{"id":60545,"date":"2024-09-04T14:30:15","date_gmt":"2024-09-04T14:30:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=60545"},"modified":"2024-09-04T14:30:15","modified_gmt":"2024-09-04T14:30:15","slug":"gen-alpha-e-social-network-quasi-il-90-li-utilizza-e-cresce-luso-passivo-lo-studio-di-unicassino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=60545","title":{"rendered":"Gen Alpha e social network: quasi il 90% li utilizza e cresce l\u2019uso passivo. Lo studio di UniCassino"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><strong>Generazione Alpha e social network: quasi il 90% li utilizza e cresce l\u2019uso passivo. Youtube il social pi\u00f9 usato, ma la notte vincono TikTok e Whatsapp. Le ragazze sono pi\u00f9 dipendenti dei ragazzi<\/strong>&nbsp;<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_NbfeqwrTlnJ49Vn3lvgTxHCXxMBkb3hRFfoEm1Xqko5LSExhvPT33UDIYCsLqSSPF72AuJJTlBOoF6ZfOS9ixKKUEo0p4qEOOQKmlM-2310B8U8B-2g8T9i-PV8wfF-s1H2keNFFKDTeGZ6sXezvP8Ovy5IUDbx=s0-d-e1-ft#https:\/\/customer67052g.img.musvc6.net\/static\/167051\/assets\/1\/luke-porter-UGX2qdjdKkw-unsplash.jpg\" width=\"400\" height=\"auto\"><a href=\"https:\/\/customer67052g.musvc6.net\/e\/tr?q=4%3dHZSaLU%268%3dR%265%3dXRR%266%3dUOYKU%26G%3d9ANBJ_9uoq_Je_Drjt_Ng_9uoq_IjyL0NADvLRXQYN8.zG3.DBMH4M.H1K_9uoq_IjEKrN54_9uoq_IjMWNdQR_9uoq_IjwJ09FJ_9uoq_IjM_Ihwl_SWFGBv-JAIA9D-vX2NHuDzl2Q-GE0J820B.6Gx%268%3d9L0PyW.59F%2600%3dUOZP%26NE%3dSQVPaPdPRJdO2r5wRO%26B%3dR5L616KZP6wXU3ObOXvaR3LXzVIZPXI8N6vbORIXNXJ6S2H6yWr0wROaR2QcMTI0&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Scarica l&#8217;immagine<\/strong><\/a>Sono nati dopo il 2010; hanno accesso ai social network pur non avendo ancora tutti l\u2019et\u00e0 minima stabilita in Italia per l\u2019accesso (tra i 13 e i 14 anni a seconda dei social); usano soprattutto&nbsp;<strong>Youtube<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Whatsapp<\/strong>&nbsp;e tra le attivit\u00e0 che svolgono pi\u00f9 frequentemente c\u2019\u00e8 quella di guardare foto e video, sperimentando un modo di vivere i social prettamente<strong>&nbsp;passivo<\/strong>.&nbsp;<strong>Oltre il 10% di loro<\/strong>&nbsp;ha una&nbsp;<strong>dipendenza dai social network<\/strong>, soprattutto tra le&nbsp;<strong>ragazze<\/strong>, che sono anche coloro che subiscono di pi\u00f9 l\u2019ideale del corpo magro e il desiderio di essere attraenti:&nbsp;<strong>l\u2019aumento dell\u2019utilizzo dei social<\/strong>&nbsp;\u00e8 infatti accompagnato all\u2019<strong>aumento di insoddisfazione corporea<\/strong>. Questa la fotografia scattata dalla ricerca sulla generazione Alpha e raccolta nel report di ricerca&nbsp;<a href=\"https:\/\/customer67052g.musvc6.net\/e\/tr?q=7%3dJX0dNS%26o%3dU%267%3dV9U%268%3dS6bMS%26x%3dBCLsM_AsVt_Lc_uulr_5j_AsVt_KhzQF.JhMx3u719dNx.FhN_AsVt_KhsOuDl7tLlI7_JTwi_TIWQU9YQTBY_bEp5zAq576r_O7_3oNAG_v9_XKsF8JdHwG_o9_t4lND6lH2_GqF2Fh_8xDo5_Z7q9A33C8Fh_e5Hk5%26w%3dExME59.HxL%26lM%3dJUBc%26CK%3d55t3ddKVCcSV4WSU4b%261%3dZf9RZ05uZ09OV6bPb8XNW7ZP8gXNY77RUecwb57vZ49NV0cvbB6yZB7tbf8ua8UM&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\"><strong>Immaginando un altro s\u00e9 &#8211; Esplorando le abitudini online della generazione Alpha<\/strong><\/a><strong>,&nbsp;<\/strong>condotta dal&nbsp; Dipartimento di Scienze Umane, Sociali e della Salute dell\u2019Universit\u00e0 di Cassino e del Lazio Meridionale e coordinata da Simone Digennaro &#8211; PhD, Professore Associato in Pedagogia ed Educatore Professionale.<strong>Il rapporto.&nbsp;<\/strong>959 ragazzi e ragazze di et\u00e0 compresa tra i 10 e i 14 anni &#8211; con un&#8217;<strong>et\u00e0 media di 12 anni<\/strong>&nbsp;&#8211; di cui il 50% sono femmine &#8211; ha partecipato ad uno studio durato 12 mesi. Del totale,<strong>&nbsp;il 99% utilizza app di messaggistica istantanea&nbsp;<\/strong>mentre l&#8217;<strong>88% fa uso dei social network<\/strong>. Quali sono i social pi\u00f9 utilizzati? Che tipo di controllo parentale c\u2019\u00e8 sui ragazzi della generazione Alpha, i primi a essere online fin dalla nascita? Ma anche la dipendenza dai social, l\u2019intelligenza emotiva e la percezione del proprio corpo sono i temi al centro del nuovo rapporto dell\u2019Universit\u00e0 di Cassino.&nbsp;\u200a<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_NaI38IekMh86lHwD7TJn5ns7FXUI6JeHNF_VTSEwDrVfXXZt0ObDfVUlgxt0D13SgVo2MSfl76kj2qowGf20ZGFxJxbcaWUJKT1pBcza3p9E5glmkMSd56Qpde84BfWDrOMCteNLgbuHicTiQHVpv4=s0-d-e1-ft#https:\/\/customer67052g.img.musvc6.net\/static\/167051\/assets\/1\/GraficoPagina10_page-0001.jpg\" width=\"500\" height=\"auto\"><a href=\"https:\/\/customer67052g.musvc6.net\/e\/tr?q=5%3dNbMbRW%262%3dS%26A%3dZLS%26B%3dWIZQW%26A%3d0GP6K_Ewir_Pg_8spv_Hh_Ewir_OlsMFP5E2NLYWaH9.6Iw.EHOB5S.JuL_Ewir_Ol9LxPy5_Ewir_OlGXTfKS_Ewir_OlqKFA0K_Ewir_OlG_Jnyf_Tcm833EsGm7wAA7Gb_C7w7-WfPS.7Lw%266%3d0Q9Nzb.47G%26E9%3dSPeO%26LF%3dXPTQfObQWIbPWN%260%3dQB3x7qsU3bGS2drS2cM5zcJTNXqSPauTOdMW3bKVUfGTVdu7V9NTybq4PAuXUXIbWAvS&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Scarica il grafico<\/strong><\/a>\u200a<strong>Whatsapp, Youtube e TikTok sul podio.&nbsp;<\/strong>Sono 5 le piattaforme utilizzate in media, con un valore che tende ad aumentare con l\u2019et\u00e0.&nbsp;<strong>TikTok risulta essere il social network pi\u00f9 utilizzato<\/strong>, con il 76.74% dei rispondenti, seguito da&nbsp;<strong>Instagram<\/strong>&nbsp;con il 69.86% e&nbsp;<strong>Pinterest<\/strong>&nbsp;con il 43.37%. Ma se nella&nbsp; lista includiamo&nbsp;<strong>YouTube<\/strong>, la piattaforma di Google<strong>&nbsp;sale in testa alla classifica<\/strong>, con&nbsp; una percentuale di utilizzo pari all\u201986%. Tra le app di messaggistica,&nbsp;<strong>WhatsApp<\/strong>&nbsp;\u00e8 la pi\u00f9 utilizzata, con il 95.72% dei rispondenti che ne fanno uso, seguita da Telegram (25.23%). Altri social utilizzati, ma in misura minore, sono Twitch (30.03%), Snapchat (29.92%), BeReal (29.61%), Discord (19.7%), X (12.09%), Facebook (11.15%). I principali social network usati dalla Gen Alpha sono gli stessi di quelli utilizzati dalla Gen Z, con un\u2019importante differenza:&nbsp;<strong>l\u2019utilizzo massiccio di Youtube nei giovani dai 10 ai 14 anni dimostra che la generazione Alpha fa prevalentemente un uso passivo dei social network<\/strong>: tra le attivit\u00e0 pi\u00f9 svolte, cio\u00e8, c\u2019\u00e8 quella di guardare foto e video di amici, streamer e influencer.&nbsp;<strong>Social network: quanto e quando.<\/strong>&nbsp;TikTok e YouTube sono tra i social media con tempi di utilizzo pi\u00f9 elevati, con una percentuale significativa di rispondenti (rispettivamente 18% e 10%) che dichiara di utilizzarli&nbsp;<strong>per pi\u00f9 di 4 ore al giorno<\/strong>. Tra le app di messaggistica istantanea, invece,<strong>&nbsp;Whatsapp<\/strong>&nbsp;ha dei tempi di utilizzo molto elevati. Il 14.77% dei rispondenti, infatti, la utilizza per<strong>&nbsp;pi\u00f9 di 4 ore<\/strong>, il 17.6% tra 2 e 4 ore, il 21% tra 1 e 2 ore. Non solo:&nbsp;<strong>l\u2019utilizzo di ciascun social media varia significativamente durante il corso della giornata.<\/strong>&nbsp;Se Instagram, TikTok, YouTube e Whatsapp vengono&nbsp;<strong>utilizzati frequentemente durante tutto il giorno, inclusa la notte<\/strong>, Facebook, Pinterest e Snapchat &#8211; secondo il report &#8211; sono pi\u00f9 utilizzati al mattino, mentre alla sera Discord e Twitch registrano un utilizzo pi\u00f9 alto.&nbsp;<strong>TikTok, WhatsApp e Twitch<\/strong>&nbsp;sono i social che pi\u00f9 di altri vengono utilizzati la&nbsp;<strong>notte<\/strong>.&nbsp;<strong>Controllo parentale.<\/strong>&nbsp;Il controllo dei genitori sulle attivit\u00e0 online dei figli risulta parziale dal rapporto. Per quanto riguarda le attivit\u00e0 su&nbsp;<strong>internet in generale<\/strong>, il&nbsp;<strong>43,5%<\/strong>&nbsp;dei preadolescenti intervistati ha affermato di&nbsp;<strong>non essere controllato<\/strong>. In particolare, il 32.92% degli alunni e delle alunne che frequentano la prima media dichiara di non essere controllato dai genitori. Percentuale che sale al 39.11% per le seconde e al 57% per le terze. Per quanto riguarda<strong>&nbsp;nello specifico i profili social,&nbsp;<\/strong>invece,<strong>&nbsp;sembra esserci una maggiore attenzione<\/strong>: il&nbsp;<strong>68.7%<\/strong>&nbsp;dei rispondenti, infatti, dichiara che i genitori sono a conoscenza di tutti i loro profili social, il 23.7% ammette che i propri genitori sono a conoscenza solo di alcuni profili e il 6.57% che non sono a conoscenza di alcun loro profilo.&nbsp;<em>\u201cRispetto al passato &#8211;&nbsp;<\/em>spiega&nbsp;<strong>Simone Digennaro<\/strong>, PhD, Professore Associato in Pedagogia ed Educatore Professionale&nbsp;<em>&#8211; i genitori hanno una maggiore consapevolezza e sono in grado di controllare meglio le attivit\u00e0 online dei figli, ma&nbsp; rimangono ancora molti ambiti non presidiati, soprattutto per effetto del costante aumento di social network e opportunit\u00e0 di connessione\u201d.<\/em><strong>Social e dipendenza.&nbsp;<\/strong>L\u201911.78% dei ragazzi mostra valori superiori alla soglia di dipendenza dai social, misurata attraverso la&nbsp;<strong>Bergen Social Media Addiction Scale&nbsp;<\/strong>(BSMAS), uno strumento che rileva il grado di dipendenza dai social attraverso una scala di valutazione. Nonostante la maggioranza riporti un valore medio di 12.42, diversi punti sotto la soglia di dipendenza, pari a 19, oltre il 10% ha uno stato di dipendenza e&nbsp;<strong>le ragazze mostrano valori pi\u00f9 vicini alla soglia rispetto ai ragazzi<\/strong>, i quali registrano un punteggio inferiore di 0.91 sulla scala. Nel dettaglio, il 16.07% delle ragazze ha un valore compreso tra 16 e 19, contro il 13.05% dei ragazzi. Tra i partecipanti che hanno superato la soglia di dipendenza,<strong>&nbsp;il 58% \u00e8 costituito da ragazze.&nbsp;<\/strong><strong>Social e intelligenza emotiva.<\/strong>&nbsp;Rispetto all\u2019utilizzo dei social network, emerge una&nbsp;<strong>relazione inversa tra il tempo trascorso sui social e l\u2019indice di intelligenza emotiva&nbsp;<\/strong>(cio\u00e8 la capacit\u00e0 di riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri), misurata secondo il parametro&nbsp;<strong>Trait Emotional Intelligence Questionnaire &#8211; Child<\/strong>. Ne deriva che all\u2019aumentare del tempo di utilizzo, oltre un valore che pu\u00f2 essere identificato con le 2 ore, c\u2019\u00e8 una diminuzione dell\u2019indice di intelligenza emotiva.<em>&nbsp;\u201cDi per s\u00e9, cio\u00e8, l&#8217;utilizzo dei social media non interferisce negativamente con lo sviluppo dell&#8217;intelligenza emotiva &#8211;&nbsp;<\/em>spiega Digennaro &#8211;<em>&nbsp; \u00c8 piuttosto l&#8217;utilizzo prolungato ad avere effetti negativi\u201d.&nbsp;<\/em><strong>Social e insoddisfazione corporea.&nbsp;<\/strong>Per le ragazze,&nbsp;<strong>l\u2019utilizzo di BeReal<\/strong>, ma anche di&nbsp;&nbsp;<strong>Instagram<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>TikTok<\/strong>, \u00e8 associato a valori pi\u00f9 alti di interiorizzazione dell&#8217;ideale di corpo magro. Anche&nbsp;<strong>Pinterest<\/strong>&nbsp;ha una forte incidenza per l\u2019ideale di corpo magro e il desiderio di essere attraenti: chi lo utilizza ha mediamente valori superiori rispetto a chi non lo utilizza. Per i ragazzi, invece, l\u2019utilizzo di BeReal, Instagram e TikTok non influisce in maniera decisiva, anche se chi utilizza questi social presenta dei valori mediamente superiori rispetto a chi non li utilizza. Sempre in relazione al rapporto con il proprio corpo sui social,<strong>&nbsp;la maggior parte dei ragazzi e delle ragazze intervistati non pubblica foto o video in cui sono ritratti&nbsp;<\/strong>(meno del 20% dichiara di farlo spesso o sempre)&nbsp;<strong>e non posta storie e\/o dirette in cui \u00e8 presente<\/strong>&nbsp;(il 49% non lo fa mai e il 26% dichiara di farlo raramente).&nbsp;<em>\u201cQuesto nuovo studio dimostra che siamo di fronte a un\u2019evoluzione, non a un\u2019involuzione &#8211;&nbsp;<\/em>dice&nbsp;<strong>Simone Digennaro,<\/strong>&nbsp;PhD, Professore Associato in Pedagogia ed Educatore Professionale<em>&#8211; Per capirla, dobbiamo accogliere lo sviluppo tecnologico e imparare a orientare le nuove generazioni soprattutto accettando il fatto che stanno sviluppando nuovi modi di comunicare, di relazionarsi, di socializzare\u201d.&nbsp;<\/em>E continua:&nbsp;<em>\u201c\u00c8 ovvio che dobbiamo avere la consapevolezza degli effetti negativi che un utilizzo della tecnologia sbagliato, eccessivo, inadatto pu\u00f2 determinare sulla crescita e l\u2019educazione delle nuove generazioni. Ma \u00e8 necessario tenere conto che la generazione Alpha ha avuto un\u2019accelerazione forzata nell\u2019utilizzo della tecnologia e dei social per effetto della pandemia COVID-19 e che questi ragazzi sono figli dei Millennial, abituati a utilizzare la tecnologia, condividere foto, video e storie dei loro figli. Questo significa che la Generazione Alpha \u00e8 la prima ad essere online fin dalla nascita. \u00c8 un fenomeno nuovo che va studiato e capito e non demonizzato e problematizzato\u201d.<\/em>&nbsp;E sulla decisione adottata dal&nbsp;<strong>ministro Valditara sul divieto dell\u2019utilizzo dei telefoni<\/strong>&nbsp;anche a scopo didattico, Digennaro aggiunge:&nbsp;<em>\u201cUn approccio potenzialmente sbagliato, non \u00e8 il divieto che risolve il problema. La scuola (e gli educatori) devono adattare la propria didattica alle prerogative della Gen Alpha e tra queste c&#8217;\u00e8 l&#8217;utilizzo della tecnologia anche per lo studio e l&#8217;apprendimento. Dobbiamo chiederci non come vietare ma come favorire un utilizzo che sia sano, adeguato, in grado di sostenere uno sviluppo personale armonico\u201d.<\/em><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ci3.googleusercontent.com\/meips\/ADKq_NYxaCl-ZBryJeI8h6cud8GgUQfWvp6HNd0Xr7g6-wd8JE8HnfqvAfBPKe-qwBXZbvSCub6MuBkiUMbN0IU02Mjoi-u-CziN-OLtZNf5fa_uw9PD3SoI_0Tx3q8RxrYtYpU73WKW0lTIPSoq=s0-d-e1-ft#https:\/\/customer67052g.img.musvc6.net\/static\/167051\/assets\/1\/Serotonina%20logo(0).jpg\" width=\"250\" height=\"auto\"><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Generazione Alpha e social network: quasi il 90% li utilizza e cresce l\u2019uso passivo. 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