{"id":59435,"date":"2024-07-29T17:28:30","date_gmt":"2024-07-29T17:28:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=59435"},"modified":"2024-07-29T17:28:30","modified_gmt":"2024-07-29T17:28:30","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-3544","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=59435","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/image001-7.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"188\" height=\"54\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/image001-7.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-59337\" style=\"width:276px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/image001-7.jpg 188w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/image001-7-150x43.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 188px) 100vw, 188px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Dopo il successo di pubblico e critica del progetto discografico&nbsp;<em>Lighting Bosso \u2013 From Bosso to Libetta\u2019s transcriptions<\/em>, e dopo il successo del primo concerto a&nbsp;<\/strong><strong>Roma all\u2019Accademia di Santa Cecilia, la tourn\u00e9e&nbsp;<\/strong><strong>che sta portando a nuova vita in tutt\u2019Italia le pi\u00f9 celebri composizioni pianistiche di Ezio Bosso e le nuove trascrizioni dai suoi testi sinfonici ad opera di Francesco Libetta, fa tappa al Ravello&nbsp;festival&nbsp;il 4 agosto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Domenica 4 agosto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sala dei Cavalieri di Villa Rufolo, ore 19.00<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong class=\"\"><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong class=\"\">Francesco Libetta, pianoforte<\/strong><em class=\"\">Posto unico non numerato \u20ac 25<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong class=\"\">Programma<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong class=\"\">Ezio Bosso\u00a0<\/strong>(1971 \u2013 2020)Split, Postcards From Far Away<\/li>\n\n\n\n<li><strong class=\"\">Fryderyk Chopin<\/strong>\u00a0(1810 \u2013 1849)Valzer in mi minore (WN 29)Dodici studi per pianoforte op.25 n.1, 2, 5Tre notturni, op.9 n.2Ballata op.23Dodici studi per pianoforte, op.10 n.3Scherzo op.31<\/li>\n\n\n\n<li><strong class=\"\">Christoph Willibald Gluck<\/strong>\u00a0(1714 \u2013 1787)Melodia (da Orfeo ed Euridice)Arr. per pianoforte di Giovanni Sgambati<\/li>\n\n\n\n<li><strong class=\"\">Wolfgang Amadeus Mozart<\/strong>\u00a0(1756 \u2013 1791)Rond\u00f2 per pianoforte in re maggiore, K 485<\/li>\n\n\n\n<li><strong class=\"\">Johann Sebastian Bach<\/strong>\u00a0(1685 \u2013 1750)Il clavicembalo ben temperato \u2013 Libro IPreludio e fuga in mi minore \u2013 BWV 855Sinfonia n.7, BWV 793Sinfonia n.11, BWV 797<\/li>\n\n\n\n<li><strong class=\"\">Ezio Bosso<\/strong>Sinfonia n.1, Oceans (tr. Francesco Libetta)<em class=\"\">IV movimento. AntarticFinale. \u201cLandfall.\u00a0We\u00a0unfold\u201d<\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.ravello.com\/it\/eventi\/2024\/francesco-libetta-pianoforte\">https:\/\/www.ravello.com\/it\/eventi\/2024\/francesco-libetta-pianoforte<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La tourn\u00e9e si interromper\u00e0 per la registrazione del nuovo doppio album che completer\u00e0 in autunno il repertorio inedito di Bosso per formazione cameristica in trio pianoforte, violoncello e violino e in duo per pianoforte e violino. Oltre ad un addendum di musica di grande repertorio, scelta da Francesco Libetta per indagare le sottili trame artistiche che collegano la visione musicale di Bosso a quelli che egli stesso ha sempre considerato e dichiarato come i suoi padri nobili.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La tourn\u00e9e chiuder\u00e0 poi il 13 ottobre al Conservatorio di Torino per il festival Wanderer Armonie della Sera e a Milano il 23 ottobre al Conservatorio Verdi per Societ\u00e0 dei Concerti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dopo il lutto, dopo l\u2019assenza, dopo la ricostruzione del patrimonio edito ed inedito ad opera della famiglia, Ezio Bosso entra dunque a pieno titolo nella prassi esecutoria di un interprete di altissima caratura come Francesco Libetta in grado di portarlo oltre i limiti della propria biografia e del personaggio anteposto al musicista, in apertura di un lungo percorso artistico volto ad esaltarne ogni dettaglio del suo complesso percorso musicale, dalla ricerca millimetrica sul suono al complesso rapporto di ogni sua composizione col grande repertorio di tradizione per aprire nuove vie alla contemporaneit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La declinazione dal vivo del progetto discografico&nbsp;<strong><em>Lighting Bosso \u2013 From Bosso to Libetta\u2019s transcriptions<\/em><\/strong>, peraltro gi\u00e0 in parte sperimentata a Trieste, San Marino e Lugano con eccezionale esito di pubblico e critica, percorrer\u00e0&nbsp;<strong>dal 28 maggio a Roma fino all\u2019autunno tutto il paese, con<\/strong>&nbsp;<strong>gran chiusa a Milano ad ottobre al Conservatorio Giuseppe Verdi<\/strong>&nbsp;e presenter\u00e0 una caratteristica assolutamente unica e totalmente in linea con la filosofica artistica di entrambi i protagonisti, su molti aspetti allineati in perfetta, spontanea e casuale corrispondenza:&nbsp;<strong>la totale assenza di routine, la concezione dell\u2019evento musicale come accadimento unico ed irripetibile, lontano dal concetto<\/strong>&nbsp;<strong>commerciale di \u2018tourn\u00e9e\u2019. Ogni concerto infatti avr\u00e0 un impaginato diverso che, pur mantenendo l\u2019idea di iniziale di Francesco Libetta, cio\u00e8 il costante dialogo tra la musica di Bosso e i grandi del passato, presenter\u00e0 ogni volta diverse ed originali combinazioni,&nbsp; trasformando cos\u00ec ogni singolo concerto in un\u2019ulteriore occasione di approfondimento, scoperta e ricerca di colori, suggestioni, idee ed anticipando i futuri esiti discografici di questo viaggio musicale,&nbsp;<\/strong>cangiante e mutevole come luci impressionistiche, come la natura in costante mutazione e da sempre prima fonte d\u2019ispirazione di Bosso.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro elemento che sbricioler\u00e0 l\u2019idea meccanica e routinaria di tourn\u00e9e ripetitiva e confezionata per scopi commerciali vedr\u00e0 protagonista&nbsp;<strong>un\u2019altra ossessione comune al Bosso compositore e performer e a Francesco Libetta, s\u00ec \u201cPoeta aristocratico dal profilo e dal portamento di un principe rinascimentale\u201d come recita il New York Time, ma soprattutto libero pensatore in musica: la ricerca del suono perfetto ad ogni singola occasione e quindi il costante lavoro sulla scelta dello strumento in relazione alla sala.<\/strong>&nbsp;Entrambi appassionati cultori della tradizione artigianale italiana, minuziosi conoscitori dello strumento in costante dialogo con costruttori, restauratori e accordatori, con Ezio Bosso, Steinway Artist, che aveva una vera venerazione per il mito dimenticato di Cesare Augusto Tallone, e che bene si sposa con il Libetta collezionista di pianoforti, clavicordi, devoto agli strumenti antichi e desueti, mai spaventato dalle difficolt\u00e0 di suono, ma da esse sempre sfidato a nuova creativit\u00e0, con una freschezza e un desiderio di costante ricerca che oggi non ha eguali nel mondo.&nbsp;<strong>In tal senso l\u2019appuntamento romano metter\u00e0 subito in luce questo aspetto centrale del progetto dal vivo, portando in Sala Petrassi all\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia il BORGATO GRAND PRIX 333, oggi il pi\u00f9 grande gran coda esistente, rarissimo sui palchi italiani e sotto le dita dei grandi interpreti contemporanei, ma molto ben conosciuto da Francesca Libetta, rabdomante alchemico di sonorit\u00e0 difficili da domare, ma, una volta domate, portatrici di nuova luce espressiva e nuove frontiere emotive.&nbsp;<\/strong>Per tre volte in passato Libetta ha gi\u00e0 affrontato questo enorme strumento e ne ha dominato con sensibilit\u00e0 e garbo senza pari i potenziali pericoli su repertori di grande complessit\u00e0 come Rachmaninov e Godowsky. L\u2019attesa per gli esiti su un impaginato che spazia da Bosso a Bach, Scarlatti o Chopin o Beethoven non pu\u00f2 dunque che essere altissima ed impreziosire la data romana per tutti gli appassionati di pianoforte, al di l\u00e0 dell\u2019affetto per Bosso.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiosa cos\u00ec il progetto dal vivo&nbsp;<strong>Tommaso Bosso, amministratore dell\u2019eredit\u00e0 artistica di Ezio Bosso<\/strong>:&nbsp;<em>\u201cSe intendessimo come famiglia la vita artistica di Ezio solo come conservazione d\u2019archivio, mantenimento di un cenacolo di affetti, tradiremmo la natura sfidante, anarchica, sperimentale di mio zio, che ha sempre lottato ogni giorno per raggiungere nuovi traguardi e poi gettarseli alle spalle, per affrontare nuove avventure, come un esploratore musicale, quasi masochista nel negare un successo per cercarne un altro sempre nuovo e diverso, pi\u00f9 difficile, pi\u00f9 ambizioso. Cos\u00ec ha gettato la carriera di grande virtuoso del contrabbasso per la composizione; cos\u00ec ha negato il suo talento per gli archi al fine di approfondire il pianoforte, suo primo amore d\u2019infanzia negato; quindi ancora, con doppio carpiato su ruote, negare tutto il suo passato per la direzione d\u2019orchestra del grande repertorio classico: la staticit\u00e0 \u00e8 il vero tradimento della natura profonda di Ezio e questa stessa vocazione a non fermarsi mai, a non impigrirsi sugli esiti, a non pensare in termini di carriera ma solo di risultati artistici \u00e8 il vero filo di seta che lega la personalit\u00e0 di Libetta alla storia di Ezio. A lui ci affidiamo perch\u00e9 \u201cIt\u2019s never over\u201d, il nostro motto, significhi anche e soprattutto continuare la ricerca, senza paura.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>E Libetta, sapiente della chimica dei suoni, maestro mai stanco d\u2019arte spagirica musicale, commenta<\/strong>:&nbsp;<em>\u201cLa musica di Bosso a noi che la eseguiamo dona soddisfazioni e responsabilit\u00e0. Impossibile, infatti, limitarsi a suonare quello che \u00e8 scritto: chi legge la musica di Bosso deve veramente \u00abinterpretare\u00bb. Affinch\u00e9 questa musica risulti viva \u00e8 indispensabile suonarla con una costante attenzione al suono concreto che si forma via via, verso l&#8217;accadere della musica, momento per momento. Infiniti dettagli che sarebbe impossibile annotare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Non si parte come un proiettile, o un missile che una volta sparato va dritto. Tutto va ripensato battuta dopo battuta. E naturalmente ogni scelta si rinnova a ogni esecuzione, in ogni sala. Si potrebbe pensare a quando chiediamo una indicazione stradale, e a Venezia, o in un paese medioevale, e ci dicono: \u00absempre dritto\u00bb; e poi di dobbiamo districare tra vicoli, muri torti e ponti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Fondamentale nella musica di Bosso \u00e8 anche una forma particolare di consapevolezza. Per montare una musica che sa che cosa vuole dire, l&#8217;autore sa anche dove andare a trovare i vocaboli necessar\u00ee, tra autori del passato e sperimentazioni d&#8217;avanguardia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>In un mondo ammalato di velocit\u00e0, il discorso di Bosso riesce a recuperare una particolare dimensione temporale, tutta sua. E a prendersi tutto il tempo necessario. Nel quale riesce a disegnare un percorso, emotivo o ipnotico, che non vuole essere fuori di noi, ma dentro.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Hanno detto dell\u2019album su&nbsp;<strong>Musica di febbraio \u201924<\/strong>:&nbsp;<em>\u201cCome accade nelle grandi trascrizioni della Storia, anche in quella della Sinfonia n. 1 \u201cOceans\u201d si svelano con efficacia comunicativa le forze ispiratrici dell\u2019autore: il vivifico intrecciarsi di filigrane e spazi, di moti e molteplici temi narranti &#8212; stilisticamente trasversali &#8212; che fanno di quest\u2019opera una grande onda. Libetta, virtuoso d\u2019eleganza e tocco, e dal temperamento lisztiano, incalza la musica con una ricerca olistica del piacere quasi metafisico. E diventa tempesta di ritmi e dinamiche. Un generatore sinestetico di timbrica che sfuma e riaccende colori con un vigore ultraterreno. Translitterazione contemporanea dell\u2019Impressionismo, Libetta traduce i testi di Bosso con fulgore, passando dal sospiro all\u2019urlo, senza alcun vuoto ispiratore. \u00c8 un affresco di assoluta densit\u00e0 sonora, la Sinfonia n. 1, che mostra determinazione e resistenza. Ed essendo onda, si incurva e muta nel momento stesso in cui Libetta d\u00e0 pi\u00f9 o meno forza alla sua presa, ritiene gli armonici e spande le incursioni nell\u2019eco dei bassi che sprofondano negli abissi. \u00c8 puro dominio della belva sonora\u201d&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ezio Bosso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fondatore e direttore di orchestre ed ensembles, Sony Classical International Artist, Steinway Artist, Bosso \u00e8 stato Testimone e Ambasciatore internazionale dell\u2019Associazione Mozart14, eredit\u00e0 ufficiale dei principi sociali e educativi di Claudio Abbado a conferma del suo impegno didattico e sociale, che si \u00e8 sviluppato nell\u2019intensa attivit\u00e0 di divulgazione con la rivoluzionaria apertura di tutte le prove &#8211; primo direttore a farlo &#8211;&nbsp;e con le sue lezioni aperte a tutti.&nbsp;\u00c8 stato protagonista sul podio dell\u2019evento&nbsp;<em>Grazie Claudio<\/em>&nbsp;per i 5 anni dalla scomparsa di Abbado, guidando una compagine internazionale di grandi musicisti abbadiani e con il programma di Rai3&nbsp;<em>Che Storia \u00e8 la Musica<\/em>&nbsp;ha rivoluzionato la divulgazione musicale in TV ideando un nuovo format che ha subito ottenuti ampissimi consensi.&nbsp; Il suo concerto di debutto all\u2019Arena di Verona con&nbsp;<em>Carmina Burana<\/em>&nbsp;ha segnato il record di presenze per la sinfonica della Fondazione ed \u00e8 stato testimone della Festa Europea Della Musica, ha diretto l\u2019Orchestra del Teatro La Fenice e Comunale di Bologna, di cui \u00e8 stato Direttore Principale Ospite e che ha trionfalmente condotto in Piazza Maggiore davanti ad oltre 10.000 persone per l\u2019Opening Act del G7 Ambiente, concerto premiato ai Live Award di Lisbona come miglior evento musicale europeo dell\u2019anno; inoltre ha diretto la Georgian State Opera, Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia per due anni consecutivi, Orchestra del Teatro San Carlo, Sinfonica Siciliana, Orchestra da Camera di Mantova, Orchestra da Camera Lituana, Filarmonica Toscanini, Teatro Verdi di Salerno, Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole, Orchestra del Regio di Torino. Compositore pluripremiato ed eseguito in tutto il mondo con musica da camera, sinfonica, balletto, composizioni per il teatro e il cinema, Ezio Bosso \u00e8 tuttora tra i best sellers discografici europei nel segmento classico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Francesco Libetta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per il&nbsp;<em>New York Times&nbsp;<\/em>\u00e8 \u00abPoet-aristocrat with the profile and carriage of a Renaissance prince\u00bb, mentre per&nbsp;<em>Le Monde de La Musique&nbsp;<\/em>\u00abl&#8217;\u00e9ritier des Moritz Rosenthal, des Busoni et des Godowsky\u00bb e per&nbsp;<em>Corriere della Sera<\/em>&nbsp;\u00abuno spolvero di signorilit\u00e0 che credevamo perduto negli archivi dell&#8217;interpretazione pianistica\u00bb.&nbsp; D\u2019Avalos gli ha dedicato tutti i suoi pezzi per pianoforte solo e Isotta lo ha definito \u00abil pi\u00f9 grande pianista vivente\u00bb. Ha realizzato integrali pianistiche di Beethoven, H\u00e4ndel, Chopin, Godowsky, Paisiello, Bosso; ha pubblicato registrazioni di Schumann, Liszt, Ligeti, Ravel, Debussy. Le sue registrazioni sono pluripremiate da&nbsp;<em>Diapason<\/em>,&nbsp;<em>Le Monde de la Musique<\/em>,&nbsp;<em>Classique, Amadeus&nbsp;<\/em>fra i tanti. Ha collaborato con direttori come Pappano, Andreae, Mandeal e artisti come Sollima, Caterina Antonacci, Devia, attori come Boni, Laurito, Preziosi, Marchini, danzatori come Carla Fracci e ha fondato il gruppo di ballo Corerofonie. Dopo gli studi di Composizione con Marinuzzi a Roma e Cast\u00e9r\u00e8de a Parigi, ha scritto musica per teatro, cinema, acusmatica, cameristica, sinfonica, e l\u2019opera&nbsp;<em>L\u2019Assedio di Otranto<\/em>, messa in scena in Puglia e a Roma e pubblicata in cd. \u00abLibetta compositore \u00e8 poeta doctus\u00bb scrisse Isotta sancendo il profilo di uno degli artisti italiani pi\u00f9 stimati nel mondo e versatili, dalla direzione d\u2019orchestra all\u2019attivit\u00e0 di saggista musicale, registra d\u2019arte visuale e a sua volta protagonista dei documentari di Monsaingeon e Battiato, didatta per il Miami Piano Festival e a Martina Franca con la Fondazione Grassi. Francesco Libetta \u00e8 Steinway Artist.<\/p>\n\n\n\n<p><br class=\"\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/LIBETTAVERDITRST.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"682\" height=\"1024\" data-id=\"59436\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/LIBETTAVERDITRST-682x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-59436\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/LIBETTAVERDITRST-682x1024.jpg 682w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/LIBETTAVERDITRST-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/LIBETTAVERDITRST-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/LIBETTAVERDITRST-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/LIBETTAVERDITRST-100x150.jpg 100w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/LIBETTAVERDITRST.jpg 1181w\" sizes=\"(max-width: 682px) 100vw, 682px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo il successo di pubblico e critica del progetto discografico&nbsp;Lighting Bosso \u2013 From Bosso to Libetta\u2019s transcriptions, e dopo il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-59435","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59435","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59435"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59435\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59435"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59435"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}