{"id":59389,"date":"2024-07-27T12:13:18","date_gmt":"2024-07-27T12:13:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=59389"},"modified":"2024-07-27T12:13:18","modified_gmt":"2024-07-27T12:13:18","slug":"pietro-nigro-opera-omnia-volume-1-poesie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=59389","title":{"rendered":"Pietro Nigro OPERA OMNIA Volume 1 \u2013 Poesie"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Recensione di Tito Cauchi<\/em><\/strong> <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Nigro-Pietro-2024-Opera-Omnia-poesie-fronte3D.png\"><img decoding=\"async\" width=\"592\" height=\"933\" data-id=\"59390\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Nigro-Pietro-2024-Opera-Omnia-poesie-fronte3D.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-59390\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Nigro-Pietro-2024-Opera-Omnia-poesie-fronte3D.png 592w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Nigro-Pietro-2024-Opera-Omnia-poesie-fronte3D-190x300.png 190w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Nigro-Pietro-2024-Opera-Omnia-poesie-fronte3D-95x150.png 95w\" sizes=\"(max-width: 592px) 100vw, 592px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Nigro-Pietro-2024-Opera-Omnia-poesie-fronte.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"696\" height=\"1024\" data-id=\"59391\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Nigro-Pietro-2024-Opera-Omnia-poesie-fronte-696x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-59391\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Nigro-Pietro-2024-Opera-Omnia-poesie-fronte-696x1024.jpg 696w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Nigro-Pietro-2024-Opera-Omnia-poesie-fronte-204x300.jpg 204w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Nigro-Pietro-2024-Opera-Omnia-poesie-fronte-768x1130.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Nigro-Pietro-2024-Opera-Omnia-poesie-fronte-1044x1536.jpg 1044w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Nigro-Pietro-2024-Opera-Omnia-poesie-fronte-102x150.jpg 102w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Nigro-Pietro-2024-Opera-Omnia-poesie-fronte.jpg 1113w\" sizes=\"(max-width: 696px) 100vw, 696px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Dopo tante fatiche letterarie Pietro Nigro, poeta e scrittore siciliano di Avola (classe 1939), si gode il meritato riposo dall\u2019insegnamento e giunto a un certo momento fa il bilancio della sua vita. Comincia a riunire le sillogi poetiche sotto lo stesso titolo nell\u2019<em>Opera Omnia <\/em>(Guido Miano Editore, Milano 2024), dedicata alla moglie da poco scomparsa. Quest\u2019opera, negli auspici della Casa Editrice, assume il senso di \u201cdivenire e costituire una \u2018memoria\u2019 documentativa e testimoniale degli scrittori contemporanei\u201d, rammentando che non sempre il merito giunge nell\u2019immediato come la storia delle letterature insegna (per esempio Gianbattista Marino, Vincenzo Monti, Italo Svevo) oppure giunge in tarda et\u00e0 (come \u00e8 successo ad Andrea Cammilleri, il padre del \u201cCommissario Montalbano\u201d). Auspicio che serve di stimolo e di conforto per scrittrici e scrittori militanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella prefazione, il lombardo Enzo Concardi considera la vicinanza del sentire tra Guido Miano e Pietro Nigro per via delle comuni origini siciliane in terra siracusana e l\u2019amore per la cultura classica dell\u2019antica Grecia. Il critico si sofferma sulla struttura dell\u2019Opera spiegando che le poesie si distendono su sette capitoli: nei primi sei confluiscono quelle selezionate e raggruppate secondo \u201cmotivi ispiratori dell\u2019ars poetica\u201d; e nell\u2019ultimo, gli inediti. Infine commenta: \u201cLo scavo in profondit\u00e0 lo accomuna alla poesia d\u2019impegno umano, intellettuale, etico, civile che tanto manca nel panorama contemporaneo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>I motivi ispiratori sono i seguenti (molto succintamente): 1- le migrazioni dei siciliani nella grecit\u00e0 perduta; 2- simbiosi tra uomo e natura; 3- memoria come passato; 4- vita e amore; 5- vita e oblio; 6- divinit\u00e0 e trascendenza: 7- Ges\u00f9 e l\u2019attualit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo dire di trovarci dinanzi ad una autobiografia e a una dichiarazione di poetica. Solo per dare un assaggio dell\u2019humus poetico mi soffermo sull\u2019Opera anche perch\u00e9 giovano sempre le emozioni primarie (o \u201cprimeve\u201d, per usare un aggettivo pi\u00f9 volte ripetuto dal Nostro). Citer\u00f2 brani e omettendo le barre separatrici dei versi, considerata la loro scorrevolezza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>***<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Trinacria e Magna Grecia<\/strong>. Pietro Nigro apre con Esodo e segue con argomenti legati alla Sicilia, il suo Sud. Appare chiaro il suo sentimento sull\u2019emigrazione della sua \u201cgente\u201d, partita e destinata a vivere e a morire altrove. La sua \u00e8 terra d\u2019aranci e limoni, di fichi d\u2019India, di zagare e salsedine, di sole e del carrubo; della bella Taormina, di Noto e di Avola. Terra dagli \u201caromi di pane secco d\u2019olive e di menta\u201d; mentre adesso si respirano gas solfidrici delle ciminiere. La sua coltre \u00e8 fatta delle Madonie, dei Monti Iblei e di trazzere; vi si respira \u201ctiepida brezza marina\u201d; ma, sembra dire, \u00e8 terra tradita dagli uomini e abbandonata da Dio. I suoi, sono \u201cuomini duri come scorza d\u2019ulivi\u201d. Si chiede se la sua Isola si risollever\u00e0, riprendendo l\u2019antico splendore. Terra dal \u201csapore greco antico d\u2019Eschilo e di Pindaro, di Teocrito, Simonide e Bacchilide.\u201d (<em>Indefiniti confini<\/em>, p.29). Disilluso, promette: \u201c<em>Non voglio fiori bianchi sulla mia tomba, ma certezze<\/em>.\u201d (<em>Ho visto seccare il torrente<\/em>, p.24).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chiaroscuri della natura<\/strong>, \u00e8 conseguente di quanto precede: \u201cNon mi rimane forse che sognare\u2026 Non posso credere che invano trascorra una vita per prepararsi alla fine l\u2019oblio d\u2019una tomba;\u201d (<em>Si scioglie l\u2019inverno<\/em>, p.38). Qui lo spirito si distende beandosi dei verdi campi nell\u2019incanto della natura: \u201cGiardini che ornate le campagne del Sud e che Goethe esalt\u00f2 con le parole \u00abConosci tu il paese dove fioriscono i limoni?\u00bb\u201d (<em>Odoranti campi di zagara<\/em>, p.59).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I labirinti della memoria<\/strong>. Pietro Nigro si raccoglie nel silenzio delle sue meditazioni, andando all\u2019et\u00e0 della spensieratezza, anche se la realt\u00e0 gli sta sotto gli occhi. Affiorano cos\u00ec dal suo profondo, frammenti di memoria, immagini evanescenti, come di fantasmi, di case distrutte, siamo nel secondo dopoguerra, di case abbandonate dai comignoli muti. Passioni esaltanti, sogni e progetti, come su \u201ctele illusorie\u201d; ma dentro egli piange. Si trasporta a Parigi (Montmartre, la chiesa del Sacr\u00e9-Coeur, Saint-Germain, la Senna, Saint-Michel, la Sorbona). Ci offre un tocco dotto d\u2019arte e di poesia. Ma, prossimo per un addio, sembra che i suoi passi abbiano lasciato l\u2019impronta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Amore \u00e8 vita<\/strong>, evoca la sua donna \u201cDov\u2019\u00e8 l\u2019amor mio mentre tra le fredde ombre di solitarie luci nell\u2019immensa solitudine di stanche strade addormentate solo avanza la mia nostalgia di lei col passare della notte sotto i portici d\u2019una citt\u00e0 in attesa.\u201d (<em>Lontananza<\/em>, p.96). Eleva un inno all\u2019amore, riprende il motivo della ricordanza \u201cLa sera al Boulevard Saint-Michel\u201d, in compagnia del suo amore nell\u2019estate al Bois de Boulogne, a Montmartre, m\u00e9tros di Cluny, Saint-Germain, Saint-Michel, e altre localit\u00e0 divenute luoghi dell\u2019anima ove \u201cparlare d\u2019amore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tra la vita e l\u2019oblio<\/strong>, \u00e8 canto che si fa lirica: \u201cNon andremo pi\u00f9 a raccogliere fiori di campo tra gli ulivi\u201d (<em>Caducit\u00e0<\/em>, p.119). Pietro Nigro ripercorre momenti che hanno preceduto la \u201csubdola malattia, inizio di morte\u201d (<em>Contropartita<\/em>, p.122). Piange e le certezze vengono meno, muoiono le illusioni, perfino la natura non avr\u00e0 il suo profumo e il suo canto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dal dolore all\u2019anima, dall\u2019essere all\u2019infinito<\/strong>. Il pensiero si fa pi\u00f9 assertivo e rassegnato. Emergono pensieri di morte, rivolge un pensiero al proprio padre svanito in una \u201cnotte di marzo\u201d, un pensiero pure al poeta e attore Bruno Vilar (marito dell\u2019attrice i Paola Borbone, morto in un incidente automobilistico); alla figlia Gabriella (1967-2014), prematuramente scomparsa. Si chiede: \u201cDov\u2019\u00e8 il segno della sua rivelazione?\u201d (<em>Ges\u00f9 e la storia<\/em>, p.177). Non resta che la fede!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alla fine del tragitto<\/strong>, capitolo settimo, silloge inedita del 2023. Il Poeta considera che fin dai tempi primordiali l\u2019essere umano ha avvertito il bisogno di rivolgersi a un Essere superiore, chiamandolo con nomi diversi. Ma man mano, bisogni indotti e superflui, hanno prodotto \u201cmalsani pensieri\u201d. Anche qui pensieri di morte, della figlia, e dei morti recenti come nel conflitto in Israele nella Striscia di Gaza [territorio grande quanto la citt\u00e0 di Enna o di Firenze]. Deluso dalla situazione attuale, dei molti morti. L\u2019animo afflitto cerca conforto nell\u2019illusione di Parigi. Infine conclude con quest\u2019ultimo pensiero: \u201cSe l\u2019uomo un giorno volgesse lo sguardo dove l\u2019orizzonte non ha pi\u00f9 confini, \u2026 agevole sarebbe il percorso della sua vita pi\u00f9 sopportabile il dolore della morte sublime la strada che conduce all\u2019immenso\u201d (<em>La meta<\/em>, p.193).<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p>Penso che a un certo punto della vita poeti e poetesse ambiscano realizzare un\u2019opera che raccolga il meglio di s\u00e9, se non addirittura una raccolta completa del proprio pensiero. Confesso di avere letto gi\u00e0 sei o sette opere del poeta siciliano di Avola e non nascondo che ci\u00f2, forse, mi ha condizionato nel formulare la mia impressione sull\u2019opera in parola. Altres\u00ec penso che Pietro Nigro con la sua <em>Opera Omnia<\/em> (volume 1, relativa alla poesia), riferisca un dettato sentimentale comune a tutti gli esseri umani; ma credo lo faccia semplicemente con gocce di vera poesia, degne di essere citate, che si trasformano in un fiume. Raccontare diventa un bisogno, un filo teso per unire chi ci sta vicino, che amiamo e che ci ama; raccontare vuole significare legare il presente al passato e proiettarlo nel futuro per trovare il senso della vita, ma anche \u201cil senso della morte\u201d (mie virgolette).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tito<\/strong> <strong>Cauchi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>26 luglio 2024<\/p>\n\n\n\n<p><em>Pietro Nigro, Opera Omnia. Volume 1 &#8211; Poesie, prefazione di Enzo Concardi, Guido Miano Editore, Milano 2024, pp. 208, isbn 979-12-81351-28-8, mianoposta@gmail.com.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recensione di Tito Cauchi Dopo tante fatiche letterarie Pietro Nigro, poeta e scrittore siciliano di Avola (classe 1939), si gode [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-59389","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59389","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59389"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59389\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59389"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59389"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59389"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}