{"id":59700,"date":"2024-08-05T20:36:32","date_gmt":"2024-08-05T20:36:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=59700"},"modified":"2024-08-07T09:19:14","modified_gmt":"2024-08-07T09:19:14","slug":"la-bulimia-numerica-saccheggia-il-sapere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=59700","title":{"rendered":"La bulimia numerica saccheggia il sapere"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Carlo-Di-Stanislao.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"932\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Carlo-Di-Stanislao.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-59701\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Carlo-Di-Stanislao.jpg 960w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Carlo-Di-Stanislao-300x291.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Carlo-Di-Stanislao-768x746.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Carlo-Di-Stanislao-150x146.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><br>La bulimia numerica saccheggia il sapere<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abI libri andrebbero scritti non quando si vuol dire qualcosa, ma quando si ha qualcosa da dire\u00bb<\/em><strong>Francis Bacon<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abNon \u00e8 difficile scrivere un libro, difficile \u00e8 leggerlo\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luigi Malerba&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Parafrasando&nbsp;<strong>Calvino<\/strong>, su Gulliver nel 1982, oggi si scrivono e si ricercano troppe cose inutili, sia in campo umanistico (dove ogni libro \u00e8 un masticato di seconda mano di cose precedenti), sia sia scientifico. Penso che buona parte della ricerca che si fa, in ogni campo,&nbsp; sia del tutto inutile, sia dal punto di vista applicativo che fondamentale, e non solo per quando riguarda il mondo dei teorici, ma anche per gli sperimentali.&nbsp;<br><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019argomento \u00e8 naturalmente gi\u00e0 stato affrontato, specie negli ultimi tempi, nefandi per l\u2019increscioso dilagare dell\u2019uso (e dell\u2019abuso) dei cosiddetti social. Il grande&nbsp;<strong>Umberto Eco<\/strong>&nbsp;sentenzi\u00f2, a tal proposito:&nbsp;<em>\u201cI social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettivit\u00e0. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. \u00c8 l\u2019invasione degli imbecilli.<\/em>\u201d<br>Su facebook e dintorni, schiere di \u201cesperti\u201d (imbecilli, Eco docet) dispensano giudizi sui pi\u00f9 disparati argomenti del giorno. Moltitudini si sentono in diritto\/dovere di sentenziare sulla dinamica del disastro del Mottarone, presumibilmente tutti laureati su youtube in ingegneria, specializzazione teleferiche e cabinovie; subito dopo, i dottorati acquisiti all\u2019Universit\u00e0 della Vita (cit.) in medicina generale, virologia e chimica consentono alle medesime schiere di deliziarci con illuminati consigli medici e analisi del CV 19, di solito urlati scrivendo in caps lock con mezza dozzina di punti esclamativi; recentemente le lauree acquisite su fb hanno prodotto schiere di esperti di geopolitica e scienze militari che trattano della nota crisi est europea (ma anche della situazione nell\u2019Indo-Pacifico) al pari, anzi, meglio del direttore di Limes.<br>Non \u00e8 finita. Nei social esistono blog pi\u00f9 o meno seri ove si pubblicano centinaia di citazioni (di letterati, filosofi, ma anche artisti del rock o del cinema) e legioni di navigatori si industriano a riportarli, per intero o con adatto link, nella propria pagina fb; ovviamente oltre non si spingono, non sia mai detto che riportare una frase di&nbsp;<strong>Nietzsche<\/strong>&nbsp;comporti averne letto un\u2019opera, o quantomeno conoscere per sommi capi il suo pensiero. Verrebbe da consigliare agli appassionati di<strong>&nbsp;Kant<\/strong>&nbsp;o<strong>&nbsp;Leopardi&nbsp;<\/strong>l\u2019acquisto dell\u2019opera omnia dell\u2019autore da leggere in poltrona, magari con sottofondo di classica o di new age, con un buon bicchiere da meditazione sul tavolino.<br>Poi, l\u2019italiano (eufemismo) usato per la bisogna dai novelli&nbsp;<strong>Quasimodo<\/strong>&nbsp;\u00e8 generalmente quello che in prima elementare usavamo per scrivere i pensierini, tipo \u201cla mamma cucina bene. Punto. A me piace il mare. Punto.\u201d; il passo successivo, una serie di frasi pi\u00f9 complesse, che costruivano il \u201ctema\u201d, pare ormai caduto in disuso. Due parole, punto. Tre parole, punto. E magari condite con l\u2019aggettivo scoperto di recente e usato in quantit\u00e0 industriale, sicch\u00e9 tutto \u00e8 \u201cprezioso\u201d; un post, un affetto, un amico, un risotto, uno spritz. Per non dire della terrificante usanza importata dall\u2019uso dello smartphone, di scrivere tagliando le parole, come se il risparmio di decimi di secondi nello scrivere \u201ctt\u201d in luogo di \u201ctutto\u201d o \u201cxk\u00e8\u201d allungasse la vita; oltre alla scoperta del \u201cK\u201d, usato in luogo della C, sicch\u00e9 leggo (fresca di giornata) \u201cqualkosa\u201d e qui non c\u2019\u00e8 nemmeno, a scusante, l\u2019accorciamento del vocabolo, siamo alla foll\u00eca. Naturalmente esistono anche moltitudini di cosiddetti analfabeti funzionali, tecnicamente in grado di leggere, ma difficilmente in grado di scrivere qualcosa di senso compiuto, non avendo pi\u00f9 preso in mano una penna dopo la scuola dell\u2019obbligo (sono per\u00f2 fruitori compulsivi dei tasti dello smart con l\u2019italiano di cui sopra).<br>Si scrive troppo. E qua viene in soccorso un libriccino scritto nel 1771, dunque in epoca non sospetta: \u201cSi scrivono cose inutili. (\u2026) Si scrive su argomenti che bisognerebbe evitare quando non se ne ha il compito (\u2026). Voi direte che sono autori: hanno scritto un libro. Dite, piuttosto che hanno sprecato della carta oltre ad aver perso il loro tempo. Diciamo tutt\u2019al pi\u00f9 \u2013 per non sembrare troppo critici \u2013 che sono rimasti gli stessi di prima. E\u2019 questa la condizione dei fabbricanti di romanzi, di aneddoti, di racconti, di versi burleschi e licenziosi, eccetera. Rimarr\u00e0 loro almeno il piacere di credersi autori\u201d (<strong>Abate Dinouart<\/strong>,&nbsp;<em>L\u2019arte di tacere<\/em>).<br>Annota ancora&nbsp;<strong>Dinouart<\/strong>&nbsp;in fondo al libretto, i \u201cPrincipi necessari per esprimersi nei libri\u201d, dei quali vanno ricordati almeno i primi due:\u2013 E\u2019 bene trattenere la penna, se non si ha da scrivere qualcosa che valga pi\u00f9 del silenzio\u2013 Esiste un momento per scrivere come esiste un momento per trattenere la pennaIl secondo principio fa ovviamente riferimento al noto versetto biblico \u201cPer ogni cosa c\u2019\u00e8 il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo\u201d (Ecclesiaste, 3,1).<br>L\u2019esortazione biblica \u00e8 citata gi\u00e0 nella prima parte del libriccino, nei \u201cPrincipi necessari per tacere\u201d, con i primi due che recitano:\u2013 E\u2019 bene parlare solo quando si deve dire qualcosa che valga pi\u00f9 del silenzio\u2013 Esiste un momento per tacere, cos\u00ec come esiste un momento per parlare.Qualcuno obietter\u00e0 che, in fondo, anche lo scritto presente e gli altri miei non sono&nbsp; strettamente necessari. E\u2019 vero, ma me ne rendo conto; \u00e8 un vezzo e lo so. E confesso candidamente che a volte anch\u2019io copio-incollo, di solito per burlarmi degli imbecilli di&nbsp;<strong>Umberto Eco<\/strong>, il quale, per sua fortuna ora diversamente occupato ed \u00e8 esentato dall\u2019irritarsi per le nefandezze umane.&nbsp;<br>Esce proprio mentre scrivo queste cose una ennesima biografia su&nbsp;<strong>Bill Gates<\/strong>:&nbsp;Billionaire, Nerd, Savior, King: Bill Gates and his quest to shape our world\u2019 ,&nbsp;&nbsp;scritto dalla giornalista del&nbsp;New York Times&nbsp;<strong>Anupreeta Das<\/strong>, che racconta i dettagli intimi delle relazioni del miliardario con le donne.&nbsp;L\u2019agenda di&nbsp;<strong>Bill Gates<\/strong>&nbsp;sarebbe stata piena di \u201cimpegni\u201d senza spiegazione e la moglie&nbsp;Melinda&nbsp;avrebbe almeno una volta cambiato l\u2019intero staff di sicurezza del consorte perch\u00e9 non si fidava di loro. Ma la decisione di lasciarlo sarebbe stata presa per un altro motivo: la rivelazione dei dettagli del suo legame con&nbsp;<strong>Epstein<\/strong>&nbsp;il pedofilo. Ora mi chiedo: c&#8217;era bisogno di un nuovo libro per ci\u00f2 che da tempo \u00e8 pi\u00f9 che chiaro?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong><br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La bulimia numerica saccheggia il sapere \u00abI libri andrebbero scritti non quando si vuol dire qualcosa, ma quando si ha [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-59700","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59700","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59700"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59700\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59700"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59700"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59700"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}