, comunque, in forme diverse, stabiliscono fra loro contatti \u201cin rete\u201d per forme di autotutela e per mutuo soccorso. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Occorre dare una dimensione programmatica ed una capacit\u00e0 operativa concreta non casuale, al ruolo sociale delle associazioni in tema di diritti dei giovani emigrati (lavoro e welfare).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">E\u2019 un dato di fatto l\u2019indebolimento delle strutture associative \u201cstoriche\u201d. Il che rende difficile svolgere una funzione di supplenza rispetto alle carenze dell\u2019intervento governativo nei confronti dei nuovi emigrati ma anche dei pi\u00f9 vecchi- <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">La situazione dell\u2019 emigrazione italiana nel quadro nuovo determinato dai cambianti economici e politici non solo italiani (ad es Brexit e respingimenti avviati in alcuni paesi europei) ha implicazioni sulla condizione degli emigranti italiani vecchi e soprattutto nuovi che non vengono affrontati ma che come FAIM riteniamo debbano essere nell\u2019agenda del governo e nell\u2019iniziativa dell\u2019associazionismo che da un lato intende essere di stimolo verso le istituzioni e dall\u2019altro intende promuovere strumenti concreti per una partecipazione attiva, concreta, nei diversi paesi e in Italia , alla soluzione delle questioni aperte quanto irrisolte dei nostri giovani emigrati. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">La tendenza presente in diversi paesi europei in cui vive la nostra giovane emigrazione per scelte che puntano sulle identit\u00e0 nazionali con intenti escludenti pari condizioni per quanti stranieri \u201cpresenti\u201d, pone con una certa urgenza la sistematizzazione degli interventi (diversi) di tutela . Si tratta, tra l\u2019altro, di scelte di contrasto alle immigrazioni che intendono colpire, come dichiarato esplicitamente, soprattutto gli immigrati provenienti da paesi dell&#8217;unione. Il che avviene con la \u201ccreazione di un ambiente ostile\u201d e vale per i lavoratori italiani di ogni livello, dai ricercatori ai funzionari di agenzie internazionali ai giovani che lavorano come camerieri in maniera precaria e con \u2018contratti a zero ore\u2019 nei ristoranti. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">In questo quadro la nostra proposta \u00e8 di seguitare a discutere insieme dando continuit\u00e0 agli incontri fra associazioni e comites nei singoli paesi e creando un gruppo di Contatto fra Comitato di Coordinamento e comites europei per portare avanti la ricerca di soluzioni condivise sulle questioni aperte da confrontare con le nostre istituzioni.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>D. In concreto, nel merito, quali sono le questioni aperte che considerate pi\u00f9 urgenti?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-size: medium;\"><b>R<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> Queste ultime possiamo raggrupparle in due gruppi: quelle che riguardano ingressi e permessi di residenza(si pensi ai referendum in Svizzera ad es) nonch\u00e9 permessi di lavoro e quelle che riguardano le protezioni e i benefici delle politiche di welfare). E\u2019 in atto una riduzione riguardante la previdenza ma anche sussidi di disoccupazione e altre forme di protezione sociale gi\u00e0 cominciata , ad es, da qualche tempo, in Inghilterra ancor prima che si cominciasse a mettere in atto misure relative alla Brexit. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">In questa situazione difficile gli emigranti vecchi e soprattutto nuovi hanno bisogno di nuove forme di sostegno. Una rivitalizzazione delle associazioni \u00e8 fondamentale da questo punto di vista. Ed \u00e8 importante che a questo processo di rivitalizzazione contribuiscono anche i nuovi emigranti quelli che ora si muovono attraverso l&#8217;associazionismo in rete. Il nostro impegno \u00e8 di contribuire a definire soluzioni ed a avviare strumenti che mettano in contatto operativo per concreti obiettivi le associazioni tradizionali con le diverse forme di aggregazione dei giovani emigrati.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Intendiamo promuovere un azione di rivitalizzazione delle vecchie associazioni che per i principi e per gli ideali sui quali sono nate ed hanno operato, per l\u2019esperienza maturata sono in grado di darsi, insieme con i giovani, gli strumenti di solidariet\u00e0 e di mutuo soccorso sui quali sono nate e sono cresciute in anni di loro attivit\u00e0<\/span><\/p>\n<h2 class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La situazione di chiusura all\u2019esterno, affermata in modo prevalente in tanti paesi europei, prefigura un presente e un futuro prossimo in cui, \u00e8 sempre pi\u00f9 probabile, i nostri giovani avranno bisogno di tutele, d sostegno individuale e collettivo. Di aiuti e chiarimenti, di accompagnamento nella loro nuova vita per quel che riguarda i diritti sociali e per quel che riguarda l&#8217;accesso ai benefici delle politiche sociali. Da questo punto di vista emerge un compito e un dovere per le associazioni. <\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<p><b>(Santinews)<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Intervista a Rino Giuliani Portavoce FAIM D. 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