{"id":60191,"date":"2024-08-29T22:25:29","date_gmt":"2024-08-29T22:25:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=60191"},"modified":"2024-08-29T22:25:29","modified_gmt":"2024-08-29T22:25:29","slug":"appuntamento-storia-a-fantiscritti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=60191","title":{"rendered":"Appuntamento storia a Fantiscritti"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/valterda.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/valterda-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-60192\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/valterda-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/valterda-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/valterda-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/valterda-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/valterda-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/valterda.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Sulle Apuane la memoria dell\u2019armistizio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><br>CARRARA -La memoria di Fantiscritti: l\u2019armistizio. L\u20198 settembre 1943 \u00e8 la storica data dell\u2019armistizio che segna uno spartiacque nella storia dell&#8217;Italia: finisce l&#8217;alleanza con la Germania nazista e contestualmente iniziano gli ultimi 16 mesi di guerra, difficili e tragici, con <strong>stragi<\/strong>, &nbsp;<strong>bombardamenti<\/strong>&nbsp;e <strong>rappresaglie<\/strong> che portarono al&nbsp;<strong>25 aprile del 1945<\/strong>, alla liberazione dell&#8217;Italia, alla fine del fascismo e della guerra. Questo \u00e8 il tema che sar\u00e0 affrontato domenica 8 settembre 2024 nella cornice delle nostre montagne apuane, che furono teatro di stragi e rappresaglie nazifasciste messe in atto per indebolire la resistenza partigiana, durante la lotta di liberazione. <em><\/em> L\u2019appuntamento per questo speciale evento dedicato all\u2019armistizio e alle vicissitudini apuane durante la seconda guerra mondiale \u00e8 domenica alle ore 11 presso la Cava Museo Fantiscritti di Carrara.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratter\u00e0 di una visita poetico-pittorica con voce narrante del Patron, Walter Danesi, ove i quadri dell\u2019artista Marcello Podest\u00e0 saranno esposti lungo il percorso storico e le parole della poetessa e giornalista, Angela &nbsp;Maria Fruzzetti, accompagneranno i cavatori, i partigiani e i superstiti del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 infatti presente Adele Pardini, sopravvissuta alla strage di Sant\u2019Anna di Stazzema, per dare un contributo di memoria reale agli eventi. Porteranno un importante contributo i rappresentanti delle associazioni Anpi di Carrara, Anpi di Massa con la presidente, onorevole Elena Emma Cordoni, Cesare Del Giudice per l\u2019Anpi di Montignoso oltre che Alberto Soave con una delegazione dell\u2019Anpi di Genova.<\/p>\n\n\n\n<p>La mattinata prevede la visita al museo, un percorso in jeep 4X4 e una degustazione di prodotti &nbsp;tipici del territorio per la cui partecipazione \u00e8 possibile prenotare direttamente al 3483138538, numero di Walter Danesi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019evento sar\u00e0 presentato da Francesca Bianchi ed \u00e8 realizzato in collaborazione con Bookcrossing Massa, con il patrocinio di Feisct, Remi e associazione Martiri di Sant\u2019Anna.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno stesso della firma dell&#8217;armistizio gli anglo americani sbarcavano a&nbsp;<a href=\"https:\/\/patrimonio.archivioluce.com\/luce-web\/detail\/IL5000049746\/2\/gli-alleati-salerno-111-adc-968.html?startPage=0\">Salerno<\/a>&nbsp;iniziando a risalire verso Nord. Alla fine del 1943 l&#8217;Italia Meridionale \u00e8 sostanzialmente libera e sotto il controllo del governo italiano che intento, il 13 di ottobre, ha dichiarato guerra alla Germania.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ottant&#8217;anni fa, l&#8217;8 settembre 1943, con l&#8217;annuncio dell&#8217;entrata in vigore dell&#8217;armistizio di Cassibile (Siracusa) firmato dal governo Badoglio, l&#8217;Italia si arrese alle Nazioni Unite, ma i nazifascisti &#8211; pronti da tempo &#8211; occuparono l&#8217;Italia. Gli italiani erano allo sbando, erano esasperati e gi\u00e0 provati dalla guerra. Raccontiamo che cosa accadde dopo l&#8217;Armistizio e come gli italiani arrivarono alla&nbsp;<\/em><a href=\"https:\/\/www.focus.it\/cultura\/storia\/25-aprile-1945-la-primavera-italiana\"><em>liberazione<\/em><\/a><em>&nbsp;dall&#8217;occupazione nazifascista, con l&#8217;articolo \u00abLa resa e il caos\u00bb di Giuliana Rotondi tratto dagli archivi di&nbsp;<\/em>Focus Storia. Beppe Fenoglio in&nbsp;<em>Primavera di bellezza<\/em>&nbsp;(1959) raccont\u00f2 l&#8217;8 settembre del 1943 dal punto di vista di un soldato: \u00ab<em>E poi nemmeno l&#8217;ordine hanno saputo darci. Di ordini ne \u00e8 arrivato un fottio, ma uno diverso dall&#8217;altro, o contrario. Resistere ai tedeschi &#8211; non sparare sui tedeschi &#8211; non lasciarsi disarmare dai tedeschi &#8211; uccidere i tedeschi &#8211; autodisarmarsi &#8211; non cedere le armi<\/em>\u00ab. Poche righe che rappresentano esattamente i momenti drammatici in cui il nostro Paese, stremato dalla guerra, fu consegnato in mani straniere, americane al Sud, tedesche al Nord. Erano i giorni convulsi in cui Roma venne abbandonata dai vertici istituzionali italiani, il capo del governo Pietro Badoglio e il re Vittorio Emanuele III, proprio mentre si imponeva all&#8217;Italia una resa senza condizioni. <strong>Il proclama (poco chiaro).<\/strong>&nbsp;Cos\u00ec recitava l&#8217;ambiguo proclama letto ai microfoni dell&#8217;Eiar (antesignana della Rai) alle 19:45.&nbsp;<em>\u00abIl governo italiano, riconosciuta l&#8217;impossibilit\u00e0 di continuare l&#8217;impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell&#8217;intento di risparmiare ulteriori e pi\u00f9 gravi sciagure alla Nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate angloamericane\u00bb.<\/em>&nbsp;E proseguiva:&nbsp;<em>\u00abLa richiesta \u00e8 stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilit\u00e0 contro le forze angloamericane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse per\u00f2 reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza\u00bb. <\/em><strong>Italia allo sbando.&nbsp;<\/strong>Che fare? Non sparare pi\u00f9 agli americani? Iniziare a colpire i tedeschi? Il proclama era (volutamente) poco chiaro: ordinando alle forze armate italiane di reagire solo se attaccate, sottintendeva la speranza &#8211; dimostratasi illusoria &#8211; che gli americani ci avrebbero tolto le castagne dal fuoco. Nessuna misura era stata prevista per difendere la capitale, e l&#8217;esercito, lasciato senza ordini, in molti casi si dissolse.<\/p>\n\n\n\n<p>Nello stesso tempo, la reazione tedesca non si fece attendere. \u00abIl comando supremo delle forze armate del Reich diede via al Piano Achse, gi\u00e0 pronto da tempo\u00bb, spiega la storica. \u00abLa notte stessa dell&#8217;8 le forze tedesche presero possesso di aeroporti, stazioni ferroviarie e caserme, cogliendo di sorpresa le forze italiane. Furono subito emanate le direttive da applicare per il disarmo dei militari italiani. Dovevano essere suddivisi in tre gruppi: chi accettava di continuare a combattere dalla parte dei tedeschi poteva conservare le armi ed essere trattato come loro; chi non lo faceva era mandato nei campi di internamento in Germania come prigioniero di guerra, mentre chi opponeva resistenza o si schierava con le forze partigiane veniva fucilato se era un ufficiale o altrimenti impiegato nei campi di lavoro sul posto o nell&#8217;Europa occupata. I tentativi di reagire da parte di reparti e singoli furono repressi nel sangue\u00bb.Lo scontro diretto fra due eserciti sul territorio italiano ebbe conseguenze drammatiche per la popolazione. \u00abL&#8217;Italia era gi\u00e0 abituata al razionamento alimentare reintrodotto durante la guerra e il mercato nero era una realt\u00e0 economicamente corposa anche prima dell&#8217;8 settembre 1943\u00bb, dice Elisa Signori, docente di Storia contemporanea all&#8217;Universit\u00e0 di Pavia. \u00abI bombardamenti alleati al Nord, e quelli tedeschi al Sud dopo lo sbarco in Sicilia, avevano disarticolato gran parte della rete dei trasporti e l&#8217;approvvigionamento dei mercati era compromesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma dopo l&#8217;armistizio la situazione s&#8217;inaspr\u00ec enormemente, perch\u00e9 gli occupanti nazisti divennero soggetto attivo ed esigente per requisizioni di ogni genere e bloccarono la distribuzione di carburante (tutto di provenienza tedesca) al Sud\u00bb. C&#8217;erano tessere annonarie per quasi tutto, dal sapone al cibo all&#8217;abbigliamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Borsa nera a Roma. Nel novembre del \u201943 entr\u00f2 in vigore la tessera per il tabacco, che dava diritto a tre sigarette o a un sigaro al giorno, ma non era detto che i negozi fossero riforniti. E, infatti, gli italiani impararono a confezionarsi da s\u00e9 le sigarette, riciclando il tabacco recuperato dai mozziconi o utilizzando i surrogati pi\u00f9 fantasiosi.&nbsp;\u00a9 WikiMedia<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNel novembre del &#8217;43, per esempio, entr\u00f2 in vigore la tessera per il tabacco che dava diritto a tre sigarette o a un sigaro al giorno, ma non era detto che i negozi fossero riforniti. E, infatti, gli italiani impararono a confezionarsi da s\u00e9 le sigarette, riciclando il tabacco recuperato dai mozziconi o utilizzando i surrogati pi\u00f9 fantasiosi\u00bb. Accelerarono gli sfollamenti dalle citt\u00e0 alle campagne, meno colpite dai bombardamenti e dove era pi\u00f9 semplice sfamarsi. Un risvolto positivo ci fu: un forte spirito di collaborazione si diffuse tra la popolazione, in alcuni casi solidale coni partigiani, che in quei mesi iniziavano la guerra di liberazione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMolte famiglie, inoltre, ospitarono soldati americani o italiani isolati, dando loro abiti borghesi, perch\u00e9 le forze tedesche non li riconoscessero\u00bb, aggiunge Aga Rossi. \u00abSpesso cercavano di farli scappare dai treni che portavano i prigionieri italiani in Germania. Accadeva durante le soste nelle citt\u00e0. In tutto, pi\u00f9 di un milionedi soldati furono disarmati in Italia e nei Balcani; di questi, quasi 200mila riuscirono a fuggire, 180mila scelsero di collaborare con i tedeschi, mentre i prigionieri condotti nei campi di internamento furono circa 650mila\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Americani.&nbsp;<\/strong>\u00abQuello tra italiani e americani fu un rapporto complesso e a molte facce\u00bb, precisa Elisa Signori. \u00abSe per la popolazione civile si tratt\u00f2 di un incontro positivo, circonfuso dal fascino della vittoria militare e della prosperit\u00e0 economica, mediato da legami personali e affettivi con gli americani di origine italiana, il dialogo tra i comandi angloamericani e le autorit\u00e0 monarchiche fu venato di diffidenze. E ancor pi\u00f9 quello tra i rappresentanti dei partiti antifascisti, gli emissari della Resistenza e gli Alleati. I primi speravano di avere dagli americani sostegno politico e supporto logistico nella guerra partigiana, ma i secondi coltivavano visioni strategiche pi\u00f9 ampie, che rendevano il teatro italiano secondario nello scacchiere bellico e mal comprendevano le pressioni dell&#8217;antifascismo di cui temevano potenziali derive rivoluzionarie\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.focus.it\/cultura\/storia\/mussolini-sfiduciato-cade-duce\">Cultura25 luglio 1943, Mussolini viene sfiduciato: \u00e8 la caduta del duce<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli ebrei italiani.<\/strong>&nbsp;Dopo l&#8217;armistizio, gli ebrei italiani residenti sul territorio occupato dai tedeschi videro precipitare la situazione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abA nord della linea del fronte gli ebrei furono esposti alle razzie e alle uccisioni, agli arresti e alle deportazioni per mano tedesca\u00bb, spiega Signori. \u00abFurono spogliati della loro identit\u00e0 di italiani e anzi divennero nemici a tutti gli effetti. Da parte fascista furono oggetto di una politica capillare di arresti, sequestro dei beni, lavoro coatto, internamento e consegna in mano tedesca.<\/p>\n\n\n\n<p>Le leggi razziali fasciste del 1938, restate in vigore nonostante le pressioni dei partiti antifascisti durante i \u00ab45giorni\u00bb del governo Badoglio (25 luglio-8 settembre) furono abrogate soltanto nel gennaio del 1944. Solo entro i confini di quello che fu chiamato Regno del Sud, ossia nella zona controllata dagli angloamericani, le condizioni migliorarono: furono liberati tutti gli ebrei italiani e stranieri rinchiusi nei campi di internamento, come quello di Ferramonti di Tarsia, in Calabria\u00bb. Per gli italiani non era pi\u00f9 tempo di stare a guardare. Rimanere super partes era un lusso che non ci si poteva permettere. Molti scelsero la Resistenza. Era l&#8217;inizio della guerra civile.<\/p>\n\n\n\n<p><em><\/em> $Si terr\u00e0 domenica 8 settembre prossimo alle ore 11 un evento speciale presso la Cava Museo Fantiscritti dedicato all\u2019armistizio e alle vicissitudini apuane durante la seconda guerra mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratter\u00e0 di una visita poetico-pittorica con voce narrante del Patron Walter Danesi ove i quadri dell\u2019artista Marcello Podest\u00e0 saranno esposti lungo il percorso storico e le parole della poetessa e giornalista Angela &nbsp;Maria Fruzzetti accompagneranno i cavatori, i partigiani e i superstiti del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 infatti presente Adele Pardini, superstite della strage di Sant\u2019Anna di Stazzema, per dare un contributo di memoria reale agli eventi.<\/p>\n\n\n\n<p>La mattinata prevede la visita al museo, un percorso in jeep 4X4 e una degustazione di prodotti &nbsp;tipici del territorio per la cui partecipazione \u00e8 possibile prenotare direttamente al 3483138538 numero di Walter Danesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Saranno presenti altres\u00ec i rappresentanti di ANPI Massa, Carrara e Montignoso, oltre ad ANPI Genova.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019evento sar\u00e0 presentato da Francesca Bianchi, \u00e8 in collaborazione con Bookcrossing Massa \u00a0ed \u00e8 patrocinato da Feisct, Remi e Ass.ne Martiri di Sant\u2019Anna.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><em>Taraeditoria&amp;Comunicazione&nbsp;<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<\/blockquote>\n<\/blockquote>\n<\/blockquote>\n<\/blockquote>\n<\/blockquote>\n<\/blockquote>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulle Apuane la memoria dell\u2019armistizio CARRARA -La memoria di Fantiscritti: l\u2019armistizio. 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