{"id":59683,"date":"2024-08-05T12:47:27","date_gmt":"2024-08-05T12:47:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=59683"},"modified":"2024-08-05T12:47:27","modified_gmt":"2024-08-05T12:47:27","slug":"radar-festival-il-festival-internazionale-di-fotografia-a-trani-dal-4-ottobre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=59683","title":{"rendered":"Radar Festival. Il festival internazionale di fotografia a Trani dal 4 ottobre"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><img decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"auto\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_NYAjTCCIxI_XaSKetbX6ohtLRK0Qs1unUpIUUqU-sNZ2Gpb_2BxqBMDhGQ0_6EERV5QPHeAwwoMqsA8F3ZO5w9r7pchnB2nClTkyF_8KHC3tmp_sDyGQt817VKR=s0-d-e1-ft#https:\/\/customer67052g.img.musvc6.net\/static\/167051\/assets\/1\/RADAR.png\"><br><strong>Radar FestivalIl festival internazionale di fotografia a Trani dal 4 ottobre<\/strong>\u00a0<strong>Oltre 180 immagini per raccontare \u201cFuturi imperfetti\u201d fra sviluppo sostenibile e innovazione sociale\u00a0\u00a0<\/strong>\u00a0<strong><em>Una manifestazione a impatto zero con artisti internazionali, eventi, workshop e anche una open call per fotografi professionisti e emergenti under 30<\/em><\/strong>\u00a0<strong><em><a href=\"https:\/\/customer67052g.musvc6.net\/e\/tr?q=3%3d5Z9Z9U%26n%3dQ%26r%3dX7U%26s%3dU5X8U%26w%3d8xNrI_vuUp_7e_tqWt_4f_vuUp_6jfHmPg.7sIiBi.7qC_vuUp_6jfHmPg_HUwR_RJ0qBh9tI_vuUp_6j3AKHTFCavvxrDh4iinmKDCFGo7zpTAg29%264%3dqOuLgZ.p5x%26Cu%3dQ7a5%26Jw%3dVBR8d0Z9U4QDX8%268%3dg9gQ76AS6752C845iZA5jddWAW95f93ZC81e5c3Z7ZgRgWdRfXgR7Z7Yj53Rea8S6Y6T&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Le immagini di tutti gli artisti in mostra<\/a><\/em><\/strong>\u00a0<img decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"auto\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_NZ-bJHPa9ckjTlE6hphtDNGPT10eOs7bSAnEPV3rDPgI5EXwYGwjrrzwbRZ6Wi1fCl9LzHNKd8FamPneJjPoPuf88d-J3IAtAD4UczifujyulKEwJB6ja1q5oamb9m1MCTBMyQBNKksXXH073RQpd0=s0-d-e1-ft#https:\/\/customer67052g.img.musvc6.net\/static\/167051\/assets\/1\/Radar_TalkBeltrani_Gaia06.jpg\"><br>Dal\u00a0<strong>4 ottobre al 30 novembre Trani ospita Radar Festival<\/strong>, il festival internazionale di fotografia a impatto zero organizzato dalla Scuola in Arti Visive Spaziotempo. Saranno 10 le mostre personali a cui si aggiunger\u00e0 una collettiva degli allievi della scuola di alta formazione Spaziotempo, oltre 180 foto esposte nei luoghi simbolo della citt\u00e0 per raccontare le nuove tendenze della fotografia contemporanea. Giunta alla sua quarta edizione, la manifestazione quest\u2019anno sar\u00e0 dedicata ai \u201cfuturi imperfetti\u201d: come sta cambiando il mondo, in che modo l\u2019impronta umana sta ridisegnando spazi, confini e luoghi? \u201c<em>Sospesi fra il progresso e la necessit\u00e0 di recuperare &#8211; forse salvare &#8211; l\u2019ambiente che ci circonda, lo sguardo degli artisti ha indagato il presente per rintracciare i semi di un futuro sempre pi\u00f9 vicino, ma non per questo conosciuto<\/em>\u00a0&#8211; spiegano i curatori del festival\u00a0<strong>Giovanni Albore<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Francesco Merlini<\/strong>&#8211;\u00a0<em>abbiamo selezionato alcuni fra i migliori artisti contemporanei per creare un racconto coinvolgente, polifonico e al tempo stesso armonioso<\/em>\u201d.\u00a0\u00a0<strong>I temi e gli artisti.<\/strong>\u00a0Al centro delle mostre in esposizione l\u2019ambiente e le attivit\u00e0 dell\u2019uomo che concorrono a cambiarlo, generando un impatto non solo ambientale, ma anche sociale. Si occuper\u00e0 di energie rinnovabili e nuove tecnologie,\u00a0<strong>Simone Tramonte<\/strong>. Al centro della ricerca di\u00a0<strong>Diambra Mariani,<\/strong>\u00a0invece, il ripopolamento di alcune zone disabitate della Spagna. Tratter\u00e0 il fenomeno delle trasmigrazioni la fotografia di\u00a0<strong>Olga\u00e7 Bozalp<\/strong>, mentre<strong>\u00a0Gaia Squarci\u00a0<\/strong>con il suo progetto affronter\u00e0 il modo in cui le persone, in relazione al loro status socio-economico, si adattano all\u2019aumento delle temperature. Un\u2019indagine sugli effetti ambientali prodotti dall\u2019individualismo sar\u00e0 al centro della prima monografia di\u00a0<strong>Kata Geibl<\/strong>.\u00a0<strong>Natacha de Mahieu\u00a0<\/strong>porter\u00e0 a Radar una riflessione sul \u201cnuovo turismo\u201d. Ancora cambiamento climatico con\u00a0<strong>Alessandro Cinque\u00a0<\/strong>che<strong>\u00a0<\/strong>ci accompagner\u00e0 nelle comunit\u00e0 peruviane per vedere gli effetti che questo ha su una delle attivit\u00e0 pi\u00f9 diffuse, l\u2019allevamento degli alpaca.\u00a0<strong>Stefano Schirato<\/strong>, invece, presenter\u00e0 la sua inchiesta fotografica sui disastri ambientali che hanno segnato la storia del nostro Paese. Infine, le foto di\u00a0<strong>Piero Percoco<\/strong>\u00a0saranno un omaggio alle terre dell\u2019Ecomuseo Boccadoro-Ariscianne.\u00a0<strong>Festival a impatto zero<\/strong>. Oggi l\u2019Italia \u00e8 maglia nera in Europa nella raccolta di materiale elettronico, in cui rientrano a pieno titolo le attrezzature fotografiche. Il nostro Paese raccoglie poco pi\u00f9 del 30% dei RAEE contro una media Ue che supera il 60%.\u00a0 Il festival sar\u00e0 l\u2019occasione per riflettere sull\u2019impatto ambientale della fotografia stessa e promuovere comportamenti pi\u00f9 responsabili. La quarta edizione del Radar Photo Festival, infatti, \u00e8 completamente green per gli aspetti legati alla fruizione e alle modalit\u00e0 espositive delle mostre, a partire dagli allestimenti che saranno realizzati solo attraverso elementi di eco-design utilizzando materiali gi\u00e0 esistenti e favorendo quindi pratiche di economia circolare, promuovendo l\u2019utilizzo di carta con semi piantabili, l\u2019uso di prodotti certificati EU per l\u2019ambiente. In\u00a0questo spirito, Radar festival sar\u00e0 anche promotore di una nuova piattaforma di ecommerce in cui sar\u00e0 possibile scambiare attrezzature usate e favorire pratiche di economia circolare per addetti al settore, creando un approccio al mestiere del fotografo che contempli anche i costi ambientali del proprio impatto.\u00a0<br><br><strong>Non solo esposizioni.<\/strong>\u00a0Radar \u00e8 anche anche workshop, incontri e editoria fotografica e iniziative di networking e di economia circolare. In questo senso da segnalare una serie di laboratori educational a tema ambientale rivolti a bambini e ragazzi in collaborazione con le scuole e Legambiente, alcuni dei quali si svolgeranno presso l\u2019Ecomuseo Boccadoro-Ariscianne, luogo recuperato e area particolarmente importante per la flora e fauna in essa presente e che il festival ha incluso nelle attivit\u00e0 proprio per contribuire al suo recupero, anche attraverso una residenza d\u2019artista. Parte integrante del programma di inaugurazione anche laboratori di sensibilizzazione al tema ambiente con la partecipazione della collettivit\u00e0 a laboratori di \u201ctrash printing\u201d, condotti assieme a Legambiente e alla casa editrice indipendente, Zic Zic, previste attivit\u00e0 di clean up partecipato e la realizzazione di stampe artigianali proprio con i rifiuti raccolti.\u00a0<br><strong>Open call per artisti emergenti.<\/strong>\u00a0Fino al 30 agosto \u00e8 aperta anche la call per i fotografi che hanno un progetto in linea con i temi del festival che quest&#8217;anno spaziano dall\u2019ecologia all\u2019innovazione sociale, dallo sviluppo sostenibile, dalla valorizzazione del territorio all\u2019attivismo. Gli artisti saranno valutati da una commissione di massimi esperti nella fotografia: il fotografo\u00a0<strong>Francesco Jodice<\/strong>\u00a0e la photoeditor\u00a0<strong>Manila Camarini<\/strong>, Senior Picture Editor di D la Repubblica delle donne e D Lui di Repubblica, oltre ai curatori del festival\u00a0<strong>Giovanni Albore<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Francesco Merlini<\/strong>. Al primo classificato verr\u00e0 prodotta una mostra, in palio anche una borsa di studio per i corsi di alta formazione presso la Scuola Spaziotempo e nuova attrezzatura fotografica.\u00a0<img decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"auto\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_NaVB2S2sUIGkRfbtjsBwbErimG5pqA6XvPUdOdpvHuQgjZgjCeodkTFQJ5Cic0d5Zcf2L6-3rwN_eJGLM8wbZiktWczUogK9AeRcMms_J9wRN8Aer-T_o4NPmB2GrESpy3KyrikHylWxTDfPg=s0-d-e1-ft#https:\/\/customer67052g.img.musvc6.net\/static\/167051\/assets\/1\/Radar_VIsite_Angelo05.jpg\"><a href=\"https:\/\/customer67052g.musvc6.net\/e\/tr?q=9%3d4YOf8T%264%3dW%26q%3dWMa%26r%3dTKd7T%26C%3dDwM8O_utkv_6d_0wVs_Jl_utkv_5iuQvM7IhKNcCXJC.lFy.IxLD99.GwP_utkv_5iAPdM19_utkv_5iIb0cMW_utkv_5isOv8BO_utkv_5iI_NTvh_XIus0dK_novBBA_DGyAoHRa.mIy%260%3dpNARfY.6Aw%26BA%3dW6ZK%26Pv%3dURX7cPf8TJWCWN%26D%3dhbRff47d4sQeA7tX7axceav0h7LX46LB8UJdh9OBgcwaB4Mf4XwZh7tX48wc8aLf84x0&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Scarica l&#8217;immagine<\/a><strong>Tutte le mostre.<\/strong>\u00a0Al Radar,\u00a0<strong>Simone Tramonte<\/strong>, fotografo italiano che da sempre si concentra su tematiche sociali e ambientali, al centro della sua ricerca artistica l\u2019analisi della relazione tra persone e ambiente: le nuove tecnologie ci aiuteranno a modellare un futuro pi\u00f9 sostenibile? Con\u00a0<strong>Net Zero Transition<\/strong>, Tramonte indaga proprio le soluzioni &#8211; dalle energie rinnovabili, alle nuove tecnologie per la produzione alimentare\u00a0 &#8211; che consentiranno all&#8217;Europa di raggiungere gli obiettivi di neutralit\u00e0 climatica del\u00a0 \u201cGreen Deal\u201d. Il lavoro che l\u2019artista porta a Trani ha ricevuto numerosi premi tra cui il 1\u00b0 premio nella categoria long-term projects al World Press Photo nel 2023, il 1\u00b0 premio Science &amp; Natural History\u2014Picture Story al POYi Pictures of the Year International nel 2022 e il 1\u00b0 premio nella categoria Environment dei Sony World Photography Awards 2021.\u00a0\u00a0Si intitola, invece,\u00a0<strong>Recycled Villages<\/strong>, l\u2019esposizione della fotografa\u00a0<strong>Diambra Mariani<\/strong>\u00a0che racconta il ripopolamento di alcuni villaggi disabitati della Spagna, un fenomeno di riscoperta della vita rurale sicuramente connesso all\u2019aumento dei costi delle case, ma anche reso possibile da una rinnovata attenzione all\u2019ambiente, alla ricerca di un ritmo di vita pi\u00f9 lento e alla nuove possibilit\u00e0 di lavoro da remoto. Mariani ha gi\u00e0 pubblicato i suoi lavori su prestigiose testate italiane e internazionali dal The Sunday a all&#8217;Espresso, da Internazionale al Corriere della Sera, dal Times Magazine a Liberation.\u00a0\u00a0Il fotografo di origine turca,\u00a0<strong>Olga\u00e7 Bozalp<\/strong>, porta a Radar Festival\u00a0<strong>Leaving One for Another<\/strong>, una ricerca fotografica sul tema delle trasmigrazioni, che si tratti di sfollamenti forzati in comunit\u00e0 o di spostamenti volontari di persone alla ricerca di nuove opportunit\u00e0, finanziarie o di espressione personale. La serie affronta una prospettiva astratta sul reinsediamento, mescolando materiale documentaristico con composizioni create ad hoc. Queste installazioni mostrano una collezione di oggetti simbolo che rappresentano la vita e il viaggio di ognuno.\u00a0\u00a0<strong>Gaia Squarc<\/strong>i \u00e8 una fotografa e videomaker che divide il suo tempo tra Milano e New York, dove insegna Digital Storytelling all&#8217;International Center of Photography. L\u2019artista inoltre collabora con l\u2019agenzia Prospekt e fa parte dell&#8217;International Women\u2019s Media Foundation ed \u00e8\u00a0 beneficiaria del National Geographic Society. A Trani presenter\u00e0 The Cooling Solution, un percorso fotografico che, nato come divulgazione scientifica di un progetto di ricerca durato 5 anni presso l&#8217;Universit\u00e0 Ca&#8217; Foscari Venezia, indaga come persone di diversa estrazione socio-economica in tutto il mondo si adattano all\u2019aumento della temperatura e dell\u2019umidit\u00e0. Leader del progetto, la professoressa Enrica De Cian, docente di economia ambientale presso l\u2019Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari Venezia e ricercatrice presso la Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e presso l\u2019Istituto Europeo di Economia e Ambiente.\u00a0Al festival anche la fotografa ungherese\u00a0<strong>Kata Geibl<\/strong>\u00a0Il suo lavoro si concentra principalmente su questioni globali, capitalismo, l\u2019antropocene e l\u2019ambiguit\u00e0 del mezzo fotografico. Al Radar esporr\u00e0 gli scatti di\u00a0<strong>There is Nothing New Under the Sun,<\/strong>\u00a0la sua prima monografia. Il progetto raccoglie immagini attentamente pianificate che si mescolano a testi originati dal flusso di coscienza. Allegorie, racconti personali e dittici fanno emergere un approccio poetico. Al centro il dilagante individualismo che \u00e8 alla base del nostro sistema sociale, politico ed economico e, in particolare, l\u2019impatto che questo produce sull\u2019ambiente. Nell\u2019opera di Geibl nessun giudizio &#8211;\u00a0 e nessuna risposta &#8211; solo domande che la guidano nell&#8217;esplorazione del contemporaneo.\u00a0\u00a0Si intitola\u00a0<strong>Theatre of Authenticity\u00a0<\/strong>il progetto espositivo della fotografa belga\u00a0<strong>Natacha de Mahieu<\/strong>, che mette in discussione il modo in cui viaggiamo e le ragioni che abbiamo per andare in particolari luoghi. Utilizzando centinaia di immagini di luoghi turistici molto popolari scattate in un arco di tempo definito e unite in unico collage, l\u2019artista interroga quelle che sembrano essere le nuove prassi turistiche e l&#8217;oggettivit\u00e0 del mezzo fotografico.\u00a0\u00a0\u00a0Radar vanta anche una partnership con l\u2019azienda Foto Diego e lo storico brand tedesco Leica per la produzione di due mostre, quella di Alessandro Cinque e di Stefano Schirato.\u00a0<strong>Alessandro Cinque<\/strong>\u00a0\u00e8 fotoreporter che vive tra gli Stati Uniti e il Per\u00f9, il suo lavoro affronta questioni ambientali e socio-politiche, in particolare si \u00e8 occupato dell&#8217;impatto devastante dell&#8217;attivit\u00e0 mineraria sulle comunit\u00e0 indigene dell\u2019America Latina e sulle loro terre. Le sue fotografie sono state pubblicate su media internazionali tra cui The New York Times, National Geographic, The Wall Street Journal, The Washington Post, The Guardian, Al Jazeera e Reuters. A Trani porter\u00e0\u00a0<strong>Alpaqueros<\/strong>, un progetto che mira a indagare in che modo il cambiamento climatico in Per\u00f9 influisce sugli allevatori di alpaca &#8211; il Paese, con circa 4 milioni di esemplari, ha il pi\u00f9 grande numero di alpaca al mondo &#8211; creando \u00abmigranti climatici\u00bb che sono costretti a spostarsi ad altitudini sempre pi\u00f9 elevate o ad abbandonare il loro stile di vita e trasferirsi in citt\u00e0 di bassa quota, cambiando per sempre le loro vite, mettendo a rischio l\u2019identit\u00e0 culturale andina.\u00a0\u00a0<strong>Stefano Schirato<\/strong>\u00a0lavora come fotografo freelance con un attento interesse sui temi sociali da pi\u00f9 di 15 anni. Collabora con numerose ONG, ha lavorato come fotografo di scena per i pi\u00f9 grandi registi italiani e il suo lavoro \u00e8 stato pubblicato da numerose testate internazionali, dal New York Times a Newsweek Japan, da Vanity Fair a Al Jazeera. A Radar porter\u00e0 il suo lavoro di indagine sui disastri ambientali in Italia,\u00a0<strong>\u201cTerraMala\u201d<\/strong>. Un progetto d\u2019inchiesta durato 8 anni che racconta i danni dell\u2019inquinamento. Dalla Terra dei Fuochi, dove per oltre 25 anni milioni di rifiuti tossici sono stati scaricati illegalmente e ancora intaccano suolo, falde acquifere e prodotti dell&#8217;agricoltura e dell&#8217;allevamento, alla Sicilia, dove uno dei pi\u00f9 vasti complessi petrolchimici in Europa ha contaminato irrimediabilmente acque e suolo della costa orientale dell\u2019isola. Per arrivare alla contaminazione del sistema idrico nel vicentino dove per decenni scarti chimici industriali cancerogeni sono stati versati nelle falde acquifere, tanto che alcuni studi hanno dimostrato che pi\u00f9 di 300.000 persone nella regione hanno sofferto di problemi di salute (diabete, tumori, infertilit\u00e0) causati dagli agenti chimici presenti nell\u2019acqua.\u00a0\u00a0Fra i fotografi selezionati anche il barese\u00a0<strong>Piero Percoco<\/strong>\u00a0che porter\u00e0 in mostra\u00a0<strong>Hidden Coast,<\/strong>\u00a0un omaggio alle terre dell\u2019 Ecomuseo Boccadoro-Ariscianne, zona di grandissimo pregio naturalistico, una sorta di corridoio ecologico contraddistinto dalla intersezione di pi\u00f9 habitat e dalla convivenza di specie animali e vegetali che l\u00ec hanno potuto vivere e proliferare. La ricerca di Percoco, frutto della sua residenza d\u2019artista presso questo luogo, vuole restituire questa presenza invisibile ma al tempo stesso essenza stessa dell\u2019area e della sua importanza naturalistica.<br><br>Tutte le informazioni per partecipare al festival e per aderire alla Open Call su\u00a0<a href=\"https:\/\/customer67052g.musvc6.net\/e\/tr?q=5%3d0ZBbDU%26q%3dS%26w%3dX0W%26x%3dU8ZCU%26z%3d03Nu_JZwU_UJ_LVuY_VK_JZwU_TOQ2O.15i31JmG3Ik72NnNjF.nL_1uXr_Aj%26i%3dE4M15E.HjL%26rM%3d6UFW%26yK%3dAd3j5f7VIbEW0V6bCZ%26m%3d5FYfXB90ZE8h30dj5oXB7C665o6Camcg8kaD70aBZEU68Bb68G8DXI5hTIY73AVh&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.radarphotofestival.it<\/a>\u00a0<img decoding=\"async\" width=\"250\" height=\"auto\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_NYxaCl-ZBryJeI8h6cud8GgUQfWvp6HNd0Xr7g6-wd8JE8HnfqvAfBPKe-qwBXZbvSCub6MuBkiUMbN0IU02Mjoi-u-CziN-OLtZNf5fa_uw9PD3SoI_0Tx3q8RxrYtYpU73WKW0lTIPSoq=s0-d-e1-ft#https:\/\/customer67052g.img.musvc6.net\/static\/167051\/assets\/1\/Serotonina%20logo(0).jpg\"><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Radar FestivalIl festival internazionale di fotografia a Trani dal 4 ottobre\u00a0Oltre 180 immagini per raccontare \u201cFuturi imperfetti\u201d fra sviluppo sostenibile [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33,10],"tags":[],"class_list":["post-59683","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-espectaculo","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59683","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59683"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59683\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59683"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59683"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59683"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}