{"id":58978,"date":"2024-07-20T11:15:46","date_gmt":"2024-07-20T11:15:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=58978"},"modified":"2024-07-20T11:15:46","modified_gmt":"2024-07-20T11:15:46","slug":"chentannos-testimonianze-e-immagini-di-longevita-dalla-sardegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=58978","title":{"rendered":"CHENTANNOS, TESTIMONIANZE E IMMAGINI DI LONGEVIT\u00c0 DALLA SARDEGNA"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><\/h1>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Coniugi_Irgoli.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"450\" height=\"575\" data-id=\"58979\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Coniugi_Irgoli.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58979\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Coniugi_Irgoli.jpg 450w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Coniugi_Irgoli-235x300.jpg 235w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Coniugi_Irgoli-117x150.jpg 117w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Chentannos_cope.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"397\" data-id=\"58980\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Chentannos_cope.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58980\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Chentannos_cope.jpg 700w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Chentannos_cope-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Chentannos_cope-150x85.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Sebastiano-Maccioni.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"428\" data-id=\"58981\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Sebastiano-Maccioni.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58981\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Sebastiano-Maccioni.jpg 600w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Sebastiano-Maccioni-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Sebastiano-Maccioni-150x107.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/LauraMele.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"450\" height=\"461\" data-id=\"58982\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/LauraMele.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58982\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/LauraMele.jpg 450w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/LauraMele-293x300.jpg 293w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/LauraMele-146x150.jpg 146w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Giovanna-Manca.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"583\" data-id=\"58983\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Giovanna-Manca.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58983\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Giovanna-Manca.jpg 500w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Giovanna-Manca-257x300.jpg 257w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Giovanna-Manca-129x150.jpg 129w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><br><strong>Laura Mele ci guida nel suo libro nell\u2019affascinante mondo dei centenari sardi e ci fa viaggiare in un\u2019epoca in cui il tempo era scandito dal ritmo dei lavori nei campi. Con l\u2019introduzione di Dan Buettner<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un mese fa il quotidiano \u201cLa Nuova Sardegna\u201d riportava la notizia della morte del signor&nbsp;<strong>Bonino Lai<\/strong>&nbsp;nella sua casa di Perdasdefogu, in provincia di Nuoro. L\u2019anziano signore avrebbe compiuto 105 anni il prossimo 22 dicembre ed era uno degli otto ultracentenari del paese che detiene il record mondiale di longevit\u00e0. La storia del signor Bonino \u00e8 una delle tante (ben centoventuno) che potete trovare nel volume <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ChentannosNet\">Chentannos, testimonianze e immagini di longevit\u00e0 dalla provincia di Nuoro<\/a><em> <\/em>di <strong>Laura Mele<\/strong>, pubblicato quest\u2019anno da La <strong>Zattera edizioni <\/strong>di Cagliari (590 pagine con ritratti a colori su carta patinata). Il libro, come spiega l\u2019autrice nella prefazione, fa parte di un progetto fotografico avviato nel 2017 \u2013 che comprende anche una mostra e un sito dedicato \u2013 incentrato sul tema della longevit\u00e0 sarda, i cui protagonisti sono gli anziani over 95 di ogni comune della provincia di Nuoro. Si avvale di un\u2019introduzione d\u2019autore: \u00e8 firmata infatti da <strong>Dan Buettner<\/strong>, celebre giornalista, saggista con molti bestseller internazionali all\u2019attivo e ricercatore del National Geographic, uno dei primi al mondo a far conoscere le cosiddette <em>Blue Zones<\/em>, ossia i cinque posti del pianeta dove si vive pi\u00f9 a lungo e in salute \u2013 tra cui una vasta area della provincia di Nuoro \u2013 individuate grazie a una ricerca condotta all\u2019inizio degli anni duemila da Gianni Pes, professore di Scienza dell\u2019Alimentazione all\u2019Universit\u00e0 di Sassari e dal demografo belga Michel Poulain.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Chentannos<\/em>&nbsp;\u00e8 molto pi\u00f9 di una raccolta di fotografie, di un semplice inventario di volti segnati dal tempo. \u00c8 un viaggio nel cuore di una terra antica e misteriosa e nelle vite di coloro che hanno visto passare un secolo sotto i propri occhi, con la calma stoica e la resilienza tipica dei suoi abitanti. Attraverso l\u2019obiettivo dell\u2019autrice possiamo avvicinarci a scoprire cos\u00ec non solo i segreti della longevit\u00e0 ma anche la complessit\u00e0 e la bellezza della condizione umana. Pur non essendo una fotografa professionista, Laura Mele (nella vita di tutti i giorni svolge l\u2019attivit\u00e0 di dentista) sa come catturare una finestra aperta su un passato fatto di sacrifici, sudore e sorrisi. I suoi scatti sono infatti potenti ritratti e autentiche opere d\u2019arte che hanno il pregio di rendere omaggio a queste straordinarie persone mettendo in risalto le rughe del tempo, gli sguardi pieni di saggezza e le mani che hanno lavorato la terra per decenni, riuscendo al tempo stesso a trasmettere la dignit\u00e0 e la bellezza dell\u2019invecchiamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Con le loro storie i centenari della provincia di Nuoro diventano cos\u00ec testimoni di una storia pi\u00f9 grande, quella di una Sardegna che ha vissuto la fame, la guerra, e che si \u00e8 affacciata a fatica alla soglia della modernit\u00e0. La loro esistenza \u00e8 una mappa dettagliata dei mutamenti che hanno attraversato l\u2019Isola, un mosaico di esperienze individuali che si intrecciano con eventi epocali. Storie raccontate con la precisione di chi ha vissuto ogni momento, ogni fatica e ogni gioia, attraverso una narrazione che ci riporta a un\u2019epoca in cui il tempo era scandito dal rintocco delle campane e dal ritmo dei lavori nei campi. E cos\u00ec, pagina dopo pagina, ci ritroviamo immersi in un racconto corale che celebra la vita in tutte le sue sfumature, ricordandoci che ogni storia, per quanto umile, \u00e8 parte di un grande affresco umano.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio come il racconto del gi\u00e0 citato Bonino Lai, sopravvissuto alla seconda guerra mondiale, durante la quale aveva rischiato la fucilazione per un banalissimo refuso in un telegramma. O come quelli di due altri cittadini di Perdasdefogu: <strong>Antonio Brundu<\/strong>, classe 1918, con una storia per certi versi simile alle spalle: racconta che si salv\u00f2 dai bombardamenti su Cagliari del 30 marzo 1943 perch\u00e9 aveva la febbre e lasci\u00f2 la caserma per andare in un rifugio; e <strong>Adolfo Melis<\/strong>, classe 1923, appartenente alla famiglia pi\u00f9 longeva del mondo, insignita del Guinness World Record con nove fratelli\/sorelle per complessivi ottocentotrentasette anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma tutte le storie riescono ad essere coinvolgenti per un motivo o per l\u2019altro, \u201cOgnuna di esse&nbsp;mi ha insegnato moltissimo e ha per me la sua particolarit\u00e0, spiega l\u2019autrice. Tutti gli anziani intervistati non danno mai l\u2019idea di essere solo dei sopravvissuti ma testimoni viventi di un mondo in costante mutamento, portatori di una saggezza non scritta che sfugge alla morsa del tempo. Inoltre trasmettono al lettore una sensazione di autenticit\u00e0, grazie soprattutto all\u2019abilit\u00e0 empatica dell\u2019autrice nel mettere a proprio agio gli intervistati.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, certo, ci sono quei ritratti che lasciano il segno pi\u00f9 di altri sotto il profilo umano, storico e antropologico. Oltre ai centenari di Perdasdefogu \u00e8 inevitabile ricordare tra questi proprio colei che ha ispirato Laura nel suo progetto e che compare nella foto in bianco e nero della copertina del libro: tzia&nbsp;<strong>Anna Soddu&nbsp;<\/strong>di Fonni, classe 1921. La giovane autrice del libro l\u2019aveva notata perch\u00e9 stava sempre seduta nei gradini di fronte a casa sua, nei pressi della Chiesa dei Martiri, intenta a pregare con il rosario tra le mani. Da l\u00ec, scrive, \u201c\u00e8 come se avesse quasi girato il mondo, infatti lei dice spesso:&nbsp;\u2018<em>Deo so andada in tottu su mundu\u2019<\/em>&nbsp;perch\u00e9 i turisti che vi passano, di diverse nazionalit\u00e0 la fotografano\u201d. Per Laura tzia Anna \u00e8 una vera e propria istituzione: \u201cRicordo ancora quando le scattai questa foto una sera d\u2019estate del 2016 e rimasi colpita dal fatto che, poco prima di pigiare il tasto per lo scatto, si tolse&nbsp;<em>su mucadore<\/em>&nbsp;nonostante io le chiedessi di tenerlo indosso. Mi disse che lo aveva fatto per rispetto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Una menzione speciale la merita anche il nuorese <strong>Sebastiano Maccioni:&nbsp;<\/strong>classe 1918,&nbsp;taglier\u00e0 il traguardo dei 106 anni il prossimo 4 novembre. Due lauree, una in matematica e una in ingegneria all\u2019Universit\u00e0 di Cagliari e di Pisa, Maccioni fino allo scorso anno guidava ancora l\u2019auto e oggi partecipa attivamente alla vita culturale della citt\u00e0. Lo scorso anno aveva stupito la platea della Biblioteca Sebastiano Satta con un intervento lucidissimo e di notevole spessore, ricco di aneddoti poco conosciuti, in occasione di un convegno dedicato all\u2019avvocato Luigi Oggiano, figura di spicco del Partito Sardo d\u2019Azione e amico di Emilio Lussu, senatore nella nella legislatura 1948-1953. \u201cSono una persona normale che ha fatto una vita senza vizi\u201d, risponde quando gli chiedono il segreto della sua longevit\u00e0. E aggiunge che durante il giorno non resta mai senza far nulla, cura il giardino di casa, potando le piante. La mattina presto, dopo una sosta obbligata all\u2019edicola del Corso per acquistare due quotidiani, lo si pu\u00f2 incontrare nello storico Bar Cambosu, nel centro cittadino, dove s\u2019intrattiene con la sua ristretta cerchia di amici per commentare i fatti del giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, se proprio vogliamo trovare delle peculiarit\u00e0 comuni che emergono dalle storie dei centenari c\u2019\u00e8 il fatto che la maggior parte di loro si tiene ancora impegnata sia mentalmente sia fisicamente. \u201cLa maggioranza degli uomini \u2013 osserva l\u2019autrice \u2013 dedica le giornate alla cura dell\u2019orto o al pascolo del bestiame, mentre le donne tessono la quotidianit\u00e0 tra il cucire e il cucinare, con visite regolari alla chiesa all\u2019alba di ogni mattina\u201d. Questi anziani appartengono a un\u2019epoca in cui la mobilit\u00e0 era dettata dai ritmi del cammino: fosse per lavare i panni lungo il corso dei fiumi, o per seguire le rotte arcaiche della transumanza. E vivono, per lo pi\u00f9, circondati da famiglie numerose, in cui sono riconosciuti come punti di riferimento, quasi assi gravitazionali attorno ai quali ruota la vita familiare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChentannos\u201d possiamo inquadrarlo come una riflessione profonda sulla natura del tempo, della memoria e dell\u2019identit\u00e0. Laura Mele ci invita a guardare oltre le rughe e i capelli bianchi, a scoprire la forza e la saggezza che si celano dietro ogni volto. \u201cHo sempre pensato \u2013 spiega \u2013 che i centenari e le loro storie siano una ricchezza ed un valore aggiunto della nostra isola, per questo ho deciso di volerle raccontare in modo da renderle note a chi nel presente e in un futuro avr\u00e0 il piacere di leggerle\u201d. In tutto questo la Sardegna, con le sue contraddizioni e il suo fascino selvaggio, emerge come protagonista silenziosa di queste vicende. Le tradizioni culinarie, i contatti sociali, le comunit\u00e0 che si stringono attorno ai propri anziani come un\u2019unica famiglia: tutto contribuisce a creare un quadro vivido di un modo di vivere che sembra quasi appartenere a un altro mondo, lontano dal frenetico ritmo della modernit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2026&#8230;&#8230;.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019AUTRICE<strong>Laura Mele<\/strong>, classe 1987 \u00e8 originaria di Fonni e svolge la professione di dentista. Dal 2013 si interessa al mondo della fotografia e predilige come soggetti fotografici gli anziani. Nel 2017 fonda il progetto Chentannos.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Laura Mele ci guida nel suo libro nell\u2019affascinante mondo dei centenari sardi e ci fa viaggiare in un\u2019epoca in cui [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-58978","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58978","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58978"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58978\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58978"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=58978"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=58978"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}