{"id":62306,"date":"2024-10-01T08:22:52","date_gmt":"2024-10-01T08:22:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=62306"},"modified":"2024-10-01T08:22:52","modified_gmt":"2024-10-01T08:22:52","slug":"recensione-libro-cosi-lanima-invoca-un-soffio-di-poesia-rita-pacilio-marco-saya-edizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=62306","title":{"rendered":"Recensione libro \u00abCos\u00ec l&#8217;anima invoca un soffio di poesia\u00bb Rita Pacilio (Marco Saya Edizioni)"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Foto-libro-Rita-Pacilio.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"536\" height=\"785\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Foto-libro-Rita-Pacilio.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-62307\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Foto-libro-Rita-Pacilio.jpg 536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Foto-libro-Rita-Pacilio-205x300.jpg 205w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Foto-libro-Rita-Pacilio-102x150.jpg 102w\" sizes=\"(max-width: 536px) 100vw, 536px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>\u201cSui gradini dove siamo seduti\/ti ho chiesto di ascoltare le cicale\/la promessa al mondo che tutto\/ancora accade in questa vita tonda\/fulminea e mansueta magnificenza.\u201d I versi appartengono a Rita Pacilio, alla sua \u201cPreghiera\u201d in epigrafe al libro \u201cCos\u00ec l&#8217;anima invoca un soffio di poesia\u201d poesie scelte (Marco Saya Edizioni, 2023 pp.264 \u20ac 20,00). La cifra poetica di Rita Pacilio contiene una collezione privata e suggestiva dell&#8217;essenzialit\u00e0 sensibile, consolida la capacit\u00e0 di decantare la qualit\u00e0 introspettiva dei versi nella sorgente creativa di un linguaggio spontaneo, colto nell&#8217;immediatezza emblematica dell&#8217;indirizzo intuitivo dell&#8217;anima. Rita Pacilio orienta la direzione dell&#8217;intensit\u00e0 nel sublime itinerario intorno al riflesso umano, concentrando in accordo con il silenzioso contatto con la caducit\u00e0, la disposizione interiore dei pensieri, la vocazione a fronteggiare la provvisoriet\u00e0 attraverso la percezione consolatoria della natura, nell&#8217;innata emozione dell&#8217;arrendevole sguardo verso una realt\u00e0 che elargisce il dono di distinguere l&#8217;infinito, oltre il confine delimitato della ricerca umana. Amplia il registro scrupoloso e inesorabile dell&#8217;inclinazione generatrice delle cose, riconosce la predisposizione contrastante delle persone catalogando la motivazione del paradosso umano nell&#8217;evoluzione speculativa tra le tendenze incompatibili di indifferenza e desiderio, nella determinazione ponderata di dipendenza emotiva e libert\u00e0, nella volont\u00e0 di razionalit\u00e0 e impulso affettivo, nell&#8217;interpretazione di spirito e materia. La poesia di Rita Pacilio \u00e8 in divenire, nel flusso perenne della sostanza poetica, esposta alla vulnerabilit\u00e0 del tempo e alle sue suscettibili trasformazioni, ammette la scrittura elegiaca come confessione lirica nel valore universale dell&#8217;urgenza espressiva in grado di illuminare la vita e gli azzardi del mondo. Le poesie scelte racchiudono la consistenza di una coscienza sconfinata, rinnovata in una vertiginosa catarsi tra l&#8217;incessante avvertimento delle assenze e l&#8217;autenticit\u00e0 compassionevole della memoria, custodiscono la profonda attrazione sovrumana nella trascendenza delle intonazioni significanti, nel legame strutturale ed evocativo tra segno linguistico ed elemento concettuale, esplorano la regione segreta e contemplativa dell&#8217;inconoscibile. Sperimentano l&#8217;estensione della poesia come intesa corrispondente alla selezione stilistica e letteraria, annotano la responsabilit\u00e0 delle inquietudini morali lacerate, illustrano l&#8217;inaugurazione sensibile alla meraviglia della bellezza, il filamento impercettibile e inafferrabile della spiritualit\u00e0. Il soffio della poesia muove il passaggio esistenziale di una voce impalpabile ed esitante che sussurra il tremolio appassionante delle parole e modella i versi nella corrente dell&#8217;invisibile, nell&#8217;alito di vento sfiorato dalla purificazione del vissuto. Rita Pacilio pone l&#8217;accento sull&#8217;accuratezza del dolore e sulla rivelazione confortante delle confidenze, annota la gravit\u00e0 dell&#8217;abisso nei dettagli obliqui della contemporaneit\u00e0, supplica la presenza fedele dei ricordi, codifica la cadenza visionaria del linguaggio, la sua inattesa possibilit\u00e0 di mutamento, consacra forma e contenuto nella funzione esegetica dell\u2019immaginazione, adottando una comunicazione elegante e saggia, nell&#8217;identificazione di un&#8217;appartenenza, nel discernimento dal varco impenetrabile di ogni orizzonte.<\/p>\n\n\n\n<p>Rita Bompadre &#8211; Centro di Lettura \u201cArturo Piatti\u201d https:\/\/www.facebook.com\/centroletturaarturopiatti\/<\/p>\n\n\n\n<p>Io l&#8217;ho amata ogni mattina<\/p>\n\n\n\n<p>nell&#8217;eternit\u00e0 celeste questa terra<\/p>\n\n\n\n<p>travestita a festa e silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ho amata di felicit\u00e0 sull&#8217;isola<\/p>\n\n\n\n<p>come fossi io stessa stesa<\/p>\n\n\n\n<p>sull&#8217;acqua nel canto libero<\/p>\n\n\n\n<p>di chi crede ancora che amarsi<\/p>\n\n\n\n<p>\u00e8 tutto questo coprirsi di baci.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n\n\n\n<p>Benedir\u00f2 con ogni benedizione<\/p>\n\n\n\n<p>le betulle di mio padre<\/p>\n\n\n\n<p>i cristallini riflessi sulla pioggia soleggiata<\/p>\n\n\n\n<p>la speranza in continua trasformazione<\/p>\n\n\n\n<p>tra il bianco latte del tronco e la libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Benedir\u00f2 le voci che passano nelle nuvole<\/p>\n\n\n\n<p>per ricordare che non potrai tornare indietro<\/p>\n\n\n\n<p>nemmeno nei legni intagliati, saperti<\/p>\n\n\n\n<p>a piedi uniti e con le spalle appoggiate.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec hai imparato la misura dello spazio<\/p>\n\n\n\n<p>hai aperto la cerniera del vento come fa<\/p>\n\n\n\n<p>l&#8217;abisso<\/p>\n\n\n\n<p>baciato la pupilla<\/p>\n\n\n\n<p>osando il perdono di te stesso<\/p>\n\n\n\n<p>davanti a tutte le finestre che danno sul retro<\/p>\n\n\n\n<p>l\u00ec<\/p>\n\n\n\n<p>hai sentito la magnificenza<\/p>\n\n\n\n<p>nello stesso momento in cui metti<\/p>\n\n\n\n<p>a confronto le lettere maiuscole e minuscole.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n\n\n\n<p>Hai mai pensato di svegliarti presto<\/p>\n\n\n\n<p>passeggiare l&#8217;occhio fresco<\/p>\n\n\n\n<p>e la guancia nella neve nuova<\/p>\n\n\n\n<p>frugare a lungo con il naso<\/p>\n\n\n\n<p>gli invisibili segreti<\/p>\n\n\n\n<p>voci profetiche sospese<\/p>\n\n\n\n<p>intorno ai lampioni, alla fontana<\/p>\n\n\n\n<p>padrona della piazza.<\/p>\n\n\n\n<p>La luce fa cos\u00ec quando scuote il fuoco<\/p>\n\n\n\n<p>di dicembre e si sparge sopra i tetti,<\/p>\n\n\n\n<p>sugli specchi impolverati, sul monte.<\/p>\n\n\n\n<p>Un rito silenzioso e astuto<\/p>\n\n\n\n<p>testimone di chi scrive da lontano<\/p>\n\n\n\n<p>e aspetta il giorno crescere<\/p>\n\n\n\n<p>lievito o anima.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;assenza ha una forma quieta<\/p>\n\n\n\n<p>dischiusa, indecifrabile, bianchissima<\/p>\n\n\n\n<p>un tumulto di cellule nella gravit\u00e0 delle spalle<\/p>\n\n\n\n<p>fino a riaprire un rumore spezzettato<\/p>\n\n\n\n<p>fermato nell&#8217;ansiet\u00e0 del chiarore tra due costole<\/p>\n\n\n\n<p>nello stesso istante piegate alla redenzione<\/p>\n\n\n\n<p>mansueta. Sembra possibile la partecipazione<\/p>\n\n\n\n<p>la prima appartenenza fuori da queste cose<\/p>\n\n\n\n<p>in cui metto le mani, un bicchiere, un rosario,<\/p>\n\n\n\n<p>un libro, tante voci e mai la tua.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n\n\n\n<p>Mille volte i canti delle magnolie<\/p>\n\n\n\n<p>ritornano nell&#8217;imbrunire<\/p>\n\n\n\n<p>al mio respiro.<\/p>\n\n\n\n<p>Non temono l&#8217;intreccio dei venti<\/p>\n\n\n\n<p>n\u00e9 linee curve nel seno delle nuvole.<\/p>\n\n\n\n<p>Indugiano solo quando l&#8217;eco disperata le insegue.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSui gradini dove siamo seduti\/ti ho chiesto di ascoltare le cicale\/la promessa al mondo che tutto\/ancora accade in questa vita [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-62306","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62306","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=62306"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62306\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=62306"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=62306"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=62306"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}