{"id":5938,"date":"2019-03-15T09:47:30","date_gmt":"2019-03-15T09:47:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5938"},"modified":"2019-03-15T09:47:30","modified_gmt":"2019-03-15T09:47:30","slug":"annotazioni-di-lettura-al-romanzo-regina-blues-di-antonello-loreto-recensione-di-nicola-f-pomponio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=5938","title":{"rendered":"Annotazioni di lettura al romanzo \u00abRegina blues\u00bb di Antonello Loreto &#8211; recensione di Nicola F. Pomponio"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-5938 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=5939'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Antonello-Loreto-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=5940'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Carlo-Di-Giambattista-e-Antonello-Loreto-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=5941'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Regina-blues-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Annotazioni di lettura al romanzo \u201cRegina blues\u201d di Antonello Loreto <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> TORINO &#8211; E\u2019 stato presentato dall\u2019autore presso la sede torinese della \u201c<b>Famiglia abruzzese e molisana del Piemonte e Valle d\u2019Aosta<\/b>\u201d, alla presenza di un folto pubblico e del presidente <b>Carlo Di Giambattista<\/b>, il romanzo \u201c<i><b>Regina blues<\/b><\/i>\u201d (Edizioni Progetto Cultura), ultima fatica dello scrittore aquilano, romano d\u2019adozione, <b>Antonello Loreto<\/b>. L\u2019opera si sviluppa intorno alla finale del torneo di calcio tra le scuole superiori di Regina, tranquilla citt\u00e0 italiana dietro la quale non \u00e8 difficile riconoscere <b>L\u2019Aquila<\/b>.<\/p>\n<p align=\"justify\">La partita \u00e8 lo spunto a cominciare dal quale l\u2019autore ricostruisce la situazione esistenziale dei ventidue giocatori con l\u2019arbitro (Syd) come voce narrante; \u00e8 una scelta stilistica interessante perch\u00e9 permette a Loreto di tratteggiare variopinti, frizzanti, talvolta oscuri microcosmi che, allargati ad amici e parenti dei ragazzi, risultano essere la descrizione dell\u2019intera citt\u00e0. I problemi, soprattutto sentimentali, dei protagonisti, le difficolt\u00e0 di chi vive rapporti omosessuali, l\u2019ansia per un futuro che, mai come a diciotto anni, \u00e8 incerto, le relazioni non sempre semplici tra loro, tra loro e i propri genitori, tra loro e altri abitanti della citt\u00e0 sono alcuni dei temi che, emergendo, delineano nel contempo i contorni di un ambiente cui l\u2019autore guarda in alcuni casi con durezza (come ad esempio sulle questioni legate alla repressione omofobica) e in altri casi quasi con nostalgia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Regina, vera protagonista del romanzo, risulta essere un luogo non solo fisico, ma anche mentale; \u00e8 un luogo dove, seppur tra molte contraddizioni e difficolt\u00e0, la vita sboccia con naturalezza, con forza istintiva e Loreto sa ben descrivere queste energie quasi primordiali che nella giovinezza si manifestano con particolare forza. Cos\u00ec la galleria di personaggi delineati nella prima parte si arricchisce continuamente di spunti e interessi vari, dalle moto al cinema, dal biliardo agli studi con due temi che, quasi come bassi continui, tornano costantemente: la musica e il calcio. La coralit\u00e0 del romanzo \u00e8 sottolineata dall\u2019amalgama che l\u2019autore riesce a elaborare (cosa tutt\u2019altro che facile trattandosi di ben ventitr\u00e9 ragazzi) sia passando agevolmente dal discorso diretto al flusso di coscienza sia accennando, senza mai essere troppo pesante, a ricorrenti elementi simbolici o metaforici come il caldo inusuale e soffocante per il mese di Aprile (mese scelto ovviamente non a caso, il mese del terremoto dell\u2019Aquila nel 2009) o l\u2019abbaiare furioso dei cani o presenze femminili inquietanti, elementi che appaiono presagi di avvenimenti nefasti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Qui l\u2019autore sembra evocare le riflessioni conradiane sul preternaturale ove l\u2019evento, verso il quale l\u2019intera azione drammatica \u00e8 indirizzata, rappresenta per tutti i protagonisti quella linea d\u2019ombra superata la quale nessuno \u00e8 pi\u00f9 come prima, nessuno \u00e8 pi\u00f9 ragazzo e non ha avuto nemmeno il tempo di esser giovane, ma tutti dovranno confrontarsi con una maturit\u00e0 che giunge all\u2019improvviso, troppo presto e nella pi\u00f9 tragica delle maniere. \u201cL\u2019urlo agghiacciante\u201d della terra trasforma irreversibilmente tutto. Le pagine pi\u00f9 ispirate ci sembrano proprio quelle dove l\u2019autore eleva come una preghiera alla citt\u00e0 ferita; \u00e8 questo il blues del titolo, un blues che non rimanda solo al genere musicale ma cita direttamente la poesia \u201cFuneral Blues\u201d di W. Auden.<\/p>\n<p align=\"justify\">Dopo il terremoto le esistenze dei ragazzi, tutte tragicamente segnate, prenderanno strade inimmaginabili ma riaffermeranno una volont\u00e0 di vita e di crescita nonostante e talvolta proprio in forza delle ineliminabili cicatrici. C\u2019\u00e8 nella narrazione un particolare che apre una prospettiva interessante tra gli elementi ai quali si accennava: nella devastazione generale, nel crollo di solidi edifici e possenti mura resta in piedi, miracolosamente, una biblioteca ed \u00e8 da l\u00ec che, ripartendo dalla lettura, \u00e8 possibile iniziare una nuova vita. La cultura assolve al ruolo fondamentale di preservare il ricordo e la memoria per poter riprendere a ri-costruire l\u2019esistenza; un\u2019esistenza che non pu\u00f2 pi\u00f9 essere quell\u2019immediatezza di sentire e presentire del giovane prima dell\u2019incontro con la sua linea d\u2019ombra: gli adulti ormai sono qualcosa di diverso e le riflessioni, nelle ultime pagine, sulla maschera che indossano per poter continuare a vivere concretizzano le conseguenze di un disastro che non \u00e8 mai del tutto consegnato al passato, ma tutto ha trasformato. A dieci anni dal terribile sisma dell\u2019Aquila, questo romanzo ci appare come un grande inno d\u2019amore verso la citt\u00e0 abruzzese e la sua popolazione.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Nicola F. Pomponio <\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Annotazioni di lettura al romanzo \u201cRegina blues\u201d di Antonello Loreto TORINO &#8211; E\u2019 stato presentato dall\u2019autore presso la sede [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-5938","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5938","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5938"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5938\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5938"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5938"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5938"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}