{"id":60965,"date":"2024-09-07T10:06:06","date_gmt":"2024-09-07T10:06:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=60965"},"modified":"2024-09-07T10:06:06","modified_gmt":"2024-09-07T10:06:06","slug":"giuseppe-berto-e-francesco-grisi-con-gli-echi-del-mare-e-delle-colline-tra-il-veneziano-e-la-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=60965","title":{"rendered":"Giuseppe Berto e Francesco Grisi con gli echi del mare e delle colline tra il veneziano e la Calabria"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Pierfranco Bruni<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/20230902_152200.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"163\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/20230902_152200.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-60966\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/20230902_152200.jpg 163w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/20230902_152200-150x138.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 163px) 100vw, 163px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>La Calabria\u00a0 non \u00e8 soltanto un \u201cpezzo\u201d di Sud. \u00c8 il mito che si \u00e8 incagliato nelle civilt\u00e0 ed ha fatto di esse il silenzio e la voce degli archetipi nel destino di un popolo. La Calabria non \u00e8 mai solitudine, perch\u00e9 \u00e8 sempre in compagnia del mare, di quel mare che lascia incontrare onde greche con onde latine, e dei boschi, nei quali i \u201cchiari\u201d sono fatti dalle albe e dalle lune che dialogano con i lupi nell\u2019ascolto dei destini. Destini che cesellano l&#8217;intreccio tra il mare e le colline.<br>Giueseppe Berto ha attraversato i destini della Calabria e continua ad ascoltare il vento che giunge dal Mediterraneo e dai Mediterranei.<br>Quella Calabria che ha visto il racconto dei brigante, quel Mediterraneo che ha il cielo rosso e l\u2019Africa negli occhi, quella Calabria che ha sconfitto il male oscuro, quella Calabria che si respira anche mentre si ascolta un Anonimo veneziano sino ad un Mediterraneo che \u00e8 quello di un Oriente incastonato tra Cristo e Giuda.<br>Non bisogna inventare nulla ricordando Giuseppe Berto. Bisogna interpretare quella sua solitudine che non \u00e8 mia una cosa buffa, ma pu\u00f2 essere la reticenza o il destino, l\u2019attesa e la sparizione tra il mare e le colline.<br>Berto \u00e8 stato amico di Francesco Grisi, tanto che Grisi lo ha costruito personaggio in un suo racconto, come ricorda lo stesso Berto in una sua lettera inviata a Francesco (lettera inedita che ormai non \u00e8 pi\u00f9 tale), in una Roma conformista che li ha visti completamente anticonformisti ed eretici o vitali in un processo culturale dentro l\u2019utopia della parola. Entrambi portavano la Calabria nell\u2019anima. Grisi da genitori calabresi di Cutro ha raccontato la sua vita attraversando i luoghi di una Magna Grecia geografica e dei sentieri intrecciati tra metafisica e metafora. Quella Calabria che \u00e8 futura memoria e che si lascia respirare nei cieli chiari e nei tramonti di una poltrona che naviga tra le acque del Tevere.<br>I personaggi non sono, in entrambi, immaginari di un realismo, nonostante su Berto si sia sviluppato un intenso dibattito, che ha dimensione di rappresentazione di senso. Sono un percorso nel mistero che gioca con l\u2019intrepida fantasia. Berto \u00e8 giunto nella Calabria di Grisi. Grisi ha ascoltato la Venezia degli amanti perduti dell\u2019Anonimo di Berto. Nelle loro pagine le storie sono da leggersi e da catturare come elementi di un destino. Un indefinibile e un infinito destino. Ma la letteratura \u00e8 tale se riesce a raccontare e mai a descrivere. Berto non \u00e8 lo scrittore della descrizione. \u00c8 piuttosto lo scrittore dell\u2019invisibile e dentro l\u2019invisibile \u00e8 possibile catturare le onde dell\u2019inquietudine.<br>Non c\u2019\u00e8 alcun personaggio che conosce il riso o il sorriso tout court, l\u2019ironia s\u00ec. Ma l\u2019ironia \u00e8 lo specchio del senso tragico che trova un suo senso nel sogno. Il male oscuro \u00e8 la lotta con il sogno. Se si vuole anche con l\u2019incubo. Quando compare il padre tra Maria e il vecchio in Grisi c\u2019\u00e8 la figura del padre. Non muoiono con la morte. La morte li rende ancora pi\u00f9 vivi, tanto \u00e8 che accompagnano non solo pagine di letteratura ma di vita, di quella vita che si fa letteratura. Gli amori di Berto nell\u2019attraversamento del buffo sono anche gli amori nell\u2019ironia di un amore che si sottolinea come a futura memoria.<br>La fede, e non parlo di religiosit\u00e0, \u00e8 il combattimento paolino che si legge in Berto con il tragico dialogo tra Cristo e Giuda ma anche la ricerca della terra promessa in Grisi che accompagna i suoi romanzi. Un raccordare i segni trasformandoli in simboli. Ci sono simboli fatti di testimonianza, di vita, di linguaggi. C\u2019\u00e8 quella Calabria alla quale si faceva riferimento. Ovvero quella terra tra le colline e il mare.<br>Una Calabria nella bellezza del magico e terribile nella visione del selvaggio. Non solo un gioco lirico ma anche una lettura antropologica. Berto che non smetto di amare e di rileggere \u00e8 quello dell\u2019Anonimo in una Venezia incantata e poi l\u2019eresia di un Giuda che mette in discussione tutta la teologia cattolica con il sorriso bello di Ges\u00f9, che \u00e8 consapevole di quella verit\u00e0. Forse in queste due stagioni lo scrittore Berto trova una centralit\u00e0 straordinaria, oltre l\u2019aspetto della psicanalisi.<br>Cos\u00ec in Grisi che con il suo raccontarci sempre a futura memoria traccia una profezia. Certo, ci troviamo di fronte ad una letteratura altra rispetto a quella che ci \u00e8 stata imposta e proposta e da noi accettata passivamente. Non credo che si possa raccontare il Novecento letterario facendo a meno di Giuseppe Berto e di Francesco Grisi. Non credo che Calvino, Primo Levi, e Moravia abbiano focalizzato una triangolarizzazione interpretativa del Novecento dei linguaggi. Bisogna andare oltre.<br>C\u2019\u00e8 un Novecento letterario della metafisica che va oltre il realismo e oltre la rivolta della fantasia. Berto e Grisi sono voci palpitanti tra i destini e i personaggi.<br>Giuseppe Berto supera la questione realista completamente, defalca il neorealismo, e vive il mistero della presenza della magia tra il sogno e la funzione di una letteratura tutta legata al magico sentire il sogno dentro la vita e il tragico nell\u2019ironia del sempre. Quella Calabria resta il fuoco tra i Mediterranei che recitano amori e ascolti di mare.<br>L\u2019immagine sublime, nella consapevolezza del dolore, \u00e8 l\u2019ascoltare il mare parlando alle one e affidando al vento sul mare i pensieri del sogno. Berto \u00e8 stato necessario nella mia vita di scrittore. Grisi resta fondamentale. Nella necessit\u00e0 di scrivere non c\u2019\u00e8 il bisogno di capire.<br>Per uno scrittore il tempo della parola \u00e8 sempre anonimo come le musiche del veneziano che agitano storie nella Laguna e immagini di Mediterranei sull\u2019alto di Capo Vaticano. Il mio scrivere senza Berto e senza Grisi non sarebbe stato quello che \u00e8, quello che stato ascoltando le colline e il mare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Pierfranco Bruni La Calabria\u00a0 non \u00e8 soltanto un \u201cpezzo\u201d di Sud. \u00c8 il mito che si \u00e8 incagliato nelle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-60965","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60965","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=60965"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60965\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=60965"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=60965"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=60965"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}