{"id":60357,"date":"2024-09-01T09:07:54","date_gmt":"2024-09-01T09:07:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=60357"},"modified":"2024-09-01T09:07:54","modified_gmt":"2024-09-01T09:07:54","slug":"gender-ideologizzato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=60357","title":{"rendered":"GENDER IDEOLOGIZZATO"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Di Giuseppe Arn\u00f2<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Gender-ideologizzato.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"498\" data-id=\"60358\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Gender-ideologizzato.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-60358\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Gender-ideologizzato.jpg 500w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Gender-ideologizzato-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Gender-ideologizzato-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Giuseppe-Arno.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"305\" height=\"373\" data-id=\"60359\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Giuseppe-Arno.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-60359\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Giuseppe-Arno.jpg 305w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Giuseppe-Arno-245x300.jpg 245w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Giuseppe-Arno-123x150.jpg 123w\" sizes=\"(max-width: 305px) 100vw, 305px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>De rebus quae geruntur&nbsp;\u00abdelle cose che accadono\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Le Olimpiadi di Parigi a dire il vero non sono iniziate sotto i migliori<br>auspici n\u00e9 si sono chiuse senza polemiche: atleti sfilanti su battelli<br>fluviali a mo\u00b4 di ammutinati del Bounty; coreografie di dubbio gusto<br>(sul detto \u00abscherza coi fanti e lascia stare i santi\u00bb\u2026 n\u00e9 l\u2019ombra di quel<br>sentimento di profondo e quasi timoroso rispetto verso il sacro); cibo<br>somministrato al Villaggio Olimpico da dimenticare; acque della<br>Senna ben altro che Evian, Perrier e Vichy; negli arbitraggi errori a<br>gog\u00f2; poi tanti dubbi e polemiche sulla disforia di genere e non finisce<br>qui. Avviene quindi che, tirando le somme, riscontriamo pi\u00f9 difetti<br>che pregi!<br>Intersesso, ma cos\u2019\u00e8?<br>\u00c8 uomo o donna? \u00c8 maschio o femmina? \u00c8 nessuno dei due: il<br>termine vuol dire neutro, calco del greco \u03bf\u1f50\u03b4\u03ad\u03c4\u03b5\u03c1\u03bf\u03bd (ud\u00e9teron), &#8216;n\u00e9<br>l&#8217;uno n\u00e9 l&#8217;altro&#8217;. Beh, il mondo cambia (poveri noi!) e dobbiamo stare<br>al passo con la fantasiosa evoluzione semantica, che l\u2019esasperato<\/p>\n\n\n\n<p>orientamento ideologico e culturale di estremo rispetto verso tutti ci<br>impone.<br>Tuttavia il termine neutro, per quel che ci riguarda, ci pu\u00f2 star bene,<br>ad esempio, per un genere grammaticale, gi\u00e0 presente in diverse<br>lingue; per i colori; per i cavi elettrici; ma per una classificazione del<br>genere homo, beh, no davvero. Eppure \u2026 chi lo avrebbe immaginato<br>che il neutro, ovvero questo concetto di liquidit\u00e0 sessuale, ci sarebbe<br>stato proposto come indice di evoluzione sociale e culturale?<br>Ammazza, che evoluzione!<br>L\u2019ambiguit\u00e0 sessuale o intersesso che dir si voglia altro non \u00e8, a detta<br>di alcuni studiosi, che il frutto del delirium delle nuove generazioni,<br>imbottite di becera ideologica, che intende omologare il pensiero, lo<br>stile di vita e le identit\u00e0, sessuale inclusa, in nome di una supposta<br>libert\u00e0, fantastica ed estemporanea. Fin dove riusciamo ad intendere,<br>partendo dai primati e fino ai nostri giorni, secondo quanto<br>consegnatoci dalla storia e dalle nostre tradizioni, sappiamo che si<br>nasce uomo (con cromosomi XY) o donna (con cromosomi XX). Per<br>contro, il \u00abpensiero unico\u00bb, che ci viene imposto come fosse un<br>dogma, persegue lo scopo di riprogrammarci e ammaestrarci<br>sull\u2019identit\u00e0 umana, in particolare sulla struttura della stessa;<br>affettiva e sessuale, in primis.<br>Il gender ideologizzato.<br>A parte ogni altra considerazione e col massimo rispetto per le idee<br>altrui, riteniamo che la teoria del \u00abgender\u00bb sia un confronto<br>essenzialmente ideologico e complesso allo stesso tempo: essa<br>rappresenta invero un affronto ai consolidati fondamenti<br>dell\u2019antropologia; una messa in discussione dell\u2019essenza e dei principi<br>della natura umana, cui da sempre si fa riferimento. Un\u2019ideologia,<br>quella del gender che, se non consiste propriamente nel diniego della<br>realt\u00e0 alla maniera cartesiana (dubbio metodico), si propone di porre<br>l\u2019oggettivit\u00e0 tra virgolette, alla maniera scettica, accantonando la<br>nostra \u201cidentit\u00e0 naturale\u201d e definendola non pi\u00f9 come fattore<br>determinante della personalit\u00e0, ma come un dettaglio aggiuntivo e<br>secondario.<br>Che sventola\u2026 (Fred Buscaglione n.d.r.)<br>Va precisato che questa premessa alla breve disamina che segue ha<br>origine dallo scalpore verificatosi alle Olimpiadi, nello sport pugilistico<br>femminile. Il caso dell\u2019algerina Imane Khelif, medaglia d&#8217;oro nella<br>categoria +66 kg della boxe femminile, e della cinese Liu Yang,<br>medaglia d\u2019argento (stessa categoria), ha infatti scatenato proteste,<br>allusioni e veleni sullo sport pugilistico e non solo, per il fatto che le<\/p>\n\n\n\n<p>predette erano state squalificate dall\u2019IBA ai campionati mondiali<br>dell\u2019anno scorso, per non aver superato i necessari test, mentre alle<br>Olimpiadi sono state ammesse a gareggiare nella loro specialit\u00e0,<br>senza alcun problema. Il casus belli \u00e8 stato, in particolare, il test<br>effettuato lo scorso anno sulla Khelif che ha rilevato la presenza del<br>cromosoma XY, pur essendo donna.<br>Thomas Bach, presidente del CIO, ha affermato che \u00abnon c&#8217;\u00e8 mai<br>stato alcun dubbio\u00bb che le due pugili siano donne. Stando cos\u00ec le<br>cose, Khelif e Liu Yang hanno gareggiato nella loro specialit\u00e0, secondo<br>il CIO, con tutte le carte in regola e non pu\u00f2 dicerto qualificarsi<br>riprovevole, se di riprovazione si pu\u00f2 parlare, il fatto che Khelif abbia<br>gonfiato di botte e messo KO, alla Bud Spencer, tutte le avversarie,<br>inclusa la pur forte Liu Yang; questa \u00e8 la boxe! La nostra Angela<br>Carini, giustamente preoccupata per la propria incolumit\u00e0, al 46\u00ba<br>secondo e dopo il primo cazzotto, come accade negli spaghetti<br>western, si \u00e8 dichiarata vinta, evitando cos\u00ec un fracco di legnate.<br>Tutti contro tutti!<br>Riassumendo, un fatto \u00e8 certo: quando si tratta di argomenti<br>eticamente sensibili in cui entra strumentalmente la politica, la<br>contesa tra le contrapposte ideologie impedisce che l\u2019argomento sia<br>trattato con logica e sensatezza nell\u2019ambito di un dialogo costruttivo e<br>risolutivo. Ecco allora che le divergenze ideologiche sull\u2019argomento si<br>trasformano in \u00abbellum omnium contra omnes\u00bb, ovvero in zuffa di<br>tutti contro tutti; e l\u2019insensatezza prevale sulla razionalit\u00e0.<br>Approfondendo il concetto del questionato problema gender, ritornato<br>ancora una volta alla ribalta in occasione delle ultime olimpiadi, va<br>precisato che la causazione di ogni controversia dev\u2019essere invero<br>addebitata non agli atleti, ma agli organizzatori delle manifestazioni<br>sportive e alle varie associazioni di categoria. A riprova di ci\u00f2 basta<br>dare un\u2019occhiata agli stracci che volano tra il CIO (Comitato Olimpico<br>Internazionale) e l\u2019IBA (Associazione Pugilistica Internazionale con<br>sede in Russia e estromessa dai Giochi), principalmente sull\u2019uso dei<br>test genetici.<br>Il politicamente corretto e l\u2019inclusione ad ogni costo ci porta difatti<br>alle controverse conclusioni formulate dal summenzionato Thomas<br>Bach, secondo cui, in netto contrasto con Umar Kremlev,<br>presidente dell\u2019IBA, \u00abse qualcuno ci presentasse un sistema<br>scientificamente solido su come identificare uomini e donne, saremo i<br>primi ad adottarlo\u00bb.<br>In sostanza, Bach dice che non esiste un modo scientifico consolidato<br>per affermare chi \u00e8 una donna! Inoltre, secondo lui, sia il test del<\/p>\n\n\n\n<p>DNA con tampone salivare sia il controllo del testosterone sono<br>invasivi, per cui sul genere dell\u2019atleta fa fede il passaporto.<br>Probabilmente Bach non ha mai letto la fiaba di Giulio Gianelli<br>\u00abPipino nato vecchio e morto bambino\u00bb. E vabb\u00e8, ogni testa \u00e8 un<br>tribunale, ma c\u2019\u00e8 anche una buona notizia: il nuovo presidente del<br>CIO verr\u00e0 eletto a marzo 2025 e per ci\u00f2\u2026 speriamo bene!<br>Gli asini litigano e i barili si rompono.<br>Ordunque, se \u00e8 vero, com\u2019\u00e8 vero, che si \u00e8 di fronte ad una seria e<br>preoccupante questione bioetica che va affrontata per tutti gli sport,<br>esente da ogni dogma di parificazione di genere per poter assicurare<br>l\u2019imparzialit\u00e0 delle competizioni, \u00e8 pur anco vero che la teoria del<br>gender rappresenta in sostanza una lotta di potere e che gli atleti<br>coinvolti, per un verso o per l\u2019altro, rappresentano le vittime di detta<br>guerra.<br>Non a caso la boxe \u00e8 stata sospesa, al momento, come disciplina<br>sportiva dai Giochi di Los Angeles del 2028 e, per scongiurare il<br>verificarsi di tale evento, sar\u00e0 quanto prima indetta una riunione delle<br>federazioni nazionali affinch\u00e9 siano tutte rappresentate da un\u2019unica<br>entit\u00e0, la World Boxing. Si cerca, insomma, di correre ai ripari<br>perch\u00e9 tutto \u00e8 business; tutto \u00e8 interesse; tutto \u00e8 strategia politica.<br>L\u2019etica e la parit\u00e0 di genere alla fine servono solo da paravento.<br>Dunque? Mah! Che dire\u2026 gli asini litigano e i barili si rompono! A<br>questo punto per non pregiudicare la boxe femminile, magari<br>escludendola dai Giochi olimpici e non solo, \u00e8 necessario stipulare un<br>\u00abarmistizio\u00bb tra le entit\u00e0 sportive e stabilire di esercitare<br>indistintamente su tutti gli atleti i dovuti controlli consentiti dalla<br>moderna tecnologia, ponendo cos\u00ec fine alle cervellotiche teorie che<br>cancellano le differenze ma anche l\u2019umanit\u00e0!<br>E se il politically correct e l\u2019ideologia woke ponessero dei paletti<br>alla realizzazione dei test? Tornando indietro nel tempo, notiamo che<br>gli antichi Greci avevano trovato la soluzione: facevano gareggiare gli<br>atleti completamente nudi. Oddio, certo, noi non potremmo imitarli,<br>ce ne guarderemmo bene: immaginate ai nostri giorni che putiferio?<br>Disagio, pudicizia, sessualit\u00e0, provocazione e\u2026 lasciamo perdere\u2026<br>Allora? Suvvia, siamo seri! Corre l\u2019Anno Domini 2024 e sia dunque la<br>scienza (codice genetico e carica ormonale) e non il business e la<br>gretta ideologia politica a dettare i parametri necessari a rivelare gli<br>\u00abarcani\u00bb del sesso anatomico. Se ci\u00f2 avverr\u00e0, parafrasando la dedica<br>di Claudia Cardinale \u00abTancredi, il ballo \u00e8 finito\u00bb ad Alain Delon,<br>amico e partner recentemente passato a miglior vita, potremo anche<\/p>\n\n\n\n<p>noi finalmente esclamare: \u00abSignori dello sport, la buriana \u00e8<br>finita!\u00bb<br><em>Giuseppe Arn\u00f2<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Giuseppe Arn\u00f2 De rebus quae geruntur&nbsp;\u00abdelle cose che accadono\u00bb Le Olimpiadi di Parigi a dire il vero non sono [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-60357","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60357","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=60357"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60357\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=60357"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=60357"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=60357"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}