{"id":6124,"date":"2019-04-03T18:50:20","date_gmt":"2019-04-03T18:50:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=6124"},"modified":"2019-04-03T18:50:20","modified_gmt":"2019-04-03T18:50:20","slug":"il-nostro-grazie-a-10-anni-dal-terremoto-dellaquila-6-aprile-2009-di-goffredo-palmerini-recibidos-x","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=6124","title":{"rendered":"IL NOSTRO GRAZIE A 10 ANNI DAL TERREMOTO DELL\u2019AQUILA (6 aprile 2009) &#8211; di Goffredo Palmerini Recibidos \tx"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-6124 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=6125'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/basilica-collemaggio-post-sisma-2009-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=6126'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Basilica-di-Collemaggio-2018-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=6127'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Basilica-di-Santa-Maria-di-Collemaggio-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=6128'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/G.Palmerini-Lax.3-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=6129'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LAquila-chiesa-di-Santa-Maria-Paganica-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=6130'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LAquila-terremoto-2009-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=6131'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Paganica-centro-storico-particolare-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=6132'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/S.Maria-di-Collemaggio-dopo-terremoto-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=6133'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/2a-LAquila.3-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=6134'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/2b-LAquila-con-gru-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">4 aprile 2019<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>IL NOSTRO GRAZIE A 10 ANNI DAL TERREMOTO DELL\u2019AQUILA<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Goffredo Palmerini<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">L\u2019AQUILA \u2013 <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u00ab<\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Immota manet<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Cos\u00ec \u00e8 scritto sul gonfalone della citt\u00e0. \u201cL\u2019Aquila resta ferma, immobile\u201d. Almeno questo avviene nello spirito della sua gente, riservata e dignitosa anche di fronte al disastro che la colpisce. Da secoli questa la sua indole, aliena dall\u2019ostentazione del dolore, intima nell\u2019elaborazione dei propri lutti. Invece non sono rimasti fermi palazzi e monumenti, case e chiese, alle scosse del serpe che il 6 aprile si \u00e8 agitato terribilmente nel suo ventre, che si agita ancora. Quella notte del 6 aprile, nel cuore d\u2019una notte stellata e chiara di luna, <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>L\u2019Aquila<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> ed i meravigliosi borghi del suo circondario sono stati squassati dal terremoto per lunghissimi, interminabili secondi, oltre venti. L\u2019ho vissuta l\u2019esperienza, meglio non descriverla. Mi resta nel profondo la sensazione dei primi minuti, delle prime ore della sopravvivenza. Mi si \u00e8 impressa nella mente l\u2019atmosfera irreale, sospesa, allucinata, che aleggiava sulle case distrutte nel centro storico della mia <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Paganica<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, un bel paese di oltre cinquemila abitanti a 9 km dall\u2019Aquila. L\u00ec sono nato e vivo. L\u2019hanno indicato subito come l\u2019epicentro del sisma. Abito in periferia. La mia casa \u00e8 stata costruita trent\u2019anni fa, in cemento armato. E\u2019 davvero strano che la tua casa, per antonomasia rifugio che ti d\u00e0 sicurezza, d\u2019improvviso diventi una minaccia. Ti si sovverte il mondo, la vita. Dopo la scossa delle 3 e 32, la corrente elettrica mancata, guadagnata l\u2019uscita calpestando oggetti e stoviglie rotte, con i miei di famiglia siamo andati subito via da casa, per luoghi pi\u00f9 aperti. Abbiamo transitato accanto al centro antico di Paganica. La settecentesca chiesa della Concezione con la facciata in bilico, squarciata, in parte crollata, ha fatto il giro del mondo, in quello stato. L\u00ec vicino la parrocchiale di Santa Maria Assunta, impianto duecentesco riadattato nel Seicento, dall\u2019esterno non sembra aver avuto grossi traumi, ma sar\u00e0 solo un\u2019impressione. Contrastano con il cielo, d\u2019un colore livido, il profilo delle case e la fuga scomposta dei tetti che s\u2019inerpicano verso il Colle, quartiere alto dove imponente domina la chiesa di Santa Maria del Presepe costruita sul sito del castello distrutto nel 1424 nella guerra dell\u2019Aquila che sconfisse Fortebraccio da Montone. [\u2026]<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> \u00bb<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Fu questo fu l\u2019<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>incipit<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> del lungo racconto che scrissi all\u2019indomani del terremoto del 6 aprile 2009, una testimonianza raccolta da molte testate della stampa italiana all\u2019estero. Dieci anni sono passati da allora. Oggi \u00e8 il giorno del ricordo di quella notte sconvolgente, quando il terremoto squass\u00f2 <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>L&#8217;Aquila<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e 55 altri comuni, sconvolgendo le vite delle popolazioni del cratere sismico. La citt\u00e0 capoluogo d&#8217;Abruzzo fu lacerata, paralizzata nei suoi servizi, mutilata e ferita nel suo straordinario patrimonio d&#8217;arte e d&#8217;architetture, uno dei centri storici pi\u00f9 preziosi e vasti d\u2019Italia. 309 le vittime. Di loro faremo sempre memoria. A loro va il nostro raccoglimento, la nostra preghiera muta, rispettosa dei familiari rimasti con la lacerazione perenne del cuore. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">In questo primo decennale molti saranno i bilanci, le analisi, i giudizi. Sulle condizioni dell\u2019Aquila, sullo stato della ricostruzione materiale e sociale, sugli obiettivi raggiunti, su quelli ancora lontani, sui ritardi, sui problemi, sulle criticit\u00e0. Com\u2019\u00e8 comprensibile, molte saranno le voci che giudicheranno questi 10 anni, tanti i servizi giornalistici e gli speciali televisivi, le testimonianze, gli approfondimenti scientifici sui terremoti e sulla prevenzione sismica. Le analisi certamente riferiranno sui risultati finora raggiunti nella ricostruzione dell\u2019Aquila e degli altri centri, sulle innovazioni ardite e sulle tecniche d\u2019avanguardia che stanno restituendo una citt\u00e0 sicura &#8211; caso di studio per molte universit\u00e0 italiane e straniere -, tra le pi\u00f9 sicure d\u2019Europa. E tra le pi\u00f9 belle citt\u00e0 d\u2019arte, diventata sin da quel 6 aprile di dieci anni fa citt\u00e0 patrimonio del mondo, come universale \u00e8 il messaggio di pace e di perdono che da otto secoli essa custodisce nel dono della <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Perdonanza<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, il primo giubileo della cristianit\u00e0, e nell\u2019eccezionale magistero di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>papa Celestino V<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Ma l\u2019attenzione dei media si concentrer\u00e0 soprattutto sugli errori, sui ritardi e sulle occasioni mancate nei dieci anni trascorsi dal quel tragico 6 aprile del 2009. E\u2019 giusto che sia cos\u00ec. Ho grande rispetto e gratitudine per questa attenzione scrupolosa verso la nostra citt\u00e0. Aiuta a tenere accesa sempre una luce su ogni aspetto della nostra rinascita. Molte le analisi gi\u00e0 svolte in questi giorni che precedono il 6 aprile, alcune rigorose, altre meno per il retaggio di consumati stereotipi, sovente lontani dalla realt\u00e0. Mi asterr\u00f2, in questa circostanza, da valutazioni e da personali giudizi nei confronti dei governi che si sono succeduti e delle amministrazioni che hanno guidato la Regione, gli enti locali e in particolare la Citt\u00e0 capoluogo. Ho avuto l\u2019onore di servire <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>L\u2019Aquila<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> per quasi un trentennio, nelle funzioni di consigliere, assessore e vicesindaco, fino al 2007. So quanto peso gravi sulle spalle di ogni amministratore civico che con seriet\u00e0 e coscienza si mette al servizio della propria comunit\u00e0. Figurarsi quale sia la responsabilit\u00e0 e l\u2019immane onere di doverlo fare in situazioni tragiche ed eccezionali, dopo un terremoto come quello del 2009, i cui precedenti similari per gravit\u00e0, nella storia della citt\u00e0 che tanti ne ha sub\u00ecti, furono quelli del 1703, 1461 e 1349. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Vorrei invece tornare oggi con il pensiero, quantunque nella tristezza degli eventi di cui facciamo memoria &#8211; le cui immagini restano nitide come fossero di qualche giorno fa -, non solo al ricordo del dolore di quei giorni tremendi, ma anche dell\u2019affetto immenso che ci circond\u00f2. Non possiamo non rammentare, con profonda gratitudine, l\u2019abnegazione, la solidariet\u00e0, l\u2019impegno straordinario e generoso dei <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Vigili del Fuoco<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e delle decine di migliaia di Volontari giunti da ogni parte d&#8217;Italia, organizzati nelle associazioni che resteranno per sempre nel nostro cuore (<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Alpini dell\u2019ANA<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Croce Rossa<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Protezione Civile<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> delle varie Regioni italiane, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Misericordie<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Caritas<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, e tante altre ancora), delle Forze dell&#8217;Ordine (<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Carabinieri<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Polizia di Stato<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Guardia di Finanza<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">), dell&#8217;<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Esercito<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Una gara di affettuosa premura verso la popolazione dell\u2019Aquila e dei borghi colpiti dal sisma.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Non potremo mai dimenticare questa che \u00e8 stata una pagina splendida, l\u2019immagine della pi\u00f9 bella Italia, quella del <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Volontariato<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e della <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Solidariet\u00e0<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Come pure non dimenticheremo mai l&#8217;amore e la solidariet\u00e0 di tutti gli <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Italiani nel mondo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> &#8211; in particolare degli <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Abruzzesi<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e delle loro associazioni -, espresse con innumerevoli gesti di grande valore morale e di significativa generosit\u00e0. In questi anni, visitando le nostre comunit\u00e0 all\u2019estero nelle <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Americhe<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, in <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Australia<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, in <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Africa<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e in tutta <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Europa<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, il mio primo e preminente pensiero \u00e8 stato sempre quello di ringraziare tutti i nostri connazionali dal profondo del cuore, come semplice cittadino ma anche a nome dell\u2019intera comunit\u00e0 aquilana (quando si \u00e8 stati amministratori civici lo si rimane moralmente per sempre). Li ho ringraziati per l\u2019affetto, la vicinanza, la tenerezza profonda dei gesti d\u2019aiuto e di solidariet\u00e0 nei giorni e nei mesi del dopo terremoto. Tantissimi italiani sono venuti a soccorrerci. Un numero impressionante a trovarci nei mesi e negli anni successivi al sisma. Tanti ci hanno poi accolti ed ospitati, per qualche giorno di serenit\u00e0, dal Trentino alla Sicilia, dal Piemonte alla Puglia, dalla Lombardia alla Sardegna, dal Friuli alla Calabria. Un\u2019Italia premurosa e materna, fortemente unita nei suoi abitanti dalle <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Alpi<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> fino a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Lampedusa<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. In ogni dove sempre con il cuore aperto, come aperto e generoso \u00e8 sempre il cuore dell\u2019Italia in occasione delle calamit\u00e0 che ci colpiscono, esaltando in ciascuno il senso della comunit\u00e0 nazionale e della fratellanza tra italiani. Serve ricordare queste fatti, sono davvero educativi per i tempi complicati che stiamo ora vivendo, quando sembrano affermarsi i messaggi pi\u00f9 beceri, egoisti e lontani dalla nostra umanit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Vorrei anche qui ricordare l&#8217;attenzione di tanti Paesi del mondo di fronte alla nostra tragedia, alcuni dei quali ebbero occasione di verificare direttamente le lacerazioni inferte dal sisma al patrimonio architettonico e artistico dell\u2019Aquila nel luglio del 2009, quando la citt\u00e0 ospit\u00f2 i <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>capi di Stato e di governo<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> nelle riunioni del <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>G8<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>G20<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Alcuni degli Stati pi\u00f9 potenti al mondo s\u2019impegnarono meritoriamente a restaurare dei monumenti, altri hanno generosamente contribuito con donazioni a comuni, universit\u00e0 e ospedali, per costruire opere di pubblica utilit\u00e0 o ricostruire importanti emergenze architettoniche. Qualche Stato non ha dato seguito alla promessa solennemente assunta. Orbene, grazie alle risorse assicurate dal governo nel 2013 con un impegno pluriennale, i centri colpiti dal terremoto stanno risorgendo dalle macerie, la ricostruzione sta andando avanti. <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>L\u2019Aquila<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> torner\u00e0 pi\u00f9 bella di prima. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">In questi anni difficili la comunit\u00e0 aquilana ha dato un grande esempio di dignit\u00e0 e di resilienza. Come nei secoli passati, dopo gli altri terremoti che sconvolsero <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>L\u2019Aquila<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, anche questa volta ce la faremo. Nella tragedia \u00e8 emersa la parte migliore della nostra gente, l\u2019indole forte e tenace. Ma non possiamo tuttavia nasconderci che ha messo in luce, in una ridotta minoranza, anche i lati peggiori del comportamento umano, piccole e grandi miserie morali. C\u2019\u00e8 pure da registrare che sul \u00abcantiere pi\u00f9 grande d&#8217;Europa\u00bb, come \u00e8 stato definito, hanno girato e girano anche altri interessi poco chiari, che tuttavia Magistratura e reparti dedicati della polizia giudiziaria, con un assiduo efficace e penetrante controllo, vanno man mano scoprendo, inquisendo i sospettati, rinviando a giudizio e condannando i responsabili dei reati. Fenomeni contenuti, tuttavia, rispetto alla dimensione economica della ricostruzione. Non aggiungo altre considerazioni su questa parte un po\u2019 squallida delle vicende legate alla gestione dell\u2019emergenza post sismica e alla ricostruzione.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Un pensiero ancora sento di esprimere sulla ricostruzione morale, sulla rinascita d\u2019un nuovo senso della comunit\u00e0 degli aquilani. La ricostruzione materiale \u00e8 in corso, andr\u00e0 comunque avanti con tempi pi\u00f9 o meno soddisfacenti. Ma la cura che pi\u00f9 ci preme riguarda la ricostruzione morale delle lacerazioni interiori delle persone, poco o per nulla apparenti, conseguenti al terremoto. Tralasciamo riferimenti pi\u00f9 puntuali a studi scientifici e sociali, che pure in questi anni sono stati prodotti. Mi sembrano illuminanti al caso alcuni spunti che traggo dal messaggio per il decennale dell\u2019arcivescovo dell\u2019Aquila, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Cardinale Giuseppe Petrocchi<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, ieri uscito sulla stampa. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Inizia con queste parole l\u2019intenso messaggio agli aquilani del <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Cardinale Petrocchi<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">: <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Per la decima volta, quest\u2019anno, sentiremo i rintocchi della campana che ricordano i 309 \u201cmartiri\u201d del terremoto. Facciamo memoria di tutte le vittime di quella immane tragedia; le stringiamo a noi con un unico abbraccio e, al tempo stesso, le chiamiamo per nome: una ad una. La \u201cnotte crocifissa\u201d del sisma ha suscitato lunghi giorni di dolore, ma anche ha acceso la luce di una graduale \u201crisurrezione\u201d, pi\u00f9 forte della furia devastante del sisma. Le lacrime versate si sono rivelate feconde, ed hanno generato una abbondante fioritura di fraternit\u00e0 e solidariet\u00e0. La ricorrenza \u2013 che celebriamo con raccoglimento e volont\u00e0 di ricostruzione \u201cintegrale\u201d \u2013 ci obbliga a fare, insieme, una\u00a0<\/span><\/span><\/span><em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">seria revisione<\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">. Per questo,\u00a0<\/span><\/span><\/span><em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">non parlerei di \u201cterremoto\u201d, ma di \u201cterremoti\u201d<\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, non solo perch\u00e9 abbiamo avuto nuove repliche telluriche (nel 2016 e 2017), ma anche perch\u00e9 il sisma \u00e8 un evento complesso e multiforme, difficile da cogliere nella sua distruttiva \u201cglobalit\u00e0\u201d. Quando sono venuto a contatto con gli effetti demolitivi delle scosse, mi sono accorto che, accanto alle macerie \u201cvisibili\u201d (materiali), c\u2019erano pure quelle \u201cinvisibili\u201d (spirituali);\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">allora ho cominciato a parlare di<\/span><\/span><\/span><b><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> \u201c<\/span><\/span><\/span><\/b><em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>terremoto dell\u2019anima<\/b><\/span><\/span><\/span><\/em><b><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d<\/span><\/span><\/span><\/b><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, che costituisce l\u2019altra faccia (quella meno esplorata) della storia del sisma. [\u2026]<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00bb. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Sar\u00e0 questo l\u2019impegno pi\u00f9 arduo cui dover assolvere, pensando alla parte pi\u00f9 fragile della nostra gente. E ancora l\u2019altro rilevante impegno di pensare anzitutto al futuro delle nostre giovani generazioni, che nella citt\u00e0 ricostruita e nel suo territorio debbono poter trovar modo d\u2019esprimere il loro talento, in opportunit\u00e0 di lavoro e di costruzione di nuove famiglie. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>L\u2019Aquila<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> ricostruita nelle sue case, nei suoi palazzi, nei suoi monumenti, negli uffici e nelle fabbriche, dovr\u00e0 riaccogliere la sua gente, che vi torna a vivere con la speranza di un futuro. N<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">el decimo anniversario del sisma, quindi, oltre alla gratitudine per la vicinanza affettuosa che abbiamo avvertito, vogliamo essere aperti alla speranza di futuro per la nostra comunit\u00e0. Certo augurandoci una pi\u00f9 sollecita ricostruzione materiale, che sconta pi\u00f9 d\u2019un ritardo specie nella ricostruzione pubblica, ma soprattutto nella speranza operosa d\u2019una forte ricostruzione sociale e morale della nostra comunit\u00e0. Una comunit\u00e0 che deve ritrovare il senso profondo del vivere insieme con i valori antichi del <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Bene comune<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, quello che nei secoli ha fatto e mantenuto grande <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>L&#8217;Aquila<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">. Fraternit\u00e0 sociale, rispetto, impegno civico, etica delle responsabilit\u00e0, cultura, creativit\u00e0, attaccamento alla propria terra, amore per la propria storia e gratuita dedizione al Bene comune sono i riferimenti per disegnare il nostro futuro, il futuro dell&#8217;Aquila nuova, non solo pi\u00f9 bella di prima, ma anche migliore di prima. Questo ricordo, con il forte senso di speranza e di futuro, \u00e8 il modo migliore <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>per ricordare le 309 vittime<\/b><\/span><\/span> <span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>del terremoto dell&#8217;Aquila<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>4 aprile 2019 IL NOSTRO GRAZIE A 10 ANNI DAL TERREMOTO DELL\u2019AQUILA di Goffredo Palmerini L\u2019AQUILA \u2013 \u00abImmota manet. Cos\u00ec [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-6124","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6124","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6124"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6124\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6124"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6124"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6124"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}